Incontri di Marcello Barros in Italia

Marcelo Barros, benedettino brasiliano, teologo della liberazione, terrà una serie di incontri in Italia nei primi giorni di febbraio.
Di seguito il dettaglio degli incontri, con temi e orari.

Giovedì 2 febbraio - ore 21,00 
Marcelo Barros introdurrà sul tema La grammatica del dialogo
L'incontro si terrà a Porcari (LU) presso l'Auditorium Vincenzo da Massa Carrara 
Via Roma 121 (ex Istituto Cavanis)

Venerdì 3 febbraio - ore 21,00 
Marcelo Barros introdurrà sul tema Ecologia e Spiritualità
L'incontro si terrà a Casalmaggiore (CR)  presso l'Auditorium Santa Croce - Via Porzio 5
Nell'occasione potete troverete il suo libro: Ecologia e Spiritualità

"Invertire la Rotta"
Sabato 4 febbraio alle ore 15.30
presso l'Auditorium S. M. della Pace, Via Scalaberini 19 - Piacenza
Marcelo Barros parlerà su Dalla Paura alla Speranza

"Invertire la Rotta"
Lunedì 6 febbraio alle ore 20.45
presso il Centro Comunitario, Via Ronzinella 176 - Mogliano Veneto (TV)
Marcelo Barros parlerà su Un cammino che dia senso al nostro vivere

"Invertire la Rotta"
Martedì 7 febbraio alle ore 20.45
presso Santa Maria delle Grazie, Via Poerio - Mestre (VE)
Marcelo Barros parlerà su Ecologia e spiritualità per una decrescita consapevole


Biografia minima
Marcelo Barros, benedettino brasiliano, teologo della liberazione e biblista.
66 anni. Entra nel monastero benedettino di Recife a 18 anni. Dal 1967 al 1969, senza staccarsi dal monastero, vive come membro di una comunità ecumenica, abitando con i fratelli di Taizè a Olinda. Ordinato sacerdote nel 1969 dall' arcivescovo dei poveri, dom Helder Câmara, di cui diviene stretto collaboratore della pastorale giovanile e l'ecumenismo. Dopo aver passato vari anni nel monastero di Recife  si sposta in quello di Curitiba per poi fondare, 30 anni fa, insieme ad altri monaci, il monastero dell'Annunciazione a Goias, nel centro del Brasile.
E' stato tra i fondatori del CEBI, centro studi biblico, assessore della Commissione Pastorale della Terra (C.P.T.) e della Comunità Ecclesiali di Base (C.E.B.s); espressioni della Conferenza Nazionale dei Vescovi Brasiliani (C.N.B.B.) è membro dell'associazione ecumenica dei teologi del Terzo Mondo-Asett.
Settimanalmente scrive un articolo per vari quotidiani brasiliani su: Spiritualità ecumenica e le sfide della vita.

Tradimento Monti, di Alex Zanotelli

Salviamo il Referendum sull’acqua
 
Era il 13 giugno, esattamente 7 mesi fa, quando 26 milioni di italiani/e sancivano l’acqua bene comune: ”Ubriachi eravamo di gioia… le spalle cariche dei propri covoni!” (Salmo,126)
E oggi, 13 gennaio ritorniamo a “seminare nel pianto..” (Salmo,126) perché il governo Monti vuole privatizzare la Madre.
Sapevamo che il governo Monti era un governo di banche e banchieri, ma mai, mai ci saremmo aspettati che un governo, cosiddetto tecnico, osasse di nuovo mettere le mani sull’acqua, la Madre di tutta la vita sul pianeta.
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Lettera di Natale 2011

Carissima, carissimo,
a Betlemme hanno trovato un neonato in una stalla: arrestati tre stranieri e un falegname.
L’allarme è scattato nelle prime ore del mattino, grazie alla segnalazione di un solerte cittadino del posto che aveva scoperto una famiglia accampata in una stalla. Al loro arrivo gli agenti di polizia, accompagnati da uno psicologo e da un’assistente sociale, si sono trovati di fronte ad un neonato avvolto in uno scialle e depositato in una mangiatoia per animali dalla giovane madre, tale Maria H. di Nazareth. Al tentativo delle forze dell’ordine e degli operatori sociali di far salire la madre e il bambino sui mezzi delle forze dell’ordine, un uomo, successivamente identificato come Giuseppe K., anch’egli di Nazareth, di professione falegname, ha tentato di opporre resistenza, spalleggiato da alcuni pastori e da tre stranieri presenti sul posto. Sia Giuseppe K. che i tre stranieri, tra l’altro risultati sprovvisti di documenti di identificazione e permesso di soggiorno, sono stati tratti in arresto.
La minorenne è stata ricoverata all’ospedale di Betlemme e posta sotto osservazione, mentre il bambino è stato preso in carico dai servizi sociali. Nei confronti della ragazza madre si ipotizza l’accusa di maltrattamento e tentativo di abbandono di minore. Il magistrato inquirente nutre seri dubbi sullo stato di salute mentale della donna che ha partorito il bambino, la quale sostiene di essere ancora vergine. Pare che il padre del piccolo sia un tale soprannominato “Spirito Santo”.
Gli inquirenti non rilasciano dichiarazioni, ma sono state contattate le autorità civili e religiose del paese di Nazareth per cercare di scoprire quale sia la relazione tra il falegname, la giovane e i tre stranieri, mentre i pastori sono stati lasciati a piede libero. Nel frattempo le autorità preposte stanno indagando anche per scoprire il Paese di provenienza dei tre clandestini. Secondo fonti di polizia i tre potrebbero essere dediti al riciclaggio e allo spaccio internazionale, dato che sono stati trovati in possesso di ingenti quantitativi di oro e di sostanze presumibilmente illecite. Nel corso del primo interrogatorio gli arrestati hanno affermato di agire in nome e per conto di Dio, per cui non si escludono legami con gruppi terroristici di matrice religiosa come gli Zeloti di Al Qaeda. Le sostanze chimiche rinvenute sono state inviate al laboratorio della scientifica per le opportune analisi.
Non si esclude che i pastori, che si trovavano nei pressi della grotta, oltre ad essere persone senza fissa dimora, siano consumatori abituali di droghe pesanti. Pare infatti che alcuni di loro affermino che siano stati costretti a recarsi nella stalla da un uomo molto alto con una lunga veste bianca e due ali sulla schiena! Un portavoce della sezione antidroga della questura di Betlemme ha così commentato: “Gli effetti delle droghe a volte sono imprevedibili e sorprendenti, ma si tratta del tentativo più assurdo di trovare un’attenuante che sia mai stato concepito da tossicodipendenti”.
Anche i tre stranieri, quasi sicuramente spacciatori appartenenti alla criminalità organizzata internazionale, sembrano prendersi gioco della polizia, poiché hanno cercato di giustificare la propria presenza sul luogo del misfatto a causa di un antiquato navigatore satellitare chiamato “stella cometa”.
Il magistrato ha già chiesto il rinvio a giudizio di tutti i personaggi coinvolti. La prima udienza è fissata per il prossimo anno presso il Palazzo di Giustizia di Erode. Maria ha nominato come proprio avvocato difensore tal Arcangelo Gabriele, che pare faccia parte di uno studio associato con legami che arrivano molto in alto.
Il Console, capo del governo romano, ha già preannunciato una riforma della legge sull’immigrazione e sullo spaccio di droga, con misure più ferme e sanzioni più pesanti: “Simili atti non debbono più ripetersi”. A Betlemme adesso è tornata la calma, anche se tutti i check point sono allertati. I soldati sono stati invitati ad essere particolarmente vigili. Controllano tutto e tutti, con un occhio rivolto al cielo, ricercato speciale è un anziano con le ali che sembra svanito nel nulla. Forse è “a-sceso” in alto, nel suo Regno e, dal suo terrazzo, se la ride vedendo l’agitazione che ha lasciato. Adesso si riposa in attesa che passino trent’anni, il tempo perché l’agitatore lasciato possa crescere e denunciare tutte le iniquità. E noi?

Circolare Rete Quarrata dicembre 2011

Leggi la circolare.

È morto Egidio Brunetto, del MST

È con un sentimento di profonda tristezza e di grande dolore che diamo notizia della perdita del compagno Egidio Brunetto, dirigente del MST che lavorava nel Matto Grosso del Sud.
È morto in un incidente sulla strada MS 164 (che collega il comune di Maracaju a Ponta Porã, alla frontiera con il Paraguay), lunedì pomeriggio (28/11), mentre stava andando nell’insediamento Itamaraty.
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