Argentina: Milagro Sala di nuovo in carcere

milagro sala

“Si tratta di una misura assolutamente arbitraria” dichiara il Comitato per la Libertà della dirigente della Tupac Amaru.

tratto da Pressenza

Milagro Sala è stata trasferita ieri notte nella prigione federale di Salta “General Güemes” per ordine del giudice Pablo Pullen Llermanos. La leader sociale è stata arrestata nella sua casa nel quartiere di El Carmen e il suo trasferimento è stato comunicato ai suoi parenti, che hanno definito la decisione giudiziaria “arbitraria e contraria alle disposizioni della Corte Interamericana dei Diritti Umani e della Corte Suprema di Giustizia”.

Martedì scorso la leader della Tupac Amaru era stata trovata  incosciente in quella casa e ricoverata in ospedale, da dove è tornata a casa alcuni giorni dopo.

La misura del giudice ha richiesto “le massime misure di sicurezza”  per il suo trasferimento. La misura è apparsa assolutamente inadeguata dato che la dirigente sociale dovrà presenziare le sedute del processo a suo carico in corso a Jujuy; la prigione in cui è reclusa si trova a 70km dal luogo del processo, senza che vi sia una minima ragione per revocare gli arresti domiciliari.

Il Comitato per la Libertà di Milagro Sala ha dichiarato che questa risoluzione “è una misura assolutamente arbitraria e contraria alle disposizioni della Corte Interamericana dei Diritti Umani e ratificata dalla Corte Suprema di Giustizia della Nazione che ha ordinato la detenzione domiciliare della leader sociale nella sua residenza abituale”.

“La notifica è stata fatta stasera, ma non vi è alcuna giustificazione nel decreto per il provvedimento, che sarà  denunciato alle organizzazioni internazionali. La difesa presenterà un habeas corpus.” ha dichiarato il collegio di difesa.

“Vogliono la sua morte. Il governatore Gerardo Morales e il giudice Pullen Llermanos continuano la loro politica di vessazioni contro Milagro. Sta diventando sempre più chiaro che non sono interessati alla sua vita, per niente. Non sono interessati alla giustizia, ma alla vendetta contro una donna che ha fatto quello che nessun politico di Jujuy ha fatto per i più umili”, ha detto il Comitato.

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