In Dialogo, numero 113

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Editoriale del numero 113 di In Dialogo

Le parole della paura.

Migranti, profughi, extracomunitari, clandestini, stranieri, immigrati… L’elenco potrebbe continuare e probabilmente molti di noi non sarebbe altro che una lunga ripetizione di termini equivalenti. I media si preoccupano raramente di distinguere scegliendo i vocaboli più adatti per dare il nome ai protagonisti -loro malgrado- della continua ondata di viaggi della speranza di centinaia e centinaia di persone, in fuga dal nord Africa o dal Medio Oriente. Questa massa spaventa, non soltanto perché è obiettivamente difficile accogliere degnamente anche soltanto per un primo soccorso così tanti uomini donne e bambini, ma anche perché molti politici, fanno di tutto per alimentare la diffidenza e la paura degli italiani verso di loro.

A fare notizia sono spesso le tragedie del mare o le scomposte reazioni di chi proprio non riesce a vincere la propria intolleranza. I mezzi di comunicazione amplificano la voce di chi urla di più, ma di tanto in tanto riescono a trovare lo spazio anche per le storie personali di chi scappa. E noialtri, lettori e spettatori sempre più distratti o insofferenti, riusciamo a trovare dietro i numeri delle masse di disperati un volto umano soltanto quando ci vengono mostrate le loro facce o quando leggiamo i loro nomi, che altrimenti finiscono per essere soltanto una quantità eccessiva rispetto alla capienza dei centri di accoglienza. Leggi tutto “Editoriale del numero 113 di In Dialogo”

Calais: suggestioni – Alessia Zucchelli

Ho da poco passato 5 giorni tra Belgio e Francia, qui a due passi, ma mi sento come se avessi fatto il giro del mondo… uno di quei viaggi in cui man mano si avvicina la partenza ti chiedi continuamente chi te l’abbia mai fatto fare di aderire… come se dovessi superare le colonne d’Ercole.

Quante volte ho pensato di non andarci? Perché è chiaro che in un viaggio come questo già prima di partire senti che qualcosa lascerai… qualcosa di certo e rassicurante, di comodo e sicuro… preconcetti, immagini edulcorate, paure. É un po’ come decidere di togliere degli abiti caldi e comodi non sapendo bene quali altri vestiti troverai. Leggi tutto “Calais: suggestioni – Alessia Zucchelli”

Tre mesi di golpe neoliberista contro il popolo e la democrazia – João Pedro Stédile

1. Il Brasile vive una grave crisi economica, politica, sociale e ambientale. Abbiamo vissuto crisi storiche simili negli anni 30, 60 e 80. Tutte queste crisi hanno prodotto grandi discussioni nella società, un’enorme partecipazione politica e scontri nella lotta tra le classi. La loro soluzione è stata tutt’altro che rapida e si è concretizzata solo intorno a un nuovo progetto, che riuscisse ad agglutinare una base sociale per sostenerlo, o ha visto, invece, le classi dominanti appellarsi a un intervento militare.

E ora cosa sta succedendo? La classe dominante non ha un progetto di paese. Il governo Temer/Cunha è solo un tentativo di applicare rapidamente misure che interessano ai capitalisti. La classe dominante è divisa in tre nuclei di direzione politica. Leggi tutto “Tre mesi di golpe neoliberista contro il popolo e la democrazia – João Pedro Stédile”

Ripensare l’utopia – Riccardo Petrella

Il potere dominante ha imposto, dalla fine degli anni ’70, una narrazione della vita e del mondo “in nome del denaro” -fondata su utilitarismo, competitività, ricchezza per pochi, violenza, cinismo, predazione della natura, furto dei beni comuni- ed ha inoltre convinto che non esiste un’alternativa a questo sistema. “Utopia” è il nome con cui si tacciano proposte che puntano in tutt’altra direzione. Leggi tutto “Ripensare l’utopia – Riccardo Petrella”

Quando l’amore si risveglia – Pio Campo

Manca circa un’ora prima che l’incontro inizi e ho il cuore in tumulto. Mi trovo in un luogo splendido, la “Chapada dos veaderos”, a tre ore da Brasilia, in un Ashram che ospita il Festival “Ilumina”. Si tratta di un evento il cui intuito è promuovere laboratori e spettacoli che abbiano il potere di contribuire al risveglio della coscienza umana. Sono stato invitato a proporre la danza di Maria Fux e, come tutti gli altri collaboratori, avrò sessanta minuti a disposizione. Leggi tutto “Quando l’amore si risveglia – Pio Campo”