In Dialogo, numero 109

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Fai clic sulla copertina o sul sommario per leggere alcuni degli articoli del numero 109 di In Dialogo.
Avvisiamo che ci siamo dimenticati di aggiungere alla copertina gli autori Leonardo Boff e Raffaele Luise.

Due editoriali per il numero 109 di In Dialogo

Editoriale 1
Sono arrivato in Brasile da un paio di giorni, questa mattina ho partecipato al convegno del Movimento nazionale dei Raccoglitori di Materiali riciclabili a San Paolo. Molti di queste donne e uomini, vivono in strada. Ho ascoltato con attenzione la relazione iniziale e i molti e semplici interventi che si sono succeduti. Nell’intervallo del pranzo abbiamo mangiato tutti insieme, ordinatamente in fila -vi partecipavano 600 persone- condividendo un “sano e gustoso” piatto di arroz e feijao preto (riso e fagioli neri). Rifletto su come viviamo in questo momento storico, in cui mai come prima il cibo é al centro dell’interesse generale, non solo per l’Expo, dove si prevede che possano passarvi 20 milioni di persone. In televisione si “spadella” dall’alba al tramonto, in un rincorrersi di programmi, giochi a premi e reality. Sui ripiani dell’edicole e delle librerie si fatica ad orientarsi tra le riviste di cucina e tra quelle che pur, non occupandosi direttamente di fornelli, offrono come gadget contenitori, utensili vari e padelle.
Nonostante la crisi economica, nelle nostre città i super e gli iper mercati godono di ottima salute e fioriscono qua e là botteghini e negozietti dedicati a specialità di ogni tipo. I frigoriferi hanno un bel da fare a mantenere intatto tutto quello che stipiamo al loro interno, ma spesso capita pure che molto finisca nella pattumiera…
Eppure la nostra è una società affamata. Molto affamata. Leggi tutto “Due editoriali per il numero 109 di In Dialogo”

João Pedro Stédile – L’umanità è in pericolo!

Durante il periodo della Guerra Fredda, tra gli anni 1945-1990, i giornali annunciavano ogni giorno che l’umanità si trovava di fronte al pericolo di una guerra nucleare, che avrebbe distrutto il nostro pianeta. Per fortuna questo non è avvenuto!
Tuttavia, ora, ci troviamo di fronte ad un pericolo simile, che non arriverà dalle bombe o dalle guerre, con la loro stupida distruzione.
Ora siamo di fronte a una distruzione lenta, graduale, ma permanente, dei nostri popoli.
Una distruzione prodotta dall’uso di veleni agricoli e dal controllo che le multinanzionali hanno degli alimenti di tutta l’umanità
Con l’egemonia del neoliberismo e del capitale finanziario, negli ultimi 20 anni, l’economia mondiale è stata dominata dal capitalismo e controllata da non più di 500 imprese transnazionali. Queste detengono il 58% di tutta la ricchezza, ma danno lavoro solo all’8% della popolazione. Leggi tutto “João Pedro Stédile – L’umanità è in pericolo!”

Ercole Ongaro – Finanza speculativa contro democrazia: assalto ai diritti delle persone, dei popoli, della terra

La Rete Radié Resch nel mese di maggio ha organizzato cinque seminari: Torino, Isola Vicentina (VI), Ancona, Quarrata (PT) e Salerno per riflettere sul tema della democrazia, che da tempo percepiamo assediata, svuotata, dallo strapotere della finanza e delle multinazionali. I diversi incontri sono stati introdotti dal contributo di noti esperti: Andrea Baranes, Marco Bersani, Roberto Burlando, Roberto Mancini, Gianni Tognoni.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale e l’avvio della divisione del mondo in area capitalista guidata dagli USA e in area comunista sotto il controllo dell’URSS, in Occidente abbiamo vissuto un primo trentennio -fino alla crisi petrolifera del 1973- caratterizzato da una crescita economica sostenuta; è subentrato poi un quindicennio di rallentamento, con diminuzione dei profitti, a cui i governi hanno reagito applicando le teorie del neoliberismo sulla spinta dell’indirizzo politico adottato da Tatcher in Inghilterra e da Reagan negli Stati Uniti e raccomandato o imposto ai Paesi del Terzo Mondo dalle istituzioni internazionali (Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale). Leggi tutto “Ercole Ongaro – Finanza speculativa contro democrazia: assalto ai diritti delle persone, dei popoli, della terra”

Leonardo Boff – Ci ha lasciato l’uomo che sempre attendeva l’avvento di Dio

Ha fatto di tutto nella sua vita. Da giovane fu ateo e marxista. Ma improvvisamente si convertì. Venne ordinato prete durante la guerra. Poi entrò nella Resistenza contro i nazisti. Nel 1949 diventò vice assistente nazionale della Gioventù cattolica. Ma le sue posizioni non piacquero allo status quo ecclesiastico e così venne incaricato di imbarcarsi come cappellano in una nave di emigranti italiani in Argentina. Durante il viaggio di ritorno incontrò un piccolo fratello di Gesù, seguace di Charles de Foucault, il cui carisma è quello di vivere tra i più poveri. Visse il periodo di noviziato in Algeria, nel deserto, ed entrò nella lotta di liberazione contro la dominazione francese. Venne mandato poi in Argentina dove lavorò per anni con i boscaioli. Andò nel Cile di Pinochet. Ma il suo nome comparve presto nella lista degli obiettivi da eliminare: “chi incontra uno di questi, può ucciderlo”. Trascorse un po’ di tempo in Venezuela, ma finì per insediarsi in Brasile, a Foz do Iguaçu, dove diede vita a varie iniziative a favore dei poveri, tra cui una cooperativa di produzione e commercializzazione di erbe medicinali, un’azienda agricola per giovani emarginati e altri progetti popolari che proseguono anche oggi. Leggi tutto “Leonardo Boff – Ci ha lasciato l’uomo che sempre attendeva l’avvento di Dio”

Aldo Antonelli – La chiesa, Papa Francesco e il mondo “laico”…

Contemporaneamente all’uscita di questo numero 109 della rivista/notiziario “In Dialogo”, sarà presente nelle edicole anche il numero di MicroMega dedicato a Papa Francesco. Paolo Flores D’Arcais ha inviato una serie di domande cui personalmente ho risposto, anche se con una certa riluttanza. Ritengo di fare cosa gradita alle amiche e agli amici della rete Radié Resh nel farli Partecipi di queste riflessioni.

Dunque queste le otto domande poste dalla Rivista MicroMega

Il papa si è proposto di rinnovare profondamente gli assetti di potere finanziari e della curia. Su un fronte come sull’altro però, nonostante parecchi segnali di “buona volontà”, ancora non sembra vi siano stati cambiamenti davvero rilevanti. Come valuta l’azione di questo pontefice nell’intervenire concretamente, nelle nomine come nelle riforme, sulle contraddizioni che ancora caratterizzano la struttura ecclesiastica? Leggi tutto “Aldo Antonelli – La chiesa, Papa Francesco e il mondo “laico”…”