Il nuovo petrolio è il coltan e il Venezuela ne è pieno – di Roberta Errico

Da mesi ci viene descritto un Paese sull’orlo del collasso, eppure le ricchezze della Repubblica bolivariana del Venezuela sono invidiabili: il Paese sudamericano conserva nel suo sottosuolo cospicue quantità di oro (le riserve stimate sono intorno alle 15 tonnellate), possiede le più grandi scorte petrolifere del pianeta e negli ultimi anni ha scoperto di avere giacimenti ricchissimi di coltan, un minerale destinato a diventare il petrolio del futuro. 

Il coltan è una combinazione di columbite, manganesio e tantalite, e contiene un’alta percentuale di tantalio, un superconduttore che sopporta elevate temperature, resiste alla corrosione e possiede una grande capacità di immagazzinare cariche elettriche. Il coltan è il materiale fondamentale per la fabbricazione di condensatori, microchip, console per videogiochi, sistemi di posizionamento globale, satelliti, missili telediretti, apparati di microelettronica e nella chirurgia estetica viene utilizzato per gli impianti mammari. Per il suo utilizzo sempre più massiccio in diversi settori strategici, gli esperti prevedono un’impennata nella richiesta globale che potrebbe triplicare entro il 2025.

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