Circolare Rete di Quarrata luglio 2012

Leggi la Circolare di luglio 2012.

Manifestazione contro la vendita degli aerei M346 a Israele

Perché ci azzardiamo, a Varese,  a voler indire una Manifestazione nazionale per sabato 13 ottobre, contro tutte le armi ed in particolare contro la vendita degli aerei AleniaAermacchi M346 ad Israele?

(http://it.wikipedia.org/wiki/Alenia_Aermacchi_M-346_Master )

Perché noi varesini,  che  il problema ce lo abbiamo in casa (buona parte delle produzioni aeronautiche belliche italiane sono insediate nella  nostra provincia), ci sentiamo in dovere di far emergere e denunciare questa realtà.

Già negli anni scorsi avevamo denunciato la cronica dipendenza del nostro territorio dalle produzioni belliche indicendo manifestazioni attorno ad AgustaWestland (elicotteri) ed AleniaAermacchi (aerei) e, più recentemente, anche  iniziative e convegni contro l’F35, il nuovo supercacciabombardiere americano (prodotto e revisionato a Cameri, provincia di Novara, Piemonte, ma sempre da Alenia Aermacchi  -Finmeccanica-, che ha sede centrale a Venegono, Varese).

In particolare avevamo già stigmatizzato nel marzo 2010 la “trovata”  del deputato varesino del PD Daniele Marantelli, che suggeriva di vendere ad Israele i velivoli da guerra prodotti dai suoi elettori, e, prima ancora, le dichiarazioni dell’ex-premier Berlusconi che si spendeva personalmente per questo “affare”, proclamandosi “commesso viaggiatore” per l’ ultimo modello di aereo militare varesino/italiano, l’ M346. Queste scelte non sono sostenute  esclusivamente delle forze politiche ma  anche dai sindacati confederali metalmeccanici locali.
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Marcia per la Giustizia Agliana – Quarrata

Casa della Solidarietà-Rete Radié Resch di Quarrata (Pistoia)
Libera
Università del Bene Comune
Ass. Monastero del Bene Comune (Verona-Sezano)

ti invitano a partecipare alla
19a Marcia per la Giustizia
Agliana – Quarrata
Sabato 8 settembre 2012
nell’occasione sarà lanciata l’iniziativa nazionale
“Dichiariamo illegale la Povertà”

Saranno presenti:
don Luigi CIOTTI, Gruppo Abele, Libera
Riccardo PETRELLA, Università del Bene Comune
Antonietta POTENTE, suora domenicana, Bolivia
Bruno AMOROSO, economista
Antonello MANGANO, scrittore e fondatore di terrelibere.org
Robin COUTURE, presidente di “Per un Quebec senza Povertà”
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Luca Telese presenta “Pubblico”, 6 luglio Parco Verde Olmi-Quarrata (PT)

Venerdì 6 Luglio alle ore 21.15 presso il Parco Verde di Olmi – Quarrata (PT)

Luca Telese, Francesca Fornario e i redattori presentano “Pubblico”il nuovo quotidiano del cambiamento, dal 18 settembre in edicola.
La domanda é: serve un nuovo giornale a sinistra? E se é così, per raccontare cosa? Pubblico vuole raccontare la crisi italiana riscrivendo l’agenda del dibattito politico: dalla parte degli ultimi e dei primi, dalla parte dell’Italia del coraggio che mette al primo posto della sua agenda i diritti, il lavoro, i valori.

Dopo la presentazione segue il dibattito.

Firma contro il DDL Di Paola che aumenta la spesa pubblica e la spesa militare

Appello al Parlamento contro il disegno di legge delega di revisione dello strumento militare

Vogliono 230 miliardi per le FFAA
Firma contro il DDL Di Paola che aumenta la spesa pubblica e la spesa militare

Il Parlamento sta discutendo il disegno di legge delega di revisione dello strumento militare presentato dal ministro della Difesa Giampaolo Di Paola che:
1. aumenta la spesa pubblica;
2. aumenta la spesa per gli armamenti;
3. impegna non meno di 230 miliardi per i prossimi 12 anni a sostegno di un enorme apparato militare;
4. autorizza il Ministero della Difesa a vendere armi italiane nel mondo;
5. taglia il personale e vende le caserme per comperare nuove armi;
6. stabilisce che in caso di calamità naturali gli interventi di soccorso dell’esercito dovranno essere pagati da chi li richiede;
7. trasforma le FFAA in uno strumento da guerre ad alta intensità.
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Curare il pianeta ferito, di Alex Zanotelli

Rio de Janeiro, 25 giugno 2012

Come comboniani abbiamo oggi concluso il nostro Forum. Coscienti del flop dell’Onu nel vertice di Rio+20 e dell’incapacità e non volontà dei governi di rispondere alla crisi ecologica, perché prigionieri dei potentati economico-finanziari, in sintonia con la Cupula dos Povos, noi comboniani ci siamo rimboccati le maniche per dare il nostro contributo alla sfida della crisi socio-ambientale.

La situazione del pianeta è drammatica. Il Trattato di Kyoto scade quest’anno. Non si prevedono altri incontri prima del 2015. Non ci sono più né regole né leggi che tengono. “Questo nostro sistema produttivo sta pompando, in un anno, due volte la quantità di gas serra che può essere assorbita dalle foreste e dagli oceani”, afferma l’esperto Jorgen Randers nel suo studio in preparazione di Rio+20.
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Rio +20: tonfo Onu, di Alex Zanotelli

Rio de Janeiro, 23 giugno 2012

I movimenti e le organizzazioni popolari, che per oltre una settimana hanno discusso di giustizia sociale e ambientale, ieri hanno chiuso la Cupula dos Povos (assemblea dei popoli) di Rio de Janeiro con la lettura della dichiarazione finale in difesa dei beni comuni e contro la mercantilizzazione della vita.

Questa stessa dichiarazione è stata immediatamente portata al segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon nella sede della riunione ufficiale Onu Rio+20, dove, dal 20 al 22 giugno, i capi di stato e di governo di tutto il mondo hanno tentato di trovare una soluzione alla grave crisi economica che ci attanaglia. L’incontro con il segretario Onu non ha portato a nessun risultato, come non era difficile prevedere. Infatti, sappiamo da fonti sicure che la stessa Cupula dos Povos si era spaccata sull’opportunità o meno di dialogare con le istituzioni. Un gruppo è comunque andato e si è ritrovato con nulla in mano.
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In Dialogo, numero 96

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Chiesa di tutti, Chiesa dei poveri

Convocazione di un’assemblea nazionale a Roma a cinquant’anni dall’inizio del Concilio

La Chiesa cattolica celebrerà nel prossimo ottobre i cinquant’anni dall’inizio del Concilio e ha indetto, a partire da questa ricorrenza, un anno della fede. Viene così stabilito un nesso molto stretto tra il ricordo del Vaticano II e la fede trasmessa dal Vangelo e annunziata dal Concilio. A ciò sono interessati non solo i fedeli cattolici, ma anche gli uomini e le donne di buona volontà associati, come dice il Concilio, “nel modo che Dio conosce” al mistero pasquale, che intendono, nel nostro Paese come in tante parti del mondo, ricordare e interrogare quell’evento e quell’annuncio.

Per questa ragione i gruppi ecclesiali, le riviste, le associazioni e le singole persone appartenenti al “popolo di Dio”, firmatari di questo appello, convocano un’assemblea nazionale per

sabato 15 settembre 2012 (h.10-18) a Roma (EUR) nell’Auditorium dell’Istituto “Massimo”

PROGRAMMA

Ore 10
Presiede Rosa Siciliano, direttrice di Mosaico di pace
Preghiera ecumenica di invocazione allo Spirito
“Gioisce la Madre Chiesa” Rosanna Virgili
“La Chiesa e il mondo all’avvento del Concilio” Giovanni Turbanti

Ore 13,30/14,30
Pausa pranzo nell’atrio dell’auditorium

Ore 14,30
“Le diverse letture del Vaticano II” Carlo Molari
“Le prospettive future nella speranza di un vero aggiornamento” Cettina Militello
“Il Concilio nelle vostre mani” conclusioni di Raniero La Valle

Preghiera finale

L’assemblea si concluderà alle 18

Durante l’assemblea sono previsti, secondo opportunità, gli interventi di Luigi Bettazzi, Giovanni Franzoni, Paolo Ricca, Felice Scalia, Adriana Valerio e di rappresentanti delle organizzazioni promotrici. Sarà chiesto un messaggio a Mons. Capovilla.

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Dichiarazione finale del Vertice dei Popoli

Dichiarazione finale del Vertice dei Popoli, parallelo alla Conferenza Rio+20 per la giustizia sociale e ambientale in difesa dei beni comuni, contro la mercificazione della vita.

Movimenti sociali e popolari, sindacati, popoli e organizzazioni della società civile di tutto il mondo presenti al Vertice dei popoli durante la conferenza Rio+20 per la Giustizia Sociale e Ambientale hanno vissuto negli accampamenti, nelle mobilitazioni di massa, nelle discussioni, la costruzione di convergenze e alternative, coscienti del fatto che siamo soggetti di una diversa relazione tra umani e umane e tra umanità e natura, assumendo la sfida urgente di porre un freno alla nuova fase di ricomposizione del capitalismo e di costruire, attraverso le nostre lotte, nuovi paradigmi di società.
Il Vertice dei Popoli è il momento simbolico di una nuovo ciclo nel percorso delle lotte globali che produce nuove convergenze tra i movimenti delle donne, degli indigeni, dei negri, della gioventù, degli agricoltori familiari e dei contadini, dei lavoratori/lavoratrici, dei popoli e delle comunità tradizionali, dei quilombolas, di coloro che combattono per il diritto alla città e delle religioni di tutto il mondo. Le assemblee e mobilitazioni e la grande Marcia dei Popoli sono stati i momenti di massima espressione di queste convergenze.
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