In Dialogo, numero 96

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Chiesa di tutti, Chiesa dei poveri

Convocazione di un’assemblea nazionale a Roma a cinquant’anni dall’inizio del Concilio

La Chiesa cattolica celebrerà nel prossimo ottobre i cinquant’anni dall’inizio del Concilio e ha indetto, a partire da questa ricorrenza, un anno della fede. Viene così stabilito un nesso molto stretto tra il ricordo del Vaticano II e la fede trasmessa dal Vangelo e annunziata dal Concilio. A ciò sono interessati non solo i fedeli cattolici, ma anche gli uomini e le donne di buona volontà associati, come dice il Concilio, “nel modo che Dio conosce” al mistero pasquale, che intendono, nel nostro Paese come in tante parti del mondo, ricordare e interrogare quell’evento e quell’annuncio.

Per questa ragione i gruppi ecclesiali, le riviste, le associazioni e le singole persone appartenenti al “popolo di Dio”, firmatari di questo appello, convocano un’assemblea nazionale per

sabato 15 settembre 2012 (h.10-18) a Roma (EUR) nell’Auditorium dell’Istituto “Massimo”

PROGRAMMA

Ore 10
Presiede Rosa Siciliano, direttrice di Mosaico di pace
Preghiera ecumenica di invocazione allo Spirito
“Gioisce la Madre Chiesa” Rosanna Virgili
“La Chiesa e il mondo all’avvento del Concilio” Giovanni Turbanti

Ore 13,30/14,30
Pausa pranzo nell’atrio dell’auditorium

Ore 14,30
“Le diverse letture del Vaticano II” Carlo Molari
“Le prospettive future nella speranza di un vero aggiornamento” Cettina Militello
“Il Concilio nelle vostre mani” conclusioni di Raniero La Valle

Preghiera finale

L’assemblea si concluderà alle 18

Durante l’assemblea sono previsti, secondo opportunità, gli interventi di Luigi Bettazzi, Giovanni Franzoni, Paolo Ricca, Felice Scalia, Adriana Valerio e di rappresentanti delle organizzazioni promotrici. Sarà chiesto un messaggio a Mons. Capovilla.

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Dichiarazione finale del Vertice dei Popoli

Dichiarazione finale del Vertice dei Popoli, parallelo alla Conferenza Rio+20 per la giustizia sociale e ambientale in difesa dei beni comuni, contro la mercificazione della vita.

Movimenti sociali e popolari, sindacati, popoli e organizzazioni della società civile di tutto il mondo presenti al Vertice dei popoli durante la conferenza Rio+20 per la Giustizia Sociale e Ambientale hanno vissuto negli accampamenti, nelle mobilitazioni di massa, nelle discussioni, la costruzione di convergenze e alternative, coscienti del fatto che siamo soggetti di una diversa relazione tra umani e umane e tra umanità e natura, assumendo la sfida urgente di porre un freno alla nuova fase di ricomposizione del capitalismo e di costruire, attraverso le nostre lotte, nuovi paradigmi di società.
Il Vertice dei Popoli è il momento simbolico di una nuovo ciclo nel percorso delle lotte globali che produce nuove convergenze tra i movimenti delle donne, degli indigeni, dei negri, della gioventù, degli agricoltori familiari e dei contadini, dei lavoratori/lavoratrici, dei popoli e delle comunità tradizionali, dei quilombolas, di coloro che combattono per il diritto alla città e delle religioni di tutto il mondo. Le assemblee e mobilitazioni e la grande Marcia dei Popoli sono stati i momenti di massima espressione di queste convergenze.
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La speranza che cammina, di Alex Zanotelli

Rio de Janeiro, 22 giugno 2012

Si sono conclusi oggi a Rio sia il vertice della Terra promosso dall’Onu sia la Cupula dos Povos, promossa dai movimenti sociali e ambientali. Per ora ci occupiamo della conclusione della settimana di assemblee e dibattiti dei movimenti popolari, voluti dalla Cupula dos Povos.

Quella della Cupola è un’”invenzione” tipicamente brasiliana per rispondere in maniera creativa alle sfide di Rio+20. Per prepararla ci è voluto più di un anno e vi hanno collaborato soprattutto i grandi organismi popolari come Sem Terra e Via Campesina. Ritengo che sia stato un bene organizzarla quest’anno perché si sono tenuti caldi i temi affrontati dai Forum sociali mondiali. Altrimenti intorno a Rio+20 ci sarebbe stato solo il vuoto.
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Rio +20: i potenti sono nudi, di Alex Zanotelli

Rio de Janeiro, 21 giugno 2012

La Cupula dos Povos, l’insieme di movimenti, associazioni, organizzazioni popolari e indigeniste, che dal 15 al 22 giugno si sono confrontati a Rio in centinaia di assemblee, hanno chiuso i loro lavori in una grande assemblea plenaria, molto animata e partecipata. E hanno presentato precise proposte.

L’assemblea dell’Onu, riunitasi ben lontano dai movimenti, al Rio Center, si sta concludendo senza risultati. Spiace costatare che varie realtà italiane – come Lega Ambiente, WWF… – si siano trovate nei palazzi del potere invece che alla Cupula dos Povos. Infatti la presenza italiana alla Cupula è stata veramente povera.

Muovendomi oggi nello spazio della Cupula dos Povos, una stupenda lingua di terra lungo la Baia da Gloria, ho potuto nuovamente rendermi conto della vivacità dell’ambiente, dell’intensità delle discussioni, della massiccia presenza di giovani: tutti aspetti che fanno ben sperare.
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Il grido dei poveri sulle strade di Rio, di Alex Zanotelli

20 giugno 2012, Rio de Janeiro

Vi scrivo con negli occhi uno spettacolo straordinario: Rio di notte, vista dalla collina di Barrio Santa Teresa che sovrasta il cuore della città. Sono appena tornato da una grande manifestazione nel centro della megalopoli, illuminato a giorno.

Che impressione vedere così tanti giovani manifestare davanti ai palazzi del potere e della ricchezza ostentata pur in presenza della miseria di milioni di favelados (per inciso, Rio fa 14 milioni di abitanti). In 50mila hanno percorso la maestosa strada centrale, avenida Rio Branco, cantando, ballando, urlando.

Pesanti le scritte sugli striscioni: “No alle soluzioni del capitalismo verde”. Pesanti gli attacchi alla presidente del Brasile: “Dilma non vedi che figura stai facendo?” Dilma è sotto un pesante attacco per aver firmato una legge che incrementerà il taglio di alberi nella foresta amazzonica.
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Rio +20, di Alex Zanotelli

19 giugno 2012, Rio de Janeiro

“Benvenuti a Rio +20”. Con questa scritta a caratteri cubitali siamo stati accolti all’aeroporto di Rio per il vertice sul pianeta Terra convocato dall’Onu (20-22 giugno). Come missionari comboniani abbiamo deciso di ritrovarci insieme nel contesto del Vertice per riflettere sul tema pianeta Terra, che ci tocca direttamente. La Terra infatti non sopporta più l’homo sapiens, il cosiddetto sviluppo e questo sistema economico finanziario che vive depredando il pianeta e rendendo i poveri sempre più poveri.

Sono arrivato la notte del 18 giugno nella Baixada fluminense, uno dei quartieri più violenti di Rio, dove vive e opera una comunità comboniana. Così ho avuto subito il sentore di che cos’è “l’altra Rio”. Una sensazione diventata ancora più netta il mattino seguente, attraversando in autobus la città. Mi sono parse chiare due città, spesso una di fronte all’altra: la Rio degli impoveriti e la Rio dell’opulenza. Va notato che il vertice Onu dei capi di stato si tiene a Barra de Tigiuca, la parte bene di Rio. Io invece mi sono recato subito a Aterro de Flamengo per partecipare alla Cupola dos Povos che ha trovato spazio nel lungomare Bahia da Gloria.
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I dilemmi della conferenza di Rio +20

Editoriale di “Brasil de fato”, 19 giugno 2012

Dalla settimana scorsa migliaia di persone, rappresentanti di governi, diplomatici, forze di sicurezza, militanti sociali, ambientalisti, rappresentanti dei popoli indigeni e della popolazione in genere si stanno concentrando nella città di Rio de Janeiro, che è diventata una vera e propria torre di Babele.

Intorno a questa conferenza mondiale sull’ambiente e lo sviluppo sostenibile si percepisce l’esistenza di almeno quattro poli di dibattito e posizioni politiche ben distinte, alcune anche antagoniste tra loro. Ma tutti stanno a Rio parlando dello stesso tema e tutti si presentano come rappresentanti del popolo.
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In nome della madre, dal racconto di Erri De Luca

La Casa della Solidarietà-Rete Radié Resch di Quarrata presenta

IN NOME DELLA MADRE

rappresentazione teatrale del racconto di Erri de Luca

interpretata da Ilaria Bodero Maccabeo (scrittrice, camminatrice ed insegnante)

accompagnamento musicale alla chitarra di Francesco Florenzi

presso

la VECCHIA CHIESA DI VIGNOLE – Via di Mezzo,134 – 51039 Quarrata – PT Parrocchia di San Michele Arcangelo

SABATO 23 GIUGNO 2012 alle ore 21,15

Ingresso libero

Campagna “Mai più respinti”

Mai Più Respinti

Campagna “Mai più respinti”

Il 20 giugno giornata mondiale del Rifugiato, proiezione in tutta Italia del film “Mare Chiuso” di Stefano Liberti ed Andrea Segre che racconta la storia dei respingimenti di centinaia di migranti in fuga dalle coste del Nordafrica e da persecuzioni e guerre.

Il film sarà proiettato:

Il 20 giugno, ore 21,15 presso la Casa della Solidarietà in via delle Poggiole 225 a Lucciano-Quarrata

Il 21 giugno, ore 21,15 presso il circolo ARCI di Ramini (PT)

Il 22 giugno ore 21,15 presso la Parrocchia di Vicofaro (PT)

 

L’iniziativa è organizzata dalle COMUNITA’ PARROCCHIALI di Vicofaro e Ramini-Bonelle, dal CENTRO DI DOCUMENTAZIONE E PROGETTO DON MILANI di Pistoia e dalla associazione CASA DELLA SOLIDARIETA’-RETE RADIE’ RESCH di Quarrata.