{"id":1172,"date":"2013-12-21T19:06:11","date_gmt":"2013-12-21T18:06:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/?page_id=1172"},"modified":"2013-12-21T19:06:11","modified_gmt":"2013-12-21T18:06:11","slug":"lettera-rete-quarrata-natale-2013","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/circolari\/lettera-rete-quarrata-natale-2013\/","title":{"rendered":"Lettera Rete Quarrata Natale 2013"},"content":{"rendered":"<div title=\"Page 1\">\n<div>\n<div>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\">Carissima, carissimo,<\/span><\/p>\n<p>ogni uomo ha il dovere di ricercare un atteggiamento di ricerca verso la verit\u00e0, senza dimenticarsi di abbandonare la convinzione di possederla. La novit\u00e0 \u00e9 quella di lasciarsi arricchire dal dialogo e dal confronto con chi, a sua volta si interroga e rimane costantemente in ricerca. Nessuno sa tutto a priori. Per fare questo \u00e9 indispensabile imparare ad appellarci all\u2019uomo interiore che \u00e9 in noi, vale a dire, a sentirci ancorati a una dimensione pi\u00f9 di ci\u00f2 che appare di noi in superficie, capace di contenere la nostra interiorit\u00e0 e di produrre gi\u00e0 ora energia vitale, per riceverne forza, voglia di vivere, desiderio di onest\u00e0, cambiamento.<br \/>\nLa scorsa settimana sono stato invitato a tenere una conferenza a Dragoni (CE): \u201cguardare il mondo dalla parte delle vittime\u201d.<br \/>\nUn\u2019ottica, quella delle vittime, che si rivela produttrice di grandi scoperte, di rivelazioni, di verit\u00e0, di luce su episodi rimasti oscuri anche oggi.<br \/>\nCerto, \u00e9 diverso il quadro anche della crisi che stiamo attraversando se viene guardata con l\u2019occhio della finanza, della crescita all\u2019infinito, oppure con quelle che ne sono le principali vittime. E\u2019 la disputa di questi giorni sul tema del mercato del lavoro. Uno spettacolo viene offerto se \u00e8 guardato attraverso i meccanismi che hanno generato la crisi nell\u2019intento di rilanciare la crescita con gli stessi che l\u2019hanno generata, alla Marchionne, per uscire dal vago e per ricordarci che il suo stipendio annuo \u00e8 pari a 1.800 suoi operai. Tutt\u2019altro spettacolo se guardato con l\u2019occhio dei disoccupati, dei precari, dei giovani che non trovano lavoro. Cio\u00e8 con l\u2019occhio delle vittime.<br \/>\nPenso ai 40milioni di persone che muoiono ogni anno di fame o a causa di malattie contratte a causa di una cattiva alimentazione.<br \/>\nPenso a quanta saggezza, cultura, scienza, letteratura, poesia, relazione&#8230; vi era in loro e non l\u2019hanno potuta manifestare e di conseguenza arricchirci.<br \/>\nPenso a quando negli anni \u201880, l\u2019Unesco, su pressioni di studiosi del fenomeno della fame, fece la proposta di dedicare un anno intero all\u2019informazione non sul Terzo Mondo che c\u2019era gi\u00e0, ma all\u2019informazione libera dal Terzo Mondo. Lasciare, favorire, spesso a causa dei perversi meccanismi del debito, dello sfruttamento, dell\u2019assenza dei diritti fondamentali, emergano e vengano diffuse informazioni e descrizioni di fenomeni visti appunto con l\u2019occhio delle vittime.<br \/>\nEbbene, \u00e9 bastata questa proposta perch\u00e9 dall\u2019Unesco uscissero prima gli Stati Uniti e poi l\u2019Inghilterra. E ci furono consensi e applausi anche nel nostro Paese. Non si voleva che si sapesse la pura verit\u00e0 su certi fenomeni perch\u00e9 sarebbero emerse le reali responsabilit\u00e0 e se di questo tema facessimo argomento di conversazione Natalizia, credenti e laici? Non solo sugli aspetti generali e politici ma anche in quelli che riguardano i nostri comportamenti privati e sociali?<br \/>\nPapa Francesco ci invita a risolvere le cause strutturali della povert\u00e0. Non solo con una carit\u00e0 spicciola, ma con una carit\u00e0 che deve provocare conseguenze sociali. Essere solidali non significa compiere gesti sporadici di generosit\u00e0: perch\u00e9 inclusione sociale dei poveri e dialogo determineranno il futuro dell\u2019umanit\u00e0. E\u2019 di ci\u00f2 che deve farsi carico la \u201cvera politica\u201d.<br \/>\n\u00c8 tempo di prestare attenzione per essere vicini a nuove forme di povert\u00e0 e fragilit\u00e0, anche se apparente- mente non ci porta vantaggi tangibili e immediati: penso ai senza tetto, i tossicodipendenti, i rifugiati, i popoli indigeni, gli anziani sempre pi\u00f9 soli e abbandonati ecc&#8230;<br \/>\nDov\u2019\u00e9 tuo fratello schiavo? Dov\u2019\u00e8 quello che stiamo uccidendo ogni giorno nella piccola fabbrica clandesti- na, nella rete della prostituzione, nei bambini utilizzati per l\u2019accattonaggio, in quello che lavora di nascosto perch\u00e9 non \u00e9 stato regolarizzato. Facendo finta di niente, siamo complici. Questa domanda vale per ognuno di noi.<br \/>\n\u00c8 Natale, sono in Brasile con tanto sole, un Natale \u201cdiverso\u201d, culturalmente impensabile. Abbiamo inaugurato la 2a Fiera di prodotti fatti con materiali riciclabili. Lo scorso anno era una prova. Oggi \u00e8 una \u201crealt\u00e0\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div title=\"Page 2\">\n<div>\n<div>\n<p>Molte ditte hanno compreso l\u2019importanza del riciclaggio ed hanno iniziato ad investire in macchinari \u201cmeravigliosi\u201d che aiutano molto nella trasformazione il \u201cpopolo dei raccoglitori di strada\u201d. Molti sono i nuovi prodotti in mostra: dall\u2019oggettistica all\u2019artigianato, dalle produzioni semi industriali ai lavorati. Molta strada \u00e9 stata fatta da quando il presidente Lula nel 2003 pass\u00f2 il suo primo Natale con il popolo della strada inaugurando Casa Cor a San Paolo. Manifestazione che si \u00e8 protratta fino ad oggi. Da tre anni la presidente Dilma continua quest\u2019avventura.<\/p>\n<p>Papa Francesco dimostra tutta la sua solidariet\u00e0 a questo mondo emarginato festeggiando il suo 77esimo compleanno, invitando a colazione e a messa, quattro barboni, compreso il cagnolino di uno di loro.<br \/>\n\u00c8 Natale, la proposta del Vangelo \u00e8 chiara, consiste in una relazione con Dio a partire dall\u2019orizzontale, dal mondo, creando spazi di fraternit\u00e0, di giustizia, di pace, di dignit\u00e0 per tutti.<\/p>\n<p>\u00c8 Natale, ci \u00e8 chiesta la collaborazione per risolvere le cause strutturali della povert\u00e0 e per promuovere lo sviluppo integrale dei poveri operando attraverso gesti semplici di solidariet\u00e0 quotidiani e attraverso scelte politiche \u201cchiare\u201d!<br \/>\nLa parola solidariet\u00e0 si \u00e9 un po\u2019 logorata e a volte la si interpreta male, ma indica molto di pi\u00f9 di qualche sporadico atto di generosit\u00e0. Richiede di creare una nuova mentalit\u00e0 che pensi in termini di comunit\u00e0, di priorit\u00e0 della vita di tutti rispetto all\u2019appropriazione dei beni da parte di pochi a scapito di molti, troppi! L\u2019imperativo di ascoltare il grido dei poveri, dell\u2019altrui dolore, deve essere la prima scelta della \u201cpolitica\u201d. Abbiamo bisogno di una straordinaria mobilitazione delle coscienze.<\/p>\n<p>Termino ricordando ad ognuno di noi l\u2019accoglienza. Ges\u00f9 nacque povero in una mangiatoia, perch\u00e9 non c\u2019era posto per lui a Gerusalemme. Gli sbarchi di migranti e profughi sulle coste italiane continua, la visita di papa Francesco a Lampedusa ha indubbiamente contribuito affinch\u00e9 guardassimo con occhi diversi quelli che la nostra legge bolla come \u201cclandestini\u201d. Qualcuno tuttavia ha solleva dubbi, anche a sinistra, sul porre limiti all\u2019accoglienza.<\/p>\n<p>La ragione dipende dalle ragioni degli sbarcati. Se si tratta di persone che richiedono asilo, non il Vangelo ma la nostra Costituzione e le convenzioni internazionali ci obbligano ad ascoltarli, a esaminare le loro motivazioni ed eventualmente accoglierli. In nessuno dei testi normativi in materia si prevede che l\u2019obbligo di accoglienza umanitaria cessi una volta superata una certa soglia numerica. In altri termini, i nostri legislatori hanno sancito che i \u201cdiritti umani\u201d hanno una priorit\u00e0 assoluta.<\/p>\n<p>In queste ultime settimane, papa Francesco ha ricevuto dure critiche dagli Stati Uniti. E\u2019 stato accusato per le sue esternazioni e denuncie, di essere un marxista. La sua risposta \u00e8 stata semplice ed esemplare: nella mia vita ho conosciuto tanti marxisti buoni come persone, e per questo non mi sento offeso. Io esclamando che \u201cl\u2019economia uccide\u201d, l\u2019ho fatto secondo il Vangelo, secondo la dottrina sociale della Chiesa. Con il cibo che avanziamo e buttiamo ogni giorno, non sono io che lo dico, ma le statistiche, potremmo dare da mangiare a quasi tutti gli affamati. Ha poi concluso rispondendo: \u201dla speranza e la tenerezza del Natale ci scuotano dall\u2019indifferenza, vi ripeto: diamo da mangiare a chi ha fame!\u201d<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<p>Buon Natale ad ognuna\/o di voi,<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Antonio<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<p>Ricordo ad ognuno di noi l\u2019autotassazione libera nella quantit\u00e0 e continuativa nel tempo a sostegno dei progetti della Rete Radi\u00e9 Resch.<br \/>\nI versamenti devono essere effettuati sui seguenti conti:<br \/>\nConto corrente postale:<\/p>\n<p>IBAN: IT 15 N 07601 13800 000011468519<\/p>\n<p>o sul conto corrente bancario:<\/p>\n<p>IBAN: IT 42 M 08922 70500 000000004665<\/p>\n<p>INDICANDO SEMPRE LA CAUSALE<\/p>\n<p>Infine ricordiamo il contributo alla nostra rivista: In Dialogo contributo ordinario 2014 \u20ac 35<br \/>\ncontributo sostenitore 2014 \u20ac 50<br \/>\ncontributo amicizia 2014 \u20ac 100<\/p>\n<p>contributo vitalizio 2014 \u20ac 1.000<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissima, carissimo, ogni uomo ha il dovere di ricercare un atteggiamento di ricerca verso la verit\u00e0, senza dimenticarsi di abbandonare la convinzione di possederla. 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