{"id":623,"date":"2013-04-14T08:56:56","date_gmt":"2013-04-14T08:56:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/?page_id=623"},"modified":"2013-04-14T08:56:56","modified_gmt":"2013-04-14T08:56:56","slug":"inno-allinnocenza-christoph-baker","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/notiziario\/in-dialogo-99\/inno-allinnocenza-christoph-baker\/","title":{"rendered":"Inno all&#8217;innocenza &#8211; Christoph Baker"},"content":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 dobbiamo diventare adulti? La mia domanda non \u00e8 una boutade detta alla fine di una cena ben annaffiata, ma un quesito che mi pongo da un vita. Perch\u00e9 \u00e8 francamente desolante vedere quel che \u201cgli\u00a0 adulti\u201d combinano sulla nostra amata Terra.<\/p>\n<p>In nome di una ragione che sfugge al buon senso, e per causa di paure ataviche, l\u2019uomo ha prediletto uno sciagurato senso di sicurezza, un sistema di certezze da tramandare da padre e madre in figlio e figlia, attraverso un indottrinamento continuo e onnipresente.<\/p>\n<p>Se guardo indietro lungo il fiume tranquillo della mia vita, tanti sono i momenti in cui sono stato obbligato ad abbandonare i sogni, le utopie, le intuizioni, per adeguarmi ai diktat della societ\u00e0 degli adulti. Non avessi conosciuto delle donne e degli uomini che si sono ribellati, o a volte semplicemente sottratti a questa condanna, non sarei qui a chiedermi perch\u00e9 dobbiamo diventare adulti. La mia curiosit\u00e0 sarebbe stata ammazzata da un bel po\u2019, se intorno ci fossero solo adulti.<\/p>\n<p>Per fortuna, non \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n<p>Vorrei iniziare questa riflessione, per\u00f2, non parlando dell\u2019infanzia, perch\u00e9 il clich\u00e9 del bambino puro e immacolato \u00e8 una delle armi predilette per forzarci a una certa et\u00e0, a voltare le spalle al mondo spontaneo e meraviglioso che viviamo, per incanalarci dentro i binari razionali e abietti della normalit\u00e0. Per vigliaccheria, penso. Perch\u00e9 la vera vita fa paura al piccolo animale umano. Allora nei millenni, egli si \u00e8 costruito l\u2019illusione di essere pi\u00f9 forte e pi\u00f9 furbo delle altre forme di vita. Di avere l\u2019intelligenza che gli altri esseri viventi non avrebbero. Ma per gestire un tale complesso di superiorit\u00e0, l\u2019uomo ha sacrificato i proprio misteri, le proprie fantasie, i suoi grandi perch\u00e9\u2026<\/p>\n<p>Essere adulti vuole dire infatti farsi violenza. E fare violenza. L\u2019atteggiamento dominante degli adulti \u00e8 l\u2019autoritarismo. Ogni religione, ogni sistema educativo, ogni organizzazione si basa su una serie di regole e di sanzioni che mirano tutte al controllo dell\u2019uomo e alla sua subordinazione. Allora, si comincia presto a indicare delle verit\u00e0, dei modi \u201ccorretti\u201d di vivere, delle cose che si possono fare e altre che non vanno bene. Si costruiscono delle scale di valori morali che hanno il denominatore comune di asservire gli uomini, di farli rigare dritto nella direzione imposta da chi detiene il potere.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 terrificante rendersi conto a un certo punto, che questo potere, se ce l\u2019hanno in mano apparentemente pochi uomini, invece esiste proprio perch\u00e9 la stragrande maggioranza della gente questo vuole. Perch\u00e9 d\u00e0 sicurezza, tranquillizza, rimanda per sempre le vere interrogazioni e i dubbi profondi che uno nutre sulla vita. Accettare di diventare adulti \u00e8 la prova lampante che uno non ha il coraggio di aprire le braccia alla vita, all\u2019incognito, al caos. Da dove viene questa vigliaccheria? Perch\u00e9 sembra inevitabile che,\u00a0 a un certo punto della propria crescita umana, uno debba chiudere la porta sugli anni meravigliosi vissuti allora e diventare un misero soldato di un esercito di perdenti, che fanno s\u00ec con la testa e dicono grazie, anche quando prendono calci sui denti? Quand\u2019\u00e8 che abbiamo sbagliato tutto?<\/p>\n<p>Dicevo della violenza. Perch\u00e9 \u00e8 veramente terrificante vedere quel che fanno per esempio i genitori ai propri figli. A volte in modo talmente subliminale che manco se ne accorgono i genitori,\u2026 ma i figli s\u00ec! Altre volte invece, la crudelt\u00e0 \u00e8 fredda, micidiale. Ma si tratta sempre di scorciatoie. Ecco, l\u2019adulto \u00e8 uno che non prende mai il tempo di andare fino in fondo a una cosa. Alle prime contraddizioni, tira fuori la pistola e comincia a sparare. Sentenze, leggi, teorie, credo, diktat, definizioni. Ti credo che ci arrendiamo a un certo punto, asfissiati dalla mancanza di sogni, di pura meraviglia, di stupore. Tutto \u00e8 organizzato, tutto \u00e8 sistemato, tutto \u00e8 programmato. Tutto puzza di morte. Ma anche il naso, un giorno, si arrende\u2026<\/p>\n<p>Non ho mai capito come si \u00e8 deciso, per esempio, che a diciott\u2019anni suonati un \u201cminorenne\u201d diventa \u201cmaggiorenne\u201d? Cosa vuol dire? Che c\u2019\u00e8 una legge naturale che ti trasforma in un giorno da grande godereccio della vita in piccolo soldato obbediente? Che tutta la saggezza accumulata in anni di scoperte, di passioni, di dolce follia si spengono in un attimo come un fiammifero consumato, e che l\u2019attimo dopo c\u2019\u00e8 posto solo per gli ordini e le bastonate? Ma che \u00e8 questa boiata? O c\u2019\u00e8 un difetto di fondo che -come negli elettro-domestici attuali- rende l\u2019essere umano libero obsoleto a diciott\u2019anni, e nell\u2019officina lo rimpiazzano con dei pezzi di adulti? Leva la creativit\u00e0, la curiosit\u00e0, la spontaneit\u00e0, la fantasia, e riempie \u2018sto corpo e \u2018sta mente di fandonie, bugie, compromessi, ragionevolezze, resa e depressione!<\/p>\n<p>Mah\u2026<\/p>\n<p>Da alcuni anni sono nonno. Spero di esserci arrivato senza diventare del tutto adulto. Anche se mi rendo conto di avere una fedina penale abbastanza sporca, comunque. Dovrei confessare tutte le volte che ho usato la mia \u201cautorit\u00e0 paterna\u201d quando bastava pazientare un po\u2019\u2026 tutte le volte che ho ascoltato grandissime scemenze, ma non ho avuto il coraggio di interrompere chi le pronunciava\u2026 tutte le volte che sono stato al gioco del pi\u00f9 forte, per quiete vivere\u2026 tutte le volte che ho rimandato la partenza quando il mio cuore gridava \u201cvoglio la libert\u00e0\u201d. Ma ecco, sono nonno e ho scoperto che questo dato anagrafico \u00e8 liberatorio. Seduto per terra con le mie nipotine a divertirci con un gioco o con idiozie varie, tutto a un tratto, svaniscono strati e strati di immondizia mentale e comportamentale e si respira un\u2019aria nuova, che ti ricorda qualcosa\u2026<\/p>\n<p>Ma s\u00ec, ecco! \u00c8 l\u2019innocenza!<\/p>\n<p>Quella dimensione favolosa della vita, sgombra da calcoli, giochini di potere, meschinit\u00e0, colpi bassi, tradimenti. Una dimensione che per definizione rimane intatta attraverso gli anni. Qualcosa di ricco e bello. Di profondo e leggero allo stesso tempo. Di rigenerativo e di eccitante.<\/p>\n<p>L\u2019innocenza non \u00e8 un stato d\u2019animo legato all\u2019infanzia, e che si perde con le complicazioni della vita, con la pubert\u00e0, la maggiore et\u00e0, la genitorialit\u00e0, le responsabilit\u00e0 sul lavoro; una specie di Eldorado che siamo comunque condannati a perdere prima dell\u2019et\u00e0 adulta, perch\u00e9 non regge al confronto con le esigenze dell\u2019esistenza umana. Non ci credo. Credo piuttosto che l\u2019innocenza sia un luogo dove approdare, e che anzi, proprio perch\u00e9 non \u00e8 una dimensione circoscritta all\u2019infanzia, sia uno stato d\u2019animo da raggiungere lungo la strada tortuosa della vita.<\/p>\n<p>Come tutte le cose belle della vita, l\u2019innocenza \u00e8 una cosa fragile. Va quindi \u201cconquistata\u201d con alcuni principi di fondo: l\u2019onest\u00e0, la pazienza, il rispetto, la condivisione. Tutte cose che sappiamo avere dentro di noi, alla portata della nostra volont\u00e0, della nostra consapevolezza. Serve umilt\u00e0, lentezza, prudenza. Non si pu\u00f2 invadere il campo con gesti rozzi, preconcetti o cercando un tornaconto. Qui si tratta di riscoprire sentimenti puri e delicati,. emozioni vere, sensazioni incontaminate. Perch\u00e9 l\u2019innocenza \u00e8 uno stato d\u2019animo immacolato, che muore alla prima manipolazione, al primo tentativo di approfittarne.<\/p>\n<p>Ma, una volta approdato sulle rive dell\u2019innocenza, uno comincia a sentirsi meglio, pacifico, calmo. Le tensioni, le battaglie, le prevaricazioni spariscono lentamente. L\u2019innocenza caccia via i pensieri malefici, il rancore, la sete di potere, le falsit\u00e0 e i pretesti. Non sa che farsene della forza e della violenza. E aiuta noi poveri uomini ad avere un po\u2019 meno paura della vita e della morte.<\/p>\n<p>Allora, uno vede pi\u00f9 chiaro nella propria esistenza. Ci si rende conto del tempo perso a inseguire falsi miti, miraggi inutili, teorie micidiali. Si vede quanto \u00e8 inutile aggrapparsi a certezze fasulle, sicurezze artificiali, conformismi auto-punitivi. L\u2019innocenza getta una nuova luce sulle cose della vita, una luce pi\u00f9 chiara, ma anche pi\u00f9 dolce. Ci invita ad aprire le braccia e il cuore senza timori, ad andare incontro agli altri con curiosit\u00e0 tranquilla, senza ragioni da difendere, n\u00e9 concetti da insegnare. Ci spinge a smantellare le gabbie mentali e spirituali in cui ci cacciamo troppo facilmente, per paura dell\u2019ignoto.<\/p>\n<p>L\u2019innocenza diventa una sorgente di forza interna. Ci aiuta a resistere alle tentazioni di sopraffazione e di dominio sugli altri. Ci indica una strada ripida, certo, ma luminosa e inebriante, ci parla di un mondo che non deve per forza essere un campo di battaglia, ci accompagna lungo il baratro e lo strapiombo senza farci vacillare. Ci protegge dall\u2019avidit\u00e0, dalla superbia, dall\u2019intolleranza, dal pregiudizio.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 l\u2019innocenza non sa che farsene dei calcoli di potere o di convenienza. E\u2019 uno stato d\u2019animo semplice, integro, profondo, che aiuta ad affrontare le tempeste della vita con la maestria del vecchio capitano di lungo corso. Ci prende per mano e ci spinge all\u2019incontro con il diverso, perch\u00e9 l\u2019innocente non ha niente da perdere, niente da rischiare, invece tutto da guadagnare. L\u2019innocenza \u00e8 una forza che si rigenera nel momento in cui la si vive.<\/p>\n<p>Allora, vale ben la pena di lottare per riconquistare la nostra innocenza. Lottare contro il cinismo dilagante, contro la legge del pi\u00f9 forte, contro le scorciatoie violente, contro l\u2019omologazione al pensiero unico. Dire basta alle bugie manipolatrici, ai falsi dogmi, ai miseri calcoli di convenienza. Sapere resistere al richiamo del clan, del sangue, della trib\u00f9 che vogliono farci pagare per peccati non nostri.<\/p>\n<p>Soprattutto, l\u2019innocenza ci parla di un mondo dove il dare e il ricevere si fanno senza retro-pensiero. Dove la storia degli altri \u00e8 importante quanto la propria, dove \u00e8 pacifico che possiamo dissentire, senza per questo andare alla guerra. L\u2019innocenza ci permette di vedere i nostri dubbi, le nostre paure, le nostre insicurezze per quello che sono: compagni di strada, compagne di vita.<\/p>\n<p>In fondo, l\u2019innocenza ci aiuta a non cascare nella trappola della comodit\u00e0, del \u201cfare come fanno tutti gli altri\u201d, dell\u2019abbandono delle proprie utopie. In questo, ci garantisce che avremo tanto dalla vita, tanto dagli altri, e che ogni esperienza arricchir\u00e0 il nostro tesoro affettivo e vitale.<\/p>\n<p>Lasciate che ve lo dica un nonno: se non avessi ancora la mia innocenza, forse non avrei mai potuto scrivere parole come queste\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 dobbiamo diventare adulti? La mia domanda non \u00e8 una boutade detta alla fine di una cena ben annaffiata, ma un quesito che mi pongo da un vita. Perch\u00e9 \u00e8 francamente desolante vedere quel che \u201cgli\u00a0 adulti\u201d combinano sulla nostra amata Terra. In nome di una ragione che sfugge al buon senso, e per causa&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/notiziario\/in-dialogo-99\/inno-allinnocenza-christoph-baker\/\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Inno all&#8217;innocenza &#8211; Christoph Baker<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":612,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"footnotes":""},"class_list":["post-623","page","type-page","status-publish","hentry","entry"],"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/P2vEQL-a3","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/623","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=623"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/623\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":624,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/623\/revisions\/624"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/612"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=623"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}