{"id":1683,"date":"2015-08-21T15:33:56","date_gmt":"2015-08-21T13:33:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/?p=1683"},"modified":"2018-08-07T14:30:14","modified_gmt":"2018-08-07T12:30:14","slug":"caporalato-i-5-volti-degli-sfruttatori-e-il-ruolo-degli-intermediari-mafiosi-maria-gabriella-lanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2015\/08\/caporalato-i-5-volti-degli-sfruttatori-e-il-ruolo-degli-intermediari-mafiosi-maria-gabriella-lanza\/","title":{"rendered":"Caporalato, i 5 volti degli sfruttatori e il ruolo degli \u201cintermediari\u201d mafiosi &#8211; Maria Gabriella Lanza"},"content":{"rendered":"<p>I braccianti morti di fatica in Puglia. Le recenti inchieste di varie associazioni hanno spiegato nei dettagli il fenomeno del caporalato in agricoltura. E come le organizzazioni malavitose si inseriscono facilmente tra la raccolta e la grande commercializzazione<\/p>\n<p>20 agosto 2015<\/p>\n<div id=\"content-html\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.agenzia.redattoresociale.it\/\">Agenzia giornalistica<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/cds.redattoresociale.it\/File\/Foto\/519645\" alt=\"\" width=\"75\" height=\"62\" \/><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.agenzia.redattoresociale.it\/Notiziario\/Articolo\/489203\/Caporalato-dal-Piemonte-alla-Sicilia-ecco-i-luoghi-dello-sfruttamento-agricolo\">Caporalato, dal Piemonte alla Sicilia ecco i luoghi dello sfruttamento agricolo<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/cds.redattoresociale.it\/File\/Foto\/493324\" alt=\"\" width=\"75\" height=\"62\" \/><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.agenzia.redattoresociale.it\/Notiziario\/Articolo\/489200\/Leogrande-Il-caporalato-perde-se-aumentano-prezzo-e-qualita-dei-prodotti\">Leogrande: \u201cIl caporalato perde se aumentano prezzo e qualit\u00e0 dei prodotti\u201d<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/cds.redattoresociale.it\/File\/Foto\/480337\" alt=\"\" width=\"75\" height=\"62\" \/><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.agenzia.redattoresociale.it\/Notiziario\/Articolo\/489179\/Morti-nei-campi-Martina-Caporalato-va-combattuto-come-la-mafia\">Morti nei campi, Martina: &#8220;Caporalato va combattuto come la mafia&#8221;<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/cds.redattoresociale.it\/File\/Foto\/502436\" alt=\"\" width=\"75\" height=\"62\" \/><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.agenzia.redattoresociale.it\/Notiziario\/Articolo\/481405\/Braccianti-stranieri-in-Puglia-3-euro-per-raccogliere-3-quintali-di-pomodori\">Braccianti stranieri, in Puglia 3 euro per raccogliere 3 quintali di pomodori<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/cds.redattoresociale.it\/File\/Foto\/506083\" alt=\"\" width=\"75\" height=\"62\" \/><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.agenzia.redattoresociale.it\/Notiziario\/Articolo\/481402\/Braccianti-stranieri-in-Campania-quasi-tutti-stanziali-ma-vittime-di-irregolarita-e-truffe\">Braccianti stranieri, in Campania quasi tutti stanziali ma vittime di irregolarit\u00e0 e truffe<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/cds.redattoresociale.it\/File\/Foto\/506049\" alt=\"\" width=\"75\" height=\"62\" \/><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.agenzia.redattoresociale.it\/Notiziario\/Articolo\/481400\/Basilicata-braccianti-stranieri-in-casolari-abbandonati-Centrale-la-figura-del-caporale\">Basilicata: braccianti stranieri in casolari abbandonati. Centrale la figura del &#8220;caporale&#8221;<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/cds.redattoresociale.it\/File\/Foto\/477333\" alt=\"\" width=\"75\" height=\"62\" \/><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.agenzia.redattoresociale.it\/Notiziario\/Articolo\/475270\/Nuove-schiavitu-i-braccianti-indiani-costretti-all-oppio-per-reggere-al-lavoro\">Nuove schiavit\u00f9: i braccianti indiani, costretti all\u2019oppio per reggere al lavoro<\/a><\/p>\n<p>Lavorano per ore sotto il sole cocente, nelle serre asfissianti, curvi verso terra o con le braccia alzate per raccogliere pomodori, arance, uva.\u00a0Sono il motore fondamentale del mercato ortofrutticolo italiano che ogni anno muove pi\u00f9 di dieci miliardi di euro, eppure loro, gli invisibili dell\u2019agricoltura, guadagnano solo due euro all\u2019ora quando non muoiono di fatica. Come \u00e8 successo a\u00a0Paola Clemente, una bracciante di 49 anni di San Giorgio Jonico, vicino Taranto, morta lo scorso 13 luglio mentre raccoglieva uva nelle campagne di Andria.\u00a0Otto giorni prima era toccato a Mohamed, un sudanese stroncato da un malore sotto il caldo torrido nelle distese di pomodori a Nard\u00f2. Ieri la procura di Trani ha indagato l\u2019autista del bus che ha condotto Paola nei campi e ha deciso di riesumare il corpo per effettuare la autopsia. Lo sfruttamento dei braccianti nell\u2019agricoltura \u00e8 un fenomeno che riguarda italiani e stranieri e si regge su regole e prassi mafiose, come ha sottolineato lo stesso\u00a0<a href=\"http:\/\/www.agenzia.redattoresociale.it\/Notiziario\/Articolo\/489179\/Morti-nei-campi-Martina-Caporalato-va-combattuto-come-la-mafia\" target=\"_self\">ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina<\/a>.Gi\u00e0 lo scorso mese, era arrivata\u00a0<a href=\"http:\/\/www.redattoresociale.it\/Notiziario\/Articolo\/487459\/Il-416-bis-anche-per-i-caporali-la-proposta-in-Commissione-antimafia\" target=\"_self\">in Commissione parlamentare antimafia la proposta a firma Pd di estendere il 416 bis anche ai caporali<\/a>.<!--more--><\/p>\n<p>IL RUOLO DELLA CRIMINALIT\u00c0 ORGANIZZATA<br \/>\nNon \u00e8 difficile per le organizzazioni malavitose mettere le mani nel mercato ortofrutticolo italiano. Il lavoro nei campi \u00e8\u00a0organizzato per lo pi\u00f9 dai grandi commercianti che prendono accordi con le aziende di trasporti e le multinazionali per la vendita del raccolto. Nelle maglie larghe di questi passaggi si inseriscono gli interessi della criminalit\u00e0. Ad accumulare ricchezza sono proprio gli intermediari che lucrano sul lavoro dei piccoli produttori e dei braccianti. Questi ultimi se si ribellano subiscono aggressioni fisiche e stupri. Come si legge nel rapporto\u00a0<a href=\"http:\/\/www.redattoresociale.it\/Notiziario\/Articolo\/486437\/Filiera-Sporca-cosi-vengono-sfruttati-gli-invisibili-dell-agricoltura\" target=\"_self\">#FilieraSporca<\/a>. Gli invisibili dell\u2019arancia e lo sfruttamento in agricoltura nell\u2019anno di Expo\u201d, realizzato dalle associazioni \u201cdaSud\u201d, \u201cTerra! Onlus\u201d, \u201c<a href=\"http:\/\/terrelibere.org\/\">Terrelibere.org<\/a>\u201d, da nord a sud, lo sfruttamento segue le stesse logiche: un uso intensivo di manodopera migrante altamente ricattabile; situazioni abitative al di sotto degli standard minimi della dignit\u00e0 umana; bassi guadagni a fronte di molte ore di lavoro; una \u201ccultura imprenditoriale\u201d basata sull\u2019illegalit\u00e0 e sulla presenza mafiosa; manodopera organizzata in squadre e capisquadra, con conseguente ricorso al caporalato.<\/p>\n<p>CHI SONO I CAPORALI<br \/>\nSono i grandi commercianti, spesso ditte a conduzioni familiare, a rivolgersi ai caporali locali. Il meccanismo \u00e8 ormai noto: il proprietario terriero contatta una cooperativa per valutare la quantit\u00e0 di frutta o verdura nel proprio campo e viene pagato in base ad una prima stima. A questo punto intervengono altri\u00a0intermediari, a volte delle vere e proprie societ\u00e0, che si impegnano a procurare il personale per la raccolta. \u00c8 in questa fase che il lavoro viene gestito dai caporali. Questi ultimi costringono i braccianti a cedere una parte del loro guadagno per il trasporto nei campi, per gli alloggi nei ghetti dove vengono sistemati in condizioni igieniche pessime e perfino per la spesa al supermercato come avviene nelle campagne vicino Catania.<br \/>\nSecondo il rapporto 2015 di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.redattoresociale.it\/Notiziario\/Articolo\/486964\/Migranti-sfruttati-nei-campi-tra-i-caporali-anche-amici-e-parenti\" target=\"_self\">Presidio, il progetto di Caritas<\/a>\u00a0italiana a tutela dei migranti che lavorano la terra,\u00a0sono cinque i ruoli che i caporali possono svolgere. Il primo \u00e8 il &#8220;caporale-lavoratore&#8221;, che ha le stesse mansioni degli altri, ma porta manodopera. C&#8217;\u00e8 poi il &#8220;caporale-tassista&#8221;, che si fa pagare per il trasporto giornaliero sul campo all&#8217;inizio e alla fine dei turni. C&#8217;\u00e8 il &#8220;caporale-venditore&#8221; che porta beni di prima necessit\u00e0 ai lavoratori. Quarto tipo \u00e8 il &#8220;caporale-aguzzino&#8221; che impone ad ogni suo sottoposto una tassa: \u00e8 la tipologia pi\u00f9 violenta. Ultimo caso \u00e8 il\u00a0&#8220;caporale-amministratore delegato&#8221;\u00a0che per ogni segmento della filiera del raccolto ha un guadagno extra. Ribellarsi \u00e8 impossibile: molti stranieri non sono regolari e temono di essere riportati nel loro Paese d\u2019origine, altri contraggono un debito in denaro con la criminalit\u00e0 organizzata e devono ripagarlo con la fatica delle loro braccia. Gli italiani, invece, hanno paura di perdere il lavoro.<\/p>\n<p>IL CAPORALATO MASCHERATO<br \/>\nAltre volte i produttori si rivolgono per la gestione della raccolta a\u00a0strutture formalmente legali come le \u201ccooperative senza terra\u201d. Sono formate sia da italiani che da stranieri, non producono ma offrono servizi come la potatura e raccolta. Spesso sono aziende serie, in alcuni casi per\u00f2 si tratta di forme di caporalato mascherato. Dietro un contratto formale con l\u2019azienda committente, infatti, possono nascondersi lavoro nero, decurtazione delle buste paga, evasione contributiva.<\/p>\n<p>IL LAVORO NERO E GRIGIO<br \/>\nSecondo l\u2019ultimo\u00a0<a href=\"http:\/\/www.redattoresociale.it\/Notiziario\/Articolo\/481399\/I-braccianti-stranieri-in-regola-col-permesso-ma-ancora-senza-diritti\" target=\"_self\">rapporto Terra Ingiusta di Medu<\/a>, Medici per i diritti umani,\u00a0nel 2013 sono stati pi\u00f9 di 320mila gli immigrati, provenienti da 169 diverse nazioni, impegnati regolarmente nelle campagne italiane. Hanno svolto circa 26 milioni di giornate di lavoro pari al 23,2 per cento delle giornate dichiarate complessivamente, tra italiani e stranieri, in quell\u2019anno. Il lavoro sommerso riguarda il 32 per cento del totale dei dipendenti del settore agricolo, di cui circa 100mila sono sottoposti a gravi forme di sfruttamento e costretti a vivere in insediamenti malsani e fatiscenti.<br \/>\nPer evitare i controlli si ricorre invece al lavoro grigio. Nella maggior parte dei casi un contratto c\u2019\u00e8 ma serve al datore di lavoro come scudo per le verifiche: \u00e8 sufficiente segnare poche giornate e nessuno potr\u00e0 contestare. Formalmente i braccianti non superano mai i cinque giorni di lavoro a settimana. Oltre questo limite, infatti, scattano i controlli.\u00a0Il salario medio che guadagnano nei campi va tra i 20 e i 25 euro, solo in pochissimi casi tra i 30 e i 40 euro al giorno. E questo nonostante i contratti provinciali stabiliscano un salario di 52 euro.<\/p>\n<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I braccianti morti di fatica in Puglia. Le recenti inchieste di varie associazioni hanno spiegato nei dettagli il fenomeno del caporalato in agricoltura. 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