{"id":1816,"date":"2015-12-20T02:30:28","date_gmt":"2015-12-20T01:30:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/?p=1816"},"modified":"2015-12-20T02:30:28","modified_gmt":"2015-12-20T01:30:28","slug":"cuba-riceve-papa-francesco-di-frei-betto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2015\/12\/cuba-riceve-papa-francesco-di-frei-betto\/","title":{"rendered":"Cuba riceve papa Francesco &#8211; di Frei Betto"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Papa Francesco sbarcher\u00e0 nella capitale cubana questo sabato 19\/9 alle 16. Domenica mattina celebrer\u00e0 la messa campale nella Piazza della Rivoluzione e, poi, avr\u00e0 un incontro con Ra\u00fal Castro. Si pervede, nello stesso giorno, visiti Fidel Castro, a casa sua.<\/p>\n<p>A fine pomeriggio, nella cattedrale dell\u2019Havana, dialogher\u00e0 con il clero e i religiosi, prima dell\u2019incontro con i giovani nel Centro\u00a0 F\u00e9lix Varela.<\/p>\n<p>Lunedi, 21\/9, Francesco celebrer\u00e0 una messa campale a Holgu\u00edn, vicino alla base navale di Guantanamo e, subito dopo, andr\u00e0 a\u00a0 Santiago de Cuba, dove si incontrer\u00e0 con i vescovi del paese.<!--more-->Martedi, 22\/9, celebrer\u00e0 la messa, di mattina, nel Santuario Nazionale della Vergine della Carit\u00e0\u00a0 del Cobre e,\u00a0 dopo un incontro con le famiglie cattoliche, si imbarcher\u00e0 per gli USA<\/p>\n<p>Cuba e Brasile sono gli unici paesi dell\u2019America Latina che hanno avuto il privilegio di ricevere la visita di tre papi, Giovanni PaoloII, Benedetto XVI e Francesco, in un periodo relativamente breve (trattandosi di viaggi pontifici).<\/p>\n<p>Il Brasile, considerato il paese con il maggior numero di cattolici (il 70% della popolazione dei 203 milioni di abitanti), \u00e8 visto, dalle altre nazioni latino-americane, come meritevole di un tale privilegio. Ma&#8230; e Cuba? Messico, Colombia e Argentina, a maggioranza cattolica, non sono convinti di non meritare la stessa deferenza. In occasione della sua visita a Cuba, Benedetto XVI non ha resistito alla pressione dell\u2019episcopato latino-americano e ha fatto uno scalo a Le\u00f3n, in\u00a0 Messico, per incontrare i vescovi.<\/p>\n<p>Rivoluzione e religione<\/p>\n<p>Cuba \u00e8, oggi, una nazione di poco pi\u00f9 di 11 milioni di abitanti, segnati da una forte religiosit\u00e0 sincretica, una mescolanza di cristianesimo di origine spagnola, improntato al franchismo, con tradizioni religiose oriunde dell\u2019Africa, come la <em>santer\u00eda<\/em>, che\u00a0 equivale al <em>candombl\u00e9<\/em> brasiliano, portate dagli antichi schiavi, destinati alle piantagioni di canna da zucchero.<\/p>\n<p>La Rivoluzione guidata da Fidel, vittoriosa nel 1959, non \u00e8 stata contro la religione. Fidel e Ra\u00fal appartengono a una famiglia cristiana e, durante pi\u00f9 di 10 anni, sono stati studenti interni di scuole cattoliche lasalliane e gesuitiche.\u00a0 Questo significa che partecipavano quotidianamente alla messa, come era abitudine nella prima met\u00e0 del XX secolo.<\/p>\n<p>Lina, la madre dei comandanti rivoluzionari, fece promettere loro, che, se fossero usciti vivi dalla guerriglia della Sierra Maestra, avrebbero depositato le loro armi ai piedi della Vergine\u00a0 della Carit\u00e0 del Cobre, patrona di Cuba. La promessa fu mantenuta e, nel 1981, in occasione del mio primo viaggio nel paese, ho visto le armi esposte nel santuario.<\/p>\n<p>La guerriglia della Sierra Maestra aveva con se un cappellano, il padre Guillermo Sardi\u00f1as, designato dalla Conferenza Episcopale. Spettava a lui battezzare i figli dei contadini, celebrare i matrimoni, seppellire i morti vittime della guerra rivoluzionaria. Dopo la vittoria, Sardi\u00f1as ricevette la massima onorificenza di Comandante della Rivoluzione e ottenne, dal papa Giovanni XXIII, il permesso di indossare una tonaca verde-oliva.<\/p>\n<p>I conflitti causati dalla riforma agraria e l\u2019espropriazione delle imprese di propriet\u00e0 USA portarono il presidente Kennedy a patrocinare, nel 1961, la fallimentare invasione mercenaria della Baia dei Porci. Nel clima caldo della Guerra Fredda, l\u2019episodio convinse Fidel a dichiarare il carattere socialista della Rivoluzione e spinse Cuba nelle braccia dell\u2019Unione Sovietica. Questo allineamento colp\u00ec negativamente la religiosit\u00e0 cubana.<\/p>\n<p>Ateismo scient\u00edfico<\/p>\n<p>Anche se nessuno spazio religioso era stato chiuso e nessun prete o pastore fucilato, il carattere ateo dello Stato e del Partito Comunista di Cuba e l\u2019insegnamento nelle scuole dell\u2019ateismo scientifico hanno rafforzato il preconcetto nei confronti della religione. La pratica liturgica della fede \u00e8 arretrata all\u2019interno delle case e dei templi. I libri di catechesi e teologia, Bibbia compresa, non potevano entrare nel paese. Preti e pastori si videro costretti a sottomettersi alla \u201crieducazione ideologica\u201d nel settore del lavoro manuale.<\/p>\n<p>Mentre le Chiese protestanti si allinearono alla Rivoluzione e la <em>santer\u00eda<\/em> fu ammessa considerandola mero \u201cfolclore\u201d, l\u2019unico canale libero tra la Rivoluzione e la Chiesa Cattolica era l\u2019amicizia che univa Fidel al nunzio apostolico, monsignor\u00a0 Cesare Zacchi. Grazie a questo, le relazione tra Cuba e lo Stato del Vaticano non si spezzarono mai.<\/p>\n<p>Domande\u00a0 a Fidel<\/p>\n<p>Nel luglio del 1980, parlai per la prima volta con Fidel a Managua, in occasione del primo anniversario della Rivoluzione Sandinista. Pensai che sarebbe stata la mia unica opportunit\u00e0 di dialogare con il leader cubano. Ne approfittai, quindi, per fare due domande: \u201cComandante, qual \u00e8 l\u2019atteggiamento della Rivoluzione di fronte alla Chiesa Cattolica? Prima che risponda, le anticipo che ci sono tre ipotesi. In quale di queste si inquadra la Rivoluzione?<\/p>\n<p>La prima sarebbe perseguitare i cattolici. Se fosse cos\u00ec, la Rivoluzione farebbe un buon servizio alla Casa Bianca, dimostrando che tra Rivoluzione e Religione non pu\u00f2 esserci conciliazione.<\/p>\n<p>La seconda ipotesi sarebbe l\u2019indifferenza della Rivoluzione in relazione ai cattolici. In questo caso, la Rivoluzione favorirebbe chi, dentro Cuba \u00e8 contrario alla Rivoluzione stessa. Poich\u00e8 non possono lasciare l\u2019isola, costoro si rifugerebbero nelle sacrestie delle chiese.<\/p>\n<p>La terza \u00e8 che la Rivoluzione, come ente politico, mantenga un dialogo con tutte le istituzioni cubane, Chiesa Cattolica compresa. Quale delle tre ipotesi \u00e8 abbracciata dalla Rivoluzione?<\/p>\n<p>Fidel si mostr\u00f2 sorpreso e rispose: \u201cLei ha ragione. La terza ipotesi \u00e8 la pi\u00f9 ragionevole. Da 16 anni non parlo con un vescovo cubano. Sarebbe disposto ad aiutarci a un riavvicinamento?\u201d<\/p>\n<p>Prima di rispondere positivamente, passai alla seconda domanda: \u201cPerch\u00e8 lo Stato e il Partito Comunista di Cuba sono confessionali?\u201d Fidel si spavent\u00f2: \u201cCome confessionali? Siamo atei!\u201d \u201cBeh, Comandante, affermare o negare l\u2019esistenza di Dio \u00e8 puro confessionalismo. La modernit\u00e0 esige uno Stato e dei partiti laici\u201d.<\/p>\n<p>Fidel fu d\u2019accordo nel riconoscere che non aveva mai guardato al tema da quel tipo di ottica. Poco pi\u00f9 tardi, tanto la Costituzione di Cuba che lo statuto del Partito Comunista annullarono il carattere ateo e diventarono ufficialmente laici.<\/p>\n<p>Fidel e la religione<\/p>\n<p>Con il benestare della conferenza episcopale di Cuba, cominciai il delicato lavoro di riavvicinare la Chiesa Cattolica e lo Stato. Il momento forte fu nel 1985 quando, nel mese di maggio, Fidel mi concesse una lunga intervista sul tema religioso, che fu pubblicata con il titolo \u201cFidel e la religione\u201d (il libro sar\u00e0 a breve ripubblicato in Brasile dalla Companhia das Letras). Era la prima volta che un leader comunista al potere si pronunciava positivamente sul fenomeno religioso.<\/p>\n<p>A Cuba, in occasione del lancio, nel novembre del 1985,\u00a0 furono venduti pi\u00f9 di 300.000 esemplari del libro. Solo nell\u2019isola, sono state stampate ad oggi 1milione e 300.000 copie. Come ebbe a dichiarare un vescovo cubano, \u201cquesto libro toglie la paura ai cristiani e il preconcetto ai comunisti\u201d.<\/p>\n<p>Fidel torn\u00f2 a dialogare con l\u2019episcopato e il popolo cubano a manifestare pubblicamente la sua fede cristiana, anche militanti del Partito Comunista che declandestinizzarono le loro convinzioni religiose. L\u2019 \u201cateismo scientifico\u201d venne eliminato dai curricula scolastici.<\/p>\n<p>Questo processo favor\u00ec la visita di Giovanni Paolo II nell\u2019isola, nel 1998. Ci fu una grande pressione della Casa Bianca perch\u00e8 il papa non effettuasse quel viaggio e, nel caso lo confermasse, perch\u00e8 condannasse il socialismo. Giovanni Paolo II ci and\u00f2, rest\u00f2 cinque giorni, visit\u00f2 tutte le diocesi, allacci\u00f2 vincoli di amicizia con Fidel, condann\u00f2 il blocco imposto dagli USA e inoltre elogi\u00f2 i passi avanti della Rivoluzione nei settori di salute e educazione.<\/p>\n<p>Benedetto XVI visit\u00f2 l\u2019isola nel marzo del 2012, in occasione dei 400 anni dall\u2019apparizione della Vergine della Carit\u00e0 del Cobre. Anche lui condann\u00f2 il blocco e chiese pi\u00f9 libert\u00e0 religiosa, in particolare la riapertura delle scuole cattoliche.<\/p>\n<p>Oggi, le relazioni tra la Chiesa Cattolica e la Rivoluzione sono eccellenti. Una reciproca ammirazione unisce Ra\u00fal Castro e il cardinale Jaime Ortega, che ha svolto funzioni importanti nella difesa dei diritti umani e nella liberazione di prigionieri politici.<\/p>\n<p>Per i cattolici di Cuba, il paese ha diritto a una democrazia che non si inquadri nell\u2019autoritarismo ereditato dall\u2019influenza sovietica e ancor meno lo riconduca al capitalismo che ha provocato tanta sofferenza e miseria in America Latina.<\/p>\n<p>\u00c9 in funzione di questa promettente ingegneria politica, che papa Francesco \u00e8 intervenuto per favorire il riavvicinamento tra USA e Cuba. Il blocco ha un costo sociale molto pesante per l\u2019isola. \u00c8 stato con sollievo che i cubani hanno visto Obama in TV, il 17 dicembre 2014, ammettere che il blocco \u201cnon ha funzionato\u201d. Dobbiamo capire -come mi ha detto Fidel nel gennaio di quest\u2019anno- se questo significa \u201csoltanto un cambiamento di metodi o implica anche un cambiamento di obiettivi\u201d.<\/p>\n<p>Francesco sar\u00e0 accolto dalla <em>caliente<\/em> solidariet\u00e0 cubana che, attualmente, si estende a pi\u00f9 di 100 paesi, che godono dei servizi dei suoi medici e professori. E sbarcher\u00e0 all\u2019Havana nel momento in cui Cuba passa per importanti cambiamenti, in modo da adattare la sua economia ai nuovi partner fuori dal blocco socialista. Tutto questo processo \u00e8 guardato dalla popolazione con speranza e cautela. Speranza che l\u2019isola riceva investimenti significativi e raddoppi il numero di 3 milioni di turisti che la visitano ogni anno, portando pi\u00f9 valuta. Cautela perch\u00e8, come mi ha detto un amico cubano, \u201cci sar\u00e0 uno shock tra lo tsunami consumista e l\u2019austerit\u00e0 rivoluzionaria\u201d. Solo il tempo mostrer\u00e0 il nuovo profilo dell\u2019unico paese socialista della storia dell\u2019Occidente.<\/p>\n<p>Il Papa a Cuba<\/p>\n<p>Papa Francesco \u00e8 a\u00a0 Cuba. Poi andr\u00e0 negli USA. Arriva nei due paesi con il merito di aver promosso il riavvicinamento tra loro, dopo pi\u00f9 di 50 anni di ostilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il Congresso USA potrebbe offrire un\u2019accoglienza migliore al pontefice sospendendo il criminale blocco imposto all\u2019Isola socialista dalla Casa Bianca e restituendo ai cubani la base navale di Guantanamo.<\/p>\n<p>L\u2019espropriazione delle imprese statunitensi port\u00f2 il presidente Kennedy a patrocinare, nel 1961, la fallimentare invasione mercenaria della Baia dei Porci. Nel clima caldo della Guerra Fredda, l\u2019episodio convinse Fidel a dichiarare il carattere socialista della Rivoluzione e spinse Cuba nelle braccia dell\u2019Unione Sovietica. Questo allineamento colp\u00ec negativamente la religiosit\u00e0 cubana.<\/p>\n<p>Il Papa tra Cuba e gli USA<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa di rivolgersi a papa Francesco, perch\u00e8 intervenisse nella riattivazione delle relazioni diplomatiche tra USA e Cuba, \u00e8 stata del senatore statunitense Patrick Leahy. Cattolico e amico di Cuba, il senatore democatico ha mandato, lo scorso anno, una lettera al papa, insistendo perch\u00e8 approfittasse del poco tempo in cui Obama rester\u00e0 al potere per ottenere la riaprossimazione tra i due paesi.<\/p>\n<p>A met\u00e0 2014, Francesco ha convocato in Vaticano il cardinale Jaime Ortega, di Cuba, e gli ha consegnato due lettere, una per\u00a0 Ra\u00fal Castro, l\u2019altra per Obama, con la proposta di riconciliarsi. Il papa ha preferito non correre il rischio di rivolgersi a un cardinale statunitense, per mandare la lettera alla Casa Bianca, timoroso che l\u2019influenza anticastrista in quel paese danneggiasse l\u2019obiettivo della missione.<\/p>\n<p>Dopo aver consegnato la lettera al presidente cubano, il cardinale \u00e8 andato\u00a0 a\u00a0 Washington e, al di fuori dell\u2019agenda ufficiale, \u00e8 stato ricevuto dal presidente degli USA, che ha dato il suo benestare al tenore della corrispondenza.<\/p>\n<p>Sono cominciate, quindi, le trattative tra le delegazioni dei due paesi in territorio neutro: il Canada. Il tutto in segreto, per evitare ripercussioni negative, soprattutto tra i \u201cduri\u201d che circondano Obama.<\/p>\n<p>Il 17 dicembre 2014, i due presidenti, contemporaneamente, hanno annunciato la decisione di riavvicinare i due paesi. Dettaglio curioso: il 17 dicembre \u00e8 il giorno della nascita di papa Francesco e il giorno della pi\u00f9 popolare festa religiosa dell\u2019Havana, il pellegrinaggio al santuario di San Lazzaro, a cui molti hanno attribuito il \u201cmiracolo\u201d dell\u2019inizio della distensione tra USA e Cuba.<\/p>\n<p>Nei discorsi del papa all\u2019Havana,\u00a0 ci sono stati momenti molto significativi, come per esempio, nel saluto al momento dell\u2019arrivo, l\u2019enfasi sulla frase relativa al fatto che si erano gi\u00e0 incontrati \u201cnella terza guerra mondiale, fatta a tappe\u201d e, nella messa campale a Piazza della Rivoluzione, l\u2019appello di Francesco a favore dei\u00a0 negoziati di pace che si svolgono nella capitale cubana, tra il governo della Colombia e le Forze Armate Rivoluzionarie di quel paese.<\/p>\n<p>Un papa non improvvisa. Neanche quando pronuncia un sermone. Considerato infallibile nelle questioni di fede e morale, tutte le sue dichiarazioni sono pronunciate dopo attenta preparazione.<\/p>\n<p>Francesco \u00e8 sfuggito alla regola e alla tradizione. Nel pomeriggio di domenica 20, ha lasciato da parte il testo scritto e, commosso dalla testimonianza di una giovane religiosa che si occupa di portatori handicap, ha esortato i religiosi e il clero a abbracciare povert\u00e0 e misericordia.<\/p>\n<p>I cardinali della Curia Romana, che lo accompagnano in questo viaggio nelle Americhe, devono essere stati presi dal panico, immaginando cosa succederebbe se il papa dicesse qualcosa suscettibile di equivoci o dubbi. Francesco ha criticato duramente quelli che, nella chiesa, sono attaccati al denaro. Ha dichiarato che \u00e8 una benedizione di Dio quando una istituzione religiosa \u00e8 amministrata cos\u00ec male che finisce per fallire. Ha criticato anche il moralismo dei sacerdoti incapaci di perdonare i penitenti. Mi sono ricordato di un amico pittore che ho incontrato all\u2019areoporto, nella notte della mia partenza per Cuba, desolato perch\u00e8 aveva deciso di confessarsi e il prete gli aveva fatto un\u2019arringa farisaica, sentendo che si era sposato per la seconda volta.<\/p>\n<p>\u201cSiate misericordiosi come Ges\u00f9\u201d, ha detto Francesco ai sacerdoti. E ha ricordato la frase di Sant\u2019Ambrogio: \u201cDove c\u2019\u00e8 misericordia, l\u00ec c\u2019\u00e8 lo Spirito di Dio. Dove c\u2019\u00e8 rigidit\u00e0, l\u00ec stanno i Suoi ministri&#8230;\u201d.<\/p>\n<p>Ora, negli USA, il papa Francesco affronta la tappa pi\u00f9 difficile del suo viaggio nelle Americhe. In piena campagna elettorale per la successione ad Obama, qualsiasi cosa dica piacer\u00e0 o dispiacer\u00e0 a repubblicani e democratici. Oggi, per la prima volta nella storia, un papa parla davanti al Congresso degli USA. Domani, discorso all\u2019assemblea generale dell\u2019ONU. Dovr\u00e0 essere il suo pronunciamento pi\u00f9 forte. Sabato e domenica, a Filadelfia, affronta i delicati temi dei nuovi profili della famiglia, del genere, della sessualit\u00e0.<\/p>\n<p>Giovanni XXIII ha fatto una rivoluzione nella Chiesa, convocando il Concilio Vaticano II (1962-1965). Francesco la fa nella Chiesa e nel mondo, rendendo esplicita la dimensione sociale, politica ed economica del messaggio evangelico.<\/p>\n<p>Francesco riaccende la fede a Cuba<\/p>\n<p>Alla fine della sua visita a Cuba, marted\u00ec 22 settembre, papa Francesco ha dichiarato, a Santiago de Cuba, \u201cmi sono sentito a casa, in famiglia\u201d.\u00a0 C\u2019erano davvero buoni motivi per celebrare. Attualmente, le relazioni tra Chiesa Cattolica e governo cubano, dopo decenni di conflitti, sono eccellenti.<\/p>\n<p>Qualche giorno prima che il papa sbarcasse all\u2019Havana (sabato 20 settembre), il cardinale Jaime Ortega \u00e8 stato intervistato nel programma televisivo pi\u00f9 seguito del paese. Quando si tratta della delicata questione di liberare i prigionieri politici, Ra\u00fal Castro ricorre alla mediazione del cardinale, gesto che testimonia dell\u2019ammirazione reciproca che li unisce.<\/p>\n<p>Anche se ha meritato, in tempi relativamente brevi (trattandosi di pontefici), la visita di tre papi -Giovanni Paolo II (1998), Benedetto XVI (2012) e, ora, Francesco- l\u2019isola socialista non ospita una nazione cattolica. La sua religiosit\u00e0 ricorda la nostra Bahia. Predomina il sincretismo, che mescola cristianesimo con spiritualit\u00e0 provenienti dall\u2019Africa, portate dagli schiavi che vennero a lavorare nelle piantagioni dello zucchero.<\/p>\n<p>Le tensioni tra Chiesa Cattolica e Rivoluzione cominciarono quando le misure di statalizzazione delle propriet\u00e0 nazionali e straniere dettero il segnale che il paese camminava verso il comunismo. Il cattolicesimo pre-conciliare, di forte connotazione franchista, si pose al lato di quanti difendevano il capitalismo, come sistema pi\u00f9 adeguato alla libert\u00e0 religiosa e identificavano nel comunismo l\u2019angelo sterminatore della fede cristiana.<\/p>\n<p>Nel 1961, dopo la sconfitta dei mercenari che, patrocinati dal governo Kennedy, avevano tentato di\u00a0 invadere Cuba, dalla Baia dei Porci, Fidel dichar\u00f2 il carattere socialista della Rivoluzione. Spinta dal bipolarismo della Guerra Fredda, Cuba cerc\u00f2 rifugio sotto le ali dell\u2019Unione Sovietica. Dei sacerdoti diffusero la notizia che la Rivoluzione avrebbe inviato in Russia migliaia di bambini destinati, lontani dal loro paese, a essere educati come militanti comunisti. La cosiddetta Operazione Peter Pan trasfer\u00ec negli USA 14.000 bambini, nella speranza che il socialismo cubano sarebbe stato sconfitto rapidamente e, cos\u00ec, i bambini sarebbero tornati ai loro focolari&#8230;<\/p>\n<p>Cambiamento di direzione<\/p>\n<p>Francesco ha celebrato, all\u2019Havana, gli 80 anni di relazioni ininterrotte tra Santa Sede e Stato cubano. Di fatto, grazie alle buone relazioni tra Fidel e il nunzio apostolico Cesare Zacchi, nessun sacerdote \u00e8 mai stato fucilato e nessun luogo di culto chiuso. Tuttavia, l\u2019influenza sovietica introdusse nelle scuola la disciplina dell\u2019 \u201cateismo scientifico\u201d e la pratica religiosa si ritrasse all\u2019interno delle case e delle chiese, ad eccezione della <em>santer\u00eda<\/em>, equivalente al nostro <em>candombl\u00e9<\/em>, che si \u00e8 salvata perch\u00e8 inquadrata nella categoria del \u201cfolclore\u201d.<\/p>\n<p>Ai cristiani fu proibito di esercitare alcune professioni, come l\u2019insegnamento, e si interruppe il dialogo tra i vescovi cattolici e i dirigenti del paese.<\/p>\n<p>Negli anni 70, la Rivoluzione vide vacillare il suo attaccamento a preconcetti antireligiosi, suggeriti dai sovietici. In quasi tutta l\u2019America Latina, emergeva un cattolicesimo progressista nelle Comunit\u00e0 di Base, che dettero origine alla Teologia della Liberazione. In Colombia, nel 1966, padre Camillo Torres cadde da guerrigliero, con le armi in mano. In Brasile, nel 1969, si scopr\u00ec che i frati domenicani collaboravano con la guerriglia urbana di Carlos Marighella. Ad El Salvador e in Nicaragua, cristiani partecipavano alla lotta rivoluzionaria, spalla a spalla con i marxisti. La Rivoluzione Cubana cominci\u00f2 a rivedere le sue posizioni sul fenomeno religioso.<\/p>\n<p>Apertura religiosa<\/p>\n<p>Francesco ha stupito Ra\u00fal Castro, ricevendo il papa, sapeva che si trattava di un \u201ccompagno\u201d. Francesco ha fatto dure critiche al capitalismo, da lui definito \u201csottile dittatura\u201d, nei suoi incontri mondiali con i leader dei movimenti popolari. La sua prima enciclica, \u201cLaudato si, la cura della nostra casa comune\u201d, \u00e8 il documento pi\u00f9 significativo prodotto ad oggi sul tema socioambientale. Il papa associa la devastazione della natura alla crescita di miseria e povert\u00e0 e indica nel desiderio di lucro e nell\u2019economia del libero mercato i responsabili di tutto questo. Ra\u00fal era certo che Francesco non avrebbe causato sorprese.<\/p>\n<p>Il presidente di Cuba si era sbagliato. Il papa ha stupito per la sua empatia con il popolo cubano, cristiani e atei. Ha lasciato il Mercedes blindato destinato ai suoi spostamenti e, spinto a ricevere i guerriglieri delle FARC -che con la mediazione cubana, negoziano all\u2019Havana un accordo di pace con il governo colombiano,- ha scelto di inserire nella sua omelia, durante la messa a Piazza della Rivoluzione, un suo appello per il buon esito del negoziato.<\/p>\n<p>Ascoltando, nella cattedrale, la testimonianza di una giovane religiosa che si occupa di portatori di handicap, l\u2019emozione ha spinto Francesco ad abbandonare il testo scritto del suo discorso e, improvvisando, rafforzare l\u2019opzione per i poveri della Chiesa Cattolica e la misericordia di fronte agli altrui peccati. I cardinali della Curia Romana, che lo accompagnavano, devono aver provato una sensazione di panico, poich\u00e8 il papa, rivestito di infallibilit\u00e0 nelle questioni di fede e morale, non pu\u00f2 correre il rischio di fare affermazioni che possano provocare equivoci.<\/p>\n<p>Nell\u2019incontro con i giovani, Francesco ha ascoltato uno di loro criticare la Rivoluzione perch\u00e8 i suoi colleghi stanno in piedi negli autobus andando al lavoro o a scuola. Con grande sottigliezza, il papa gli ha detto che almeno a Cuba ci sono autobus e i giovani possono ancora andare al lavoro o a scuola, mentre molti giovani, nel resto del mondo, non hanno n\u00e8 autobus, n\u00e8 lavoro, n\u00e8 scuola.<\/p>\n<p>Prima di partire da Santiago de Cuba, verso gli USA, Ra\u00fal Castro gli ha sussurrato che non gli avrebbe baciato la mano, ma lo avrebbe tenuto sempre nel cuore. Francesco lo ha ricambiato con la medesima promessa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Papa Francesco sbarcher\u00e0 nella capitale cubana questo sabato 19\/9 alle 16. Domenica mattina celebrer\u00e0 la messa campale nella Piazza della Rivoluzione e, poi, avr\u00e0 un incontro con Ra\u00fal Castro. Si pervede, nello stesso giorno, visiti Fidel Castro, a casa sua. A fine pomeriggio, nella cattedrale dell\u2019Havana, dialogher\u00e0 con il clero e i religiosi, prima&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2015\/12\/cuba-riceve-papa-francesco-di-frei-betto\/\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Cuba riceve papa Francesco &#8211; di Frei Betto<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"enabled":false},"version":2}},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1816","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notiziario_indialogo","entry"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p2vEQL-ti","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1816","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1816"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1816\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1820,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1816\/revisions\/1820"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1816"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1816"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1816"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}