{"id":1865,"date":"2016-02-18T01:07:03","date_gmt":"2016-02-18T00:07:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/?p=1865"},"modified":"2018-08-31T01:22:38","modified_gmt":"2018-08-30T23:22:38","slug":"leconomia-delle-diseguaglianze-andrea-baranes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2016\/02\/leconomia-delle-diseguaglianze-andrea-baranes\/","title":{"rendered":"L\u2019economia delle diseguaglianze &#8211; Andrea Baranes"},"content":{"rendered":"<p>Sessantadue persone sono pi\u00f9 ricche di 3,6 miliardi di esseri umani. Sessantadue persone che in cinque anni hanno visto la propria ricchezza crescere del 44%, oltre 500miliardi, mentre la met\u00e0 pi\u00f9 povera del pianeta si impoveriva del 41%. I dati divulgati da Oxfam sono un affronto e una vergogna dal punto di vista della giustizia [\u2026]<\/p>\n<p>Quando il movimento Occupy Wall Street lanci\u00f2 lo slogan \u201csiamo il 99%\u201d probabilmente non immaginava che solamente pochi anni dopo quel 99% sarebbe realmente stato la parte pi\u00f9 povera del pianeta. Eppure oggi l\u20191% pi\u00f9 ricco della popolazione ha un patrimonio superiore a quello del rimanente 99%. Sono alcuni dati contenuti nell\u2019ultimo rapporto di Oxfam sulle diseguaglianze, presentato in vista del Forum di Davos dei prossimi giorni.<!--more--><\/p>\n<p>Sempre secondo il rapporto \u201cAn economy for the 1%\u201d, non solo le diseguaglianze stanno aumentando, ma stanno addirittura accelerando. Nel 2010 bisognava prendere i 388 miliardari pi\u00f9 ricchi per arrivare al patrimonio della met\u00e0 pi\u00f9 povera del pianeta. Nel 2014 bastava fermarsi all\u2019ottantesimo. Oggi sono 62. Sessantadue persone sono pi\u00f9 ricche di 3,6 miliardi di esseri umani. Sessantadue persone che in cinque anni hanno visto la propria ricchezza crescere del 44%, oltre 500miliardi, mentre la met\u00e0 pi\u00f9 povera del pianeta si impoveriva del 41%.<\/p>\n<p>Ancora, dall\u2019inizio del secolo alla met\u00e0 pi\u00f9 povera del mondo \u00e8 andato l\u20191% dell\u2019aumento di ricchezza, mentre l\u20191% pi\u00f9 ricco se ne accaparrava la met\u00e0. \u00c8 un fenomeno particolarmente drammatico nei Paesi pi\u00f9 poveri, ma che accomuna tutto il mondo. Nel Sud, il 10% pi\u00f9 povero ha visto il proprio salario aumentare di meno di 3$ l\u2019anno nell\u2019ultimo quarto di secolo. Se le diseguaglianze non fossero cresciute durante questo periodo, 200 milioni di persone sarebbero uscite dalla povert\u00e0 estrema. Nello stesso arco di tempo, negli USA lo stipendio medio \u00e8 cresciuto del 10,9%, quello di un amministratore delegato del 997%.<\/p>\n<p>In questo quadro, di quale ripresa, di quale crescita, di quale economia parliamo? Tralasciamo l\u2019insostenibilit\u00e0 ambientale e persino l\u2019ingiustizia sociale. Guardiamo unicamente le conseguenze economiche. In uno studio recente l\u2019OCSE ricorda che le diseguaglianze hanno causato una perdita di oltre 8 punti di PIL in vent\u2019anni. Un\u2019enormit\u00e0. Il motivo \u00e8 semplice: se famiglie e lavoratori sono sempre pi\u00f9 poveri, calano i consumi e quindi la domanda aggregata. Una \u201csoluzione\u201d \u00e8 indebitare famiglie e imprese per drogare la crescita del PIL. \u00c8 il modello subprime, un\u2019economia del debito che pu\u00f2 funzionare per qualche anno, finch\u00e9 inevitabilmente la bolla non scoppia.<\/p>\n<p>L\u2019altra soluzione \u00e8 scaricare il problema sul vicino, puntando tutto sulle esportazioni. Tagliamo stipendi e diritti di lavoratrici e lavoratori, tagliamo le tasse alle imprese e il welfare. Ovviamente aumenteranno le diseguaglianze e croller\u00e0 la domanda interna, ma saremo pi\u00f9 competitivi e quindi esporteremo di pi\u00f9. \u00c8 l\u2019attuale modello italiano ed europeo, riassunto nel documento \u201cdei cinque presidenti\u201d, promosso da tutte le istituzioni europee per tracciare la linea dei prossimi anni. Nel capitolo dedicato alla \u201cconvergenza, prosperit\u00e0 e coesione sociale\u201d si riesce nell\u2019impresa di non menzionare mai parole quali \u201cdiritti\u201d, \u201creddito\u201d o \u201cdiseguaglianze\u201d, mentre viene utilizzata per diciassette volte la parola \u201ccompetitivit\u00e0\u201d (17!).<\/p>\n<p>Un modello in cui la crescita delle diseguaglianze non \u00e8 quindi un fastidioso effetto collaterale, ma la base stessa di un gioco pensato e tagliato su misura per l\u20191%. Una gara verso il fondo in ambito sociale, ambientale, fiscale, monetario, per vincere la competizione internazionale. La semplice domanda \u00e8: se le diseguaglianze aumentano ovunque e la gara \u00e8 globale, \u00e8 possibile che tutti esportino pi\u00f9 di tutti? In attesa che la NASA scopra che c\u2019\u00e8 vita su Marte per potere esportare anche li, questa economia dell\u20191% non sembra particolarmente lungimirante, come mostrano le cronache di questi giorni.<\/p>\n<p>A chi deve esportare una UE che nel suo insieme ha gi\u00e0 oggi il maggior surplus commerciale del pianeta? Si guarda all\u2019Asia e alle economie emergenti come mercato di sbocco, ma ecco che un calo della Borsa di Shanghai rischia di diventare una tragedia per l\u2019economia italiana. Siamo arrivati al paradosso che pur importando petrolio dobbiamo sperare che il prezzo del greggio non continui a scendere, altrimenti i Paesi esportatori non potranno acquistare il nostro made in Italy.<\/p>\n<p>I dati divulgati da Oxfam sono un affronto e una vergogna dal punto di vista della giustizia sociale, ma sono disastrosi anche da quello meramente economico. Una ricetta per una nuova crisi. Il problema \u00e8 che l\u2019aumento delle diseguaglianze dal 2008 a oggi \u00e8 anche un segnale fin troppo evidente di chi rimane con il cerino in mano quando questa crisi scoppia. Ed \u00e8 allora difficile che il messaggio venga recepito a Davos, all\u2019incontro annuale di quell\u20191% -anzi, di quel zero virgola- che continua a guardare dall\u2019alto, sempre pi\u00f9 dall\u2019alto, oltre il 99% dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sessantadue persone sono pi\u00f9 ricche di 3,6 miliardi di esseri umani. 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