{"id":2228,"date":"2016-10-04T21:42:55","date_gmt":"2016-10-04T19:42:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/?p=2228"},"modified":"2018-07-29T15:22:35","modified_gmt":"2018-07-29T13:22:35","slug":"gli-israeliani-non-possono-riconoscere-il-terrorismo-che-li-fissa-dallo-specchio-amira-hass","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2016\/10\/gli-israeliani-non-possono-riconoscere-il-terrorismo-che-li-fissa-dallo-specchio-amira-hass\/","title":{"rendered":"Gli israeliani non possono riconoscere il terrorismo che li fissa dallo specchio &#8211; Amira Hass"},"content":{"rendered":"<p>di Amira Hass, 26 settembre 2016 &#8211;\u00a0Haaretz<\/p>\n<p>Mentre gli esperti stanno di nuovo spiegando perch\u00e9 la \u201ccalma\u201d \u00e8 finita, ci\u00f2 che davvero avrebbe bisogno di spiegazione \u00e8 la moderazione palestinese a fronte della violenza di Israele.<\/p>\n<p>Si sono nuovamente scatenate le aggressioni col coltello? L\u2019ondata del terrore \u00e8 di nuovo in piena attivit\u00e0? State sbagliando, signore e signori. L\u2019ondata \u00e8 un oceano, il terrore non \u00e8 mai cessato e la sua impudenza sta semplicemente aumentando. Non \u00e8 chiamata col suo vero nome \u2013 viene definita \u201csicurezza\u201d e chi la attua se ne va in giro liberamente, obbedendo all\u2019ordine di intimidire quattro milioni di esseri umani.<\/p>\n<p>Volete che ve lo traduca? Il regime militare che noi imponiamo, in atto da decenni, \u00e8 terrorismo\u00a0quando ci sono di mezzo i palestinesi.<!--more--><\/p>\n<p>Anch\u2019io credo che si tratti di terrore, perch\u00e9 la gente \u00e8 intimidita al punto che la vita viene loro strappata e la loro salute, il loro benessere e le loro propriet\u00e0 vengono danneggiate, a beneficio dei nostri diritti di padroni, in nome del raggiungimento di vantaggi politici, economici e territoriali quali Sussia (villaggio palestinese minacciato di demolizione da Israele, ndt) o Kfar Adumim (colonia israeliana situata nel centro della Cisgiordania, ndt), l\u2019irrigazione di lucrose erbe aromatiche nella valle del Giordano o l\u2019esportazione di armi. Creare terrore \u00e8 il senso delle decine di migliaia di uomini armati dislocati in Giudea e Samaria (nomi che gli israeliani attribuiscono all\u2019attuale Cisgiordania, ndtr.), come anche nella Gerusalemme riunificata. Mettono paura perch\u00e9 sono stati mandati l\u00e0 per assicurare un crudele ordine di espropriazione.<\/p>\n<p>Una persona armata di fucile guarda in uno specchio e si spaventa dell\u2019immagine di qualcuno che le sta puntando contro un fucile. Non \u00e8 un\u2019illusione ottica, ma cognitiva. Sembra che non possiamo vedere noi stessi come la causa, come gli aggressori e, s\u00ec, come terroristi agli occhi di coloro che da quando sono nati sono vissuti sotto una legislazione militare, con i nostri fucili, carri armati, aerei, elicotteri e droni che gli scagliano contro ordigni mortali.<\/p>\n<p>Non possiamo vederlo anche noi? Mi correggo. Noi ci rifiutiamo di vedere noi stessi come la causa. Con un logoro e snervante riflesso pavloviano, i nostri media definiscono gli accoltellamenti un\u2019 \u201condata\u201d e con dotte analisi spiegano ripetutamente perch\u00e9 la \u201ccalma\u201d \u00e8 finita. Pu\u00f2 essere persino patetico: \u201cUna terrorista di tredici anni ha cercato di compiere un accoltellamento al checkpoint di Eliyahu. E\u2019 stata colpita e leggermente ferita\u201d, ha riferito Canale 7, il canale dei coloni che ragionano. Il reportage non \u00e8 cambiato neanche dopo che \u00e8 emerso che la borsa \u201csospetta\u201d che aveva la ragazza non conteneva niente che potesse ferire i nostri soldati (per esempio un coltello, un cacciavite, una matita appuntita). Un giornalista della radio israeliana ha continuato a descrivere i suoi movimenti al checkpoint come un tentativo di aggressione. I giornalisti e gli opinionisti vanno e vengono, ma il titolo resta: \u201cI palestinesi hanno ricominciato ad attaccare noi, i poveri nebechs (poveraccio o stupido in yiddish, ndt) usciti dal ghetto\u201d.<\/p>\n<p>Il titolo, \u201cpreoccupazioni per lo scoppio di incidenti (che minano la sicurezza)\u201d \u00e8 posto in apertura della home page del sito web di Haaretz. Non compare per raccogliere notizie su dozzine di ragazzi palestinesi resi invalidi sparandogli nelle ginocchia proiettili Ruger (proiettili letali utilizzati dall\u2019esercito israeliano contro i manifestanti, anche se nel 2001 erano stati vietati per quell\u2019uso dalla stessa avvocatura militare, ndt.) dell\u2019esercito. Non ci sono titoli di questo genere sull\u2019imperversare dei divieti di muoversi dalla Striscia di Gaza, o su un\u2019altra ondata di soldati che uccidono palestinesi che non hanno minacciato la loro vita: ad al-Fawar (Mohammed Hashash), a Silwad (Iyad Hamed), a Shoafat (Mustafa Nimer). Non troverete un titolo che riassume l\u2019orgia quotidiana di raid militari (almeno 116 tra il 9 e il 21 settembre). Per esempio, a Bil\u2019in la mattina di mercoled\u00ec scorso: i nebechs usciti dal ghetto irrompono.nelle case di attivisti dei Comitati di Resistenza Popolare, spaventando i bambini e confiscando (cio\u00e8 rubando) computers e telefoni cellulari. Non sono state riportate vittime tra le nostre forze. L\u2019unica vittima non citata \u00e8 la realt\u00e0.<\/p>\n<p>Le notizie di una nuova ondata di terrore vengono date quando ebrei, soldati e poliziotti di frontiera sono feriti o si sentono minacciati. Decine di migliaia di storie e racconti, soprattutto in Haaretz, che hanno a che fare con la perdurante violenza militare e burocratica israeliana si disperdono come se fossero eventi casuali. L\u2019intollerabile e continuo flusso di deliberate vessazioni nei confronti dei palestinesi, che nasce dal fatto che siamo una forza occupante straniera, non viene percepito dai sensori dei giornali come un continuum.<\/p>\n<p>Il giornalismo predilige i drammi e le tragedie. Quando il disastro \u00e8 permanente, non \u00e8 pi\u00f9 una notizia, soprattutto quando la causa del disastro siamo noi. La routine delle disgrazie che causiamo ai palestinesi non esiste nella realt\u00e0 di Israele. Ecco perch\u00e9 non ottengono costantemente le prime pagine e la loro assenza, a sua volta, forgia nelle nostre menti una realt\u00e0 in cui tutto va bene. E allora ecco una realt\u00e0 differente, con la gente che chiede \u201c Ma perch\u00e9 questi palestinesi ci stanno di nuovo attaccando?\u201d<\/p>\n<p>Un cittadino giordano e sei palestinesi, compresi quattro minori, sono stati uccisi dal fuoco israeliano in meno di una settimana, nel corso di aggressioni, tentate o presunte . Il 9 settembre un bengala dell\u2019esercito israeliano ha ucciso il sedicenne Abdel Rahman al-Dabbagh mentre dimostrava contro il blocco di Gaza, vicino al muro. Alla domanda se non ci sia altro modo se non uccidere tutta questa gente la risposta probabilmente sarebbe l\u2019affermazione che l\u2019uccisione \u00e8 avvenuta nel rispetto delle regole d\u2019ingaggio.<\/p>\n<p>La negazione cognitiva impedisce agli israeliani di rendersi conto di quanto moderati siano in realt\u00e0 i palestinesi. In mezzo a quattro milioni di vittime di un terrorismo costante , solo pochissimi esprimono la propria disperazione con azioni che quasi sicuramente li porteranno alla morte. E\u2019 questa moderazione collettiva, non il limitato numero di attacchi col coltello o con l\u2019automobile, che necessita di una spiegazione. C\u2019\u00e8 saggezza in questa moderazione, dato che non \u00e8 il momento di una lotta di massa. Questa moderazione esprime disperazione perch\u00e9 quelli che nel mondo ascoltano non possono decidere e quelli che decidono non ascoltano.<\/p>\n<p>Nella moderazione palestinese c\u2019\u00e8 anche speranza: la giustizia ed il futuro stanno dalla loro parte, perch\u00e9 lottano per la propria libert\u00e0.<\/p>\n<p>Traduzione di Cristiana Cavagna<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Amira Hass, 26 settembre 2016 &#8211;\u00a0Haaretz Mentre gli esperti stanno di nuovo spiegando perch\u00e9 la \u201ccalma\u201d \u00e8 finita, ci\u00f2 che davvero avrebbe bisogno di spiegazione \u00e8 la moderazione palestinese a fronte della violenza di Israele. Si sono nuovamente scatenate le aggressioni col coltello? L\u2019ondata del terrore \u00e8 di nuovo in piena attivit\u00e0? 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