{"id":2235,"date":"2016-10-04T21:45:50","date_gmt":"2016-10-04T19:45:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/?p=2235"},"modified":"2018-08-09T15:00:21","modified_gmt":"2018-08-09T13:00:21","slug":"sette-messaggi-che-laccordo-di-aiuti-usa-israele-manda-al-resto-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2016\/10\/sette-messaggi-che-laccordo-di-aiuti-usa-israele-manda-al-resto-del-mondo\/","title":{"rendered":"Sette messaggi che l\u2019accordo di aiuti USA-Israele manda al resto del mondo"},"content":{"rendered":"<p>di Zeina Azzam &#8211;\u00a0Middle East Eye\u00a0\u2013 19 settembre 2016<\/p>\n<p>Dietro alle dimensioni del pacchetto di aiuti di 38 miliardi di dollari ci sono decisioni politiche nascoste che il resto del mondo, e soprattutto i palestinesi, dovrebbero sentire forti e chiare.<\/p>\n<p>Il sito web della Casa Bianca descrive il \u201cMemorandum d\u2019Intesa\u201d (MOU) tra gli Stati Uniti ed Israele, firmato la scorsa settimana, come \u201cil pi\u00f9 grande impegno singolo di assistenza militare nella storia degli USA.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019impegno di fornire 38 miliardi di dollari in 10 anni (2019-2028) include 33 miliardi in finanziamento militare estero e 5 miliardi in assistenza nella difesa missilistica. Questa dotazione militare senza precedenti e straordinaria, concessa pochi mesi prima che il presidente lasci il suo mandato, sar\u00e0 una parte significativa dell\u2019eredit\u00e0 di Obama.<!--more--><\/p>\n<p>Gli obiettivi dichiarati sono il potenziamento della sicurezza di Israele aggiornando la sua flotta aerea, rafforzando la sua difesa missilistica e favorendo l\u2019acquisizione di ulteriori capacit\u00e0 difensive.<\/p>\n<p>Alcuni analisti hanno sottolineato che questo accordo rappresenta un cambiamento nelle relazioni tra Washington e Tel Aviv, o hanno sostenuto che ci\u00f2 rafforza la sicurezza di Israele mentre contrasta le sue politiche.<\/p>\n<p>Ciononostante l\u2019ampiezza dell\u2019accordo implica certe decisioni politiche ed ipotesi. Quali sono questi messaggi pi\u00f9 nascosti \u2013 bench\u00e9 globali \u2013 per il resto del mondo, e soprattutto per i palestinesi, della generosit\u00e0 senza precedenti di Obama?<\/p>\n<p>1.\u00a0Forza uguale giustizia.\u00a0Questa nozione sbagliata informa il pacchetto di aiuti militari che rafforza ulteriormente l\u2019egemonia militare di Israele nella regione, e per molto tempo. Israele \u00e8 gi\u00e0 considerato la potenza militare pi\u00f9 forte in Medio Oriente \u2013 concedendogli pi\u00f9 potere si privilegia il punto di vista di Israele e, in certa misura, si rafforza l\u2019idea fuorviante secondo cui maggiore forza significa maggiore moralit\u00e0. Ci\u00f2 rende ogni apertura per la pace, l\u2019imparzialit\u00e0, o la reale giustizia priva di valore.<\/p>\n<p>2.\u00a0Un incentivo per la corsa al riarmo del Medio Oriente.\u00a0Con l\u2019obiettivo dichiarato di garantire la sicurezza di Israele, Washington sta invece garantendo la prosecuzione della guerra nella regione, e soprattutto nei territori palestinesi, dove Israele utilizza armi e una potenza aerea sempre pi\u00f9 sofisticate. E\u2019 grottesco il fatto che, mentre l\u2019accordo sul nucleare con l\u2019Iran nel 2015 intendeva ridurre la potenza nucleare del Paese e verificare che il suo uso fosse esclusivamente pacifico, l\u2019accordo con Israele rafforza la conflittualit\u00e0 e spinge tutti i vicini di Israele a spendere di pi\u00f9 in armamenti.<\/p>\n<p>3.\u00a0Israele=Impunit\u00e0.\u00a0L\u2019inosservanza da parte di Israele delle politiche sostenute dagli USA, soprattutto riguardo alla costruzione di colonie ed alla creazione dello Stato palestinese, non ha portato nessuna conseguenza concreta nelle relazioni tra Washington e Tel Aviv. Il trattamento sprezzante e disdegnoso del primo ministro Benjamin Netanyahu verso Obama \u00e8 ora sorprendentemente concretizzato in questo massiccio pacchetto di aiuti militari. Oltretutto il brutale trattamento dei palestinesi in Cisgiordania, Gerusalemme est e Gaza \u00e8 stato quasi sempre ignorato o giustificato nel consesso internazionale, in quanto gli USA hanno regolarmente posto il veto contro le risoluzioni delle Nazioni Unite che condannavano le azioni di Tel Aviv contro i palestinesi. Il nuovo pacchetto di aiuti \u00e8 fondamentalmente un premio per Israele, senza che siano state prese in considerazione le sue abituali e massicce violazioni delle leggi internazionali.<\/p>\n<p>4.\u00a0Le vite dei palestinesi non valgono niente.\u00a0All\u2019indomani di questo accordo, come \u00e8 possibile per un palestinese che vive a Hebron o a Gerusalemme est o a Gaza sentire che la propria vita vale qualcosa per il governo americano? L\u2019estensione dell\u2019aiuto militare degli Stati Uniti ad Israele, che continuer\u00e0 per almeno altri dieci anni a questo livello elevato, non d\u00e0 nessuna ragione ai palestinesi di pensare che le loro vite contino qualcosa o che i loro diritti nazionali, civili e umani siano importanti.<\/p>\n<p>Oltretutto la militarizzazione di Israele in continuo aumento nega ai palestinesi ogni speranza di un cambiamento, alimentando ulteriore disperazione e marginalizzazione. Infatti un giornalista israeliano [Gideon Levy. Ndtr.] sostiene che questo accordo cementa il ruolo di Obama come \u201cpatrono dell\u2019occupazione\u201d. I palestinesi e la comunit\u00e0 internazionale sanno che gli USA sono l\u2019unico attore che pu\u00f2 esercitare una reale influenza su Israele; questo accordo, tuttavia, mostra chiaramente che Washington non \u00e8 amico dei palestinesi e di fatto li vede come gli aggressori impotenti e Israele come vittima potentissima \u2013 un punto di vista a parti totalmente invertite.<\/p>\n<p>5.\u00a0Finanziare l\u2019esercito di Israele \u00e8 pi\u00f9 importante che finanziare i programmi sociali americani. Gli USA hanno parecchie sfide interne urgenti da affrontare, come la fame e la mancanza di case e problemi nell\u2019educazione e nel sistema sanitario. L\u2019 hashtag emerso su Twitter dopo l\u2019accordo,\u00a0#38billiontoIsrael, elenca parecchie questioni importanti da finanziare al posto dell\u2019aiuto militare a Israele, come ricerche e strategie contro il virus \u201czika\u201d, l\u2019acqua potabile e la risistemazione di ponti in tutto il Paese. Destinare miliardi di dollari all\u2019aiuto militare a Israele dimostra un palese disinteresse nei confronti di urgenti necessit\u00e0 interne. Si potrebbe anche sostenere che pure l\u2019aiuto ai rifugiati sia una priorit\u00e0 \u2013 nazionale e internazionale \u2013 che richiederebbe un urgente sostegno finanziario.<\/p>\n<p>6.\u00a0La distruzione prevale sulla costruzione.\u00a0Chiunque conosca il conflitto israelo-palestinese si deve chiedere: perch\u00e9 gli USA stanno potenziando un esercito gi\u00e0 poderoso invece di destinare pi\u00f9 fondi per aiutare Gaza a ricostruire le sue case, scuole, ospedali, fabbriche e sistemi idrici ed igienici che sono stati distrutti dall\u2019attacco israeliano del 2014? Washington ha chiaramente scelto di investire in armi di distruzione invece che in materiale da costruzione e in forze aeree letali piuttosto che nell\u2019attenuazione delle sofferenze umane.<\/p>\n<p>7.\u00a0L\u2019opinione pubblica degli USA non conta. Un recente sondaggio del 2015 ha rilevato che una sostanziale maggioranza di americani \u2013 il 66% \u2013 pensa che gli USA non dovrebbero \u201d propendere per nessuna delle due parti\u201d nel conflitto israelo-palestinese. Questo numero totale comprende democratici, repubblicani e indipendenti. Quando i dati vengono disaggregati, \u00e8 interessante notare che il 75% dei democratici e l\u201980% degli indipendenti appoggiano l\u2019imparzialit\u00e0 degli USA, mentre \u00e8 d\u2019accordo il 45% dei repubblicani. Queste cifre indicano che la politica di Washington verso Israele, che ne fa il Paese pi\u00f9 armato e potente in Medio Oriente, non riflette le opinioni e i desideri del popolo americano.<\/p>\n<p>Quanto a un cos\u00ec grande ammontare di aiuti militari per Israele, una ricerca del maggio 2016 ha rilevato che il 40% dei repubblicani, il 57% dei democratici e il 59% degli indipendenti pensava che l\u2019offerta iniziale di aiuti fatta da Obama (40 miliardi di dollari \u2013 2 miliardi in pi\u00f9 della cifra finale) fosse \u201ctroppo, o decisamente troppo.\u201d<\/p>\n<p>Quest\u2019accordo \u201cfavorisce Israele e i venditori di armamenti ma non il contribuente USA e non i palestinesi. Sono loro che ci rimettono,\u201d ha scritto l\u2019analista politico Vijay Prashad [intellettuale marxista di origini indiane che insegna negli USA. Ndtr.]<\/p>\n<p>In effetti bisognerebbe scavare pi\u00f9 in profondit\u00e0 nel discorso sulla sicurezza di Israele e nell\u2019 vantaggio qualitativo militare per capire veramente gli sconfortanti messaggi che il pacchetto di aiuti militari USA ad Israele comporta per i palestinesi, per i cittadini americani e per la comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p><em>Zeina Azzam\u00a0\u00e8 direttore esecutivo della \u201cFondazione Gerusalemme\u201d[associazione non profit statunitense che si occupa di programmi di solidariet\u00e0 con il popolo palestinese. Ndtr.]\u00a0e del suo programma educativo, il \u201cCentro Palestina\u201d, che si trova a Washington. Le opinioni espresse sono esclusivamente sue.<\/em><\/p>\n<p>(traduzione di Amedeo Rossi)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Zeina Azzam &#8211;\u00a0Middle East Eye\u00a0\u2013 19 settembre 2016 Dietro alle dimensioni del pacchetto di aiuti di 38 miliardi di dollari ci sono decisioni politiche nascoste che il resto del mondo, e soprattutto i palestinesi, dovrebbero sentire forti e chiare. 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