{"id":2357,"date":"2017-01-23T03:04:04","date_gmt":"2017-01-23T02:04:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/?p=2357"},"modified":"2018-08-31T01:22:41","modified_gmt":"2018-08-30T23:22:41","slug":"i-crimini-senza-fine-di-israele-non-si-tratta-solo-di-insediamenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2017\/01\/i-crimini-senza-fine-di-israele-non-si-tratta-solo-di-insediamenti\/","title":{"rendered":"I crimini senza fine di Israele: non si tratta solo di insediamenti"},"content":{"rendered":"<p>di STANLEY COHEN<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/aljazeera.com\/\">aljazeera.com<\/a><\/p>\n<p>Israele non ha solo commesso atti indicibili di genocidio, ma lo ha fatto con assoluta trasparenza.<\/p>\n<p>La scorsa settimana, l\u2019attenzione del mondo \u00e8 stata catalizzata da un gesto soprattutto simbolico da parte delle Nazioni Unite, con il quale \u00e8 stata riscontrata l\u2019illegalit\u00e0 della continua occupazione israeliana della Cisgiordania. Non \u00e8 forse vero?<\/p>\n<p>Anche se il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, con insolita uniformit\u00e0, ha castigato Israele per aversi fatto beffe della legge di occupazione, la risoluzione, partorita con ambigua precisione legale, \u00e8 oggetto di discussione da parte di pensatori di sinistra con esperienza in materia, in merito al suo significato.<!--more--><\/p>\n<p>Nella sua pi\u00f9 ambiziosa lettura, alcuni sostengono che sembra che il decreto riguardi l\u2019occupazione nel suo complesso, estesa nella sua portata proibitiva a ogni attivit\u00e0 di insediamento a partire dal 1967, quando Israele ha sottratto la Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, al controllo Arabo-Palestinese.<\/p>\n<p>Altri considerano utile la sua formulazione di consulenza, mediante l\u2019adozione costante della soluzione dei due Stati, ormai logorata dal tempo, e la richiesta apparente di ritornare allo status quo ante una quindicina di anni fa, quando gli insediamenti illegali non avevano ancora inghiottito molto pi\u00f9 del 60 per cento della Cisgiordania.<\/p>\n<p>Nel suo quadro poco accattivante sembrerebbe che la risoluzione, in apparenza, conceda de facto agli insediamenti gi\u00e0 completati la legittimit\u00e0 e si rivolga solo alla parte di edifici in eccesso, la cui costruzione \u00e8 attualmente in corso o \u00e8 in programma per i giorni a venire.<\/p>\n<p>A peggiorare le cose, nonostante i suoi pronunciamenti gratuiti, la risoluzione rimane di gran lunga una dichiarazione poco incisiva, senza qualsivoglia meccanismo di attuazione \u2013 fa essenzialmente affidamento a un improvviso squarcio nella coscienza del popolo israeliano, al fine di invertire una marcia costante di indifferenza nei confronti del diritto internazionale, che ha segnato il percorso d\u2019Israele, sin dal primo giorno in cui \u00e8 stato fabbricato, prendendo la terra rubata in Palestina.<\/p>\n<p>Netanyahu provocatorio<\/p>\n<p>Prevedibile in immediatezza e urgenza, il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu si \u00e8 infuriato, com\u2019\u00e8 suo solito ogni settimana, accusando il mondo di un\u2019oscura cospirazione organizzata da colui che presto sar\u00e0 ex-presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, il quale, verso fine mandato, dopo anni di obbedienza ossequiosa alla volont\u00e0 di Israele, ha improvvisamente scoperto che va bene dire di no \u2026 beh \u2026 forse s\u00ec \u2026 o\u2026 forse no, alla sua evidente intransigenza.<\/p>\n<p>Ma poi ancora, \u00e8 alquanto difficile prendere sul serio la \u201cpressione\u201d esercitata da un Paese che ha appena integrato i fondi destinati all\u2019esercito e all\u2019occupazione da parte di Israele, con qualcosa come 38 miliardi di dollari.<\/p>\n<p>Non soddisfatto dell\u2019eco delle sue parole al vetriolo, Netanyahu era appena all\u2019inizio. Successivamente, ha destinato il Senegal \u2013 uno dei Paesi pi\u00f9 poveri del mondo e promotore della risoluzione \u2013 a uno stato di rappresaglia economica. Il suo oltraggio \u00e8 avere il coraggio di credere alla regola del diritto e di essere ospitato nel palazzo internazionale, che si trova di fronte all\u2019East River a New York City, con le bandiere di 193 nazioni e dello Stato della Palestina.<\/p>\n<p>Netanyahu ha detto al mondo solo ci\u00f2 che pensa delle Nazioni Unite e della risoluzione, quando ha annunciato l\u2019intenzione di procedere alla costruzione di migliaia di nuove unit\u00e0 abitative, in particolare a Gerusalemme.<\/p>\n<p>\u201cIsraele non porge l\u2019altra guancia\u201d, Netanyahu ha proclamato, mentre continuava a profetizzare un \u201cpiano d\u2019azione\u201d direttamente contro le Nazioni Unite. Non molto tempo dopo ha sospeso i vincoli di lavoro con Regno Unito, Francia, Russia, Cina, Giappone, Ucraina, Angola, Egitto, Uruguay, Spagna, Senegal e Nuova Zelanda, i Paesi che hanno sostenuto la risoluzione.<\/p>\n<p>Come un signore oscuro<\/p>\n<p>Netanyahu la dovrebbe smettere di pensare a ci\u00f2, mentre \u00e8 in posizione di preminenza, ma non ci riesce. Non vi \u00e8 alcuna motivazione. Come le centinaia di risoluzioni precedenti, contenenti critiche relative alla linea politica israeliana, come formulata, la pi\u00f9 recente condanna da parte delle Nazioni Unite pu\u00f2 fare poco pi\u00f9 che chiedere a gran voce giustizia nella notte, da parte di uno stato costruito dal midollo del genocidio.<\/p>\n<p>Si diventa \u201cmagniloquenti\u201d, \u201csfacciati\u201d e, a volte, anche \u201cprepotenti\u201d. Tuttavia, sono le bestie a due gambe che si nutrono degli innocenti, ma io no. Netanyahu \u00e8 molto pi\u00f9 di quel tipo di bestia \u2013 un orco che vive in un mondo circondato da oscuri pensieri di morte. Con il delirio come alleato, la disonest\u00e0 come amica e la morte come messaggero, non tiene in nessun conto il mondo, considerandolo regno di terrore di stato che consuma sempre pi\u00f9 vittime civili colpevoli di nessun reato, che non sia il respirare l\u2019aria che le circonda e il perseguire una vita libera.<\/p>\n<p>Quando la storia dei nostri tempi sar\u00e0 scritta, un resoconto onesto aggiunger\u00e0, senza dubbio, la malvagia ombra di Netanyahu \u2013 e quella dei suoi predecessori \u2013 all\u2019elenco degli alleati che hanno considerato il mondo come poco pi\u00f9 che un parco giochi all\u2019interno del quale utilizzare i loro giocattoli di morte e disperazione \u2013 sempre, ovviamente, per le giuste ragioni e sempre, naturalmente, contro i miti e gli indifesi in mezzo a noi.<\/p>\n<p>\u201cIl totale della somma degli sforzi di Israele, in questi ultimi 68 anni \u00e8, a dir poco, l\u2019aver inflitto in modo deliberato ai Palestinesi, come gruppo soggetto alla giurisdizione di un tribunale, le condizioni di vita e di morte tali da comportare la distruzione fisica totale o parziale.\u201d<\/p>\n<p>Nel mondo di Josef Stalin, la carestia indotta \u00e8 stata l\u2019arma principale prediletta, anche se l\u2019esecuzione di massa e l\u2019esilio lo hanno aiutato a eliminare decine di milioni di persone, che considerava \u201cnemici del popolo\u201d.<\/p>\n<p>Per Henry Kissinger il mondo, in particolare l\u2019Indocina, era pressappoco una partita a scacchi in piccolo. I civili erano semplici pedine, pronti al sacrificio mediante armi hi-tech, compresa la guerra biologica e chimica, per imporre la sua visione del mondo a ogni costo. In milioni hanno perso la vita per la sua scacchiera cervellotica.<\/p>\n<p>Per Pol Pot la lotta era poco pi\u00f9 che una purificazione, cancellando per fame, lavoro forzato ed esecuzione un quarto del suo popolo, il cui unico crimine era quello di considerare la vita attraverso un prisma che si \u00e8 scontrato con il suo \u2013 non importa quanto conciliante o restio, nella sua visione, fosse il loro punto di vista.<\/p>\n<p>In Ruanda fino a mezzo milione di donne sono state aggredite sessualmente, mutilate o uccise, insieme a un numero uguale di tutsi maschi, come agenti nemici dello stato Hutu \u2013 il machete e lo stupro hanno cagionato l\u2019Aids, in aggiunta alle armi per le quali si ha predilezione.<\/p>\n<p>Genocidio al rallentatore<\/p>\n<p>Questi sono solo alcuni degli estremi di genocidio, quei rari casi in cui ci viene detto di notare per lo pi\u00f9, in caso di omicidio di massa, lo stupro sistematico o la condanna alla fame di un gruppo di persone \u2013 il peggio del peggio. Eppure, il genocidio, affinch\u00e9 faccia presa, non ci richiede nei confronti del diritto internazionale un cumulo di corpi nell\u2019immediato o un accesso di rabbia esplosiva di terrore.<\/p>\n<p>Come si \u00e8 visto in ci\u00f2 che sembra sempre essere pi\u00f9 di un semplice passaggio transitorio, la definizione legale di \u201cgenocidio\u201d, emanata dall\u2019Assemblea generale delle Nazioni Unite, ha avuto origine nel 1948, lo stesso anno in cui \u00e8 nato Israele \u2013 il quale da allora ha continuato a diventare sia esperto nella sua applicazione, sia leggendario nella sua negazione.<\/p>\n<p>Nella parte rilevante, ai sensi della Convenzione vigente, per genocidio si intende \u201cqualsiasi dei seguenti atti commessi nell\u2019intento di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso come tale: (a) uccidendo i membri del gruppo; (b) causando gravi danni fisici o mentali ai membri del gruppo, o (c) infliggendo deliberatamente al gruppo condizioni di vita intese a provocare la sua distruzione fisica, totale o parziale\u201d. Ognuno di questi tipi di genocidio \u00e8 stato perpetrato da Israele, apparentemente con vanto quasi fiero, e nessuna responsabilit\u00e0, per quasi 70 anni ininterrotti.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 bisogno di basarsi su stupide note storiche, in modo tale da trovare abbondanti, anzi sistematici, atti di sterminio condotti da Israele dal 1948 contro i Palestinesi \u2013 un puro e semplice gruppo soggetto alla giurisdizione di un tribunale, con carattere \u201cnazionale, etnico, razziale o religioso\u201d, cos\u00ec come questi termini sono contemplati e generalmente intesi e applicati in base al diritto internazionale.<\/p>\n<p>Cominciando con la sua espulsione di massa, stupri e omicidi, all\u2019inizio della Nakba (la Catastrofe), Israele ha dedicato s\u00e9 stesso a 68 anni di genocidio non-stop, che aleggia periodicamente nell\u2019aria, in modo tale da riorganizzare o modificare la natura del suo armamento prediletto.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che era iniziato con l\u2019espulsione, a mano armata, di oltre 700.000 Palestinesi dalla loro patria ancestrale, ha messo in moto una fuga precipitosa di rifugiati che \u00e8 cresciuta fino a pi\u00f9 di sette milioni di sfollati e apolidi, fornendo al mondo pi\u00f9 di una vaga idea di quello che sarebbe avvenuto decenni pi\u00f9 tardi in Siria.<\/p>\n<p>Violenza senza fine<\/p>\n<p>Nel corso degli anni, Israele ha trovato diversi modi per uccidere pi\u00f9 di 400.000 civili Palestinesi e ferirne o paralizzarne da due a tre volte di pi\u00f9, tra cui decine di migliaia di donne e bambini. Con il fuoco dei carri armati, dei razzi o delle bombe a grappolo e al fosforo, \u00e8 stato dato un nuovo significato al male perpetrato da un gruppo di macellai che agiscono con premeditazione.<\/p>\n<p>Nella sua sete di pulizia etnica degli abitanti rimasti in tutta la Palestina \u00e8 stato fatto uso della condanna alla fame, che mira ai prodotti alimentari, ai raccolti e al bestiame, in violazione del Primo Protocollo Aggiuntivo alle Convenzioni di Ginevra del 1949, come metodo di guerra in tutti i territori occupati.<\/p>\n<p>In particolare, ha distrutto pi\u00f9 di un milione di alberi di ulivo che non solo sono sostegno essenziale della cultura palestinese, ma, insieme a centinaia di migliaia di alberi da frutto rasi al suolo, costituiscono i prodotti chiave dell\u2019economia nazionale palestinese, in gran parte gi\u00e0 in rovina.<\/p>\n<p>A Gaza, Israele ha preso di mira gli ospedali, le scuole, gli asili, i complessi condominiali, i rifugi del UN Relief and Works Agency (n.d.T. Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l\u2019Occupazione \u2013 UNRWA) e le cliniche di salute mentale, con una competenza di morte che avrebbe fatto arrossire d\u2019invidia i criminali storici di guerra.<\/p>\n<p>Ha devastato migliaia di case costruite con fatica e ha lasciato sottosopra centinaia di migliaia di Palestinesi sfollati interni, anzi senza casa \u2013 lasciando molte famiglie al limite della sopportazione.<\/p>\n<p>Ai sopravvissuti dei campi di sterminio di Gaza, Israele ha reso la vita insopportabile negli ultimi dieci anni, pure con l\u2019aggiunta di un embargo criminale che non solo non garantisce un apporto calorico sufficiente, l\u2019acqua potabile e le medicine, ma nega ai suoi 1.8 milioni di sopravvissuti i materiali essenziali per la ricostruzione della sua infrastruttura assediata, e in gran parte rasa al suolo.<\/p>\n<p>Non soddisfatto del dolore fisico, con crudele e sfrenato entusiasmo, non \u00e8 un dato di fatto che si riscontra nel suo piano che ha consapevolmente indotto livelli di disturbo da stress post-traumatico, senza eguali in nessun\u2019altra parte del mondo.<\/p>\n<p>Dati tutti questi elementi tangibili di pulizia etnica, si prevede che, ragionevolmente, Gaza sar\u00e0 inabitabile entro il 2020 cos\u00ec, ancora una volta, diversi milioni di rifugiati traumatizzati saranno condotti sulla strada di una diaspora incerta e pericolosa.<\/p>\n<p>Per descrivere la strategia di Israele riguardante Gaza, come null\u2019altro che destinata a causare \u201cgravi danni fisici o mentali ai membri del gruppo\u201d, vi \u00e8 la negazione proprio di un\u2019orgia punitiva, pubblica e sistematica inflitta ai civili Palestinesi sulla base della identit\u00e0 di gruppo e funzionale \u2013 e niente di pi\u00f9.<\/p>\n<p>In Cisgiordania, il calcolo di Israele in merito al dolore e alla pena \u00e8 in gran parte una differenza senza distinzione: esso varia per quanto riguarda la forma, ma non per l\u2019intento o per lo scopo finale.<\/p>\n<p>Non soddisfatto dei 531 villaggi e localit\u00e0 che si sono spopolati e completamente sradicati durante i primi giorni della Nakba, dal 1967 Israele ha rubato, reinsediato e annesso quasi tutta la Cisgiordania, compresa gran parte di Gerusalemme Est, in palese violazione dell\u2019articolo 4 delle Convenzioni di Ginevra (n.d.T. le quattro Convenzioni adottate il 12 agosto 1949) che proibiscono a una forza di occupazione di fare niente pi\u00f9 che erigere basi limitate alle proprie esigenze di sicurezza in terra occupata.<\/p>\n<p>Nel corso di questa appropriazione criminale di terreno \u00e8 stata approvata, in effetti sovvenzionata, la costruzione illegale di alloggi per circa 800.000 abitanti \u2013 in gran parte immigrati \u2013 coloni, allo stesso tempo ha distrutto quasi 50.000 strutture palestinesi, in gran parte case, molte delle quali di secoli fa, rendendo senzatetto decine di migliaia di abitanti indigeni, spesso indigenti o dipendenti dalla generosit\u00e0 delle abitazioni gi\u00e0 sovraffollate di famiglia o di amici.<\/p>\n<p>Irresponsabile come sempre<\/p>\n<p>Nessuno di questi fatti riguardanti la storia sordida di morte di Israele pu\u00f2 essere liquidato come prodotto di una mera iperbole o di un sentito dire non supportato.<\/p>\n<p>Le dichiarazioni di genocidio israeliano sono state dimostrate di volta in volta da una serie di organizzazioni e ONG indipendenti per i diritti umani, senza avere un interesse personale, e comprendono i risultati di gruppi rispettati dall\u2019interno dello stesso Israele.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, dal suo piedistallo di superbia, Israele non ha solo commesso atti indicibili di genocidio, ma lo ha fatto con assoluta trasparenza, come per dire al resto del mondo: lo abbiamo fatto, e siamo ben oltre la portata del diritto internazionale.<\/p>\n<p>Non si facciano errori al riguardo, il totale della somma degli sforzi di Israele, in questi ultimi 68 anni \u00e8, a dir poco, l\u2019aver inflitto in modo deliberato ai Palestinesi, come gruppo soggetto alla giurisdizione di un tribunale, le condizioni di vita e di morte tali da comportare la distruzione fisica totale o parziale.\u201d<\/p>\n<p>In presenza di prove schiaccianti del genocidio premeditato di Israele, sostenere il contrario \u00e8 ridurre le azioni oscure, malvagie e sistematiche di Stalin, Kissinger, Pol Pot e dello stato Hutu a poco pi\u00f9 di un insieme di casualit\u00e0 fraintese.<\/p>\n<p>S\u00ec, Signor Primo Ministro, la dovrebbe smettere di pensare a ci\u00f2, mentre \u00e8 in posizione di preminenza. Oggi Israele \u00e8 accusato di violazioni della legge di occupazione. Un domani, la sua presenza sarebbe caldamente richiesta, anzi dovrebbe sedersi al banco degli imputati per il giudizio internazionale, ben meritato, sotto processo per genocidio.<\/p>\n<p><em>Stanley L. Cohen \u00e8 un avvocato e attivista per i diritti umani, che ha realizzato un ampio lavoro in Medio Oriente e in Africa.<\/em><\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.aljazeera.com\/\">www.aljazeera.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di STANLEY COHEN aljazeera.com Israele non ha solo commesso atti indicibili di genocidio, ma lo ha fatto con assoluta trasparenza. La scorsa settimana, l\u2019attenzione del mondo \u00e8 stata catalizzata da un gesto soprattutto simbolico da parte delle Nazioni Unite, con il quale \u00e8 stata riscontrata l\u2019illegalit\u00e0 della continua occupazione israeliana della Cisgiordania. 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