{"id":3109,"date":"2019-03-06T00:55:12","date_gmt":"2019-03-05T23:55:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/la-rete-radie-resch-unanomalia-resistente-di-ercole-ongaro\/"},"modified":"2019-03-06T00:55:12","modified_gmt":"2019-03-05T23:55:12","slug":"la-rete-radie-resch-unanomalia-resistente-di-ercole-ongaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2019\/03\/la-rete-radie-resch-unanomalia-resistente-di-ercole-ongaro\/","title":{"rendered":"La Rete \u201cRadi\u00e9 Resch\u201d: un\u2019anomalia resistente &#8211; di Ercole Ongaro"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/img_0077.jpg\" class=\"size-medium wp-image-3108\" width=\"759\" height=\"964\">Convegno &#8220;Ettore Masina (1928 &#8211; 2017) un cattolico errante &#8221;<\/p>\n<p>Dipartimento Studi Umanistici dell\u2019Universit\u00e0 Roma Tre, 25 gennaio 2019<\/p>\n<p>Per capire la nascita e lo sviluppo della Rete Radi\u00e9 Resh bisogna pensare al tempo in cui avvenne l\u2019incontro tra Ettore Masina, giornalista del quotidiano \u201cIl Giorno\u201d, e padre Paul Gauthier, prete operaio a Nazareth e perito dell\u2019episcopato francese al Concilio Ecumenico Vaticano II.<\/p>\n<p>Era il tempo del Concilio, di papa Giovanni XXIII, dell\u2019apertura del dialogo tra Chiesa e mondo; era il tempo della Pacem in terris, la prima enciclica rivolta a tutti gli uomini di buona volont\u00e0, che invitava a saper leggere i \u201csegni dei tempi\u201d e dichiarava \u201cirrazionale\u201d la guerra; era il tempo della decolonizzazione e dell\u2019indipendenza dei popoli africani; era il tempo di una domanda sempre pi\u00f9 forte di giustizia da parte di chi era ai margini della storia.<\/p>\n<p>L\u2019incontro tra Masina e Gauthier avvenne nel dicembre 1963 (prima a Roma e poi a Nazareth, dove Gauthier viveva). Si trovarono uno di fronte all\u2019altro, capaci di scrutarsi nell\u2019intimo, di condividere le proprie inquietudini, di immaginare un cammino comune per rispondere alla domanda di giustizia dei poveri.<!--more--><\/p>\n<p>Ettore e sua moglie Clotilde decisero di accogliere l\u2019invito di Gauthier a costituire un gruppo di amici che si autotassassero ogni mese per dare concretezza alla \u201ccondivisione con i fratelli bisognosi e lontani\u201d. Gli aiuti inviati a Nazareth sarebbero serviti a fornire prestiti per la costruzione di case per i lavoratori.<\/p>\n<p>Quanto sorse in Italia ad opera di Ettore e Clotilde Masina fu denominato \u201cRete\u201d, che traduceva il termine francese \u201creseau\u201d, utilizzato per indicare i gruppi di sostegno ai partigiani in lotta contro il nazismo.<\/p>\n<p>La Rete fu intitolata a Radi\u00e9 Resh (translitterazione dall\u2019arabo al francese), una bambina palestinese morta di polmonite in una grotta, mentre la sua famiglia era in attesa di abitare una casa.<\/p>\n<p>Il primo convegno nazionale della Rete Radi\u00e9 Resch fu a Roma nel 1965. La relazione di Masina in apertura del convegno defin\u00ec le caratteristiche della Rete: presenza di credenti e non credenti; adesione in base a una presa di coscienza dell\u2019ingiustizia sociale e alla volont\u00e0 di avviare un cambiamento partendo dalle proprie scelte di vita; condivisione del proprio denaro con i poveri non saltuaria ma costante. Poi, l\u2019intervento di Gauthier al convegno illumin\u00f2 una questione decisiva:<\/p>\n<p>\u201cCi\u00f2 che \u00e8 importante \u00e8 che mentre noi l\u00e0 viviamo tra gli operai, voi qui agiate sulle strutture sociali per impedire che si fabbrichino ancora dei poveri. (\u2026) Voi non potete dare parte della vostra intelligenza, della vostra preghiera, del vostro denaro per aiutare i poveri se nello stesso tempo non lottate con tutte le vostre forze per sopprimere le strutture che fabbricano i poveri\u201d.<\/p>\n<p>E questa doppia categoria del \u201cl\u00e0\u201d e del \u201cqui\u201d coniata da Gauthier, il considerare sia i Paesi ricchi che i Paesi sottosviluppati come realt\u00e0 interconnesse, entrambe bisognose di cambiamento, \u00e8 stata un\u2019acquisizione che ha orientato tutta la vita della Rete.<\/p>\n<p>Masina, sul finire dell\u2019estate 1968, non soltanto ribadiva che \u201cun primo elementare impegno [era] quello di dividere i propri beni (non soltanto economici, ma anche culturali o di tempo) con i poveri\u201d, ma anche che tra i poveri andavano privilegiati \u201cquelli che non hanno alle spalle nessuna organizzazione sociale e, ancora, fra essi, quelli che prendono coscienza di un sistema che li opprime e tentano di opporvisi\u201d; e ci\u00f2 implicava, da parte di noi occidentali che godevamo i frutti di quello sfruttamento, \u201cuna serie di coerenti rifiuti, di contestazioni del sistema, espresse nel colloquio con gli altri uomini e in atti concreti\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;Una tale consapevolezza si rivelava selettiva &#8211; faceva perdere aderenti alla Rete &#8211; ma era irrinunciabile. Accusata di avere una impostazione \u201ctroppo\u201d politica, e quindi guardata con sospetto, essa era la sola che, in un mondo diviso tra Est e Ovest in base a ideologie contrapposte, riusciva a far cogliere che la divisione pi\u00f9 radicale era quella tra ricchi e poveri, tra oppressori e oppressi.<\/p>\n<p>&nbsp;La Rete nel frattempo, al seguito dei compagnons di Gauthier, era approdata in America Latina, dove aveva iniziato operazioni di solidariet\u00e0 con gruppi di operai e di contadini in Brasile e con chi sosteneva i prigionieri politici nei Paesi oppressi da dittature militari. In Medio Oriente e in America Latina il filo diretto era con gli oppressi che non desistevano nella lotta per la propria liberazione: i loro messaggi, ripresi e commentati nelle circolari di Masina, costituivano una inedita controinformazione, che ha inciso nella educazione politica degli aderenti e li ha mobilitati nelle campagne condotte in Italia in appoggio alla resistenza latinoamericana.<\/p>\n<p>Dopo 15 anni di vita della Rete, Masina riusc\u00ec a far partire un processo di condivisione delle decisioni interne all\u2019associazione, attraverso un Coordinamento nazionale, cui partecipavano i rappresentanti delle reti locali.<\/p>\n<p>Per conservare la sua originalit\u00e0, Masina ha sempre contrastato l\u2019ipotesi che la Rete si trasformasse in \u201corganizzazione non governativa\u201d: avrebbe significato cancellare la sua identit\u00e0. Dare continuit\u00e0 alla Rete non doveva comportare dotarla di una sede, di personale e di strutture, di un fundraiser, bens\u00ec accrescere la capacit\u00e0 di coinvolgimento da persona a persona, di condivisione di responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel 1994 Masina annunci\u00f2 il suo ritiro, perch\u00e9 la sua presenza non avrebbe consentito \u201cla libera crescita, espansione e manifestazione dei carismi altrui\u201d. Il Coordinamento nazionale venne cos\u00ec assumendo un ruolo pi\u00f9 forte di elaborazione e di indirizzo e al suo interno si costitu\u00ec una segreteria operativa di tre persone.<\/p>\n<p>La scelta di Masina, fortemente sostenuta da Clotilde, fu una scelta di coraggio e lungimiranza, che \u00e8 stata compresa nella Rete soltanto anni dopo. Linda Bimbi, anima della \u201cFondazione Basso\u201d e amica della Rete, scrisse: \u201cQuando gli ispiratori scompaiono o si allontanano, \u00e8 l\u2019ora della fraternit\u00e0 contro la tentazione di istituzionalizzarsi. (\u2026) La vostra grande fortuna durante questi decenni \u00e8 stata di aver mantenuto sguardo e mani fuori dall\u2019Europa, tra i popoli oppressi, ma pieni di speranza. Avete attinto linfa vitale nei campi palestinesi, nelle prigioni brasiliane, nell\u2019utopia sandinista. L\u2019avete attinta anche, misticamente, dall\u2019amicizia con i sofferenti di casa vostra. Questo convivere con l\u2019alterit\u00e0 vi ha salvato dall\u2019essere assimilati alla cultura dei vincitori, e vi ha fatto maturare nella coscienza e nella speranza\u201d.<\/p>\n<p>La conduzione collegiale ha favorito la responsabilizzazione delle reti locali e l\u2019applicazione di un metodo partecipativo diretto: ancora oggi, le decisioni sono prese dal Coordinamento con il metodo del consenso.<\/p>\n<p>E la Rete ha conservato la sua specificit\u00e0:<\/p>\n<p>-\u00e8 tuttora un gruppo senza strutture burocratiche, senza una sede, senza personale, con una organizzazione leggera su base volontaria;<\/p>\n<p>-sceglie di praticare la solidariet\u00e0, attraverso un\u2019autotassazione intesa come \u201crestituzione\u201d ai poveri, in sostegno a comunit\u00e0 o gruppi del Sud del mondo che lottano per un cambiamento dal basso delle comunit\u00e0 cui appartengono;<\/p>\n<p>-sceglie di legarsi a gruppi di base, a gruppi di poveri di cui nessuno si occupa, accogliendo i loro \u201cprogetti\u201d e cercando di costruire (tra loro e la rete locale referente) un rapporto di reciproca conoscenza;<\/p>\n<p>-ritiene prioritaria una presa di coscienza personale dei meccanismi di ingiustizia che dominano i rapporti tra Nord e Sud del mondo e incoraggia a praticare stili di vita alternativi alla logica del profitto, della competitivit\u00e0, del consumismo;<\/p>\n<p>-si propone all\u2019esterno con iniziative (dibattiti, incontri con testimoni\u2026) di controinformazione, ma la sua diffusione \u00e8 soprattutto affidata al rapporto personale, da persona a persona.<\/p>\n<p>In uno scritto inedito del 1993, Masina afferm\u00f2:<\/p>\n<p>\u201cIo vedo nella Rete RR un seme di politica e di cultura che deve svilupparsi come appello e prassi di una nuova resistenza. Circondati dalla dittatura della politica-spazzatura o, ben che vada, della politica-spettacolo, della politica-rabbia; aggrediti ogni ora dagli agenti della sfiducia e dell\u2019egoismo, anche noi &#8211; in maniera ben diversa ma non del tutto dissimile da quella dei compagni brasiliani, cileni e uruguaiani di cui negli anni \u201970 corremmo in sostegno &#8211; dobbiamo scoprire in noi stessi (e pi\u00f9 nel nostro stare insieme) la bellezza di una lotta che si ribella agli istinti di morte che ci vengono suggeriti ed amplificati\u201d.<\/p>\n<p>In questo pensiero di Masina leggiamo in filigrana la storia della Rete, le tensioni e la realt\u00e0 greve del nostro oggi, ma anche la traccia del cammino futuro di questa \u201canomalia resistente\u201d.<\/p>\n<p>Ercole Ongaro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Convegno &#8220;Ettore Masina (1928 &#8211; 2017) un cattolico errante &#8221; Dipartimento Studi Umanistici dell\u2019Universit\u00e0 Roma Tre, 25 gennaio 2019 Per capire la nascita e lo sviluppo della Rete Radi\u00e9 Resh bisogna pensare al tempo in cui avvenne l\u2019incontro tra Ettore Masina, giornalista del quotidiano \u201cIl Giorno\u201d, e padre Paul Gauthier, prete operaio a Nazareth e&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2019\/03\/la-rete-radie-resch-unanomalia-resistente-di-ercole-ongaro\/\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">La Rete \u201cRadi\u00e9 Resch\u201d: un\u2019anomalia resistente &#8211; di Ercole Ongaro<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"enabled":false},"version":2}},"categories":[7,35,33,1],"tags":[],"class_list":["post-3109","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-appuntamenti","category-democrazia","category-italia","category-notiziario_indialogo","entry"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p2vEQL-O9","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":false,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3109","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3109"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3109\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3109"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3109"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3109"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}