{"id":3174,"date":"2019-06-22T19:23:48","date_gmt":"2019-06-22T17:23:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/smettete-di-vivere-di-miguel-benasayag\/"},"modified":"2019-06-22T19:23:48","modified_gmt":"2019-06-22T17:23:48","slug":"smettete-di-vivere-di-miguel-benasayag","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2019\/06\/smettete-di-vivere-di-miguel-benasayag\/","title":{"rendered":"Smettete di vivere &#8211; di Miguel Benasayag"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"3169\" data-permalink=\"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2019\/06\/smettete-di-vivere-di-miguel-benasayag\/image-13\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/image-13.jpg\" data-orig-size=\"683,1024\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"image-13\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/image-13-200x300.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/image-13-683x1024.jpg\" src=\"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/image-13.jpg\" class=\"size-full wp-image-3169\" width=\"683\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/image-13.jpg 683w, https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/image-13-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/image-12.jpg\" class=\"size-full wp-image-3170\" width=\"684\" height=\"623\"><\/p>\n<p>Il tempo vissuto \u00e8 considerato una perdita di capitale-tempo. Tristezza e debolezza sono diventati difetti. Benvenuti nell\u2019epoca dei winners e dei losers. Nel sul nuovo libro (Funzionare o esistere, edito da Vita e pensiero) Miguel Benasayag si chiede che tipo di societ\u00e0 \u00e8 quella che non attribuisce pi\u00f9 alcun valore alla \u201cscultura della vita\u201d \u2013 cio\u00e8 gli anziani che sono scultura dei corpi, della memoria, delle ferite ma anche delle \u201cpotenze\u201d \u2013 e al tempo stesso nega la specificit\u00e0 della giovinezza, \u201cesplorare le proprie possibilit\u00e0, assumere rischi, abbandonarsi con passione\u2026\u201d. C\u2019\u00e8 una via di resistenza a tutto questo?<\/p>\n<p>In questo articolo tre foto bellissime di Ferdinando Kaiser: vita di ogni giorno nella Napoli del XXI secolo<\/p>\n<p>Dagli anziani ai vecchi, dai giovani agli \u2018investitori\u2019 (*)<\/p>\n<p>Smettete di vivere! Perch\u00e9 oggi il tempo vissuto, il tempo trascorso, \u00e8 considerato una pura perdita di capitale-tempo\u2026 Le nostre societ\u00e0 dette \u2018postmoderne\u2019 \u2013 societ\u00e0 in cui le democrazie hanno, ammettiamolo, un po\u2019 di piombo nelle ali e che si pretendono non razziste, non sessiste, non omofobe eccetera \u2013 hanno in compenso adottato all\u2019unanimit\u00e0 una nuova griglia di lettura per interpretare i comportamenti dei loro cittadini.<!--more--><\/p>\n<p>Ciascuno di noi \u00e8 chiamato a diventare l\u2019imprenditore della propria vita: autonomo, performante, dinamico e, non dimentichiamolo\u2026, felice! Infatti, nelle nostre societ\u00e0 \u2018ugualitarie\u2019, tutti possono \u2018tutto\u2019 \u2013 anche se per la verit\u00e0 solo sulla carta\u2026 Se state male, siete disoccupati, malati, deboli, non avete che da prendervela con voi stessi, \u00e8 colpa vostra. Tristezza e debolezza sono diventati veri e propri difetti, \u2018segni\u2019 del fatto che amministriamo male la nostra \u2018impresa\u2019 (leggi: la nostra povera persona). Il mondo si divide in winners (responsabili, performanti) e in losers, la cui incapacit\u00e0 di gestione determina il fallimento della loro impresa personale.<\/p>\n<p>E ci\u00f2 ha inizio gi\u00e0 dalla culla o quasi: i giovani devono imparare fin da subito a non perdere tempo, a orientare la loro vita verso il successo, il buon funzionamento della loro \u2018impresa\u2019. Quanto ai vecchi\u2026 Diciamolo subito anche se pu\u00f2 apparire strano: oggi la vecchiaia \u00e8 \u2018male\u2019. Mostrare la propria fragilit\u00e0 sembra ormai qualcosa di trasgressivo. Al massimo, ci\u00f2 che un vecchio ha diritto di esibire sono quelli che si potrebbero chiamare segni di \u2018non-vecchiaia\u2019. E in particolare segni di potere: un\u2019auto grande e potente, molti soldi, gadget tecnologici (e guai a far vedere che non si \u00e8 capaci di usare il proprio cellulare!) e cose simili. E se il vecchio non pu\u00f2 evitare di mostrare la propria fragilit\u00e0, dovrebbe giustificarsi, chiedere scusa di esistere!<\/p>\n<p>In effetti, \u00e8 come se le nostre societ\u00e0 facessero fatica a sopportare tutte quelle persone che non si adattano felicemente alle gioie ludiche dell\u2019attuale tecnologia e che si intestardiscono a esistere. \u2018Plasticit\u00e0\u2019 \u00e8 il nuovo mantra: contro ogni forma di pensiero appena un po\u2019 pi\u00f9 complesso, il vivente deve trasformarsi in un \u2018senza-forma iperplastico\u2019 che si lascia plasmare in modo adeguato in ogni situazione. E, si sa, la plasticit\u00e0 delle ossa, delle articolazioni, dei ricordi e dell\u2019esperienza dei vecchi lascia un po\u2019 a desiderare\u2026<\/p>\n<p>Un tempo, all\u2019epoca della modernit\u00e0 industriale, la vecchiaia era assimilata alla non-produttivit\u00e0. Non si pu\u00f2 pi\u00f9 dire che sia cos\u00ec. I criteri di integrazione sono cambiati: ci\u00f2 che conta oggi, nella nostra societ\u00e0 postmoderna, non \u00e8 che si produca, ma che si consumi. Il vecchio continua a essere \u2018incorporato\u2019 finch\u00e9 consuma. Di pi\u00f9: finch\u00e9 partecipa al gioco, mostrandosi felice e vincente. Sar\u00e0 tollerato finch\u00e9 terr\u00e0 nascosto tutto ci\u00f2 che evoca, insomma, la vecchiaia. Non celebriamo del resto i disabili pieni di forza e potere, i sordi che sentono, i ciechi che vedono?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/image-16.jpg\" class=\"size-full wp-image-3172\" width=\"1024\" height=\"690\"><\/p>\n<p>Foto di Ferdinando Kaiser<\/p>\n<p>Gi\u00e0 alcuni anni fa, ho lanciato in modo provocatorio su France Culture un appello per la formazione dell\u2019Associazione dei disabili cattivi. Sostenevo che i disabili avrebbero dovuto andare in giro mostrando il dito medio, insultando le persone, facendo smorfie e cos\u00ec via. Per smascherare il fatto che ci\u00f2 che si esige da un disabile in quanto tale \u2013 che pu\u00f2 inquietare, per la fragilit\u00e0 che espone e rimanda agli altri \u2013 \u00e8 che sia un angelo, asessuato, senza desideri, senza cattiveria. Che si aggiri per la citt\u00e0 e nelle strade ostentando un\u2019aria riconoscente per il fatto di essere tollerato\u2026<\/p>\n<p>Per i vecchi \u00e8 un po\u2019 la stessa cosa: essere vecchi \u00e8 attualmente diventato una specie di disabilit\u00e0. E quando qualcuno accetta \u2018senza complessi\u2019 la propria vecchiaia, offre uno spettacolo che disturba gli altri. Appare come quello che arriva a guastare la festa perch\u00e9 ricorda al mondo che, per quanto si pretenda, con un po\u2019 di buona volont\u00e0, che tutto sia possibile, nei fatti non \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n<p>Ma cos\u2019\u00e8 accaduto in Europa perch\u00e9 i nostri \u2018anziani\u2019 si siano trasformati in \u2018vecchi\u2019? Cos\u2019\u00e8 accaduto nella nostra societ\u00e0 perch\u00e9, guardando le persone avanti nell\u2019et\u00e0, non si veda altro che perdita e si pensi immancabilmente: \u00abB\u00e8, non gli rimangono pi\u00f9 molti cioccolatini nella scatola\u2026 \u00bb?&nbsp; Che tipo di societ\u00e0 \u00e8 quella che non attribuisce pi\u00f9 alcun valore alla scultura della vita \u2013 che \u00e8 scultura dei corpi, della memoria dei corpi, dell\u2019esperienza, delle ferite, delle \u2018potenze\u2019?<\/p>\n<p>Attenzione per\u00f2: non si tratta neanche di idealizzare la vecchiaia n\u00e9 di affermare che invecchiare sia magnifico. Non c\u2019\u00e8 nessun piacere ad avere male alle anche, a dimenticare le cose, a diventare sempre meno belli\u2026 Occorre piuttosto chiedersi quali siano le vere \u2018potenze\u2019 dell\u2019essere anziani. Che non sono certamente quelle della giovinezza. Non si pu\u00f2 non constatare che oggi, in Occidente, in mancanza di elementi culturali e antropologici che consentano di evocare altre forme di potenza, si affoga in un giovanilismo permanente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/image-18.jpg\" class=\"size-full wp-image-3173\" width=\"1024\" height=\"690\"><\/p>\n<p>Foto di Ferdinando Kaiser<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/image-19.jpg\" class=\"size-full wp-image-3171\" width=\"1024\" height=\"690\"><\/p>\n<p>Foto di Ferdinando Kaiser<\/p>\n<p>Paradossalmente, a questi vecchi cui non si consente pi\u00f9 di essere degli anziani fa da contraltare oggi un\u2019altra generazione, biologicamente giovane, cui non si consente pi\u00f9 di essere giovane\u2026 La nostra societ\u00e0 disciplina e terrorizza i giovani impedendo loro di seguire la propria strada, i propri percorsi, i propri necessari errori. Non si lasciano pi\u00f9 i bambini essere bambini. Oggi capita che, gi\u00e0 dall\u2019et\u00e0 di 6 o 7 anni, un bambino che non faccia a dovere i compiti si senta dire: \u00abSai, la vita \u00e8 dura, se non fai i compiti sarai un disoccupato\u00bb. E si vedono genitori disperati perch\u00e9 il loro figlio diciassettenne \u00e8 indeciso sul proprio orientamento personale, si disinteressa della questione, o si impegna in un percorso per poi abbandonarlo, o decide di prendersi uno o due anni per imboccare delle vie traverse. Detto altrimenti: per esplorare e sviluppare la propria personale potenza.<\/p>\n<p>Un giovane \u00e8 uno che esplora le possibilit\u00e0, uno per cui la vita non \u00e8 pianificata come un viaggio organizzato (con tutte le necessarie assicurazioni), uno che non considera la vita come una linea dritta \u2013 la strada pi\u00f9 breve, il percorso pi\u00f9 comodo e con il minimo spreco di energie. \u00c8 al contrario uno che sperpera, che rischia e non valuta le sue azioni in base al rapporto costo-benefici. Un piccolo aneddoto. Ero stato invitato da un gruppo di giovani contadini cattolici \u2013 giovani cristiani, idealisti \u2013 che mi chiamano sovente per discutere, mi fanno sempre domande sulla resistenza, sulla lotta armata eccetera, un\u2019esperienza che, sinceramente, non penso di aver mai considerato come qualcosa di redditizio, anche se sicuramente mi ha formato pi\u00f9 di una qualunque laurea. Uno di loro, a un certo punto, mi disse una cosa incredibile: \u00abnon riesco a capire, da un punto di vista investimento\/profitto, il fatto di opporsi alla dittatura. Tu ti opponi alla dittatura perch\u00e9 vuoi la democrazia, ma se ti ammazzano? Investi la vita in un obiettivo rischiando di non ottenere un profitto che equivalga all\u2019investimento\u00bb. Rimasi sconcertato davanti a questa logica puramente redditizia\u2026 Era la prima volta che si riferivano al mio percorso come a qualcosa di mal \u2018gestito\u2019\u2026<\/p>\n<p>Un vecchio racconto narra di un saggio chiamato alla corte del re che chiede a quest\u2019ultimo cosa conti di fare. Il re gli spiega che si prepara a conquistare il paese vicino. \u00abE dopo, cosa conti di fare?\u00bb. \u00abConquister\u00f2 il paese limitrofo e cos\u00ec di seguito, fino a impadronirmi del mondo intero\u00bb. \u00abE dopo, cosa conti di fare?\u00bb. Al che il re risponde dicendo che sarebbe rientrato nel suo regno e si sarebbe seduto sul trono. Pensando di illuminare la cecit\u00e0 del sovrano, il saggio ribatte: \u00abMa perch\u00e9 tanto affanno, se sei gi\u00e0 seduto qui?\u00bb. Si comprende facilmente la morale di questa storia: perch\u00e9 andare a cercare tanto lontano la felicit\u00e0 che \u00e8 gi\u00e0 a portata di mano? Ma ci\u00f2 che il saggio, evidentemente intriso di logica utilitaristica, non ha colto \u00e8 che le varie imprese bellicose del re non hanno per obiettivo la felicit\u00e0 e nemmeno la soddisfazione di tornare a sedersi sul suo trono dopo tante conquiste. L\u2019obiettivo della sua vita \u00e8 la vita stessa. Come scrive il poeta greco Konstantinos Kavafis, Itaca \u00e8 nel cammino che porta a Itaca (Itaca, edizione italiana in Poesie, Mondadori). E imboccare il percorso pi\u00f9 breve per giungere a Itaca ci farebbe sicuramente perdere Itaca. \u00c8 esattamente in questo che risiede la specificit\u00e0 della giovinezza: esplorare le proprie possibilit\u00e0, assumere rischi, correre dietro a molte lepri, abbandonarsi con passione, scottarsi, tornare indietro\u2026 Un giovane che rimane seduto dicendosi \u00abperch\u00e9 sprecare la mia vita se poi devo tornare a sedermi?\u00bb: ecco senz\u2019altro lo studente ideale delle scuole di management a cui si insegna a gestire la propria vita nei termini di un bilancio costi-benefici\u2026<\/p>\n<p>(*) Il testo \u00e8 tratto da Funzionare o esistere, edito da Vita e pensiero, l\u2019ultimo libro di Miguel Benasauag, filosofo e psicoanalista. Noi lo riprendiamo (con le foto e l\u2019introduzione) dai nostri cugini di Comune-info. In \u201cbottega\u201d siamo un bel po\u2019 ad amare i testi di Miguel Benesayag. Qui c\u2019\u00e8 la recensione al suo dialogo con Riccardo Mazzeo: \u00abC\u2019\u00e8 una vita prima della morte?\u00bb mentre in questi due post trovate alcune riflessioni sul libro \u00abL\u2019epoca delle passioni tristi\u00bb (uscito in italiano nel 2004 e di continuo ristampato) scritto da Miguel Benasayag e Gerard Schmit: Scienza e futuro: torner\u00e0 la bella coppia? e Ancora su \u00abL\u2019epoca delle passioni tristi\u00bb\u2026 [db]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tempo vissuto \u00e8 considerato una perdita di capitale-tempo. Tristezza e debolezza sono diventati difetti. Benvenuti nell\u2019epoca dei winners e dei losers. 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