{"id":3414,"date":"2019-12-07T23:56:59","date_gmt":"2019-12-07T22:56:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/colombia-massacro-di-indigeni-nel-nord-del-cauca-di-samuel-bregolin\/"},"modified":"2019-12-07T23:56:59","modified_gmt":"2019-12-07T22:56:59","slug":"colombia-massacro-di-indigeni-nel-nord-del-cauca-di-samuel-bregolin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2019\/12\/colombia-massacro-di-indigeni-nel-nord-del-cauca-di-samuel-bregolin\/","title":{"rendered":"Colombia: massacro di indigeni nel nord del Cauca &#8211; di Samuel Bregolin"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/img_1059.jpg\" class=\"size-full wp-image-3413\" width=\"1164\" height=\"609\"><\/p>\n<p>Nella notte tra il 30 e il 31 ottobre&nbsp;5 indigeni dell\u2019etnia Nasa&nbsp;sono stati uccisi da un gruppo armato illegale con colpi di arma da fuoco a Tacuey\u00f3, nel nord del Cauca,&nbsp;Colombia. La governatrice indigena&nbsp;Cristina Bautista&nbsp;\u00e8 stata uccisa con altre quattro guardie indigene mentre tentavano di impedire il passaggio a un gruppo armato illegale,&nbsp;dissidenza delle Farc, che opera nel comune di Torib\u00edo, nel nord del Cauca.<\/p>\n<p>I gruppi armati illegali locali utilizzano i&nbsp;territori ancenstrali indigeni per il transito e il trasporto di sostanze illegali. Quando le guardie indigene si sono opposte al loro passaggio, il gruppo armato ha aperto il fuoco, uccidendo cinque persone e ferendone altre sei.<!--more--><\/p>\n<p>Le guardie dei popoli indigeni colombiani<\/p>\n<p>Le guardie dei&nbsp;popoli indigeni&nbsp;colombiani difendono,&nbsp;senza armi da fuoco e in forma pacifica, il territorio ancestrale. Armate a seconda dell\u2019etnia di un semplice bastone simbolico, di un arco o di piccoli coltelli,&nbsp;sbarrano il passo ai convogli dei narcos&nbsp;e dei gruppi armati illegali e ne impediscono l\u2019ingresso nei loro territori.<\/p>\n<p>La guardia indigena del Cauca ha l\u2019obiettivo&nbsp;di creare&nbsp;cammini di sorveglianza, dare l\u2019allarme, proteggere e&nbsp;difendere i territori ancestrali&nbsp;in coordinazione con le autorit\u00e0 tradizionali e la comunit\u00e0 locale.<\/p>\n<p>Cauca, regione strategica per il narcotraffico<\/p>\n<p>Per capire le attuali violenze e tensioni, occorre conoscere l\u2019importanza strategica di questa regione&nbsp;colombiana, posta nel sud-ovest del paese e con uno sbocco sull\u2019Oceano Pacifico. Nel Cauca \u00e8 in corso una fase di&nbsp;consolidamento del narcotraffico.<\/p>\n<p>La regione \u00e8 particolarmente strategica perch\u00e9 riunisce in un\u2019unica zona&nbsp;tutte le fasi di lavorazione e commercializzazione: coltivazioni illecite, laboratori di trasformazione e le importanti&nbsp;rutas, i cammini che le droghe prendono per uscire illegalmente dal paese. Non solo&nbsp;pasta di coca, ma anche&nbsp;marijuana, il cui interesse economico in questo momento \u00e8 in aumento.<\/p>\n<p>Accordi di pace schiacciati tra interessi economici<\/p>\n<p>Nella regione operano&nbsp;vari gruppi armati illegali: paramilitari, l\u2019Eln, alcuni gruppi dissidenti delle Farc che non sono mai entrati nei processi di pace e la pi\u00f9 recente, e ancora poco chiara, infiltrazione nel territorio colombiano di&nbsp;cartelli del narcotraffico messicani, di cui ancora poco si parla proprio a causa delle poche informazioni che si hanno al riguardo.<\/p>\n<p>Il disarmo delle Farc nel 2016 in seguito agli accordi di pace ha lasciato una sorta di&nbsp;vuoto di potere&nbsp;in molte regioni della Colombia, vuoto che lo Stato colombiano non \u00e8 riuscito a colmare per primo. Gli&nbsp;enormi interessi economici&nbsp;presenti in queste zone hanno attirato l\u2019attenzione degli altri gruppi illegali presenti nel paese. Una confusione che causa&nbsp;violenze e aggressioni contro i popoli autoctoni&nbsp;di questi territori.<\/p>\n<p>Indigeni colombiani vittime di violenza<\/p>\n<p>L\u2019attentato del 30 ottobre scorso non \u00e8 che l\u2019ultimo di una&nbsp;lunga serie di violenze e aggressioni&nbsp;che subiscono il popolo Nasa e le altre popolazioni della zona. Circa un mese fa, il coordinatore regionale delle guardie indigene,&nbsp;Jos\u00e9 Albeiro Camayo, \u00e8 stato minacciato da un gruppo di uomini armati che l\u2019hanno&nbsp;legato col filo spinato attorno a un palo.&nbsp;Secondo il&nbsp;Consejo Regional Indigena del Cauca (Cric), dall\u2019inizio dell\u2019anno si contano gi\u00e0&nbsp;51 minacce di morte&nbsp;e&nbsp;8 attentati&nbsp;contro indigeni Nasa nella regione. Violenze che hanno causato ad oggi&nbsp;14 morti.<\/p>\n<p>\u00abDa quando si \u00e8 installato il nuovo governo del presidente Ivan Duque nel 2018, in Colombia sono gi\u00e0 stati uccisi 129 indigeni\u00bb, afferma&nbsp;Luis Fernando Arias, consigliere della&nbsp;Onic, l\u2019Organizaci\u00f3n Nacional Indigena de Colombia, ai microfoni di&nbsp;France 24.<\/p>\n<p>\u00abCi\u00f2 significa che nell\u2019ultimo anno in Colombia \u00e8 stato ucciso un indigeno ogni 72 ore. Ci\u00f2 si configura come uno sterminio e un genocidio contro i popoli indigeni. Dietro a questi crimini ci sono il narcotraffico e l\u2019attivit\u00e0 mineraria illegale\u00bb.<\/p>\n<p>Ad aprile fece scalpore&nbsp;l\u2019attentato&nbsp;contro Francia Marquez,&nbsp;difensora dei diritti umani&nbsp;della comunit\u00e0 afrodiscendente del nord del Cauca e vincitrice nel 2018 del&nbsp;premio Goldman per l\u2019ambiente. Un gruppo di uomini armati si era infiltrato nell\u2019azienda gricola comunitaria di Santander de Quilichao e aveva aperto il fuoco contro l\u2019edificio principale&nbsp;a colpi di mitraglietta e di granata,&nbsp;fortunatamente facendo solo due feriti tra le guardie del corpo.<\/p>\n<p>Nel frattempo, dopo il 30 ottobre scorso&nbsp;le violenze nel Cauca continuano.&nbsp;Cinque corpi&nbsp;di persone non originarie della regione sono stati&nbsp;ritrovati in diversi punti&nbsp;un paio di giorni dopo il massacro, avvolti in sacchi di plastica e con la&nbsp;gola tagliata.<\/p>\n<p>Nella notte di sabato 2 novembre il Cric ha comunicato il&nbsp;ritrovamento del corpo di un giovane di 18 anni&nbsp;di etnia&nbsp;Nasa, ucciso da colpi di arma da fuoco e abbandonato in una zona di campagna.<\/p>\n<p>La reazione dello stato colombiano<\/p>\n<p>Per tutta risposta, il presidente&nbsp;Ivan Duque, che aveva gi\u00e0 avuto dure reazioni contro la minga indigena e campesina in corso in questa regione a inizio anno, ha inviato un&nbsp;rinforzo di 2.500 soldati&nbsp;dell\u2019esercito regolare colombiano, con l\u2019intenzione di difendere le popolazioni locali.<\/p>\n<p>Secondo le autorit\u00e0 Nasa, per\u00f2, da sempre contrarie a qualsisi tipo di violenza,&nbsp;portare altre forze armate&nbsp;nel territorio&nbsp;non potr\u00e0 che causare un\u2019ulteriore&nbsp;intensificazione delle violenze.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella notte tra il 30 e il 31 ottobre&nbsp;5 indigeni dell\u2019etnia Nasa&nbsp;sono stati uccisi da un gruppo armato illegale con colpi di arma da fuoco a Tacuey\u00f3, nel nord del Cauca,&nbsp;Colombia. 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