{"id":3453,"date":"2019-12-08T00:10:56","date_gmt":"2019-12-07T23:10:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/rete-di-quarrata-lettera-di-novembre-dicembre-2019\/"},"modified":"2019-12-08T00:10:56","modified_gmt":"2019-12-07T23:10:56","slug":"rete-di-quarrata-lettera-di-novembre-dicembre-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2019\/12\/rete-di-quarrata-lettera-di-novembre-dicembre-2019\/","title":{"rendered":"Rete di Quarrata &#8211; Lettera di novembre-dicembre 2019"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/img_5167.jpg\" class=\"size-full wp-image-3452\" width=\"1001\" height=\"619\"><\/p>\n<p>Carissima, carissimo,<\/p>\n<p>oggi il rischio reale \u00e8 che la famiglia umana prenda due strade, quella che beneficia della tecnologia, della salute, della scuola, dei consumi, ovvero che dispone di tutti i mezzi per star bene. A tutt\u2019oggi queste persone raggiungono il numero di 1 miliardo e 600 mila, mentre gli altri, 5,4 miliardi sono lasciati alla loro sorte, con una tecnologia minima e convenzionale in un quadro generale di povert\u00e0, miseria ed esclusione. Questo \u00e8 l\u2019orrore economico cha abbiamo costruito grazie alla globalizzazione e alla speculazione finanziaria del neoliberismo radicale.<\/p>\n<p>I suoi principi: la competizione, l\u2019individualismo, la privatizzazione dei servizi sociali, la diffamazione di tipo politico e la satanizzazione dello Stato, ridotto al minimo. Attualmente 200 multinazionali hanno un potere economico finanziario che equivale a 182 Stati, gestiscono insieme agli organismi dell\u2019ordine capitalistico come il FMI (fondo monetario internazionale) la Banca Mondiale e l\u2019organizzazione Mondiale del Commercio, l\u2019economia mondiale  sul principio della competizione, sull\u2019assenza dei diritti umani e sociali della stragrande maggioranza degli abitanti della Terra, senza nessuna disponibilit\u00e0 alla cooperazione e al rispetto ecologico della natura. Per loro tutto \u00e8 merce, dal sesso alla religione, unica volont\u00e0 sfrenata a cui tendono \u00e8 accumulare senza preoccuparsi di altro.<\/p>\n<p>Sto scrivendo dal Brasile, Lula \u00e8 stato liberato, molta gioia in me e intorno a me e nelle citt\u00e0, piccole e grandi, in particolare il nord-est dove mi recher\u00f2 nei prossimi giorni. Il nord &#8211; est del Paese \u00e8 esploso dalla gioia, memore di tutte le riforme fatte da Lula e cancellate da due anni e mezzo di presidenza Temer e in undici mesi da Bolsonaro. E\u2019 qui che vedo con chiarezza che i ricchi stanno creando mondi a se, solo per loro, condomini \u201cfechadi\u201d (chiusi) vigilati da guardie armate dove all\u2019interno c\u2019\u00e8 tutto, dal supermercato al cinema ecc&#8230;, ricordo che lo scorso anno, fu inaugurata in un condominio chiuso a San Paolo una cascata di 25 metri e la chiamarono la Foz do Igua\u00e7u \u201cparticolar\u201d (nostra).<!--more--><\/p>\n<p>Il processo di globalizzazione non ha lasciato nessuno spazio per la costruzione di uguaglianza. La  politica in generale \u00e8 caduta  su questo, non sapendo comprendere le trasformazioni in atto. In tutta questa catastrofe l\u2019unico che denuncia quotidianamente la degenerazione economica, politica e militare, la mancanza di giustizia  e di umanit\u00e0 \u00e8 papa Francesco. La sua continua sfida \u00e8 denunciare i problemi al fine di creare dignit\u00e0 e giustizia nella Famiglia umana. Affermando che tutti siamo Terra, figli e figlie della Terra.<\/p>\n<p>Di fronte a tutto ci\u00f2 occorre dare corpo, gambe, voce per una nuova sfida  che ha bisogno di una nuova etica, economica, sociale, politica e principalmente umana,  per ricondurci tutti alla solidariet\u00e0, all\u2019empatia e alla compassione.<\/p>\n<p>Senza il gesto del buon Samaritano che soccorre  e cura l\u2019uomo assaltato dai banditi e lasciato a terra ferito sulla strada, difficilmente faremo fronte alla disumanit\u00e0 quotidiana che si sta \u201cnaturalizzando\u201d a livello locale e globale.<\/p>\n<p>Urge il problema di coscentizzarsi alla nostra responsabilit\u00e0 sapendo che nessuna preoccupazione \u00e8 pi\u00f9 fondamentale di quella di creare una Famiglia umana nuova, superando le contraddizioni esistenti, per vivere con un minimo di attenzione solidariet\u00e0, compassione e fraternit\u00e0.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 sembrare un\u2019utopia, pu\u00f2 darsi, ma necessaria se desideriamo tutti sopravvivere.<\/p>\n<p>Alcuni giorni dopo la sua liberazione ho incontrato Lula; dimagrito, ringiovanito, entusiasta, con l\u2019unica volont\u00e0 di continuare a viaggiare per il Brasile ad incontrare la gente, parlarci direttamente, facendogli sentire tutta la sua umanit\u00e0, la sua vicinanza e il desiderio di riportare al centro della politica brasiliana la lotta contro la povert\u00e0. E\u2019 uscito sui giornali un dato che neanche le TV funzionali a Bolsonaro non hanno potuto non riportare: il Brasile \u00e8 il secondo paese al mondo per disuguaglianza interna. I ricchi sempre pi\u00f9 straricchi e i poveri sempre pi\u00f9 impoveriti. E\u2019 sufficiente camminare per le strade delle grandi citt\u00e0 e nelle periferie per incontrare migliaia e miglia di uomini, donne e bambini per strada. Non c\u2019\u00e8 un centimetro di muro lungo le metropolitane dove non ci siano cartoni e teli con un numero, un metro per due dove alla notte cercano di rifugiarsi. I sottopassaggi sono invasi, appaiono come hotel a 5 stelle in rapporto con chi vive sui marciapiedi o appoggiandosi ai muri. Dopo i saluti abbiamo iniziato a chiacchierare, ha raccontato come \u00e8 stato difficile accettare di essere imprigionato senza nessuna prova, grazie ad un golpe giuridico orchestrato per non farlo partecipare alla competizione elettorale dello scorso anno. Con lo sguardo ormai sereno per la riconquistata libert\u00e0 ha raccontato: \u201cogni volta che continuavo a pensare che stavo per disperarmi, mi sono ricordato che anche se ero in prigione, vivevo meglio di circa il 70% della popolazione brasiliana. Facevo colazione, pranzavo, cenavo. Prendevo un buon caff\u00e8. Il mio sollievo \u00e8 stato questo: sono migliore di chi mi ha ingiustamente condannato. Questo governo sta schiacciando la gente. Ero in un letto angusto, ma meglio di tanta gente che dorme per strada, questa esperienza mi ha realmente nutrito, fatto sentire un privilegiato. Tutto ci\u00f2 che ho subito mi ha fatto diventare un uomo migliore. All\u2019inizio la solitudine, il silenzio mi turbavano, salivano in me il bisogno di parola, di confrontarsi, piano piano, grazie a nuove amicizie, specialmente con il responsabile della mia sicurezza, un capitano della polizia Federale mi ha  molto aiutato. Piano piano ho  compreso che ci sono silenzi, solitudini di cui abbiamo bisogno come l\u2019aria. Questo mio momentaneo nuovo viaggio ha fatto riesplodere in me una spiritualit\u00e0 sopita. Con questa esperienza ho provato e sentito dentro la sofferenza degli uomini, ho compreso che la sofferenza umana \u00e8 un grande tesoro dell\u2019umanit\u00e0, ti da la forza per continuare a lottare per la propria dignit\u00e0 e per quella dei miei compagni\u201d.<\/p>\n<p>Nella Baixada Fluminense dove vivono quattro milioni di persone che non sono riuscite a vivere a Rio de Janeiro causa la grande povert\u00e0, il lavoro del progetto Agua Doce, coordinato da Waldemar Boff, seguito dal nostro gruppo di Quarrata, continua tra nuove grandi difficolt\u00e0 causate dalla crisi economica e dal taglio dell\u201980% dei contributi ai municipi per il sociale. L\u2019educazione ambientale, gli asili, sono punto di riferimento per centinaia di persone. Molti bambini mangiano unicamente all\u2019asilo perch\u00e8 la condizione delle loro famiglie \u00e8 di una indigenza tale, che spesso alcune mamme, vanno a dare una mano a pulire per poter avere un pasto.<\/p>\n<p>Ho visto una massa di persone di cui nessuno ha rispetto. Non sono contabilizzati perch\u00e8 non producono, non hanno neanche l\u2019onore di essere sfruttati; non esistono. Di fronte a tutto ci\u00f2 come creare cammini di liberazione? Senti in loro una forza di vita, una volont\u00e0 estrema di cambiare la loro condizione. Vito, con i suoi 50 panini con la mortadella che porta ogni mattina,  rappresenta un segno di convivenza per conoscers.  Per  questo \u00e8 importante pur nella semplicit\u00e0 del poco,  fare pratica di esperienza condivisa. Perch\u00e8 il rispetto nasce dalla fiducia, la fiducia nasce dai gesti condivisi e dalla qualit\u00e0 delle relazioni.<\/p>\n<p>Nella Baixada si lavora per creare un rapporto armonico con la natura che \u00e8 intorno a loro. Hanno rispetto per la Madre terra e per chi viene dopo di loro. Non tutto in queste periferie abbandonate \u00e8 brutto e violento, ci sono continui esempi di condivisione e di aiuto reciproco.<\/p>\n<p>Amano fortemente la vita in ogni sua pi\u00f9 piccola, insignificante e nascosta espressione, fino a sentirsi spesso fratelli e sorelle nella povert\u00e0, vincolati dalla solidariet\u00e0 reciproca.<\/p>\n<p>Credo importante in questa disgregazione generale, sentirsi uniti a questi nostri fratelli e sorelle manifestando loro la nostra solidariet\u00e0 concreta.<\/p>\n<p>Antonio<\/p>\n<p>Abbiamo ricevuto un appello da parte di Claudia Gamba, direttrice dell\u2019ospedale oftalmico  \u201cErnesto Che Guevara\u201d di Cordoba, citt\u00e0 dove il \u201cCHE\u201d ha vissuto e studiato, dove si fanno interventi alla cataratta. Aleida Guevara, la figlia del Che, \u00e8 venuta in Italia in questi ultimi due anni a chiedere solidariet\u00e0 per questo progetto chiamato \u201cMilagros\u201d, avendo pronunciato questa parola il primo anziano che credeva di essere cieco, dopo l\u2019operazione ha urlato \u201cci vedo\u201d.<\/p>\n<p>Ci chiedono con urgenza di aiutarli ad acquistare degli analgesici iniettabili e antibiotici da somministrare prima e dopo l\u2019operazione alla cataratta.<\/p>\n<p>Chi invia il contributo \u00e8 pregato di mettere la causale: progetto \u201cMilagros\u201d.<\/p>\n<p>Ricordo ad ognuno di noi l\u2019autotassazione libera nella quantit\u00e0 e continuativa nel tempo a sostegno dei progetti<\/p>\n<p>I versamenti devono essere effettuati sui seguenti conti:<\/p>\n<p>Conto corrente postale intestato a Notiziario della Rete Radi\u00e9 Resch:<\/p>\n<p>IBAN: IT 15 N 07601 13800 000011468519<\/p>\n<p>o sul conto della Banca Alta Toscana<\/p>\n<p>intestato a Rete Radi\u00e9 Resch<\/p>\n<p>IBAN: IT 42 M 08922 70500 000000004665<\/p>\n<p>Indicando sempre la causale<\/p>\n<p>Infine ricordiamo il contributo alla nostra rivista: In Dialogo<\/p>\n<p>contributo ordinario     2020  \u20ac      35<\/p>\n<p>contributo sostenitore  2020  \u20ac      50<\/p>\n<p>contributo amicizia      2020  \u20ac    100<\/p>\n<p>contributo vitalizio       2020  \u20ac 1.000<\/p>\n<p>Chi invia il contributo di sostenitore, amicizia o vitalizio ricever\u00e0 un libro in omaggio.<\/p>\n<p>Se hai l\u2019indirizzo elettronico, inviacelo, risparmieremo tempo e denaro<\/p>\n<p>inviandoti la lettera mensile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissima, carissimo, oggi il rischio reale \u00e8 che la famiglia umana prenda due strade, quella che beneficia della tecnologia, della salute, della scuola, dei consumi, ovvero che dispone di tutti i mezzi per star bene. 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