{"id":3476,"date":"2019-12-28T22:13:54","date_gmt":"2019-12-28T21:13:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/pino-entra-in-manicomio-a-9-anni-e-di-doriana-goracci\/"},"modified":"2019-12-28T22:13:54","modified_gmt":"2019-12-28T21:13:54","slug":"pino-entra-in-manicomio-a-9-anni-e-di-doriana-goracci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2019\/12\/pino-entra-in-manicomio-a-9-anni-e-di-doriana-goracci\/","title":{"rendered":"Pino entra in manicomio a 9 anni e&#8230; &#8211; di Doriana Goracci"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/image-4-2.jpg\" class=\"size-full wp-image-3474\" width=\"300\" height=\"168\"><\/p>\n<p><strong>\u2026 ne esce a 42: come se la legge Basaglia non ci fosse<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1967 Pino, Giuseppe Astuto, aveva 9 anni e la mamma lo mand\u00f2 a comprare il pane, lui ultimo di 6 figli, orfano di padre ma non di tanti schiaffi.<\/p>\n<p>Lo compra ma tanta era la fame che lo mangia tutto e torna indietro magari per rubarne un altro\u2026 Fino a qui ci siamo?<\/p>\n<p>Si era fatto tardi e lui rimase chiuso dentro, in una meraviglia da mangiare\u2026 croll\u00f2 sfinito di cibo e si addorment\u00f2 dentro a una cesta del pane, si, proprio del pane.<br \/>\nArrivarono all\u2019indomani i carabinieri, chiamarono la mamma: \u201cSignora Teresa, suo figlio non lo vedr\u00e0 pi\u00f9\u201c.<\/p>\n<p>Era l\u2019una e mezza, racconta Pino, dice che a quell\u2019ora lui vedeva Rin Tin Tin.<!--more--><\/p>\n<p>La madre non lo cercher\u00e0 mai: per Pino inizia cos\u00ec una prigionia brutale.Lo portano non in un collegio come sperava Pino ma al manicomio di Girifalco in Calabria.\u201dDiagnosi: carenza affettiva. Ricoverato per ragioni umanitarie\u201c. \u00c8 questa la cartella clinica di Giuseppe Astuto, detto Pino, che il 15 dicembre 1967 viene ricoverato nel manicomio. Non \u00e8 un malato psichiatrico, \u00e8 solo un bambino, ma il suo incubo durer\u00e0 32 anni, come racconta a Nina Palmieri de Le Iene.<\/p>\n<p>Una storia che di umanitario non ha nulla.<\/p>\n<p>Gli infermieri si schifavano, lo spogliarono nudo e sotto la doccia era lavato con una scopa come un animale. Racconta che per anni non ha avuto scarpe, camminava nell\u2019acqua sporca tra le feci, i piedi viola. Avevo la matricola 101 come i detenuti.<\/p>\n<p>Non ho mangiato per 20 giorni, mi arrampicavo sulle grate per fuggire ai malati che arrivavano anche a cavarsi gli occhi con le mani, avevo paura. Ero il&nbsp;pi\u00f9 piccolo malato, lo chiamavano reparto bambini, ma quello appena pi\u00f9 grande di me aveva 40 anni, dormivamo in 2 nel letto, con&nbsp;chi capitava, a volte c\u2019era chi faceva la pip\u00ec nel materasso. Mi davano delle pillole per cura\u2026 caramelle, che cadevo a terra come morto, le pillole dei pazzi\u2026<\/p>\n<p>Pi\u00f9 diventa adulto e pi\u00f9 la rabbia cresce. Lo legavano al letto con stracci bagnati per ordine del medico di guardia.<\/p>\n<p>Usc\u00ec la prima volta in paese, dal 1967 che ne era dtato portato via, nel 1984. In quei permessi chi lo incontra lo chiama il pazzo.<\/p>\n<p>Serenella Galeno, l\u2019avvocato di Pino, afferma che il manicomio era diventato ahim\u00e8 la sua casa.<\/p>\n<p>Tramite il suo avvocato, la lametina Serenella Galeno, Pino ha ottenuto il \u201criconoscimento della responsabilit\u00e0 dei sanitari per aver eseguito un ricovero illegittimo\u201d. I giudici hanno riconosciuto la sussistenza del \u201cdanno non patrimoniale individuabile nella perdita di chance dall\u2019essere inserito in un nucleo familiare e liquidato equitativamente\u201d. La questione sta per approdare alla CEDU di Strasburgo (Corte europea dei diritti dell\u2019uomo) al fine della valutazione della mancata liquidazione del danno da perdita della libert\u00e0 personale.<\/p>\n<p>Nel 1999 dopo 32 anni Pino lascia per sempre il manicomio.<\/p>\n<p>Chiese il ricovero nuovamente, lui non sapeva come affrontare il mondo ma non lo vollero.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 tornato con le Iene: ristrutturato l\u2019orrore, la vita di Pino ancora no.<\/p>\n<p>Angela sua moglie \u00e8 tutto. Lui ricicla ogni cosa e colleziona penne, quelle che non ha avuto a scuola per 50 anni\u2026 oggi vive con una pensione di 270 euro.<\/p>\n<p>\u201cSe avessi dei soldi li vorrei per i denti di mia moglie\u201d: oggi ha chiesto il risarcimento. Varr\u00e0 questa infanzia negata, in una famiglia, 50.000 euro? Chi resta in carcere tutti questi anni ha diritto fino a 500.000 euro.<\/p>\n<p>Oggi ha 62 anni, Nina Palmieri gli propone di imparare a leggere e scrivere. Pino il giorno dopo \u00e8 pronto per il suo primo giorno di scuola con&nbsp;la sua penna, e con grande ironia dice che sembra un primario. Lo aspetta il maestro Mimmo Sgr\u00f2 e la moglie Angela viene portata dal parrucchiere.<\/p>\n<p>Mi viene alla mente la canzone di Tiziano Ferro: anche fosse l\u2019ultima fermata lascio la mia vita molto meglio di come l\u2019ho trovata Fermo agli ostacoli Accetto miracoli\u2026<\/p>\n<p>La tenerezza dilaga attraverso il video, grazie a tutte e tutti voi delle Iene.<\/p>\n<p>Doriana Goracci<\/p>\n<p><strong>FOTO E VIDEO SU https:\/\/www.agoravox.it\/Pino-Giuseppe-Astuto-cresciuto-in.html<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2026 ne esce a 42: come se la legge Basaglia non ci fosse Nel 1967 Pino, Giuseppe Astuto, aveva 9 anni e la mamma lo mand\u00f2 a comprare il pane, lui ultimo di 6 figli, orfano di padre ma non di tanti schiaffi. 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