{"id":3544,"date":"2020-04-02T02:56:08","date_gmt":"2020-04-02T00:56:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/lagroindustria-e-le-epidemie\/"},"modified":"2020-04-02T02:56:08","modified_gmt":"2020-04-02T00:56:08","slug":"lagroindustria-e-le-epidemie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2020\/04\/lagroindustria-e-le-epidemie\/","title":{"rendered":"L\u2019agroindustria e le epidemie"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/img_1679.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3543\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>intervista a Rob Wallace (Le domande sono state poste da Yaak Pabst)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quanto \u00e8 pericoloso il nuovo coronavirus?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Rob Wallace: Dipende da dove ci si trova nella tempistica della propria epidemia locale di Covid-19: all\u2019inizio, al picco, tardi? Quanto \u00e8 buona la reazione della sanit\u00e0 pubblica della propria regione? A quale segmento demografico si appartiene? Quanti anni si hanno? Si \u00e8 immunologicamente compromessi? E per considerare una possibilit\u00e0 non diagnosticabile: la propria immunogenetica, la genetica alla base della propria reazione immunitaria, \u00e8 in linea con il virus o no?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dunque, tutto questo clamore riguardo al virus \u00e8 solo una tattica per spaventare?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>No, certamente no. A livello di popolazione il Covid-19 segnava tra il 2% e il 4% di tasso di mortalit\u00e0 dei casi (CFR) all\u2019inizio dell\u2019epidemia a Wuhan. Fuori da Wuhan il CFR risulta scendere intorno all\u2019un per cento, o anche meno, ma risulta anche avere dei picchi qua \u00e8 l\u00e0, compresi luoghi come l\u2019Italia e gli Stati Uniti. La sua percentuale non pare alta in confronto, diciamo, con la SARS al 10%, l\u2019influenza del 1918 tra il 5 e il 20%, l\u2019\u201dinfluenza aviaria\u201d H5N1 al 60% o, in certi punti, l\u2019Ebola al 90%. Ma certamente supera il CFR dell\u2019influenza stagionale: 0,1%. Il pericolo non \u00e8 tuttavia solo una questione di tasso di mortalit\u00e0. Dobbiamo vedercela quello che \u00e8 chiamato tasso di penetrazione o attacco comunitario: quanta della popolazione globale \u00e8 infettata dall\u2019epidemia.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p><strong>Pu\u00f2 essere pi\u00f9 specifico?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La rete globale dei trasporti di passeggeri \u00e8 a un livello record di connessione. Senza vaccini o antivirali specifici per il coronavirus, n\u00e9 a questo punto alcuna immunit\u00e0 di gregge, anche un ceppo di solo l\u2019un per cento di mortalit\u00e0 pu\u00f2 presentare un pericolo considerevole. Con un periodo di incubazione di fino a due settimane e una crescente evidenza di alcune trasmissioni prima della malattia \u2013 prima di sapere che le persone sono contagiate \u2013 pochi luoghi probabilmente sarebbero privi di infezioni. Se, diciamo, il Covid-19 registrasse l\u2019un per cento di mortalit\u00e0 nel corso dell\u2019infezione di quattro miliardi di persone, si tratterebbe di 40 milioni di morti. Una piccola percentuale di un grande numero pu\u00f2 essere comunque un grande numero.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sono cifre paurose per un patogeno verosimilmente meno virulento\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Decisamente, e siamo solo all\u2019inizio dell\u2019epidemia. E\u2019 importante capire che molte nuove infezioni cambiano nel corso dell\u2019epidemia. La contagiosit\u00e0, la virulenza o entrambe possono attenuarsi. D\u2019altro canto altre epidemie aumentano di virulenza. La prima ondata della pandemia di influenza nella primavera del 1918 fu un\u2019infezione relativamente leggera. Furono la seconda e la terza ondata quell\u2019inverno e nel 1919 che uccisero milioni di persone.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma gli scettici della pandemia sostengono che \u00e8 stato contagiato e ucciso dal coronavirus un numero di pazienti minore di quello della tipica influenza stagionale. Che cosa ne pensa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sarei il primo a festeggiare se questa epidemia si dimostrasse una bomba inesplosa. Ma questi tentativi di scartare il Covid-19 come un possibile pericolo citando altre malattie mortali, specialmente l\u2019influenza, sono un artificio retorico per interpretare la preoccupazione del coronavirus come mal riposta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dunque il confronto con l\u2019influenza stagionale \u00e8 zoppicante\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ha poco senso paragonare due patogeni in parti diverse delle loro epicurve. Tuttavia l\u2019influenza stagionale fa contagiare gli uni gli altri molti milioni di persone, uccidendone, secondo stime dell\u2019OMS, fino a 650.000 l\u2019anno. Il Covid-19, tuttavia, sta solo cominciando il suo percorso epidemiologico. E diversamente dall\u2019influenza non abbiamo n\u00e9 un vaccino, n\u00e9 l\u2019immunit\u00e0 di gregge per rallentare l\u2019infezione e proteggere le popolazioni pi\u00f9 vulnerabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche se il confronto \u00e8 fuorviante, entrambe le malattie appartengono a virus, persino a un gruppo specifico, i virus RNA. Entrambe causano malattie. Entrambe colpiscono la bocca e l\u2019area della gola e a volte anche i polmoni. Entrambe sono molto contagiose.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste sono somiglianze superficiali che non colgono una parte cruciale nel confrontare due patogeni. Sappiamo molto riguardo alla dinamica dell\u2019influenza. Sappiamo pochissimo riguardo a quella del Covid-19. E\u2019 immerso nell\u2019ignoto. In effetti c\u2019\u00e8 molto riguardo al Covid-19 che non \u00e8 conoscibile fino a quando l\u2019epidemia non si manifester\u00e0 appieno. Al tempo stesso, \u00e8 importante capire che non \u00e8 questione di Covid-19 rispetto all\u2019influenza. Si tratta di Covid-19 e influenza. L\u2019emergere di infezioni multiple capaci di diventare pandemiche, attaccando popolazioni in combinazione, dovrebbe essere al centro della preoccupazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei conduce ricerche sulle epidemie e le loro cause da molti anni. Nel suo libro \u201cBig Farms Make Big Flu\u201d [Grandi fattorie causano grandi influenze] lei tenta di ricavare questi collegamenti tra le pratiche agricole industriali, l\u2019agricoltura organica e l\u2019epidemiologia virale. Quali sono i suoi approfondimenti?<\/p>\n\n\n\n<p>Il vero pericolo di ogni nuovo focolaio \u00e8 l\u2019assenza o, detto meglio, il rifiuto interessato di capire che ciascun nuovo Covid-19 non \u00e8 un incidente isolato. L\u2019accresciuto presentarsi di virus \u00e8 strettamente legato alla produzione di cibo e ai profitti delle imprese multinazionali. Chiunque miri a capire perch\u00e9 i virus stanno diventando pi\u00f9 pericolosi deve indagare il modello industriale dell\u2019agricoltura e, pi\u00f9 specificamente, la produzione di bestiame. Attualmente pochi governi, e pochi scienziati, sono preparati a farlo. Tutto il contrario.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando sorgono le nuove epidemie i governi, i media e persino gran parte della dirigenza medica sono cos\u00ec concentrati su ciascuna emergenza separata che scartano le cause strutturali che stanno spingendo molteplici patogeni marginali a un\u2019improvvisa celebrit\u00e0 globale, uno dopo l\u2019altro?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Di chi la colpa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ho detto dell\u2019agricoltura industriale, ma c\u2019\u00e8 un ambito pi\u00f9 vasto al riguardo. Il capitale sta capeggiando arraffamenti di terre nell\u2019ultima delle foreste primarie e in piccole propriet\u00e0 agricole in tutto il mondo. Queste investimenti determinano la deforestazione e gli sviluppi urbani che conducono all\u2019emergere di malattie. La diversit\u00e0 e complessit\u00e0 funzionali di questi vasti territori sono ridotte in modo tale che patogeni in precedenza bloccati si stanno riversando in bestiame e comunit\u00e0 umane locali. In poche parole, capitali come Londra, New York e Hong Kong andrebbero considerati come i nostri principali punti caldi della malattia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Di quali malattie parliamo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto non ci sono patogeni che non arrivino nelle capitali. Anche le pi\u00f9 remote sono colpite, anche se a distanza. Ebola, Zika, i coronavirus, di nuovo la febbre gialla, una variet\u00e0 di influenze aviarie, la febbre suina africana nei maiali sono tra i molti patogeni che si fanno strada dagli entroterra pi\u00f9 remoti a circuiti peri-urbani, a capitali regionali e alla fine nella rete globale dei trasporti passeggeri. Dai pipistrelli della frutta in Congo a uccidere chi si abbronza a Miami, nel giro di poche settimane.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 il ruolo delle multinazionali in questo processo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Pianeta Terra a questo punto \u00e8 in larga misura il Pianeta Fattoria, quanto a biomasse e terre usate. L\u2019agroindustria sta mirando a monopolizzare il mercato alimentare. La quasi interezza del progetto neoliberista \u00e8 organizzata intorno al sostegno di sforzi di imprese con sede nei paesi industriali pi\u00f9 avanzati di prendersi la terra e le risorse dei paesi pi\u00f9 deboli. In conseguenza, molti di questi patogeni in precedenza tenuti sotto controllo dalle ecologie forestali dalla lunga evoluzione sono liberati, minacciando il mondo intero.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali effetti hanno su questo i metodi produttivi dell\u2019agroindustria?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019agricoltura capitalistica che sostituisce ecologie pi\u00f9 naturali offre esattamente i mezzi attraverso i quali i patogeni possono evolvere i fenotipi pi\u00f9 virulenti e infettivi. Non si potrebbe ideare un sistema migliore per coltivare malattie mortali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come mai?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Allevare monocolture genetiche di animali domestici rimuove qualsiasi barriera possa essere disponibile per rallentarne la trasmissione. Le dimensioni e le densit\u00e0 di popolazioni pi\u00f9 vaste facilitano tassi maggiori di trasmissione. Tali condizioni affollate deprimono la risposta immunitaria. L\u2019elevata capacit\u00e0 di trasmissione, parte di ogni produzione industriale, offre una quantit\u00e0 continuamente rinnovata di soggetti sensibili, il carburante dell\u2019evoluzione della virulenza. In altre parole, l\u2019agroindustria \u00e8 cos\u00ec concentrata sui profitti che selezionare un virus che potrebbe uccidere un miliardo di persone \u00e8 trattato come un rischio da correre.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa!?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Queste societ\u00e0 possono semplicemente scaricare su tutti gli altri i costi delle loro attivit\u00e0 epidemiologicamente pericolose. Dagli stessi animali ai consumatori, lavoratori agricoli, ambienti e governi locali attraverso giurisdizioni. I danni sono cos\u00ec estesi che dovessimo riportare quei costi sui bilanci delle societ\u00e0, l\u2019agroindustria che conosciamo sarebbe finita per sempre. Nessuna societ\u00e0 potrebbe sostenere i costi dei danni che impone.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Su molti media si afferma che il punto di partenza del coronavirus \u00e8 stato un \u201cmercato di cibi esotici\u201d a Wuhan. Questa descrizione \u00e8 vera?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec e no. Ci sono indizi spaziali a favore dell\u2019idea. Il tracciamento dei contatti ha ricollegato le infezioni al Mercato all\u2019Ingrosso del Pesce di Hunan in Wuhan, dove erano venduti animali selvatici. Il campionamento ambientale in effetti risulta indicare la parte occidentale del mercato, dove erano tenuti gli animali selvatici.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma quanto indietro e quanto diffusamente dovremmo indagare? Quando esattamente \u00e8 realmente iniziata l\u2019epidemia? La concentrazione sul mercato non coglie le origini dell\u2019agricoltura selvatica negli entroterra e la sua recente capitalizzazione. Globalmente, e in Cina, il cibo selvatico sta diventando pi\u00f9 formalizzato come settore economico. Ma la sua relazione con l\u2019agricoltura industriale si estende oltra la mera condivisione degli stessi sacchi di soldi. Quando la produzione industriale \u2013 maiali, pollame e simili \u2013 si espande nella foresta primaria, esercita pressioni sugli operatori del cibo selvatico perch\u00e9 frughino pi\u00f9 addentro nella foresta in cerca di fonti, aumentando l\u2019interfaccia con, e il riversamento di, nuovi patogeni, incluso il Covid-19.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Covid-19 non \u00e8 il primo virus a svilupparsi in Cina che il governo ha cercato di nascondere.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, tuttavia questo non rende eccezionali i cinesi. Anche Stati Uniti ed Europa sono stati epicentri di nuove influenze, recentemente H5N2 e H5Nx, e le loro multinazionali e vassalli neocoloniali hanno spinto l\u2019emergere dell\u2019Ebola in Africa Occidentale e della Zika in Brasile. I dirigenti della sanit\u00e0 pubblica statunitense hanno coperto l\u2019agroindustria durante le epidemie di H1N1 (2009) e H5N2.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS) ha ora dichiarato una \u201cemergenza sanitaria di interesse internazionale\u201d. Tale passo \u00e8 corretto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec. Il pericolo di un tale patogeno \u00e8 che le autorit\u00e0 sanitarie non devono basarsi sulla distribuzione statistica del rischio. Non abbiamo idea di come il patogeno possa rispondere. Siamo passati da un focolaio in un mercato a infezioni schizzate in tutto il mondo nel giro di settimane. Il patogeno potrebbe semplicemente esaurirsi. Sarebbe grandioso. Ma non lo sappiamo. Una preparazione migliore accrescerebbe le probabilit\u00e0 di ridurre la velocit\u00e0 di fuga del patogeno.<\/p>\n\n\n\n<p>La dichiarazione dell\u2019OMS fa anche parte di quello che io chiamo teatro pandemico. Organizzazioni internazionali sono morte a causa dell\u2019inazione. Viene in mente la Lega delle Nazioni. Il gruppo di organizzazioni dell\u2019ONU teme sempre per la propria rilevanza, potere e finanziamenti. Ma tale azionismo pu\u00f2 anche convergere nell\u2019effettiva preparazione e prevenzione di cui il mondo ha bisogno per bloccare le linee di trasmissione del Covid-19.<\/p>\n\n\n\n<p>La ristrutturazione neoliberista del sistema dell\u2019assistenza sanitaria ha peggiorato sia la ricerca sia la cura generale dei pazienti, ad esempio negli ospedali. Quale differenza potrebbe fare un sistema di assistenza sanitaria finanziato meglio nel combattere il virus?<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 la storia terribile ma indicativa del dipendente di una societ\u00e0 di consulenza medica di Miami che, tornato dalla Cina con sintomi di tipo influenzale, ha fatto la cosa giusta per la sua famiglia e la sua comunit\u00e0 chiedendo a un ospedale locale di sottoporlo a test per il Covid-19. Era preoccupato che la sua opzione minima del [programma di assistenza sanitaria] Obamacare non avrebbe coperto il costo. Aveva ragione. Si \u00e8 trovato improvvisamente indebitato di 3.270 dollari. Una rivendicazione statunitense potrebbe essere che sia approvato un decreto d\u2019emergenza che preveda che nel corso dello scoppio di un\u2019epidemia, tutte la parcelle mediche relative a test per infezioni e a cure dopo un test positivo siano pagate dal governo federale. Vogliamo incoraggiare le persone a cercare aiuto, dopotutto, piuttosto che nascondersi \u2013 e contagiare altri \u2013 perch\u00e9 non possono permettersi le cure. L\u2019ovvia soluzione \u00e8 un servizio sanitario nazionale \u2013 pienamente dotato di personale e attrezzature per gestire tali emergenze a livello di comunit\u00e0 \u2013 in modo che un problema tanto ridicolo quale lo scoraggiamento della cooperazione comunitaria non sorga mai.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non appena il virus \u00e8 scoperto in un paese, i governi dovunque reagiscono con misure autoritarie e punitive, quali la quarantena obbligatoria di intere aree e citt\u00e0. Simili misure drastiche sono giustificate?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Usare un\u2019epidemia come beta test del pi\u00f9 recente controllo autocratico post epidemia \u00e8 capitalismo dei disastri oltre i limiti. In termini di sanit\u00e0 pubblica io sbaglierei dalla parte della fiducia e della compassione, che sono importanti variabili epidemiologiche. Senza di esse le giurisdizioni perdono il sostegno delle loro popolazioni. Un senso di solidariet\u00e0 e comune rispetto \u00e8 parte cruciale del suscitare la cooperazione di cui abbiamo bisogno per sopravvivere insieme a simili minacce. L\u2019auto-quarantena con appropriati controlli di sostegno da parte di catene di vicinato addestrate, forniture di beni alimentari porta a porta, permessi dal lavoro e indennit\u00e0 di disoccupazione, possono suscitare quel genere di cooperazione, che siamo tutti nella stessa barca.<\/p>\n\n\n\n<p>Come forse sa, in Germania con l\u2019AfD abbiamo un partito di fatto nazista con 94 seggi in parlamento. La destra nazista dura e altri gruppi associati a politici dell\u2019AfD usano la crisi del coronavirus per la loro agitazione. Diffondono notizie (false) riguardo al virus e chiedono misure pi\u00f9 autoritarie da parte del governo: limitazioni dei voli e blocco dell\u2019ingresso dei migranti, chiusure dei confini e quarantena forzata\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>I divieti dei viaggi e le chiusure dei confini sono richiesti mediante le quali la destra radicale vuole rendere razziali quelle che sono affezioni globali. Questo, naturalmente, \u00e8 insensato. A questo punto, considerato che il virus \u00e8 gi\u00e0 in corso di diffondersi dovunque, la cosa sensata da fare \u00e8 lavorare allo sviluppo del genere di resilienza della sanit\u00e0 pubblica in cui non importa chi si presenta con un\u2019infezione, noi abbiamo i mezzi per trattarlo e curarlo. Naturalmente, smettere di sottrarre terre all\u2019estero e di causare esodi, tanto per cominciare, e possiamo innanzitutto evitare che i patogeni emergano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali sarebbero cambiamenti sostenibili?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Al fine di ridurre l\u2019emergere di nuove epidemie virali, la produzione alimentare deve cambiare radicalmente. L\u2019autonomia degli agricoltori e un forte settore pubblico possono frenare [\u2026] le infezioni fuori controllo. Introdurre variet\u00e0 di bestiame e raccolti \u2013 e una riforestazione strategica \u2013 sia a livello di fattoria sia a livelli regionali. Permettere che gli animali si riproducano in luogo per trasferire immunit\u00e0 verificate. Collegare la giusta produzione con la giusta circolazione. Sovvenzionare il sostegno ai prezzi e a programmi di acquisto dei consumatori a sostegno della produzione agroecologica. Difendere questi esperimenti sia dalle compulsioni imposte dall\u2019economia neoliberista sia agli individui sia alle comunit\u00e0 e la minaccia della repressione dello stato a guida capitalista.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che cosa dovrebbero chiedere i socialisti di fronte alla crescente dinamica delle epidemie?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019agroindustria, come modo di riproduzione sociale, deve essere abbandonata per davvero, anche se solo per ragioni di sanit\u00e0 pubblica. La produzione fortemente capitalizzata di alimenti dipende da pratiche che mettono a rischio l\u2019intera umanit\u00e0, in questo caso contribuendo a scatenare una nuova pandemia mortale. Dovremmo pretendere che i sistemi alimentari siano socializzati in modo tale che a patogeni cos\u00ec pericolosi sia impedito di emergere, tanto per cominciare. Ci\u00f2 richieder\u00e0 la reintegrazione della produzione di alimenti prima nei bisogni delle comunit\u00e0 rurali. Ci\u00f2 richieder\u00e0 pratiche agroecologiche che proteggano l\u2019ambiente e gli agricoltori mentre fanno crescere il nostro cibo. Nel grande quadro dobbiamo curare le fratture metaboliche che separano le nostre ecologie dalle nostre economie. In breve, abbiamo un pianeta da vincere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mille grazie per l\u2019intervista.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>da Znetitaly \u2013 Lo spirito della resistenza \u00e8 vivo \u2013 www.znetitaly.org<\/p>\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>intervista a Rob Wallace (Le domande sono state poste da Yaak Pabst) Quanto \u00e8 pericoloso il nuovo coronavirus? Rob Wallace: Dipende da dove ci si trova nella tempistica della propria epidemia locale di Covid-19: all\u2019inizio, al picco, tardi? Quanto \u00e8 buona la reazione della sanit\u00e0 pubblica della propria regione? 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