{"id":3667,"date":"2020-06-11T05:35:49","date_gmt":"2020-06-11T03:35:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2020\/06\/lettera-di-giugno-luglio-2020-rete-di-quarrata\/"},"modified":"2020-06-11T06:13:33","modified_gmt":"2020-06-11T04:13:33","slug":"lettera-di-giugno-luglio-2020-rete-di-quarrata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2020\/06\/lettera-di-giugno-luglio-2020-rete-di-quarrata\/","title":{"rendered":"Lettera di Giugno 2020 &#8211; Rete di Quarrata"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"901\" data-attachment-id=\"3666\" data-permalink=\"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2020\/06\/lettera-di-giugno-luglio-2020-rete-di-quarrata\/coronavirus-brasil\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/coronavi\u0301rus-brasil.png\" data-orig-size=\"1281,1127\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"coronavi\u0301rus brasil\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/coronavi\u0301rus-brasil-300x264.png\" data-large-file=\"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/coronavi\u0301rus-brasil-1024x901.png\" src=\"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/coronavi\u0301rus-brasil-1024x901.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3666\" srcset=\"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/coronavi\u0301rus-brasil-1024x901.png 1024w, https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/coronavi\u0301rus-brasil-300x264.png 300w, https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/coronavi\u0301rus-brasil-768x676.png 768w, https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/coronavi\u0301rus-brasil.png 1281w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Carissima, carissimo,<br \/>transizione ecologica, cambiamento nello stile di vita e una forte azione politica nella societ\u00e0 sono i tre elementi centraliche hanno caratterizzato la Settimana della Laudato Si appena conclusa. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di generare una forte contrapposizione alla \u201ccultura dello scarto\u201d, pi\u00f9 volte denunciata da Papa Francesco, nella convinzione che solo lavorando assieme verso la vera conversione a nuovi stili di vita si possano apportare cambiamenti non pi\u00f9 rinviabili.<br \/>Tre sono le dimensioni attraverso le quali viene affrontata la crisi climatica:<br \/>La dimensione spirituale per favorire una vera e propria \u201cconversione ecologica\u201d;<br \/>la dimensione dello stile di vita invita la famiglia cristiana ad essere d\u2019esempio nel ridurre l\u2019impatto negativo sull\u2019ambiente;<br \/>la dimensione della sfera pubblica mira a mettere in discussione il paradigma della \u201ccrescita illimitata\u201d e a promuovere l\u2019utilizzo di energie rinnovabili.<br \/>L\u2019economia di Francesco, dopo la Laudato si\u2019, ha tracciato di fatto un percorso rivoluzionario di speranza, scandito da alcuni \u201cbattiti del tempo\u201d come le Settimane sociali dei cattolici, il \u201cTempo del creato\u201d, il Sinodo per l\u2019Amazzonia, gli scioperi per il clima della Giornata della Terra, le migliaia di azioni intraprese da tante comunit\u00e0 in tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p><br \/>In particolare i giovani, sulle orme di Greta, (scendono) mobilitati nelle piazze per difendere il loro futuro. (Molto \u00e8 stato approfondito: dal respiro della terra alla conversione ecologica.) Nell\u2019omelia della Domenica delle Palme, Francesco ha sottolineato che \u201cla difesa del creato, dell\u2019ambiente in cui viviamo, riguarda direttamente la nostra esperienza di cristiani, ovvero la nostra fede. Non \u00e8 un aspetto accessorio o secondario!\u201d.<br \/>Nel corso del Regina Coeli di domenica 24 maggio, al termine della Settimana Laudato Si, papa Francesco ha lanciato un anno speciale dedicato alla celebrazione dell\u2019anniversario della Laudato Si, augurandosi che questo anno e il decennio a venire possano realmente costituire un tempo di cambiamento, creando un tempo di \u201cGiubileo\u201d per la Terra, per l\u2019umanit\u00e0 e per tutti gli esseri viventi. L\u2019anno di anniversario, aperto con la Settimana Laudato Si 2020, proseguir\u00e0 con una serie di iniziative a partire dalla Salvaguardia del Creato che porranno l\u2019accento su una \u201cconversione ecologica in azione\u201d. L\u2019urgenza della situazione \u00e8 tale da richiedere risposte immediate e unificate a tutti i livelli, sia locali che regionali, nazionali e internazionali. In particolare, \u00e8 necessario creare \u201cun movimento popolare\u201d dal basso, e un\u2019alleanza tra tutti gli uomini di buona volont\u00e0.<br \/>Come Papa Francesco ci ricorda, \u201ctutti possiamo collaborare come strumenti per la cura della creazione, ognuno con la propria cultura ed esperienza, le proprie iniziative e capacit\u00e0.\u201d (LS, 14) \u201cIl cammino della Settimana Laudato Si ci ha resi consapevoli e responsabili del destino della nostra Casa Comune e della necessit\u00e0 che ogni uomo sulla terra abbia il diritto e l\u2019opportunit\u00e0 di vivere dignitosamente. In effetti, il Pianeta sta urlando il suo disagio ed altrettanto stanno facendo i poveri, ma nonostante la crescente criticit\u00e0 della condizione umana e della condizione delle risorse naturali, tutto il nostro pensiero, ci piaccia o non ci piaccia, \u00e8 strutturato attorno all\u2019economia. Si direbbe che nel mondo finanziario sacrificare sia normale. Non abbiamo dato ascolto alle catastrofi parziali. Oggi (\u00e8 che) chi parla degli incendi in Australia? (E del fatto che) Un anno e mezzo fa una nave ha attraversato il Polo Nord, divenuto navigabile perch\u00e9 il ghiaccio si era sciolto? (Chi parla) Delle inondazioni? Non so se sia la vendetta della natura, ma di certo \u00e8 la sua risposta.<br \/>\u00c8 indispensabile rallentare un determinato ritmo di consumo e di produzione (Laudato Si, 191) e imparare a comprendere e a contemplare la natura. E a riconnetterci con il nostro ambiente reale. La traduzione concreta di questa connessione \u00e8 \u2013 come dice papa Francesco \u2013 \u201cvedere il povero. Ges\u00f9 ci dice che \u2018i poveri li avete sempre con voi\u2019. Ed \u00e8 vero. \u00c8 una realt\u00e0, non possiamo negarla. Sono nascosti, perch\u00e9 la povert\u00e0 si vergogna. Sono l\u00e0, gli passiamo accanto, ma non li vediamo. Fanno parte del paesaggio, sono cose. Santa Teresa di Calcutta li ha visti e ha deciso di intraprendere un cammino di conversione. Vedere i poveri significa restituire loro l\u2019umanit\u00e0. Non sono cose, non sono scarti, sono persone. Non possiamo fare una politica assistenzialistica come con gli animali abbandonati. E invece molte volte i poveri vengono trattati come animali abbandonati. Non possiamo fare una politica assistenzialistica e parziale. Mi permetto di dare un consiglio: \u00e8 ora di scendere nel sottosuolo. \u00c8 celebre il romanzo di Dostoevskij, Memorie del sottosuolo. E ce n\u2019\u00e8 un altro pi\u00f9 breve, Memorie di una casa morta, in cui le guardie di un ospedale carcerario trattavano i poveri prigionieri come oggetti. E vedendo come si comportavano con uno che era appena morto, un altro detenuto esclam\u00f2: \u00abBasta! Aveva anche lui una madre!\u00bb. Dobbiamo ripetercelo molte volte: quel povero ha avuto una madre che lo ha allevato con amore. Non sappiamo che cosa sia successo poi, nella vita. Ma aiuta pensare a quell\u2019amore che aveva ricevuto, alle speranze di una madre. Noi depotenziamo i poveri, non diamo loro il diritto di sognare la loro madre. Non sanno che cosa sia l\u2019affetto, molti vivono nella dipendenza dalla droga. E vederlo pu\u00f2 aiutarci a scoprire la piet\u00e0, quella pietas che \u00e8 una dimensione rivolta verso Dio e verso il prossimo. Scendere nel sottosuolo, e passare dalla societ\u00e0 disincarnata, alla carne sofferente del povero, \u00e8 una conversione doverosa. E se non cominciamo da l\u00ec, la conversione non avr\u00e0 futuro\u201d.<br \/>Siamo oggi di fronte ad una ingiustizia climatica, che rileviamo nelle grandi distruzioni (Filippine, Amazzonia, Australia,\u2026 solo per citarne alcune) come nella costante e quotidiana aggressione del Creato per interessi speculativi. La Laudato Si rappresenta, rispetto a tutto questo e rispetto all\u2019incapacit\u00e0 dei Governanti di trovare soluzioni credibili ed efficaci, il faro verso cui dirigersi, ci fa comprendere a quale Speranza siamo chiamati. \u201cDio, che ci chiama alla dedizione generosa e a dare tutto, ci offre le forze di cui abbiamo bisogno per andare avanti. Nel cuore di questo mondo rimane sempre presente il Signore della vita che ci ama tanto. Egli non ci abbandona, non ci lascia soli, perch\u00e9 si \u00e8 unito definitivamente con la nostra terra, e il suo amore ci conduce sempre a trovare nuove strade (L.S. 245)\u201d.<br \/>Scegliere la Laudato si vuol dire assumersi concretamente ed in prima persona l\u2019impegno a seguire quella strada con tutte le nostre forze, andando allo stesso tempo lentamente e velocemente. La \u201clentezza\u201d \u00e8 legata al bisogno di spiritualit\u00e0, di ringraziamento per il dono della Vita e del Creato, perch\u00e9 \u201cla continua accelerazione dei cambiamenti dell\u2019umanit\u00e0 e del pianeta si unisce oggi all\u2019intensificazione dei ritmi di vita e di lavoro. Gli obiettivi di questo cambiamento veloce e costante non necessariamente sono orientati al bene comune e a uno sviluppo umano, sostenibile e integrale\u201d. Di fronte all\u2019andamento del mondo, vi \u00e8 la \u201cgrande ricchezza della spiritualit\u00e0 cristiana, generata da venti secoli di esperienze personali e comunitarie\u2026Non si tratta tanto di parlare di idee, quanto soprattutto delle motivazioni che derivano dalla spiritualit\u00e0 al fine di alimentare una passione per la cura del mondo. Infatti non sar\u00e0 possibile impegnarsi in cose grandi soltanto con delle dottrine, senza una mistica che ci animi, senza \u00abqualche movente interiore che d\u00e0 impulso, motiva, incoraggia e d\u00e0 senso all\u2019azione personale e comunitaria\u00bb.<br \/>La parola chiave per vivere la spiritualit\u00e0 \u00e8 che l\u2019azione personale non basta, occorre quella comunitaria, il reciproco sostegno per scelte forti e coraggiose che nascono dalla riflessione comune. Se \u00abi deserti esteriori si moltiplicano nel mondo, \u00e8 perch\u00e9 i deserti interiori sono diventati cos\u00ec ampi\u00bb. Dobbiamo anche riconoscere che alcuni cristiani impegnati e dediti alla preghiera, con il pretesto del realismo e della pragmaticit\u00e0, spesso si fanno beffe delle preoccupazioni per l\u2019ambiente. Altri sono passivi, non si decidono a cambiare le proprie abitudini e diventano incoerenti. Manca loro dunque una conversione ecologica, che comporta il lasciar emergere tutte le conseguenze dell\u2019incontro con Ges\u00f9 nelle relazioni con il mondo che li circonda. Vivere la pratica di essere custodi dell\u2019opera di Dio \u00e8 parte essenziale di un\u2019esistenza virtuosa, non costituisce qualcosa di opzionale e nemmeno un aspetto secondario dell\u2019esperienza cristiana.(L.S. 216-217)<br \/>Accanto e dopo la spiritualit\u00e0, va sviluppata \u201cvelocemente\u201d l\u2019azione, \u201cle previsioni catastrofiche ormai non si possono pi\u00f9 guardare con disprezzo e ironia. Potremmo lasciare alle prossime generazioni troppe macerie, deserti e sporcizia. Il ritmo di consumo, di spreco e di alterazione dell\u2019ambiente ha superato le possibilit\u00e0 del pianeta, in maniera tale che lo stile di vita attuale, essendo insostenibile, pu\u00f2 sfociare solamente in catastrofi, come di fatto sta gi\u00e0 avvenendo periodicamente in diverse regioni. L\u2019attenuazione degli effetti dell\u2019attuale squilibrio dipende da ci\u00f2 che facciamo ora, soprattutto se pensiamo alla responsabilit\u00e0 che ci attribuiranno coloro che dovranno sopportare le peggiori conseguenze. (L.S. 161)\u201d.<br \/>Se non si arriva a questa formulazione concreta noi siamo dei teorici che per\u00f2, con la loro vita, scacciano quello che affermano, perch\u00e9 la paura dell\u2019altro \u00e8 la malattia peggiore che esista nella societ\u00e0. Quanto pi\u00f9 uno si difende, tanto pi\u00f9 parla della gratuit\u00e0, perch\u00e9 deve coprire la sua difesa. Il problema lo risolviamo solo se diventiamo noi un mondo nuovo, quel mondo che \u00e8 secondo il cuore di tutti gli uomini; lo risolviamo solo se creiamo una nuova umanit\u00e0, basata sull\u2019amore veramente gratuito.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il Brasile registra il record di 1.349 decessi in un solo giorno, per un numero totale di vittime che ha ormai superato i 40.000. La Nazione carioca si conferma cos\u00ec il secondo Paese al mondo con il maggior numero di morti dopo Usa. Un trend costantemente in crescita le cui reali dimensioni non sono per\u00f2 quelle ufficiali.<\/p>\n\n\n\n<p><br \/>Favelas<br \/>Preoccupa infatti la vasta sacca di \u201cinvisibili\u201d delle favelas, le baraccopoli brasiliane costruite generalmente alla periferia delle maggiori citt\u00e0. Problemi comuni in questi quartieri abusivi sono il degrado, la criminalit\u00e0 diffusa e gravi problemi di igiene pubblica dovuti alla mancanza di idonei sistemi di fognatura e acqua potabile. Sebbene le pi\u00f9 famose fra esse siano localizzate nei sobborghi di Rio de Janeiro, vi sono favelas in tutte le principali citt\u00e0 del paese. Rio, con oltre 1000 favelas, \u00e8 la citt\u00e0 con pi\u00f9 favelas di tutto il Brasile. Il numero delle persone che vive in favela a Rio \u00e8 molto elevato: secondo lo studio realizzato del Comune \u201cFavelas nella citt\u00e0 di Rio de Janeiro: il quadro della popolazione che ci vive in base al Censimento del 2010\u201d, il 29% dei 6 milioni e mezzo di abitanti di Rio de Janeiro vive qui. Poco si sa dei contagi e dei decessi effettivi in queste \u201ccitt\u00e0 nella citt\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><br \/>Tensioni politiche<br \/>A preoccupare non \u00e8 solo il coronavirus, ma le grosse tensioni politiche che sta vivendo il Paese dall\u2019elezione di Jair Bolsonaro, Presidente del Brasile dal 1\u00ba gennaio 2019, in seguito alla caduta di Lula. Il nuovo presidente ha prima sottovalutato la pandemia definendola \u201cuna semplice influenza\u201d; poi, di fronte alle cifre ufficiali che fanno del Brasile il secondo Paese pi\u00f9 colpito al mondo dopo gli Usa, ha dichiarato che \u201ctanto moriremo tutti\u201d: \u201cMi dispiace per tutti i morti, ma \u00e8 la fine di tutti noi\u201d, ha detto ieri a una sua sostenitrice. Intanto, la gente scende in piazza per chiedere pi\u00f9 democrazia. La miccia delle proteste popolari \u00e8 scattata dopo le accuse mosse dall\u2019ex-ministro della giustizia e della sicurezza Sergio Moro proprio a Bolsonaro; secondo Moro quest\u2019ultimo avrebbe cercato di \u201cinterferire\u201d con le indagini della polizia. Lo scorso aprile un giudice della Corte Suprema brasiliana ha ordinato un\u2019indagine sulle accuse mosse dall\u2019ex ministro contro il presidente concedendo alla polizia federale 60 giorni per interrogare Moro sulle sue accuse esplosive. L\u2019inchiesta potrebbe sfociare in una richiesta di rinvio a giudizio per Bolsonaro o in un atto d\u2019accusa contro Moro per falsa testimonianza. Moro, ex giudice anticorruzione, si \u00e8 dimesso dopo essersi scontrato con Bolsonaro sul licenziamento del capo della polizia federale.<\/p>\n\n\n\n<p><br \/>La testimonianza<br \/>\u201cNel bel mezzo della pandemia dilagante, con tutte le curve di infettati e deceduti ancora in forte crescita la societ\u00e0 brasiliana deve affrontare problemi ancora pi\u00f9 gravi che mettono in forse la giovane democrazia del paese. Il presidente Bolsonaro infatti non vuole lockdown, non invita a proteggersi, prende in giro chi si preoccupa del coronavirus. Contravvenendo alle pi\u00f9 semplici norme contro la pandemia, accorre a salutare e sostenere i pochi manifestanti (le statistiche danno ormai i suoi fans sotto il 30%) che periodicamente si accalcano davanti al suo palazzo (con striscioni contro parlamento e suprema corte di giustizia) sorvolandoli con l\u2019elicottero o esibendosi in una galoppata prendendo a prestito un cavallo dalla sua scorta della polizia. Cos\u00ec, mentre generali e malavita acquistano sempre pi\u00f9 potere, l\u2019epidemia impazza e a subirne gli effetti sono soprattutto i diseredati degli slum\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><br \/>Le accuse di Moro<br \/>\u201cIl disegno del presidente si rivela con sempre maggior chiarezza a causa delle accuse dell\u2019ex-ministro della giustizia Sergio Moro che, dopo aver propiziato l\u2019elezione di Bolsonaro, processando con accuse da farsa l\u2019ex-presidente Lula suo maggior competitor, si \u00e8 dimesso quando lo stesso presidente ha sostituito i vertici della polizia con suoi amici fidati. Rivela ora Moro che poco tempo prima Bolsonaro aveva intenzione di legiferare per permettere alla popolazione di armarsi liberamente come accade negli Usa. Collegando questa intenzione agli slogan della sua campagna elettorale (basati sui gesti di imbracciare pistole e fucili) alla ripetuta dichiarazione che dovessero morire 30.000 persone, assieme al suo confessato \u201csogno\u201d di eliminare la sinistra dal Paese, diventa palese il suo recondito disegno di provocare una guerra civile per raggiungere i suoi scopi di potere assoluto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><br \/>Guerra civile<br \/>\u201cNon si giudichi esagerato il termine \u2018guerra civile\u2019 \u2013 puntualizza il prof. Tosti \u2013 perch\u00e9 questa in alcune megalopoli del Brasile e specialmente a Rio de Janeiro \u00e8 una realt\u00e0 permanente. Nelle quotidiane sparatorie tra polizia e trafficanti di droga che avvengono nelle \u2018favelas\u2019 chi ne fa le spese \u00e8 la popolazione indifesa: i morti tra i civili, in special modo giovani neri, si contano con cadenza quasi settimanale. In uno degli ultimi casi, avvenuto il 18 maggio scorso, la polizia ha mitragliato con con armi pesanti una casa al cui interno giocavano dei bambini uccidendo Jo\u00e3o Pedro di 14 anni. Le mura, fatte di mattoni forati come tutte le case dei poveri, sono state colpite da 70 proiettili, sbriciolandosi. La morte di un innocente di soli 14 anni e il ferimento di altri bambini ha sollevato sconcerto. Ma qui \u2013 evidenzia il professore \u2013 non accade quello che si sta vendendo in questi giorni negli Usa a causa dell\u2019omicidio dell\u2019afroamericano George Floyd, con migliaia di persone che scendono in strada a protestare nonostante la proibizione. Qui solo alcuni parenti hanno avuto il coraggio di protestare. Gli altri, forse troppo assuefatti alle ingiustizie quotidiane, sono restati in silenzio\u201c.<\/p>\n\n\n\n<p><br \/>Milizia<br \/>\u201cOltre a questo nelle favelas e nelle periferie delle metropoli esiste un\u2019altra realt\u00e0 minacciosa: si tratta della \u2018milizia\u2019, una specie di mafia primordiale costituita da ex-militari e poliziotti riformati o cacciati, che governano tutta la vita commerciale ed economica dei quartieri, compreso lo spaccio. E proprio a questa milizia sembra sia legata la famiglia Bolsonaro, sia per parte dei suoi figli che della attuale terza moglie. Recenti indagini stanno portando alla luce che sono state le milizie i mandanti dell\u2019uccisione dell\u2019attivista per i diritti dei neri Marielle Franco avvenuta il 14 maggio 2018. Cos\u00ec come della possibile correlazione tra persone vicine a Bolsonaro e il cosiddetto \u2018gabinetto dell\u2019odio\u2019, un gruppo di bloggher che, dalle elezioni del 2019 in poi, hanno diffuso sul web menzogne e fake news contro gli avversari politici di Bolsonaro e anche contro le istituzioni dello stato e i suoi rappresentanti lontani dalle idee del 38\u00ba presidente della Repubblica Federale del Brasile, eletto il 28 ottobre scorso col 55,13% dei voti. E proprio tali indagini avrebbero portato il presidente a voler controllare la polizia decapitando e sostituendone i vertici con i suoi \u2018amici\u2019. Ma finalmente i massimi vertici sia del parlamento che della magistratura, avendo percepito il pericolo di una nuova dittatura di destra a cui sono esposti, stanno correndo ai ripari accelerando le indagini e prendendo i primi provvedimenti restrittivi verso gli autori di tali misfatti\u201d.<br \/>Rivoluzione<br \/>\u201cNel frattempo, anche la societ\u00e0 si sta risvegliando: dopo le quasi accademiche \u2018padellate\u2019 (abitudine di battere sulle padelle a mo\u2019 di tamburo dalle finestre dei palazzi in segno di protesta contro il governo), ora \u00e8 iniziata la mobilitazione di cittadini giovani e meno giovani che scendono in piazza in molte citt\u00e0 a difesa della democrazia e le sottoscrizioni di richiesta di impeachment da parte di associazioni pubbliche e private si moltiplicano. Insomma, il coronavirus \u00e8 solo uno dei molti problemi del grande Paese latinoamericano ma ne rappresenta le evidenti contraddizioni interne. Sono infatti soprattutto i poveri a pagare per le tante ingiustizie sociali, come il limitato accesso alle cure e ai tamponi. Un prezzo altissimo che pagano sulla propria pelle\u201c.<br \/>Il Brasile \u00e8 in ginocchio: si rischiano 29 milioni di nuovi poveri. L\u2019economia \u00e8 sulla soglia della debacle. In Brasile e in molti Paesi dell\u2019Amaerica latina il quadro gi\u00e0 compromesso prima del Covid-19: in Sud America prende forma la possibile crisi del secolo con il Brasile capofila. Un rischio enorme per popoli che, prima della pandemia, avevano vissuto un periodo di gravissima crisi sociale, fra piazze, cortei, scontri e carovita che li aveva messi in ginocchio. Metterci il corpo \u00e8 diventata la linfa delle piazze del mondo. Giovani, donne e attivisti di ogni et\u00e0, continente, etnia e religione chiedono un\u2019altra umanit\u00e0. Queste manifestazioni indicano con chiarezza fame e sete di giustizia. Fisicit\u00e0 in marcia verso il nuovo come la forza straripante di un fiume in piena, pressione costante sui regimi di turno.<br \/>Il Virus ci ha barricato in casa togliendo fiato oltre a chi \u00e8 deceduto, alle proteste popolari, rimpolpando le autorit\u00e0 che hanno in mano le redini del potere, dando respiro ai loro regimi pi\u00f9 o meno militarmente arroccati, con eserciti che tengono in casa la gente per silenziarla e disperderla.<br \/>Di fronte a tutto ci\u00f2 dobbiamo reagire formando una coesione culturale, sociale, politica ed economica affinch\u00e8 si comprenda che nessuno si salva da solo. oggi urge entrare con scelte chiare e nette, con il corpo nella pratica solidariet\u00e0.<br \/>Il segreto per fare ci\u00f2 \u00e8 assumere dentro di noi l\u2019amore. Perch\u00e8 non c\u2019\u00e8 vita persa quando hai amato.<br \/>Quando si ama non \u00e8 mai buio.<br \/>Antonio<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><br \/>A tutt\u2019oggi non sappiamo se ci saranno le condizioni per fare -come di consueto- da 26 anni<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">la 27a MARCIA per la GIUSTIZIA che si svolge a settembre. Seguiranno notizie<\/h2>\n\n\n\n<p>Ricordo ad ognuno di noi l\u2019autotassazione libera nella quantit\u00e0<br \/>e continuativa nel tempo a sostegno dei progetti<\/p>\n\n\n\n<p>I versamenti devono essere effettuati sui seguenti conti:<br \/>Conto corrente postale intestato a Notiziario della Rete Radi\u00e9 Resch:<br \/>IBAN: IT 15 N 07601 13800 000011468519<\/p>\n\n\n\n<p>o sul conto della Banca Alta Toscana<br \/>intestato a Rete Radi\u00e9 Resch<br \/>IBAN: IT 42 M 08922 70500 000000004665<br \/>Indicando sempre la causale<\/p>\n\n\n\n<p>Infine ricordiamo il contributo alla nostra rivista: In Dialogo<br \/>contributo ordinario 2020 \u20ac 35<br \/>contributo sostenitore 2020 \u20ac 50<br \/>contributo amicizia 2020 \u20ac 100<br \/>contributo vitalizio 2020 \u20ac 1.000<\/p>\n\n\n\n<p>Chi invia il contributo di sostenitore, amicizia o vitalizio ricever\u00e0 un libro in omaggio.<br \/>Se hai l\u2019indirizzo elettronico, inviacelo, risparmieremo tempo e denaro<br \/>inviandoti la lettera mensile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissima, carissimo,transizione ecologica, cambiamento nello stile di vita e una forte azione politica nella societ\u00e0 sono i tre elementi centraliche hanno caratterizzato la Settimana della Laudato Si appena conclusa. 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