{"id":3921,"date":"2020-10-09T15:30:58","date_gmt":"2020-10-09T13:30:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/?p=3921"},"modified":"2020-10-09T15:30:58","modified_gmt":"2020-10-09T13:30:58","slug":"notizie-dirette-dagli-educatori-impegnati-nelle-favelas-dove-il-covid-19-uccide-nel-silenzio-waldemar-boff-educatore-popolare-nelle-favelas-di-rio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2020\/10\/notizie-dirette-dagli-educatori-impegnati-nelle-favelas-dove-il-covid-19-uccide-nel-silenzio-waldemar-boff-educatore-popolare-nelle-favelas-di-rio\/","title":{"rendered":"Notizie dirette dagli educatori impegnati nelle favelas dove il Covid-19 uccide nel silenzio &#8211; Waldemar Boff, educatore popolare nelle favelas di Rio"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"3922\" data-permalink=\"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2020\/10\/notizie-dirette-dagli-educatori-impegnati-nelle-favelas-dove-il-covid-19-uccide-nel-silenzio-waldemar-boff-educatore-popolare-nelle-favelas-di-rio\/waldemar-boff\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/waldemar-boff.png\" data-orig-size=\"458,544\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"waldemar boff\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/waldemar-boff-253x300.png\" data-large-file=\"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/waldemar-boff.png\" class=\"alignnone size-full wp-image-3922\" src=\"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/waldemar-boff.png\" alt=\"waldemar boff.png\" width=\"458\" height=\"544\" srcset=\"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/waldemar-boff.png 458w, https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/waldemar-boff-253x300.png 253w\" sizes=\"auto, (max-width: 458px) 100vw, 458px\" \/><\/p>\n<p>Questa \u00e8 solo una modesta e limitata testimonianza di un educatore popolare. Ho lavorato per 30 anni tra i poveri della Grande Rio, soprattutto nelle comunit\u00e0 di Surui, Vila Esperan\u00e7a, Caminho do Encontro e Vale do Carangola. Si potrebbe dire che \u00e8 il territorio di un Brasile oscuro, profondo, nascosto, quasi sconosciuto, quasi invisibile, quasi clandestino.<\/p>\n<p>La pi\u00f9 grande tragedia di questa pandemia \u00e8 stata la modalit\u00e0 scelta dal Presidente su come affrontarla. Ha puntato irresponsabilmente in una certa direzione e la maggior parte dei governatori degli Stati in un\u2019altra, pi\u00f9 sensata e tecnica. Anche a livello locale ci sono state molte differenze, a discrezione di ciascun sindaco. I sindaci allineati con il Presidente hanno puntato in una direzione e i governatori in un altro, pi\u00f9 indipendente. In mezzo a tutto questo, la gente era disorientata, non sapeva chi seguire, accecata da chi diceva tutto e il contrario di tutto.<\/p>\n<p>La settimana scorsa, mia moglie ed io siamo andati alla sede della nostra organizzazione sociale \u201c\u00c1gua Doce\u201d nel Surui. Per arrivarci abbiamo attraversato due comuni. Nel comune di Caxias, la gente riempiva le strade con noncuranza, con o senza mascherine. Il sindaco, allineato con il presidente e con le chiese neo pentecostali, ha detto che \u201cla salvezza verr\u00e0 dai piedi del Signore\u201d. A Mag\u00e9, un comune vicino, con un sindaco pi\u00f9 realista, pannelli nelle strade davano istruzioni e chiedevano alla gente di rimanere a casa. In diversi punti c\u2019erano barriere sanitarie. La distanza sociale \u00e8 stata rispettata, la gente indossava mascherine e il commercio \u00e8 rimasto semi-chiuso. Siamo tornati senza pranzo da Surui. Non siamo riusciti a mangiare nemmeno un pezzo di dolce e bere un succo di canna da zucchero, quasi tutto chiuso.<!--more--><\/p>\n<p>Nella mia esperienza, posso dire che la gente non \u00e8 negligente e trasgressiva. Di solito obbedisce alle autorit\u00e0 e rispetta la legge. Ma in mancanza di una guida sicura, segue il proprio cammino, cercando di sopravvivere.<br \/>\nLa pandemia \u00e8 una minaccia per la vita, soprattutto per la vita dei poveri. Ma i poveri vivono in un ambiente di minaccia permanente, di insicurezza, di emergenza. Spesso sotto i proiettili vaganti negli scontri tra polizia e trafficanti o tra diversi gruppi criminali. Per i poveri il sistema sanitario \u00e8 ad essere benevoli, insufficiente, le case spesso cadono a pezzi, le medicine sono costose, poco \u00e8 il cibo e il lavoro precario e il futuro incerto sono nuvole oscure che accompagnano le loro giornate monotone.<\/p>\n<p>Questa vita in frantumi spesso fa s\u00ec che i poveri relativizzino la gravit\u00e0 della pandemia. Sembra che abbiano la sensazione che se non muoiono di Covid, moriranno di fame, di malattia, di una pallottola vagante, o di stanchezza della vita. Amano la vita, la celebrano, ma allo stesso tempo la relativizzano. C\u2019\u00e8 una certa apatia nei confronti dei grandi temi della societ\u00e0 o dei piani del governo. Il sentimento pi\u00f9 profondo che li lega alla vita \u00e8 la famiglia, la comunit\u00e0 di fede, eventuali amici, la sua squadra di calcio e la sua scuola di samba. Questo \u00e8 ci\u00f2 che conta.<\/p>\n<p>Ci sono stati dei vantaggi in questa pandemia. La pi\u00f9 importante \u00e8 stata quella di rivelare un Brasile sotterraneo, in frantumi, abbandonato. Comunit\u00e0 di migliaia di persone aggrappate ai pendii delle colline o in equilibrio su palafitte ai confini dei fossati. Capanne senza fognature, senza acqua, senza sicurezza. Le famiglie vivono in una stanza singola senza poter praticare l\u2019isolamento sociale. Persone cos\u00ec povere da non poter comprare gel alcolico. Gli abitanti di strada non dispongono di acqua e sapone.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, il Governo finge che questa moltitudine di diseredati non esista in un Paese emergente. Per questo motivo, cerca di renderli invisibili nella contabilit\u00e0 nazionale. Quando ha deciso di dare aiuti d\u2019emergenza alle persone pi\u00f9 vulnerabili alla pandemia, si \u00e8 reso conto di non avere documenti affidabili che contemplassero questi cittadini brasiliani, molti dei quali senza registrazione di nascita.<\/p>\n<p>Sembra che non abbiano nemmeno diritto a un numero o a un codice nell\u2019elenco ufficiale degli abitanti del paese. Non sono niente, non dovrebbero esistere. Ma la realt\u00e0 si \u00e8 brutalmente imposta ed essi sono apparsi in modo spettacolare.<br \/>\nA causa della documentazione rudimentale e poco dettagliata di questo Brasile profondo e sconosciuto, migliaia di furbacchioni ne hanno approfittato per ricevere, senza bisogno e senza scrupoli, l\u2019aiuto d\u2019emergenza destinato ai bisognosi. Questo malandrinaggio ha fatto s\u00ec che il governo desse adito a sospetti diffusi su tutti i richiedenti, danneggiando la maggioranza povera e ritardando il rilascio degli aiuti.<br \/>\nD\u2019altra parte, questa pandemia ha rivelato la solidariet\u00e0 sociale. Milioni di ceste basiche di cibo sono state distribuite su iniziativa di gruppi di cittadini e organizzazioni sociali. Gel alcolici, saponi e kit per l\u2019igiene sono stati consegnati alla popolazione esclusa, rivelando che l\u2019anima della Nazione \u00e8 molto pi\u00f9 grande di quella del suo governo e quasi sempre pi\u00f9 efficiente e realista.<\/p>\n<p>Noi stessi abbiamo tenuto chiusi i nostri centri comunitari. Ma abbiamo fornito ceste basiche solo a quelle famiglie che sapevamo essere bisognose. Nella distribuzione di cibo abbiamo cercato di essere pi\u00f9 restrittivi che liberali, perch\u00e9 in queste situazioni c\u2019\u00e8 sempre il rischio di manipolazioni elettorali, di dare a chi non ne ha bisogno o di fare del bisogno un business o uno spettacolo.<\/p>\n<p>Infine, \u00e8 diventato chiaro che \u00e8 imperativo avere un sistema sanitario pubblico che dia una copertura universale a tutti. Questa pandemia ha contraddetto la politica privatistica oggi dominante nella politica economica brasiliana, mettendo in discussione anche l\u2019attuale discorso neoliberale in tutto il mondo.<\/p>\n<p>Ho l\u2019impressione che la gestione di questa pandemia sia stata una prova generale delle calamit\u00e0 che derivano dal cambiamento climatico. Nel frattempo, in silenzio, stiamo lavorando per ridurre le disuguaglianze e pregando che Dio abbia misericordia della nostra stupidit\u00e0 e ci risparmi le sofferenze a venire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa \u00e8 solo una modesta e limitata testimonianza di un educatore popolare. Ho lavorato per 30 anni tra i poveri della Grande Rio, soprattutto nelle comunit\u00e0 di Surui, Vila Esperan\u00e7a, Caminho do Encontro e Vale do Carangola. 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