{"id":3956,"date":"2020-10-18T21:19:24","date_gmt":"2020-10-18T19:19:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/?p=3956"},"modified":"2020-10-18T21:19:24","modified_gmt":"2020-10-18T19:19:24","slug":"scuole-disarmate-una-campagna-nazionale-di-daniele-barbieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2020\/10\/scuole-disarmate-una-campagna-nazionale-di-daniele-barbieri\/","title":{"rendered":"\u00abScuole disarmate\u00bb: una campagna nazionale &#8211; di Daniele Barbieri"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"3957\" data-permalink=\"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2020\/10\/scuole-disarmate-una-campagna-nazionale-di-daniele-barbieri\/scuoledisarmate-logo\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/scuoleDisarmate-LOGO.jpg\" data-orig-size=\"276,183\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"scuoleDisarmate-LOGO\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/scuoleDisarmate-LOGO.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/scuoleDisarmate-LOGO.jpg\" class=\"alignnone size-full wp-image-3957\" src=\"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/scuoleDisarmate-LOGO.jpg\" alt=\"scuoleDisarmate-LOGO.jpg\" width=\"276\" height=\"183\" \/><\/p>\n<p>Ripudiare la guerra e promuovere la pace. Un appello lanciato da Mir, Pax Christi e SOS diritti<\/p>\n<p>Campagna \u201cSCUOLE SMILITARIZZATE\u201d: RIPUDIARE LA GUERRA E PROMUOVERE LA PACE<\/p>\n<p>La scuola \u00e8 finalmente ripartita tra difficolt\u00e0 e comprensibili incertezze; questo particolare anno scolastico potrebbe anche aprire prospettive di speranza a chi intenda trasformare il dramma della pandemia in opportunit\u00e0 di cambiamento autentico e consapevole.<\/p>\n<p>Il Movimento Internazionale della Riconciliazione e Pax Christi Italia, promotori della Campagna insieme con l\u2019associazione SOS Diritti, sono al fianco di docenti e studentesse\/i che vogliano cogliere quest\u2019occasione per ripensare la scuola e rigenerare la societ\u00e0. Ci impegniamo a collaborare a costruire, giorno dopo giorno, un futuro di pace, di sviluppo equo e sostenibile, di giustizia e solidariet\u00e0, proponendo occasioni per sviluppare nella scuola percorsi di educazione alla pace e alla nonviolenza.<!--more--><\/p>\n<p>Tutte e tutti \u2013 genitori, insegnanti ed alunne\/i, siamo pertanto chiamati a fare scelte coraggiose, diffondendo e sperimentando, qui e ora, nuove modalit\u00e0 di trasformazione nonviolenta dei conflitti, prendendo peraltro coscienza che \u00e8 in atto una progressiva e subdola militarizzazione della societ\u00e0 e della cultura. Da tale consapevolezza \u00e8 nata l\u2019esigenza di fare obiezione a chi propone e sostiene iniziative in contrasto o distanti dai valori della convivenza pacifica e della Costituzione e dal ripudio della guerra.<\/p>\n<p>La Campagna nazionale \u201cSCUOLE SMILITARIZZATE\u201d si propone di affiancare docenti ed educatori nell\u2019effettiva realizzazione di una Cultura di Pace, obiettando alla presenza nelle scuole delle Forze Armate e di attivit\u00e0 connesse alla vita militare quali visite a caserme ed impianti militari e progetti di formazione scuola-lavoro mirate ad un precoce reclutamento.<\/p>\n<p>Il logo prescelto esplicita il messaggio prioritario della Campagna: \u201cSCUOLE SMILITARIZZATE\u201d \u00e8 un appello a smilitarizzare la societ\u00e0, a partire dalla scuola, coinvolgendo in un percorso condiviso, ampio e inclusivo i tanti soggetti della societ\u00e0 civile che sono gi\u00e0 impegnati in quest\u2019ambito e altri che sceglieranno impegnarsi a promuovere scelte che escludano la violenza, in ogni sua manifestazione, e che coltivino la pace.<\/p>\n<p>Hanno gi\u00e0 aderito alla Campagna autorevoli realt\u00e0 associative, ed auspichiamo che molte altre vorranno aderire.<\/p>\n<p>Gli istituti scolastici sono dunque invitati ad accogliere e sottoscrivere il Manifesto della Campagna e a percorrere insieme la strada dell\u2019educazione alla pace e della nonviolenza, escludendo pertanto dalla loro offerta formativa i progetti che contrastino con tale obiettivo.<\/p>\n<p>La data del 2 ottobre, Giornata Internazionale della Nonviolenza e 151\u00b0 anniversario della nascita del Mahatma Gandhi, \u00e8 stata scelta per il lancio ufficiale quale augurio che la scuola s\u2019impegni sempre pi\u00f9 a formare le giovani generazioni per far s\u00ec che esse siano, in prima persona, \u201cil cambiamento che vogliono vedere nel mondo\u201d.<\/p>\n<p>2 ottobre 2020<\/p>\n<p>Movimento Internazionale della Riconciliazione \u2013 Pax Christi Italia<\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni e adesioni invitiamo a contattare le segreterie nazionali del MIR o di Pax Christi.<\/p>\n<p>Il 2 ottobre \u00e8 stata inaugurata la pagina Facebook https:\/\/www.facebook.com\/scuole.smilitarizzate<\/p>\n<p>CAMPAGNA NAZIONALE<\/p>\n<p>PER UNA SCUOLA CHE EDUCHI ALLA PACE E ALLA NONVIOLENZA<\/p>\n<p>Una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta e solidale passa necessariamente attraverso un\u2019educazione in grado di trasmettere alle nuove generazioni ideali, valori e modelli di comportamento ispirati alla pace e al rifiuto di ogni forma di violenza e quindi della guerra.<\/p>\n<p>Educare alla pace vuol dire educare al rispetto, all\u2019ascolto, alla solidariet\u00e0 e ai diritti cos\u00ec come sancito da alcuni documenti fondamentali, dalle Dichiarazioni dell\u2019O.N.U. alla Costituzione Italiana.<\/p>\n<p>Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (Articolo 26):<\/p>\n<p>L\u2019istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalit\u00e0 umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell\u2019uomo e delle libert\u00e0 fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l\u2019amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l\u2019opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.<\/p>\n<p>Dichiarazione Universale dei Diritti del Fanciullo (Principio Decimo):<\/p>\n<p>Il fanciullo deve essere protetto contro le pratiche che possono portare alla discriminazione razziale, alla discriminazione religiosa e ad ogni altra forma di discriminazione Deve essere educato in uno spirito di comprensione, di tolleranza, di amicizia fra i popoli, di pace e di fratellanza universale, e nella consapevolezza che deve consacrare le sue energie e la sua intelligenza al servizio dei propri simili.<\/p>\n<p>Costituzione Italiana (Articolo 11):<\/p>\n<p>L\u2019Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libert\u00e0 degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parit\u00e0 con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranit\u00e0 necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.<\/p>\n<p>I PROMOTORI DELLA CAMPAGNA<\/p>\n<p>Il Movimento Internazionale della Riconciliazione (MIR Italia) e Pax Christi Italia, storici movimenti per la pace italiani, nati dopo le guerre mondiali, hanno lavorato insieme, in collaborazione con SOS Diritti, all\u2019elaborazione di una campagna per sostenere una scuola che, su tutto il territorio nazionale, educhi alla pace e alla nonviolenza e realizzi una Cultura di Pace.<\/p>\n<p>Il MIR \u00e8 la branca italiana dell\u2019International Fellowship of Reconciliation (IFOR, www.ifor.org), movimento perla pace, a base spirituale, nato nel 1914 e composto di donne e uomini che sono impegnati nel praticare la nonviolenza attiva come stile di vita, come mezzo di riconciliazione nella verit\u00e0 e mezzo di trasformazione personale, sociale, economica e politica. L\u2019IFOR ha lo status consultivo presso le Nazioni Unite dal 1978 ed opera attivamente all\u2019ONU e all\u2019UNESCO a sostegno dei diritti umani, tra cui l\u2019obiezione di coscienza.<\/p>\n<p>La branca italiana \u00e8 nata nel 1952, su iniziativa dei valdesi Tullio Vinay e Carlo Lupo e dei quaccheri Ruth e Mario Tassoni. Il MIR conta diverse sedi e gruppi locali e in passato si \u00e8 adoperato molto anche per il riconoscimento del diritto all\u2019obiezione di coscienza al servizio militare in Italia e oggi continua ad operare nell\u2019ambito della promozione della pace e della nonviolenza, della \u201cricercazione\u201d, del disarmo, dell\u2019educazione alla pace e alla nonviolenza, della trasformazione nonviolenta dei conflitti, dell\u2019impegno civile, degli stili di vita, dell\u2019ecopacifismo, del dialogo interreligioso e della riconciliazione.<\/p>\n<p>Pax Christi, movimento cattolico internazionale per la pace, nato nel 1945 \u00e8 riconosciuto dalle Nazioni Unite, con rappresentanti presso New York, Ginevra e Vienna che lavorano sui Diritti Umani e sulla corsa agli armamenti. \u00c8 stato insignito del premio UNESCO per la Pace nel 1983 ed \u00e8 attivo nella campagna per la messa al bando delle armi nucleari.<\/p>\n<p>In Italia Pax Christi \u00e8 nata nel 1949 e si \u00e8 molto sviluppata dal 1954 ed \u00e8 stata l\u2019unico movimento cattolico ad impegnarsi nell\u2019obiezione di coscienza al servizio militare.<\/p>\n<p>Una delle iniziative pi\u00f9 conosciute \u00e8 la Marcia della Pace di fine anno iniziata il 31 dicembre 1958.<\/p>\n<p>Tra i suoi presidenti ricordiamo don Tonino Bello e mons. Luigi Bettazzi che hanno dato un carattere profetico all\u2019identit\u00e0 e allo stile di Pax Christi.<\/p>\n<p>In Italia ci sono diversi luoghi di incontro, i Punti Pace, che fondano il loro lavoro sullo studio, la preghiera e l\u2019azione, verso una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 disarmata, nonviolenta, solidale ed ecologica.<\/p>\n<p>La rivista \u201cMosaico di Pace\u201d www.mosaicodipace.it sorta nel 1990 e diretta da Alex Zanotelli, supporta e diffonde il pensiero di Pax Christi.<\/p>\n<p>In qualit\u00e0 di promotori, le suddette organizzazioni mettono a disposizione le proprie competenze, per sostenere e realizzare le finalit\u00e0 della Campagna.<\/p>\n<p>Altre realt\u00e0 attive sul territorio nella promozione di iniziative di pace e nonviolenza hanno dato il proprio sostegno e aderiscono alla Campagna, rendendosi a loro volta disponibili per collaborare con le scuole interessate. Un elenco completo delle associazioni aderenti e dei loro contatti \u00e8 disponibile in appendice.<\/p>\n<p>LE FINALIT\u00c0 DELLA CAMPAGNA<\/p>\n<p>Questa campagna nazionale \u00e8 rivolta ai Collegi dei Docenti e ai Consigli di Istituto cos\u00ec come ad ogni singola\/o insegnante, in virt\u00f9 del loro imprescindibile ruolo educativo, e invita ad agire concretamente affinch\u00e9 le scuole siano effettivamente luoghi di Pace, chiedendo un impegno volto a valorizzare e promuovere l\u2019Educazione alla Pace ed alla Nonviolenza all\u2019interno della propria programmazione educativo-didattica e ad escludere dall\u2019offerta formativa, qualsiasi progetto, iniziativa e materiale finalizzati alla divulgazione, promozione e celebrazione della guerra, del militarismo e delle attivit\u00e0 connesse, quali ad esempio la produzione e la vendita di armi.<\/p>\n<p>Per poter trasformare l\u2019attuale cultura permeata di violenza, discriminazione e ingiustizia sociale \u00e8 necessario che tutti gli attori della societ\u00e0 collaborino insieme, a partire dalla Scuola che \u00e8 il cuore della comunit\u00e0, in cui si sperimenta la socialit\u00e0, si apprende la conoscenza e si sviluppano molte capacit\u00e0 che rendono poi gli individui in grado di valutare, scegliere e agire.<\/p>\n<p>Un istituto scolastico pu\u00f2 e deve essere un luogo di pace, un centro di studio, ricerca e pratica di alternative nonviolente la cui applicazione realizzi una societ\u00e0 solidale, giusta e riconciliata. \u00c8 auspicabile un maggiore approfondimento di figure emblematiche per la nonviolenza e la pace quali Gandhi, Martin Luther King, Aldo Capitini, Alexander Langer, Don Lorenzo Milani, Alberto L\u2019Abate e tanti altri, esempi di impegno per la realizzazione di una Cultura di Pace.<\/p>\n<p>Il concetto di Pace a cui ci riferiamo \u00e8 un insieme di valori e pratiche, come definito nell\u2019articolo 1 della Dichiarazione e Programma D\u2019Azione per il Decennio ONU per una Cultura di Pace e Nonviolenza, proclamato per il 2001-2010 (risoluzione dell\u2019Assemblea Generale A\/RES\/53\/243 del 13 settembre 1999):<\/p>\n<p>rispetto per la vita, sulla cessazione della violenza e sulla promozione e la pratica della non violenza tramite l\u2019educazione, il dialogo e la cooperazione;<\/p>\n<p>sul pieno rispetto dei principi di sovranit\u00e0, integrit\u00e0 territoriale e indipendenza politica degli Stati e sul non intervento in quelle questioni che rientrano essenzialmente nell\u2019ambito della giurisdizione nazionale di uno Stato, in conformit\u00e0 con quanto previsto dallo Statuto delle Nazioni Unite e dal diritto internazionale;<\/p>\n<p>sul pieno rispetto e sul progresso di tutti i diritti umani e di tutte le libert\u00e0 fondamentali;<\/p>\n<p>sull\u2019impegno in favore di una soluzione pacifica dei conflitti;<\/p>\n<p>sugli sforzi per soddisfare le esigenze inerenti allo sviluppo e all\u2019ambiente delle generazioni presenti e future;<\/p>\n<p>sul rispetto e sulla promozione del diritto allo sviluppo;<\/p>\n<p>sul rispetto e sulla promozione dell\u2019uguaglianza di diritti e opportunit\u00e0 per donne e uomini;<\/p>\n<p>sul rispetto e sulla promozione del diritto di ognuno alla libert\u00e0 di espressione, di opinione e di informazione;<\/p>\n<p>sull\u2019adesione ai principi di libert\u00e0, giustizia, democrazia, tolleranza, solidariet\u00e0, cooperazione, pluralismo, diversit\u00e0 culturale, dialogo e comprensione a tutti i livelli della societ\u00e0, e fra le nazioni.<\/p>\n<p>\u201cSmilitarizzare \u201c le scuole e l\u2019educazione vuol dire rendere gli spazi scolastici dei veri luoghi di pace e di accoglienza, vuol dire opporsi al razzismo e al sessismo di cui sono spesso portatori i linguaggi e le pratiche belliche, vuol dire allontanare dai processi educativi le derive nazionaliste, l\u2019esaltazione della violenza e la creazione di un \u201cnemico\u201d (interno ed esterno ai confini nazionali) da discriminare, disprezzare e combattere, vuol dire rispettare la Costituzione Italiana e le principali normative internazionali in materia di Diritti Umani.<\/p>\n<p>Il compito educativo, di crescita personale e socio-relazionale strettamente connesso al ruolo della scuola e al lavoro degli\/delle insegnanti, non pu\u00f2 in alcun modo prevedere riferimenti alla logica della guerra e alla narrativa del militarismo in alcuna delle modalit\u00e0 e forme con cui esse vengono presentate e promosse.<\/p>\n<p>Il Manifesto della Campagna sintetizza proposte di impegno e azione che la scuola pu\u00f2 realizzare per meglio perseguire le finalit\u00e0 indicate.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile operare delle scelte per una scuola che sostenga il perseguimento della pace, la trasformazione dei conflitti in modo nonviolento e una societ\u00e0 civile che si adoperi per la realizzazione del sostegno comunitario, del dialogo, della solidariet\u00e0, della realizzazione dei diritti fondamentali, della valorizzazione del territorio, della messa in sicurezza di ambienti comuni.<\/p>\n<p>I recenti eventi legati alla pandemia da COVID-19 hanno mostrato quanto i settori civili della societ\u00e0, medici, infermieri, personale di soccorso e tutti coloro che con il proprio lavoro hanno costantemente garantito la fornitura di bene primari per la popolazione, siano il cardine per poter affrontare e superare emergenze di diverso tipo. La pandemia ha anche evidenziato le carenze strutturali del nostro paese, date dalla mancanza di un\u2019adeguata preparazione, prevenzione e sovvenzione delle misure che rendono veramente una comunit\u00e0 sicura. Ben lungi da quella sicurezza armata che viene invece di continuo decantata e che nella realt\u00e0 non realizza la sicurezza umana.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario realizzare una Difesa Civile, Non armata e Nonviolenta, cos\u00ec come sostenuto da tempo da diverse organizzazioni della societ\u00e0 civile e definito in una proposta di legge in attesa di discussione in Parlamento.<\/p>\n<p>Nel corso della Campagna le scuole avranno l\u2019opportunit\u00e0 di collaborare con soggetti del terzo settore che si rendono disponibili a lavorare insieme (vedi associazioni promotrici e aderenti), per pianificare e svolgere iniziative mirate.<\/p>\n<p>Un altro aspetto importante della Campagna \u00e8 l\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio che si intende avviare in mutua collaborazione, per il rilevamento della presenza nelle scuole italiane di forze armate e di iniziative connesse alla logica della violenza in ogni sua espressione, compresa la guerra e la militarizzazione. La scuola ha la possibilit\u00e0 di promuovere una diversa cultura, civile, e le molte iniziative spontanee gi\u00e0 realizzate sul territorio dimostrano che ci\u00f2 \u00e8 possibile; \u00e8 pertanto importante conoscerle e sostenerle e a tal fine l\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio prevista si occuper\u00e0 anche di annotarle e divulgarle.<\/p>\n<p>La scuola, con tutte le sue componenti, riveste un ruolo fondamentale nel costruire una Cultura di Pace. Invitiamo scuole di ogni ordine e grado e insegnanti a aderire a questa campagna, facendo proprio il manifesto, e rendere ancora di pi\u00f9 la propria scuola un luogo di pace, solidariet\u00e0 e rispetto reciproco, dove promuovere e realizzare alternative nonviolente, coinvolgendo studentesse\/i e famiglie.<\/p>\n<p>L\u2019URGENZA DI SMILITARIZZARE LA SOCIET\u00c0 A PARTIRE DALLE SCUOLE<\/p>\n<p>La Campagna per le \u201cscuole smilitarizzate\u201d era stata gi\u00e0 promossa nel 2013 da Pax Christi con l\u2019intento urgente di affermare che la scuola deve educare alla nonviolenza e alla pace come espressione di quella cittadinanza attiva, raccomandata anche dal MIUR nelle Linee Guida per l\u2019Educazione alla Pace e alla Cittadinanza Glocale (nota n. 4469 del 14\/09\/2017) e nelle Linee Guida sull\u2019Educazione alla Pace e ai Diritti Umani (note n. 4751 del 4\/10\/2007). L\u2019idea di rilanciarla ora nasce dall\u2019esigenza, ancora una volta, di rispondere con il linguaggio della nonviolenza, alla crescente \u201cmilitarizzazione degli spazi e delle menti\u201d in tutta la nostra societ\u00e0 e, in particolare, nella scuola.<\/p>\n<p>La guerra e la militarizzazione del territorio sono una conseguenza di scelte e politiche che perseguono logiche in cui l\u2019uso della forza e l\u2019escalation della violenza sono identificati come deterrenti e strumenti per la convivenza civile. La militarizzazione della societ\u00e0 \u00e8 la causa e non la soluzione dei problemi. La nostra vita quotidiana \u00e8 sempre pi\u00f9 pervasa da narrazioni e pratiche sociali, politiche ed economiche basate sulla violenza, sull\u2019esclusione, sulla repressione e sull\u2019utilizzo di armi e forze armate come soluzione per alcune criticit\u00e0 che si presentano nella nostra societ\u00e0.<\/p>\n<p>Un esempio \u00e8 il preoccupante concetto di \u201csicurezza\u201d fondato sull\u2019idea di \u201cautodifesa armata\u201d e sulla crescente militarizzazione degli spazi pubblici e privati.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 anticipato, la sicurezza dei cittadini e del territorio, cos\u00ec come la salvaguardia dei diritti fondamentali, sono realizzabili attraverso un coordinamento di strutture civili e delle politiche di prevenzione e azione di lungo periodo.<\/p>\n<p>Assistiamo a livello nazionale a diverse derive molto preoccupanti. Da una parte a una progressiva diffusione di un clima di odio, intolleranza, discriminazione e aggressivit\u00e0, che colpisce comunit\u00e0 e gruppi gi\u00e0 di per s\u00e9 fragili (come i migranti); dall\u2019altra a un consolidamento delle attivit\u00e0 del settore bellico, con un costante incremento delle spese militari (quasi 25 miliardi l\u2019anno per il 2019 e pi\u00f9 di 26 miliardi previsti per il 2020, come riportato dall\u2019osservatorio MIL\u20acX, per una spesa giornaliera di quasi 70 milioni di euro) e della produzione e vendita di armi (tra il 2017 e il 2018, secondo i dati di Rete Italiana Disarmo, l\u2019Italia ha autorizzato la vendita di materiale da guerra per oltre 15 miliardi di euro di cui la met\u00e0 verso aree e paesi coinvolti in conflitti bellici e pertanto in violazione della legge 185 del 1990). Queste tendenze che si ritrovano in molti altri paesi, aggravano la situazione di in un pianeta depauperato e gravato da rischi ecologici, dove i conflitti armati colpiscono sempre pi\u00f9 la popolazione civile inerme.<\/p>\n<p>Nonostante i buoni propositi fatti all\u2019indomani della fine della Seconda guerra mondiale che si sono concretizzati con la sottoscrizione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell\u2019Uomo \u2013 che avrebbe dovuto garantire la giustizia, la libert\u00e0 e l\u2019eguaglianza fra tutti i gli esseri umani e la pace fra i popoli \u2013 da allora nel mondo sono stati combattuti moltissimi conflitti armati. Essi hanno causato circa 25 milioni di morti (come riportato da Emergency) a cui va aggiunto un numero enorme di feriti gravi. Le vittime dei conflitti armati contemporanei \u2013 tra morti e feriti gravi \u2013 sono per pi\u00f9 del 90% civili (dato Emergency).<\/p>\n<p>Tutto questo assume ancora pi\u00f9 valore alla luce dell\u2019attuale \u201cemergenza Coronavirus\u201d che sta stravolgendo le nostre vite e le nostre societ\u00e0. Mai come adesso sono evidenti le dannose conseguenze di scelte sciagurate che hanno portato \u2013 in Italia e in tanti altri Paesi nel mondo \u2013 ad un costante incremento delle spese militari e, contemporaneamente, ad un indebolimento e impoverimento della sanit\u00e0 pubblica. In piena crisi da Coronavirus le fabbriche italiane che producono armi sono state considerate \u201cdi vitale importanza\u201d e pertanto sono rimaste aperte per rispettare le commesse militari.<\/p>\n<p>Un paio di dati eloquenti: un singolo cacciabombardiere F-35 (l\u2019Italia ne ha commissionati in totale 91 per una spesa di almeno 14 miliardi di euro) costa all\u2019incirca quanto 7.000 ventilatori polmonari o come circa 1.350 posti di terapia intensiva. In Italia ci sono 231 aziende produttrici di armi e munizioni e una sola azienda che produce ventilatori polmonari artificiali.<\/p>\n<p>Occorre ribadire con forza quanto sia necessario e urgente trasferire gli investimenti pubblici dal settore militare a quello sanitario, convertire la produzione bellica verso il settore civile e sostenere e promuovere l\u2019imprescindibile lavoro di enti del terzo settore e strutture di prevenzione e di protezione civile.<\/p>\n<p>Questo desolante e preoccupante contesto ha delle ripercussioni negative anche sul mondo dell\u2019educazione e della scuola, sempre pi\u00f9 militarizzati \u2013 a livello sia simbolico che concreto \u2013 con l\u2019aumento di progetti ed eventi che coinvolgono membri delle forze armate e realt\u00e0 promotrici della carriera e delle iniziative militari in Italia e all\u2019estero.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 avviene non solo all\u2019interno ma anche all\u2019esterno delle strutture scolastiche, con numerose iniziative organizzate presso basi militari, caserme, ecc. Tutte queste attivit\u00e0, rivolte alle scuole di ogni ordine e grado, vengono formalizzate sia attraverso i protocolli d\u2019intesa siglati negli ultimi anni tra il Ministero della Difesa e il Ministero dell\u2019Istruzione (con il coinvolgimento anche del Ministero del lavoro e delle politiche sociali), sia tramite convenzioni ed accordi tra le Forze Armate e gli uffici scolastici periferici e i singoli dirigenti scolastici, per la realizzazione di varie iniziative e progetti, inclusi stage e sessioni di alternanza scuola lavoro presso strutture militari. Questi accordi interessano anche i comandi militari U.S.A. di basi statunitensi e di quelle della NATO presenti in Italia.<\/p>\n<p>Riteniamo molto grave che tali attivit\u00e0 vengano presentate indossando la maschera di realt\u00e0 che cercano consenso attraverso l\u2019utilizzo di concetti quali \u201cidentit\u00e0 nazionale\u201d, \u201cdifesa della patria\u201d e \u201cmissioni di pace\u201d, esaltando la carriera militare, le armi e, pi\u00f9 in generale, la guerra come strumento di risoluzione dei conflitti, utilizzando impropriamente valori quali \u201ccoraggio\u201d e \u201cforza\u201d.<\/p>\n<p>Molte alternative nonviolente sono al momento poco diffuse e praticate e la narrativa predominante continua a riferirsi ad una difesa e ad una sicurezza armata. \u00c8 pertanto indispensabile attivarci tutti insieme per realizzare una societ\u00e0 smilitarizzata a partire proprio dal mondo della scuola e quindi dell\u2019educazione e della formazione.<\/p>\n<p>@scuole.smilitarizzate<\/p>\n<p>PROMOTORI:<\/p>\n<p>MIR-Movimento Internazionale della Riconciliazione<\/p>\n<p>Via Garibaldi 13<\/p>\n<p>10122 Torino, Italia<\/p>\n<p>E-mail: segreteria@miritalia.org Telefono: +39.011532824<\/p>\n<p>Fax: +39.0115158000<\/p>\n<p>Sito internet: www.miritalia.org<\/p>\n<p>Facebook: https:\/\/www.facebook.com\/MIR.Italia\/<\/p>\n<p>Pax Christi Italia<\/p>\n<p>Via Quintole per le Rose 131<\/p>\n<p>50023 Impruneta \u2013 Localit\u00e0 Tavarnuzze (FI), Italia E-mail: segreteria@paxchristi.it<\/p>\n<p>Telefono: +39.0552020375<\/p>\n<p>Sito internet: www.paxchristi.it www.casaperlapace.it Facebook: https:\/\/www.facebook.com\/PaxChristiIT\/<\/p>\n<p>SOS Diritti<\/p>\n<p>E-mail: sosdirittivenezia@gmail.com<\/p>\n<p>Facebook: https:\/\/www.facebook.com\/SOS-Diritti-229177650481729<\/p>\n<p>ADERENTI (lista in aggiornamento):<\/p>\n<p>AMESCI<\/p>\n<p>ASSOCIAZIONE PER LA PACE \u2013 ASSOPACE CENTRO STUDI \u201cSERENO REGIS\u201d CONSULTA DELLA PACE di PALERMO LAICI MISSIONARI COMBONIANI<\/p>\n<p>MOVIMENTO DI COOPERAZIONE EDUCATIVA \u2013 MCE PEACELINK<\/p>\n<p>TAVOLO NAZIONALE SALTAMURI<\/p>\n<p>UMANISTI \u201cLa comunit\u00e0 per lo sviluppo umano\u201d UN PONTE PER\u2026<\/p>\n<p>UNICOBAS<\/p>\n<p>UNICORNO \u2013 L\u2019ALTRASCUOLA<\/p>\n<p>VERDI AMBIENTE E SOCIETA\u2019 ONLUS APS \u2013 VAS<\/p>\n<p>Media partner:<\/p>\n<p>PRESSENZA \u2013 Agenzia Stampa Internazionale<\/p>\n<p>LA \u201cBOTTEGA\u201d SEGNALA ANCHE I MANIFESTI DI GREENPEACE: UNA BELLA CAMPAGNA\u2026 IN PARALLELO<\/p>\n<p>Daniele Barbieri<br \/>\nUn piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perch\u00e9 il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l\u2019ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, \u00e8 divertente per entrambi. Per entrambi funziona l\u2019anagramma \u201cride bene a librai\u201d (ma anche \u201cerba, nidi e alberi\u201d non \u00e8 malaccio).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ripudiare la guerra e promuovere la pace. 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