{"id":4428,"date":"2021-08-19T15:05:30","date_gmt":"2021-08-19T13:05:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/?p=4428"},"modified":"2022-01-20T15:04:00","modified_gmt":"2022-01-20T14:04:00","slug":"discorso-di-don-ciotti-e-gino-strada-alla-marcia-della-giustizia-di-quarrata-2002","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2021\/08\/discorso-di-don-ciotti-e-gino-strada-alla-marcia-della-giustizia-di-quarrata-2002\/","title":{"rendered":"Discorso di don Ciotti e Gino Strada alla marcia della giustizia di Quarrata, 2002"},"content":{"rendered":"<p>Il 14 settembre 2002, alla 9a Marcia della Giustizia di Quarrata, organizzata dalla Rete Radi\u00e8 Resch e da Libera, c&#8217;erano dodicimila persone.<br \/>\nHanno parlato: Alex Zanotelli, Gianni Min\u00e0, Gino Strada, Giancarlo Caselli, Gherardo Colombo, don Luigi Ciotti. Questa la trascrizione dei discorsi di don<br \/>\nCiotti e Strada, se pu\u00f2 servire.<\/p>\n<p><strong>GINO STRADA<\/strong><br \/>\nMi spiace di non essere capace di parlarvi d&#8217;altro, se non di questa cosa<br \/>\nche io considero la pi\u00f9 grande oscenit\u00e0 che l&#8217;umanit\u00e0 ha inventato cio\u00e8 la<br \/>\nguerra. Ma \u00e8 una realt\u00e0 che come dire ormai mi \u00e8 dentro, ormai ci vivo da<br \/>\n15 anni e vi voglio dire alcune cose sulla nuova guerra che \u00e8 gi\u00e0<br \/>\nincominciata. Una guerra che \u00e8 gi\u00e0 incominciata e basta aprire i giornali<br \/>\nper capirlo.<br \/>\nColin Powell ha scritto che l&#8217;informazione \u00e8 un&#8217;arma, quest&#8217;arma la stanno<br \/>\ngi\u00e0 usando.<br \/>\nI giornali di questi giorni sono pieni di violenza, sono pieni di<br \/>\nincitamento alla guerra, sono pieni di tentativi per giustificare la guerra.<br \/>\nQualche irresponsabile che di mestiere almeno per ora fa il presidente del<br \/>\nconsiglio ha detto: &#8220;ci difenderemo&#8221;. Ma chi ci vuole attaccare? Qualche<br \/>\naltro e molto meglio irresponsabile dichiara: &#8220;questa crisi deve essere<br \/>\ngestita dall&#8217;ONU.&#8221;. Ma quale crisi? Qui non c&#8217;\u00e8 nessuno che vuole attaccare<br \/>\ne non c&#8217;\u00e8 nessuna crisi, o meglio siamo tutti in una grande crisi e nessuno<br \/>\nvuole dire la verit\u00e0, cio\u00e8 nessuno vuole dire oggi ai cittadini che noi<br \/>\nsiamo forse a qualche mese da un possibile conflitto che ci pu\u00f2 portare<br \/>\nalla terza guerra mondiale. E nessuno osa ancora pensarci e nessuno osa<br \/>\nporsi la domanda di fondo: come ci fermeremo?. Questo \u00e8 il problema.<!--more--><br \/>\nAllora bisogna dire che la mia opinione \u00e8 molto semplice: io non credo che<br \/>\nci sia in atto nessuna guerra contro il terrorismo, e mi spiego. Credo che<br \/>\nl&#8217;attentato al Wolrd Trade Center dell&#8217;11 settembre sia stato un terribile<br \/>\natto di terrorismo internazionale , credo anche che i bombardamenti dei<br \/>\nB52 sui villaggi afgani sono stati un atto di terrorismo internazionale,<br \/>\ncredo anche che quello che ha sofferto il popolo iracheno di 10 anni<br \/>\nd&#8217;embargo sia stato un atto ancora una volta di terrorismo internazionale.<br \/>\nCredo che se prendiamo in mano il mappamondo e contiamo quanti popoli hanno<br \/>\nvissuto e stanno vivendo il loro terrorismo, quello che qualcun altro usa<br \/>\nnei loro confronti, non c&#8217;\u00e8 soltanto l&#8217;immagine delle torri che crollano,<br \/>\nvoglio dire che per molti dei popoli del mondo \u00e8 11 settembre tutto l&#8217;anno<br \/>\nda decenni. Da decenni. Senza nulla togliere alla tragicit\u00e0 dell&#8217; 11<br \/>\nsettembre. Ma io sono stufo di trovarmi in paesi in guerra e di sentire la<br \/>\nretorica di chi continua a pensare che quelle 3000 vittime sono 3000<br \/>\nvittime di serie A mentre gli altri si possono massacrare a milioni.<br \/>\nE sono stufo di sentirmi dire che quella \u00e8 la grande democrazia.<br \/>\nAllora domani qualcuno scriver\u00e0 che io sono pazzo, ma io non ho visto i<br \/>\ntalebani fare ai prigionieri quello che ho visto fare alle forze di<br \/>\nliberazione. Cos\u00ec dette di liberazione. Allora questo ci riporta ad un<br \/>\nproblema di fondo che \u00e8 quello del rapporto tra gli uomini.<br \/>\n(Si sente da una voce in lontananza)&#8230;&#8221;Guantanamo&#8230;Guantanamo&#8230;&#8221;-<br \/>\nEsattamente Guantanamo, non solo Guantanamo. Emergency pu\u00f2 visitare oggi<br \/>\ntutti i prigionieri in Afghanistan, tutti. Cos\u00ec come poteva visitare tutti<br \/>\ni prigionieri quando c&#8217;erano i Mujaidin e i Talebani. Da una parte e<br \/>\ndall&#8217;altra. Gli unici a cui non abbiamo accesso sono quelli detenuti dai<br \/>\nmilitari americani. Allora:&#8221;Gino Strada soffre di antiamericanismo&#8221; ha<br \/>\ndetto qualche leader ahim\u00e8 di un qualche partito non esattamente di destra.<br \/>\nNon \u00e8 Gino Strada. La corte internazionale ha condannato un paese per<br \/>\nterrorismo internazionale per i bombardamenti sulle comuni agricole del<br \/>\nNicaragua, e quel paese sono gli Stati Uniti d&#8217;America.<br \/>\nBush ha detto l&#8217;altro giorno all&#8217;ONU: &#8221; Cosa stiamo aspettando,che Saddam<br \/>\nusi l&#8217;atomica?&#8221; Fortunatamente l&#8217;atomica \u00e8 stata usata una volta sola nella<br \/>\nstoria sui civili. Non l&#8217;ha usata Saddam. Allora non si tratta di essere<br \/>\nantiamericano, ma si tratta di smetterla di dire bugie. Perch\u00e8 oggi gli<br \/>\nStati Uniti sono il capofila del terrorismo internazionale.<br \/>\nE questo lo si sa da decenni perch\u00e8 tutte le dittature in America Latina<br \/>\nchi le ha messe in piedi?<br \/>\nE allora io sono un non violento e quindi sono contro il terrorismo di<br \/>\nOsama, ma sono contro il terrorismo di Osama come sono contro il terrorismo<br \/>\ndi George Bush. E non ci pu\u00f2 essere sconto per nessuno su questo.<br \/>\nAllora io penso che gli stati criminali sono altrettanto criminali e<br \/>\naltrettanto terroristi dei gruppi terroristici o degli individui che si<br \/>\ndedicano al terrorismo. Credo che sia impensabile e vergognoso che oggi si<br \/>\nvoglia proporre e far passare dal punto di vista mediatico la necessit\u00e0<br \/>\ndella guerra, dicendo che l&#8217;Iraq non ha rispettato ben 16 risoluzioni<br \/>\ndell&#8217;ONU.<br \/>\nMa quante ne ha rispettate Israele nell&#8217;occupare i territori palestinesi?<br \/>\nIo mi sono fatta questa convinzione, che il terrorismo non sia altro che la<br \/>\nforma moderna della guerra, cio\u00e8 quella forma moderna della guerra che la<br \/>\nfa sempre pagare alla povera gente cha ammazza sempre il 90% dei civili non<br \/>\nin guerra. Sar\u00e0 cos\u00ec anche in Iraq. Sar\u00e0 cos\u00ec.<br \/>\nNon so se questa guerra si potr\u00e0 fermare, sinceramente non lo so.<br \/>\nAdesso incomincer\u00e0 la manfrina: verr\u00e0 inviato qualcuno dall&#8217;ONU, torner\u00e0,<br \/>\nriferir\u00e0, qualcuno giudicher\u00e0 non abbastanza, giudicher\u00e0 inaccettabile, si<br \/>\nandr\u00e0 alla guerra.<br \/>\nE questo ci pone un problema serio: che cosa fare? Non abbiamo ovviamente<br \/>\nla forza di fermare questa guerra. Ci siamo posti questo problema come<br \/>\nEmergency, ci siamo dati due risposte.<br \/>\nLa prima \u00e8 quella che il nostro dovere \u00e8 di andare al pi\u00f9 presto e<br \/>\nrinforzare i nostri interventi umanitari in Iraq, ed essere pronti ad<br \/>\naiutare le vittime di questa nuova guerra, perch\u00e8 ci saranno. La seconda \u00e8<br \/>\nche non possiamo pi\u00f9 stare zitti per\u00f2, e non possiamo permettere che<br \/>\nl&#8217;Italia entri per la terza volta in guerra in meno di un decennio.<br \/>\nE questa \u00e8 la ragione per cui sono qui, perch\u00e8 credo che la guerra sia<br \/>\nprofondamente legata alla giustizia ed al rispetto per esempio, della<br \/>\nCostituzione Italiana.<br \/>\nDue governi ci hanno portati in guerra negli anni scorsi: due governi di<br \/>\nsegno politico opposto. Questo \u00e8 un problema grosso che abbiamo davanti,<br \/>\nmolto grosso.<br \/>\nE su questo io credo che non dobbiamo fare sconti a nessuno. Credo che la<br \/>\nguerra si debba rifiutare.<br \/>\nVedete, oggi se votasse il parlamento sulla guerra e non \u00e8 detto che lo<br \/>\nfaccia, non ci sarebbe pi\u00f9 il 92% del parlamento a favore della guerra,<br \/>\nsarebbe molto meno. Quelli che oggi rifiutano la guerra per\u00f2 scrivono<br \/>\ndocumenti quantomeno ambigui:- La guerra infinita non \u00e8 la risposta al<br \/>\nterrorismo-Come se chi sta facendo la guerra infinita non avesse nulla a<br \/>\nche fare con il terrorismo. Ha molto a che fare. Molto a che fare per molte<br \/>\ndelle ragioni che diceva prima Alex, perch\u00e8 i padri dei signori Bush e<br \/>\nOsama hanno fatto affari insieme fino all&#8217;altro ieri. E oggi gli affari<br \/>\nvanno male, si entra in rotta di collisione e si crea il nuovo mostro.<br \/>\nSaddam Hussein ha armi di distruzione di massa, perch\u00e8 gli Stati Uniti non<br \/>\nle hanno?<br \/>\nSaddam Hussein le usa contro popolazioni civili, ma cosa hanno detto gli<br \/>\nStati Uniti quando i Kurdi furono gasati nel 1988? Non una parola, perch\u00e8<br \/>\nSaddam era con loro. Quelle armi glie le hanno date loro. E allora, e<br \/>\nchiudo, vi dico soltanto questo: Emergency ha lanciato un appello, che<br \/>\nl&#8217;Italia stia fuori dalla guerra. Crediamo che sia un obbiettivo<br \/>\nraggiungibile. Crediamo che la maggior parte degli italiani non voglia<br \/>\nandare in giro ad ammazzare altri esseri umani, e non voglia neanche<br \/>\nrischiare che siano i nostri ragazzi a soffrirne le conseguenze, perch\u00e8 non<br \/>\nvogliamo entrare neanche noi nel ping pong dell&#8217;orrore tra un missile e<br \/>\nun&#8217;autobomba. Io credo che questo la maggior parte degli italiani non lo<br \/>\nvoglia. Il problema \u00e8 riuscire a fare in modo che si possano contare gli<br \/>\nitaliani, che la gente che \u00e8 contro la guerra possa contare davvero.<br \/>\nSulla scelta della guerra io non sono disposto a dare nessuna delega a<br \/>\nnessun governo. Nessun governo. E allora la nostra proposta \u00e8 molto<br \/>\nsemplice. E&#8217; una sensazione che ho avuto anche oggi a Roma in questa<br \/>\ngrandissima piazza: credo che ce la possiamo fare a imporre che l&#8217;Italia<br \/>\nstia fuori dalla guerra se riusciamo ad andarci a contare su questo tema:<br \/>\ndobbiamo farlo. Se il governo Berlusconi che per inciso parlando di<br \/>\ngiustizia, ieri ho sentito in televisione nella sua vacanza americana dice<br \/>\ndopo il discorso di Bush.: &#8220;Adesso la palla \u00e8 al consiglio superiore&#8221;. Non<br \/>\nha detto il consiglio di sicurezza, ha detto il consiglio superiore.<br \/>\nEvidentemente ha qualche tarlo che gli rode nella testa. La cosa mi ha<br \/>\nstupito. Ecco, il problema davvero \u00e8 questo, io ho l&#8217;impressione che la<br \/>\npolitica di molti paesi, anche di molti paesi che si definiscono<br \/>\ndemocratici sia finita nelle mani di bande criminali. Di vere e proprie<br \/>\nbande criminali. Bisogna che i cittadini , e questo non \u00e8 un discorso n\u00e8 di<br \/>\ndestra n\u00e8 di sinistra , bisogna che i cittadini cio\u00e8 la societ\u00e0, bisogna<br \/>\nche gli Italiani riprendano ad essere cittadini italiani, non oggetti del<br \/>\nconsumo di Mediaset o di chiunque altro. Per quanto ci riguarda noi siamo<br \/>\npronti e non appena ci saranno segnali che l&#8217;Italia intende unirsi alla<br \/>\ncoalizione militare che entrer\u00e0 in guerra, in una guerra spaventosa, e<br \/>\ndall&#8217;esito molto incerto, e dall&#8217;esito potenzialmente catastrofico, non<br \/>\nappena ci saranno questi segnali Emergency invier\u00e0 manifestazioni contro la<br \/>\nguerra in tutta Italia . Crediamo che ci saranno milioni di persone.<br \/>\nDobbiamo stare insieme. Dobbiamo chiedere ai cittadini di scendere in<br \/>\npiazza senza portare bandiere di partito, portiamo tanti straccetti bianchi<br \/>\ndi pace, imponiamo la civilt\u00e0 in questo paese. Grazie.<\/p>\n<p><strong>DON LUIGI CIOTTI<\/strong><br \/>\nL&#8217;essere qui questa sera in questa piazza non \u00e8 una cosa bella, anche se<br \/>\nimportante e necessaria, perch\u00e9 la legalit\u00e0, la pace, la giustizia, i<br \/>\ndiritti, non dovrebbero essere obiettivo da inseguire, ma la precondizione<br \/>\nperch\u00e9 in un paese ci sia la libert\u00e0, la partecipazione, la democrazia. E<br \/>\nin questo senso \u00e8 importante esserci, \u00e8 importante camminare insieme, nella<br \/>\nlucidit\u00e0 che il fatto che dobbiamo farlo \u00e8 un segno inquietante! Ma a Roma<br \/>\nmi sono permesso di dire agli amici dei girotondi, a tanti movimenti e<br \/>\nassociazioni presenti, con rispetto e con forza, che il nostro obiettivo<br \/>\nnon pu\u00f2 essere, per piacere, la legalit\u00e0, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 il rischio che ci<br \/>\nriempiamo la bocca tutti sulla legalit\u00e0. Dobbiamo andare oltre la legalit\u00e0<br \/>\ne non dimenticare, e non stancarci di ripeterlo, che la legalit\u00e0 e la<br \/>\nsolidariet\u00e0 sono gli strumenti per costruire la giustizia: il nostro<br \/>\nobiettivo deve essere la giustizia! Incominciando dalla giustizia sociale.<br \/>\nCerto vuole dire rispetto delle regole, la legalit\u00e0, vuole dire una<br \/>\nbarriera per garantire i deboli dai forti, vuole dire prendere coscienza<br \/>\nche la legalit\u00e0 incomincia dentro di noi, dalle azioni minori, dal nostro<br \/>\nrispetto e dal nostro impegno. Vuol dire mettere sempre al centro la<br \/>\npersona. Vuol dire partire sempre dai bisogni naturali e fondamentali della<br \/>\npersona, ma voi sapete, me lo insegnate, che i bisogni delle persone sono i<br \/>\ndiritti, e che i diritti chiedono i servizi, gli spazi, le opportunit\u00e0,<br \/>\nchiedono la giustizia sociale. Ecco, allora dicevo, qualche ora fa, che<br \/>\nnessuno vuole dimenticare i nostri doveri, le nostre responsabilit\u00e0, ma<br \/>\nanche i diritti, i diritti di tutti, di tutti. I diritti sociali, i diritti<br \/>\ncivili di tutti, non solo di &#8220;qualcuno&#8221;. Allora voi capite che ancora una<br \/>\nvolta dobbiamo dircelo con forza che non si costruisce giustizia senza<br \/>\nricerca della verit\u00e0, e a volte le verit\u00e0 sono difficili, sono scomode,<br \/>\nsono ingombranti. E la prima verit\u00e0 da spiegare a qualcuno \u00e8 che la povert\u00e0<br \/>\nnon \u00e8 una condizione naturale, non \u00e8 un fatto biologico, ma \u00e8 sempre il<br \/>\nfrutto di ingiustizie. Non si costruisce giustizia senza ricerca della<br \/>\nverit\u00e0, verit\u00e0, e anche qui dobbiamo dirlo, senza fare sconti proprio a<br \/>\nnessuno. Allora non \u00e8 un problema solo di oggi&#8230; Molte falle le hanno<br \/>\naperte quelle forze che hanno parlato, masticato, nell&#8217;arco di questi anni,<br \/>\nsui problemi sociali. Alcune responsabilit\u00e0 vengono da lontano, ma oggi pi\u00f9<br \/>\nche mai alcuni provvedimenti legislativi gi\u00e0 approvati, alcuni progetti di<br \/>\nlegge presentati o pronunciati, sono a garanzia dei forti e non rispettano<br \/>\nil principio e il valore dell&#8217;uguaglianza. E voi sapete cosa voglio dire,<br \/>\nperch\u00e9 le rogatorie hanno salvaguardato innanzitutto quella legge dei<br \/>\nforti&#8230;Il falso in bilancio impunito garantisce innanzitutto dei forti, i<br \/>\ncapitali accumulati in modo illegale e illecito all&#8217;estero che possono<br \/>\nentrare in Italia con estrema facilit\u00e0 e in modo anonimo garantiscono i<br \/>\nforti e i criminali, ma il fatto grave che mi fa soffrire \u00e8 che mentre i<br \/>\nforti si garantiscono, i deboli pagano il prezzo dei ritardi,<br \/>\ndell&#8217;indifferenza, della burocrazia del mercato. Io questa mattina ero<br \/>\ndavanti al carcere di Regina Coeli e la protesta delle persone detenute \u00e8<br \/>\nun grido che dobbiamo fare nostro, i problemi delle carceri riguardano<br \/>\ntutti. Il disagio colpisce colpevoli e innocenti, detenuti e operatori,<br \/>\nsenza differenza e senza riguardi per alcuno. Allora per tutti dovrebbe<br \/>\nrisultare necessario, razionale e umano, cercare di trovare strade nuove,<br \/>\ntra l&#8217;altro gi\u00e0 indicate, mitigare le sofferenze, riportare vita e speranza<br \/>\na quelli dietro le sbarre. E mentre i forti si autoassolvono, tanti poveri<br \/>\ncristi stanno nelle galere. Tutti, a parole, hanno dichiarato, nell&#8217;arco di<br \/>\nquesti anni, il carcere come &#8220;estrema ratio&#8221;&#8230;a parole tutti sono<br \/>\nd&#8217;accordo, e poi? Se andiamo a fare la fotografia di chi \u00e8 presente nelle<br \/>\ncarceri, senza mai giustificare, senza mai prendere le scorciatoie, la<br \/>\ngiustizia deve avere percorsi veloci&#8230; dei paletti bisogna pure metterceli<br \/>\nnella nostra societ\u00e0&#8230;ma quanti altri percorsi, opportunit\u00e0, spazi si<br \/>\npotrebbero dare alle persone! Quando si vede che il 36% di chi \u00e8 dentro<br \/>\noggi sono immigrati, un&#8217;altra grande percentuale sono giovani legati al<br \/>\nproblema della droga, dentro solo per gravi reati c&#8217;\u00e8 il 15%! Allora<br \/>\nbisogna trovare le strade diverse per offrire delle opportunit\u00e0. L&#8217;Italia \u00e8<br \/>\nil primo paese in Europa per recidiva: si entra, si esce, si entra, si<br \/>\nesce&#8230; Dobbiamo trovare il modo di investire in momenti e mezzi per<br \/>\nrompere questi cerchi, ma in questo anno abbiamo visto una velocit\u00e0<br \/>\nimpressionante nel fare delle leggi che garantiscono i forti&#8230;Un altro<br \/>\ngrido da fare nostro, e vi prego: da fare nostro! Da non sottovalutare, \u00e8<br \/>\nla riforma della giustizia minorile annunciata. Un ministro ha detto: &#8220;Non<br \/>\nsono pi\u00f9 i ragazzi della Via Pal e quindi c&#8217;\u00e8 bisogno della linea dura nel<br \/>\npaese!&#8221; L&#8217;ha detto lui, eh! Ora, \u00e8 una linea che indigna, con un clima pi\u00f9<br \/>\nportato alla punizione che al recupero. C&#8217;\u00e8 il rischio di trasformare le<br \/>\nquestioni sociali che stanno dietro sempre alla storia di tutte le persone,<br \/>\nche sono alla base di tutte le emarginazioni e le esclusioni, c&#8217;\u00e8 il rischi<br \/>\ndi trasformare le questioni sociali in problemi penali. E&#8217; questo che sta<br \/>\navvenendo. E voi mi insegnate, anche qui senza prendere scorciatoie, ma \u00e8<br \/>\nimportante mettere occhio, testa, che nell&#8217;affrontare i problemi di chi<br \/>\ncompie reati non si pu\u00f2 non tener conto dei mondi che li hanno generati,<br \/>\naccolti, utilizzati, a volte anche sfruttati. Non si pu\u00f2 non investire gli<br \/>\nstrumenti, le risorse, i mezzi prima, prima!!! Un detenuto in carcere<br \/>\ncosta, vado ancora in lire, 400mila lire al giorno, 12 milioni al mese,<br \/>\ntraduceteli in euro, tanto non cambia&#8230;ma conviene anche al nostro paese,<br \/>\nanche dal punto di vista della convenienza di mercato- che \u00e8 sulla bocca di<br \/>\ntutti!- investire parte di questo denaro per offrire un&#8217;opportunit\u00e0 diversa<br \/>\nalla persona, ma questo non si fa, nonostante l&#8217;offerta che molte realt\u00e0<br \/>\nimpegnate nel sociale hanno fatto nel voler costruire questi percorsi di<br \/>\ncollaborazione. Dobbiamo lavorare sulla prevenzione, lo diceva gi\u00e0<br \/>\nGiancarlo (Caselli) e lo riprendo anch&#8217;io, mi permetto di riprenderlo. Per<br \/>\ndire che non sappiamo cosa farcene, per piacere, delle &#8220;citt\u00e0 sicure&#8221;! Io<br \/>\nnon so che cosa farmene! Questo non vuole assolutamente dire che il diritto<br \/>\nalla sicurezza che i cittadini hanno non \u00e8 un diritto sacrosanto e il<br \/>\nnostro dovere \u00e8 quello di lavorare concretamente per creare le condizioni<br \/>\nper gli anziani, per le famiglie, c&#8217;\u00e8 bisogno di questo rispetto, di questa<br \/>\nattenzione. Ma noi abbiamo bisogno soprattutto di citt\u00e0 vivibili, e il<br \/>\ngrado di vivibilit\u00e0 di una citt\u00e0 non lo si misura solo dall&#8217;aria pulita,<br \/>\ndal traffico o dal verde, pur importanti, ma dalla capacit\u00e0 di recuperare<br \/>\nle relazioni umane e le relazioni sociali. C&#8217;\u00e8 un altro grido, e vi porto<br \/>\nil dato ufficiale, non \u00e8 mio, e i numeri sono volti, sono storie, sono<br \/>\nsogni infranti, dobbiamo recuperare questo faccia a faccia cominciando<br \/>\ndalle nostre realt\u00e0. E c&#8217;\u00e8 un grido, quel numero che ci viene dato<br \/>\nufficiale, di 16mila tra ragazzi e adolescenti arrivati nel nostro paese<br \/>\ncon questo traffico di minori. In Italia, nel nostro paese&#8230;dobbiamo pure<br \/>\ninterrogarci e cogliere questo grido! Come il grido della prostituzione,<br \/>\ndello sfruttamento di migliaia di ragazze, certo, c&#8217;\u00e8 un&#8217;offerta, ma<br \/>\nl&#8217;offerta \u00e8 proporzionata alla domanda&#8230;E non vuole essere un giudizio su<br \/>\nnessuno, ma certamente prendere coscienza delle fragilit\u00e0 e delle<br \/>\nresponsabilit\u00e0 che tutti abbiamo. E c&#8217;\u00e8 un altro grido che giunge dal mondo<br \/>\ndelle dipendenze, ho detto delle dipendenze, non solo la tossicodipendenza,<br \/>\ne alcuni provvedimenti che sono stati presi- anche qui si \u00e8 tornati<br \/>\nindietro di venti anni- \u00e8 facile, sapete, liquidare il problema, pensare<br \/>\nsolo che c&#8217;\u00e8 una strada, no: dobbiamo avere la forza di non avere nessuno<br \/>\ndi noi la presunzione di avere le formulette e le ricette in tasca. Io dopo<br \/>\ntrentasette anni, ogni mattina mi alzo con interrogativi continui, e sono<br \/>\npreoccupato, nel mondo della droga, di chi ha capito tutto! Ma proprio<br \/>\ntutto!! Una cosa \u00e8 certa: che la vera politica \u00e8 quella dei quattro<br \/>\npilastri, e non come ci \u00e8 stato annunciato da questo governo- ma guardate<br \/>\nnon \u00e8 un&#8217;accusa a nessuno, diventi riflessione per tutti- dei tre pilastri,<br \/>\ne io mi sono permesso di dire che la casa, con tre pilastri, non sta in<br \/>\npiedi. Perch\u00e9 la politica dei quattro pilastri rispetto al problema delle<br \/>\ndroghe, ieri come oggi, ci chiama con forza a mettere testa, lottare contro<br \/>\nil grande traffico, contro chi lo copre&#8230;trentasette paradisi fiscali nel<br \/>\nmondo!! Ma guarda a caso qualcuno di questi paradisi, dove si ricicla il<br \/>\ndenaro del terrorismo, dei colletti bianchi, delle mafie, del mercato della<br \/>\ndroga, sono paesi sotto il protettorato di quelle nazioni richiamate qui,<br \/>\ntra cui due in particolare, che stanno dichiarando la guerra, ma guarda<br \/>\ncaso&#8230;La lotta al traffico, a chi ci sta dietro, a chi copre, la stima e<br \/>\nil sostegno alla magistratura, alle forze dell&#8217;ordine, certo, questo il<br \/>\nprimo pilastro. Il secondo pilastro \u00e8 dare opportunit\u00e0 a chi c&#8217;\u00e8 dentro al<br \/>\nproblema, non c&#8217;\u00e8 una strada, non c&#8217;\u00e8 una soluzione, non \u00e8 che una proposta<br \/>\n\u00e8 in contrapposizione con l&#8217;altra, bisogna farle bene, seriamente, il<br \/>\npubblico e il privato, insieme. E il terzo pilastro \u00e8 certamente la<br \/>\nprevenzione, i percorsi educativi, l&#8217;informazione, ma il quarto pilastro<br \/>\nche hanno cancellato, \u00e8 tentare anche quelle strade per chi ha rotto i<br \/>\nrapporti con le comunit\u00e0, con i servizi, con chi non ce l&#8217;ha fatta, con chi<br \/>\noggi si sta sbattendo sulle strade. Il nostro dovere \u00e8 creare anche servizi<br \/>\ndi bassa soglia, forme di presenze che non escludono nessuno, che non<br \/>\nescludono nessuno! Ma soprattutto non possiamo e non dobbiamo dimenticare<br \/>\nche tutti quei giovani morti di droga- a Torino nel mese di agosto 10-<br \/>\noltre 19mila in Italia in questi anni morti di overdose, io non mi stanco<br \/>\nmai di ripeterlo, anche con fatica e con sofferenza, ma anche con quella<br \/>\nvoglia di mordere di pi\u00f9 insieme, nel dirci SONO TUTTI MORTI DI STRAGI DI<br \/>\nMAFIA, perch\u00e8 quel mercato, in ultima analisi, E&#8217; UN MERCATO DI MAFIA! E<br \/>\noggi sulla piazza di Roma mi sono permesso di dire che dobbiamo credere nei<br \/>\ngiovani, ma crederci! Vuol dire scommetterci sui giovani, vuol dire creare<br \/>\nle condizioni perch\u00e9 nella loro libert\u00e0, nella loro fantasia siano<br \/>\nprotagonisti, e non che sia sempre un mondo di adulti che fa e smonta.<br \/>\nDobbiamo cercarci e non aspettarci, progettare e costruire insieme, se i<br \/>\ngiovani trovano queste condizioni sono meravigliosi. Arrivando sulla piazza<br \/>\ndi Roma ho letto uno striscione, grande, con tanti amici molto colorati che<br \/>\nlo portavano, con degli stupendi sorrisi, che non sembrano quell&#8217;altro l\u00e0<br \/>\nforzato&#8230; uno striscione con scritto, attenzione, con scritto: &#8220;Volevano<br \/>\nbraccia, sono arrivate persone&#8221;. E oggi a Roma, come questa sera qui, io a<br \/>\nRoma ho visto tanti, tanti amici immigrati, e mi sono permesso come ero<br \/>\ncapace, di dire a tutti loro grazie di esserci, se qualcuno su questa<br \/>\npiazza \u00e8 immigrato, grazie di esserci, grazie! E per tutti gli amici<br \/>\narrivati da altri paesi molti di noi che sono qui, vediamo, tocchiamo con<br \/>\nmano, quanto grande \u00e8 la vostra fatica, e noi non vi lasceremo soli, e<br \/>\nquesto deve essere l&#8217;impegno di tutti, non lasciarli soli, io sono di razza<br \/>\nPiave, sono nato a Pieve di Cadore, in provincia di Belluno, e non mi<br \/>\nriconosco nel sindaco di Treviso. Il 15 marzo di quest&#8217;anno, in una baracca<br \/>\nalla periferia di Genova, \u00e8 morto bruciato vivo un bambino, un ragazzino,<br \/>\nun ragazzo rom, che frequentava con grande profitto la scuola media del<br \/>\nquartiere. Gli piaceva andare a scuola&#8230;bruciato vivo in una baracca.<br \/>\nFaceva freddo, la baracca ha preso fuoco. Al suo funerale \u00e8 arrivata la<br \/>\nprofessoressa di lettere, ci ha portato il suo tema che il ragazzo aveva<br \/>\nscritto quella mattina a scuola. Il suo testamento. Io non mi stanco di<br \/>\ngridare ovunque, da quel 15 di marzo, perch\u00e8 sapete cosa aveva scritto in<br \/>\nquel tema? Aveva scritto: &#8221; Il mio sogno \u00e8 diventare cittadino italiano&#8221;.<br \/>\nNon \u00e8 possibile che in quel canale d&#8217;Otranto sono state trovate, in questi<br \/>\nanni, i corpi di oltre 700 persone annegate per raggiungere la terra<br \/>\npromessa, non \u00e8 possibile che per raggiungere la dignit\u00e0 di un futuro, la<br \/>\nsperanza, e penso ai sei ragazzi curdi morti su quel camion, trovati su<br \/>\nquella piazzola dell&#8217;autostrada, trentanove morti soffocati nei camion<br \/>\ntrovati in Italia in questi anni, non \u00e8 possibile questo, che l&#8217;Europa<br \/>\ndiventi sempre pi\u00f9 una fortezza, ma la finanza, i mercati, la merce possono<br \/>\nentrare e uscire, gli uomini no. Questo non \u00e8 giusto. E allora vi confesso<br \/>\nla mia fatica per un orizzonte culturale astuto, furbo, che ci sta fregando<br \/>\ntutti, tutti. Che passa in pillole tutti i giorni, attraverso le reti<br \/>\ntelevisive, forme di pubblicit\u00e0, messaggi, anche qui non mi piace<br \/>\ngeneralizzare, e non voglio dimenticare di dire a me e a voi, che dobbiamo<br \/>\nessere capaci di cogliere sempre il positivo che c&#8217;\u00e8 innanzitutto in tutte<br \/>\nle realt\u00e0, di indicarlo ai nostri ragazzi, il positivo \u00e8 un dato educativo,<br \/>\ne di cose positive, belle importanti, ce ne sono, aiutiamo i nostri<br \/>\nragazzi, i nostri bambini, aiutiamoci a cogliere il positivo che c&#8217;\u00e8 in<br \/>\ntutte le condizioni, in tutti i contesti. Ma poi dopo la chiarezza, e in<br \/>\nquesta chiarezza c&#8217;\u00e8 un orizzonte culturale che penetra, che quello che<br \/>\nconta \u00e8 l&#8217;immagine, l&#8217;apparire, il potere, la ricchezza, la forza, il<br \/>\npossesso. E di fronte a questo orizzonte culturale dobbiamo avere insieme<br \/>\ndi pi\u00f9 la forza di avere il coraggio di essere persone inadeguate, non<br \/>\npossiamo riconoscerci in quell&#8217;orizzonte culturale, dobbiamo essere capaci<br \/>\ndi prendere le distanze. A volte mi dicono&#8230;non \u00e8 compito dei preti tutto<br \/>\nquesto. Ieri mi hanno avvertito che era bene che non salissi sul palco di<br \/>\nRoma a parlare, perch\u00e9&#8230;ci potrebbero essere delle conseguenze&#8230;mi dicono<br \/>\na volte che noi preti parliamo troppo, e ce lo diceva l&#8217;altra sera proprio<br \/>\na Trento Alex, eravamo insieme, ma io con lui credo faticosamente che di<br \/>\nfronte a tanta ingiustizia non si pu\u00f2 tacere, non parliamo troppo: ABBIAMO<br \/>\nPARLATO TROPPO POCO DI QUESTI PROBLEMI! Ed \u00e8 compito di tutti, \u00e8 compito di<br \/>\ntutti, e non a caso nel Vangelo, lasciatemelo citare, per me \u00e8 stupendo,<br \/>\nche quel furbacchione del Padreterno che ci vuole un bene dell&#8217;anima, e che<br \/>\n\u00e8 rispettoso di tutti, ha parlato di fame e sete di giustizia, la giustizia<br \/>\n\u00e8 compito, \u00e8 impegno di tutti, E DI FRONTE ALLE INGIUSTIZIE NON POSSIAMO<br \/>\nTACERE! E per quello che mi riguarda vorrei continuare a dare una mano a<br \/>\nDio e a tanti amici a saldare sempre la Terra con il Cielo, allora la<br \/>\nlibert\u00e0 di tutti si gioca sul terreno dei diritti e della giustizia di<br \/>\ntutti. E lo dicevo oggi sulla piazza di Roma, con umilt\u00e0 e con forza, per\u00f2<br \/>\nc&#8217;\u00e8 bisogno anche da parte nostra di coerenza, di credibilit\u00e0, di<br \/>\ncollaborazione e soprattutto di continuit\u00e0. Perch\u00e8 tanti signori che oggi<br \/>\nparlano di giustizia e di legalit\u00e0 io non li ho visti sulle piazze in<br \/>\nquesti anni a difendere tutti questi contenuti, non li ho visti impegnati<br \/>\nper la legalit\u00e0 contro la corruzione che cresceva e contro la mafia: ci<br \/>\nhanno lasciato soli! Ben venga questo risveglio, ma ha bisogno di coerenza,<br \/>\ndi credibilit\u00e0 e di continuit\u00e0! E dobbiamo andare oltre gli eventi, non<br \/>\nfermiamoci agli eventi, dobbiamo andare oltre. Vorrei terminare come ho<br \/>\nterminato sulla piazza di Roma, guardate, lo dico con estrema libert\u00e0 ed<br \/>\nestrema serenit\u00e0, noi di &#8220;Libera&#8221; non abbiamo mai fatto sconti a nessuno e<br \/>\nmai li faremo, c&#8217;\u00e8 una libert\u00e0 qui dentro (nel cuore) sapete&#8230;disposti a<br \/>\ncollaborare con le varie forze politiche e a riconoscerle se c&#8217;\u00e8 una<br \/>\ncoerenza su quei temi e su quegli obiettivi, come abbiamo detto buongiorno<br \/>\ne buonasera quando non ci siamo ritrovati n\u00e9 negli obiettivi n\u00e9 nei<br \/>\ncontenuti, la libert\u00e0, la libert\u00e0 che \u00e8 fondamentale. Ma in questo senso mi<br \/>\npermetto di dire che il legittimo sospetto, disegno di legge Cirami, \u00e8<br \/>\nservito in passato per assolvere e ritardare e rinquinare dei processi, e<br \/>\nper quello che riguarda &#8220;Libera&#8221;, che oggi raccoglie in Italia 1054<br \/>\nassociazioni piccole e grandi impegnate nel contrasto alla criminalit\u00e0 e<br \/>\nalla mafia, al mondo dell&#8217;illegalit\u00e0, noi non possiamo dimenticare il<br \/>\nprocesso Notarbartolo, la strage di Portella delle Ginestre, la strage di<br \/>\nCiaculli, la guerra di mafia di Corleone negli anni &#8217;60 e &#8217;70, un lungo<br \/>\nelenco di fatti che il legittimo sospetto ha portato a trasferire i<br \/>\nprocessi da altre parti, con quei risultati che ben potete pensare. Allora<br \/>\ndobbiamo evitare che la storia si ripeta. Io ho consegnato oggi a nome dei<br \/>\nragazzi che stanno lavorando in cooperative in Sicilia tre mazzetti di<br \/>\nspighe di grano, uno a Cofferati, uno a Nando Dalla Chiesa e uno a Rita<br \/>\nBorsellino e vi spiego perch\u00e8. Per questa ragione. Perch\u00e8 nel 1947, a<br \/>\nCorleone, fu ucciso, \u00e8 l&#8217;anno della strage di Portella delle Ginestre, fu<br \/>\nucciso il segretario della Camera del lavoro, perch\u00e8 voleva che quei<br \/>\nlatifondi diventassero patrimonio della gente, voleva creare delle<br \/>\ncooperative. La mafia, con dei notabili, non voleva questo, ha fatto la<br \/>\nstrage di Portella, ha ucciso il segretario della Camera del lavoro Placido<br \/>\nRizzotto di Corleone. E poi non trovavano il corpo di Placido Rizzotto,<br \/>\nsparito, l&#8217;avevano fatto sparire il suo corpo. Arriv\u00f2 un giovane capitano<br \/>\ndei carabinieri ad indagare, a scoprire la verit\u00e0: Carlo Alberto Dalla<br \/>\nChiesa, lo ammazzeranno anni dopo. E a prendere il posto di Placido<br \/>\nRizzotto arriv\u00f2 un altro giovane segretario della Camera del lavoro, Pio La<br \/>\nTorre, lo ammazzeranno anni dopo. Oggi la giustizia vince: dopo<br \/>\ncinquantacinque anni, con l&#8217;impegno di tantissime persone, anche di voi qui<br \/>\npresenti, raccogliendo nel &#8217;95 quel milione di firme, perch\u00e8 ci sia una<br \/>\nlegge per confiscare i beni mafiosi, per restituirli alla collettivit\u00e0,<br \/>\nanche se oggi qualcuno vorrebbe cancellare quella legge e ha gi\u00e0 proposto<br \/>\ndi vendere questi beni- che vuol dire poi restituirli ai mafiosi in un<br \/>\naltro modo, ebbene, dopo cinquantacinque anni la giustizia ha vinto&#8230;<br \/>\n(il discorso continua ancora per qualche minuto, ma la registrazione si \u00e8<br \/>\ninterrotta.)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 14 settembre 2002, alla 9a Marcia della Giustizia di Quarrata, organizzata dalla Rete Radi\u00e8 Resch e da Libera, c&#8217;erano dodicimila persone. Hanno parlato: Alex Zanotelli, Gianni Min\u00e0, Gino Strada, Giancarlo Caselli, Gherardo Colombo, don Luigi Ciotti. Questa la trascrizione dei discorsi di don Ciotti e Strada, se pu\u00f2 servire. GINO STRADA Mi spiace di&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2021\/08\/discorso-di-don-ciotti-e-gino-strada-alla-marcia-della-giustizia-di-quarrata-2002\/\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Discorso di don Ciotti e Gino Strada alla marcia della giustizia di Quarrata, 2002<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4429,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"enabled":false},"version":2}},"categories":[35,36,41,44,8,6,42],"tags":[],"class_list":["post-4428","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-democrazia","category-diritti-umani","category-guerra","category-libera","category-marcia","category-opinioni","category-pace","entry"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/gino-strada.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p2vEQL-19q","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":false,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4428","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4428"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4428\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4430,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4428\/revisions\/4430"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4429"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4428"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4428"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4428"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}