{"id":4563,"date":"2021-12-05T22:21:09","date_gmt":"2021-12-05T21:21:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/?p=4563"},"modified":"2021-12-05T22:21:09","modified_gmt":"2021-12-05T21:21:09","slug":"sono-la-vedova-di-jamal-khashoggi-chiedo-giustizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2021\/12\/sono-la-vedova-di-jamal-khashoggi-chiedo-giustizia\/","title":{"rendered":"Sono la vedova di Jamal Khashoggi: chiedo giustizia"},"content":{"rendered":"<p>29 novembre 2021<\/p>\n<p><strong><em>Opening Session del \u201cTribunale permanente dei popoli\u201d sugli omicidi di giornalisti: 2 novembre 2021. Testimonianza di Hatice Cengiz sul caso dell\u2019omicidio del giornalista Jamal Khashoggi<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Mi chiamo Hatice Cengiz. Sono la vedova di Jamal Khashoggi, editorialista del Washington Post assassinato all\u2019interno del consolato saudita ad Istanbul il 2 ottobre 2018. Da quel giorno, conduco una campagna per la verit\u00e0 e la giustizia riguardo all\u2019uccisione di Jamal, ed affinch\u00e9 la comunit\u00e0 internazionale dichiari la responsabilit\u00e0 di coloro che ne hanno ordinato e pianificato l\u2019uccisione. Ho reso testimonianza presso il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, il Parlamento Europeo, il Congresso degli Stati Uniti, e vari altri parlamenti nazionali.<\/p>\n<p>Nel 2019, per circa un anno dalla morte di Jamal, ho vissuto a Londra. Mentre vivevo l\u00e0, mi seguivano. Recentemente, l\u2019inchiesta <em>Pegasus<\/em> ha mostrato che, nei giorni successivi all\u2019omicidio, il mio telefono era stato hackerato. Ho avuto paura per molto tempo, dopo l\u2019omicidio. Lo choc e la paura non riguardavano solo la mia vita. L\u2019omicidio ha cambiato la mia visione dell\u2019umanit\u00e0 e del mondo e il significato della vita.<!--more--><\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 voglio giustizia per Jamal<\/strong><\/p>\n<p>Jamal ha perso la vita. Non dobbiamo dimenticare ci\u00f2 che \u00e8 accaduto. Questo \u00e8 ci\u00f2 che mi motiva e che mi d\u00e0 l\u2019energia per andare avanti. La mia energia viene da dentro di me, poich\u00e9 credo che dovremmo parlare di questa questione. E\u2019 una questione umana, la mia vita non ha significato se ci dimentichiamo questo. Come individui, conduciamo una vita sociale, una vita privata, una vita culturale, ma, in quanto esseri umani, abbiamo anche una responsabilit\u00e0 sociale. Io non sto facendo questo come attivista, n\u00e9 per diventare una celebrit\u00e0. Questo caso riguarda valori importanti. Riguarda la protezione delle altre persone in Arabia Saudita, ad esempio in carcere.<\/p>\n<p>In alcuni casi, gli Stati agiscono velocemente nei confronti delle violazioni dei diritti umani da parte di altri Paesi, e si fanno sentire apertamente. Ma al tempo stesso, gli Stati dimenticano questi valori, quando vogliono. Gli Stati non temono di utilizzare il proprio potere, ad esempio tramite gli ambasciatori, quando vogliono mettere pressione su un altro Paese. Perch\u00e9 dunque alcune volte rimangono in silenzio? Perch\u00e9 non trovo un ambasciatore che sia con me? Non mi chiamano, non si schierano dalla mia parte. Quando vogliono, restano in silenzio.<\/p>\n<p>Desidero mantenere l\u2019attenzione pubblica sul caso, poich\u00e9 chiunque altro sta cercando di distoglierla da esso. Le autorit\u00e0 turche si sono comportate molto bene all\u2019inizio e adesso vogliono lasciar perdere. Gli Stati Uniti e la comunit\u00e0 internazionale stanno facendo allo stesso modo. L\u2019atteggiamento attuale \u00e8 \u201cDi questa faccenda ci siamo gi\u00e0 occupati, possiamo andare avanti?\u201d. Questo atteggiamento \u00e8 impensabile con riferimento ai casi di omicidio che ricadono sotto le giurisdizioni nazionali. In qualche modo la gente accetta che sia cos\u00ec quando questi casi coinvolgono pi\u00f9 Paesi. La gente non deve chiudere gli occhi. Questo caso non scompare perch\u00e9 i media non ne parlano pi\u00f9. Devono esserci conseguenze.<\/p>\n<p><strong>Gli ostacoli sul cammino della giustizia<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo instaurato numerosi procedimenti per accertare la responsabilit\u00e0 degli esecutori, ed in particolare del Principe ereditario saudita, Mohammad bin Salman Al\u2019Saud.<\/p>\n<p>Ad Istanbul si sono svolti un\u2019indagine ed un procedimento penale, nel quale io sono la\u00a0 principale parte lesa. Questo procedimento si \u00e8 protratto per molto tempo, ed \u00e8 nei confronti di persone rimaste contumaci. E\u2019 un procedimento importante ed ha il potenziale per portare giustizia e condurre a mandati d\u2019arresto internazionali. Alcune delle persone coinvolte sono state formalmente imputate, alcune ancora devo esserlo \u2013 fra cui il Principe ereditario saudita. Le autorit\u00e0 turche hanno consistentemente ritardato il procedimento e fin qui non hanno espresso l\u2019intenzione di imputare formalmente il Principe ereditario.<\/p>\n<p>Ci siamo rivolti molte volte alle Nazioni Unite, ai governi nazionali, ai parlamenti nazionali e al Parlamento Europeo. Abbiamo proposto appelli per l\u2019esecuzione delle sanzioni, cosa che gli Stati possono fare sotto la propria giurisdizione nazionale. Anche le Nazioni Unite hanno il potere di farlo. Stiamo anche svolgendo una campagna per fermare il \u201c<em>cultural washing<\/em>\u201d o lo \u201c<em>sports washing<\/em>\u201d condotto dal Principe ereditario, ad esempio nella recente acquisizione del club calcistico Newcastle United. Continueremo a far questo nei confronti di qualunque altro impegno sportivo o culturale che egli intraprender\u00e0 per ripulire la propria immagine macchiata.<\/p>\n<p>Abbiamo inoltre intrapreso una causa civile negli Stati Uniti, notificata anche al Principe ereditario. L\u2019Arabia Saudita ha proposto opposizione basandosi sull\u2019immunit\u00e0. In tutti questi procedimenti giudiziari, l\u2019ostacolo principale consiste nella riluttanza dei governi ad agire nei confronti del Principe ereditario dell\u2019Arabia Saudita, il quale viene percepito come leader\u00a0<em>de facto<\/em>\u00a0del Paese. Egli non \u00e8 il capo di Stato. Non dovrebbe essergli garantita l\u2019immunit\u00e0. Non \u00e8 questo un crimine per il quale dovrebbe essere riconosciuta l\u2019immunit\u00e0. Le autorit\u00e0 degli Stati si concentrano esclusivamente su coloro che si collocano ad un livello inferiore, mentre il solo responsabile \u00e8 il Principe ereditario.<\/p>\n<p><strong>Gli Stati devono agire<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 necessario che le autorit\u00e0 turche accelerino il procedimento, non possono rallentarlo tanto a lungo. Occorre che abbiano accesso alle informazioni negli Stati Uniti e che le presentino in tribunale, e che emettano un mandato d\u2019arresto, in particolare proprio nei confronti del Principe ereditario.<\/p>\n<p>Inoltre, i governi devono attuare sanzioni per far s\u00ec che egli non possa viaggiare ed intraprendere iniziative come acquistare club sportivi. Devono fare in modo che egli non possa recarsi nei loro Paesi senza essere arrestato ed interrogato. Non possiamo consentire che qualcuno che persino la CIA ha stabilito essere responsabile di questo omicidio si muova impunemente. Il tribunale statunitense dovrebbe iniziare a considerare questa come una questione urgente e disporre il risarcimento del danno. Dovrebbe essere imposto un indennizzo, cosicch\u00e9 le persone coinvolte non possano farla franca. I governi dovrebbero inoltre mettere a disposizione tutte le informazioni che possiedono sul caso.<\/p>\n<p>Il Principe ereditario saudita deve essere ritenuto responsabile. Un uomo capace di questi atti non dovrebbe diventare re. Ci sono regole nel tuo Paese, ci sono regole nel mio Paese, ci sono norme internazionali. Quelli come lui dovrebbero capire che il mondo \u00e8 cambiato. La gente mi chiama \u201dcoraggiosa\u201d o \u201ceroina\u201d, ma io voglio essere una persona normale. Non dovrei fare tutto ci\u00f2, per ottenere giustizia. Adesso, la comunit\u00e0 e le istituzioni dovrebbero fare la propria parte. I governi e loro leader, non solo in Turchia o negli Stati Uniti. Ovunque.<\/p>\n<p>Confermo che i fatti affermati in questa deposizione testimoniale sono veri.<\/p>\n<p><strong>Data e luogo: 31 ottobre 2021, Istanbul<\/strong><\/p>\n<p>Nome della testimone e firma: Hatice Cengiz<\/p>\n<p>(*)\u00a0<em>\u2013 <\/em><em>ricercatrice universitaria in studi del Medio Oriente<\/em><\/p>\n<p>Traduzione a cura di Sara Cocchi, avvocata in Firenze, consulente UE e OCSE<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>29 novembre 2021 Opening Session del \u201cTribunale permanente dei popoli\u201d sugli omicidi di giornalisti: 2 novembre 2021. Testimonianza di Hatice Cengiz sul caso dell\u2019omicidio del giornalista Jamal Khashoggi Mi chiamo Hatice Cengiz. Sono la vedova di Jamal Khashoggi, editorialista del Washington Post assassinato all\u2019interno del consolato saudita ad Istanbul il 2 ottobre 2018. 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