{"id":4684,"date":"2022-02-24T12:07:12","date_gmt":"2022-02-24T11:07:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/?p=4684"},"modified":"2022-02-24T12:07:12","modified_gmt":"2022-02-24T11:07:12","slug":"lettera-gennaio-2022-rete-di-quarrata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2022\/02\/lettera-gennaio-2022-rete-di-quarrata\/","title":{"rendered":"Lettera gennaio 2022 &#8211; Rete di Quarrata"},"content":{"rendered":"<p>Carissima, carissimo, anno nuovo, vita nuova? Dipende. Possiamo continuare a ingozzarci di carne e dolci, inzuppati di bevande alcoliche, come se la gioia uscisse dal forno e la felicit\u00e0 venisse imbottigliata. O l&#8217;opzione di un momento di silenzio, una preghiera, l&#8217;effusione di umanit\u00e0 in abbracci affettuosi. Dobbiamo ritrovare l&#8217;umanit\u00e0. Spogliarci dal lupo vorace che, nell&#8217;arena competitiva del mercato, ci rende estranei a noi stessi. Perch\u00e9 accelerare cos\u00ec tanto se dobbiamo fermarci al semaforo rosso? Perch\u00e9 tanta dipendenza dal cellulare e difficolt\u00e0 nel dialogare faccia a faccia? In politica, la tolleranza \u00e8 complicit\u00e0.<\/p>\n<p>Anno di nuova qualit\u00e0 della vita. Meno ansia e pi\u00f9 profondit\u00e0. Urge rinascere. Immergerci in noi stessi, facendo spazio, braccia e cuori si aprino agli altri. Ricreare e appropriarsi della realt\u00e0 circostante, libera dalla pastorizzazione che ci massifica nella mediocrit\u00e0 bovina di chi rimugina sulle meschine abitudini, come se la vita fosse una finestra da cui contempliamo, notte dopo notte, la realt\u00e0 che sfila negli illusori sogni ad occhi aperti di una telenovela.<\/p>\n<p>La pandemia del coronavirus sta rigettando tutte le tesi del neo-liberismo e dello stesso capitalismo. Entrambi difendono la competizione, mentre adesso l\u2019importante \u00e8 la cooperazione e la solidariet\u00e0. Difendevano l\u2019individualismo quando ora ci rendiamo conto del fatto che tutti siamo interdipendenti.<\/p>\n<p>Sfruttavano in una forma impietosa la natura e ora ci rendiamo conto che dobbiamo rispettare e prenderci cura della Madre Terra, in quanto il virus \u00e8 una reazione e una rappresaglia della stessa Terra contro le aggressioni che gli facciamo da pi\u00f9 di due secoli. Il piccolo sta sconfiggendo il grande.<!--more--><\/p>\n<p>Il coronavirus rende ridicolo tutto l\u2019apparato bellico dei paesi militaristi che hanno costruito armi di distruzione di massa, nucleari, chimiche e biologiche. Ci sta dando una lezione: cosi come stiamo trattando la Casa Comune, con pochissimi miliardari a spese di miliardi di poveri e della sistematica depredazione della natura, non possiamo continuare. Il virus non distingue ricchi e poveri, gente di potere e altri senza potere. Attacca indistintamente tutti.<\/p>\n<p>Sicuramente non distrugger\u00e0 la specie umana, ma la Madre Terra ci sta dando segnali. Questa \u00e8 la prima guerra globale dentro un mondo globalizzato. Tutti sono colpiti: o stabiliamo relazioni di solidariet\u00e0 e cooperazione, prendendoci cura gli uni degli altri o ingrosseremo la processione di quelli che spingono nella direzione di un abisso. Possibilmente il mondo sar\u00e0 un altro dopo che avremo attraversato la crisi del coronav\u00edrus. O il sistema si imporr\u00e0 con ancora pi\u00f9 violenza, o dovremo cambiare la direzione del nostro destino su questo pianeta.<\/p>\n<p>La <strong>pandemia<\/strong> ci fa scoprire le nostre <strong>false sicurezze<\/strong> e la nostra incapacit\u00e0 di vivere insieme. Questo tempo cos\u00ec difficile ci aiuta a comprendere che ci sono anche altre malattie sia fisiche che spirituali. Abbiamo bisogno gli uni degli altri e soprattutto di<strong>q<\/strong><strong>ualcuno<\/strong> che dia un <strong>senso profondo<\/strong> alla nostra vita.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 \u00e8 venuto nonostante le barriere, le umiliazioni, le negazioni che vengono disseminate, nonostante<strong> gli scenari di guerra<\/strong> in Yemen, Siria, Afghanistan, Ucraina, Bielorussia e delle decine di conflitti dimenticati in Africa e in Asia.<\/p>\n<p><strong>Donne, uomini e bambini<\/strong> trovano rifugio solo nelle <strong>capanne della marginalit\u00e0 globalizzata<\/strong> di un mondo che cancella tutto ci\u00f2 che contrasta con l\u2019effimero e l\u2019utile economico.<\/p>\n<p>Quanti discendenti dell\u2019assassino Erode ci sono oggi, dallo <strong>sterminio dei bambini ai quali mancano i farmaci basilari<\/strong> mentre si spendono miliardi per armamenti sempre pi\u00f9 sofisticati e crudeli, <strong>all\u2019infanzia ridotta alla fame e al gelo lungo le frontiere di \u201cnonna Europa\u201d<\/strong>. Ma <strong>quale nonna lascerebbe i nipoti morire di freddo<\/strong> davanti ai muri dell\u2019indifferenza spietata e del calcolo geopolitico?<\/p>\n<p><strong>Mai quanto in pandemia l\u2019egoismo uccide<\/strong>: che senso ha vincolare ai brevetti la diffusione di un vaccino che, come disse lo scienziato Sabin per l\u2019antipolio, deve essere patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 e non strumento di tornaconto per l\u2019industria farmaceutica?<strong> Papa Francesco<\/strong> ha ribadito la <strong>necessit\u00e0 di rendere universale l\u2019accesso alla vaccinazione<\/strong> perch\u00e9<strong><em> \u201cnessuno si salva da solo\u201d,<\/em><\/strong> lasciare miliardi senza immunizzazione equivale a condannarsi a continue mutazioni del virus e ad<strong>una emergenza senza uscita<\/strong>. Anche questa \u00e8 l\u2019avidit\u00e0 omicida dei moderni Erode.<\/p>\n<p>La stessa che costringe<strong> famiglie sempre pi\u00f9 disperate ad affidare i loro piccoli<\/strong>, <strong>alle acque in tempesta del Mediterraneo<\/strong>: ottomila bambini arrivati nel 2021 senza genitori, il doppio dello scorso anno. <strong>Quali ferite rimarranno nel cuore di questi bambinelli sopravvissuti alla brutalit\u00e0<\/strong> di un tempo ostile e privo di Misericordia? Che adulti diventeranno i bambini che il terzo millennio rifiuta?<\/p>\n<p><strong>don Tonino Bello<\/strong> ci esortava cos\u00ec a non avere paura:<em> <strong>\u201cLa speranza \u00e8 stata seminata in te. Non avere paura, amico mio. Dio \u00e8 sceso su questo mondo disperato. E sai che nome ha preso? Emmanuele, che vuol dire: Dio con noi. Coraggio, verr\u00e0 un giorno in cui le tue nevi si scioglieranno, le tue bufere si placheranno, e una primavera senza tramonto regner\u00e0 nel tuo giardino\u201d<\/strong><\/em>\u00a0<strong>Antonio<\/strong><\/p>\n<p>Adesso segue<strong> \u201cFelice Anno Nuovo\u201d<\/strong> del nostro fratello Frei Betto<\/p>\n<p><strong>Desidero un Anno Nuovo<\/strong> dove, a Dio piacendo, tutti i bambini, quando accendono i loro apparecchi elettronici, ricevano un bagno di Mozart, Pixinguinha e Noel Rosa; imparino la differenza tra impressionisti ed espressionisti; vedano spettacoli e dormano dopo aver detto le preghiere.<\/p>\n<p><strong>Desidero un Anno Nuovo<\/strong> in cui, in campagna, ognuno abbia il suo pezzo di terra, dove prosperino arance e ortaggi, e volino i passeri tra le vacche da latte. In citt\u00e0, un tetto sotto il quale brilli la cucina con pentole piene, la sala sia tappezzata di rammendi colorati, la foto a colori degli sposi esposta in una cornice ovale sul divano.<\/p>\n<p><strong>Aspetto un Anno Nuovo<\/strong> in cui le chiese aprano le porte al silenzio del cuore, l&#8217;organo sussurri il canto degli angeli, la Bibbia sia condivisa come il pane. La fede, di pari passo con la giustizia, faccia s\u00ec che il cielo smetta di fissare lo sguardo su coloro a cui \u00e8 negata la felicit\u00e0 su questa terra.<\/p>\n<p><strong>Un Anno Nuovo Felice<\/strong> con le coppie oziose nell&#8217;arte dell&#8217;amore, la casa che odora di profumo, i figli che contemplano i volti appassionati dei loro genitori, la famiglia cos\u00ec assorta nel dialogo da non rendersi nemmeno conto che TV e cellulari sono dispositivi muti e ciechi in un angolo della stanza.<\/p>\n<p><strong>Auguro un Anno Nuovo<\/strong> in cui i sogni libertari siano cos\u00ec forti che i giovani, con il cuore che pulsa di ideali, non ricorrano alla chimica delle droghe, non temano il futuro, n\u00e9 si esprimano in dialetti incomprensibili. E che si presentino alle urne di ottobre per salvare le politiche pubbliche di protezione sociale, la riduzione delle disuguaglianze sociali, l&#8217;autostima del popolo brasiliano e la sovranit\u00e0 nazionale.<\/p>\n<p><strong>Spero in un Anno Nuovo<\/strong> in cui ciascuno di noi eviti di accumulare rancori nelle pieghe del proprio cuore e che lavi le pareti della memoria dalle ire e dai dolori; non scommetta su corse con il tempo n\u00e9 registri la velocit\u00e0 del tempo in base alla frequenza cardiaca.<\/p>\n<p><strong>Un Anno Nuovo<\/strong> per assaporare la brevit\u00e0 della vita come se fosse perenne, in compagnia di orafi di incanti.<\/p>\n<p><strong>Auguro un Anno Nuovo<\/strong>, in cui a tutti sia garantito il diritto al lavoro, l&#8217;onore di un salario dignitoso, le condizioni umane di lavoro, le potenzialit\u00e0 della professione e l&#8217;allegria della vocazione.<\/p>\n<p><strong>Prego per un Anno Nuovo<\/strong> nuovo anno in cui la polizia sia conosciuta per le vite che protegge e non per gli omicidi che commette; i detenuti rieducati alla vita sociale; e che i poveri riescano a restituire agli occhi della Giustizia il disegno della cecit\u00e0 che li esenta.<\/p>\n<p><strong>Un Anno Nuovo<\/strong> senza politici bugiardi, autorit\u00e0 arroganti, funzionari corrotti, adulatori di ogni tipo. Liberi da estasi infantili, la politica sia la moltiplicazione dei pani senza miracoli, dovere di alcuni e diritto di tutti.<\/p>\n<p><strong>Spero in un Anno Nuovo<\/strong> in cui le citt\u00e0 tornino ad avere piazze alberate; le piazze, panchine accoglienti; le panchine, cittadini a cui \u00e8 concesso il sano svago di contemplare la natura, ascoltare in silenzio la voce di Dio e festeggiare con gli amici le piccole cose della vita &#8211; una serie di ricordi, una partita a carte, le risate provocate da chi si distingue come il migliore narratore di aneddoti.<\/p>\n<p><strong>Auguro un Anno Nuovo<\/strong> dove l&#8217;uomo non umili mai la donna; l&#8217;insegnante di cittadinanza non getti carta per terra; i bambini lascino il posto ai pi\u00f9 vecchi; e la distanza tra pubblico e privato sia rispecchiata dalla trasparenza.<\/p>\n<p><strong>Desidero un Anno Nuovo<\/strong> di libri saporiti come i popcorn, il corpo meno intasato di grasso, la mente libera dallo stress, lo spirito inserito in una sala da ballo al suono di misteri pi\u00f9 profondi.<\/p>\n<p><strong>Attendo un Anno Nuovo<\/strong> il cui evento principale sia l&#8217;inaugurazione del Salone della Persona, dove vengano presentate alternative, affinch\u00e9 mai pi\u00f9 un essere umano si senta minacciato dalla povert\u00e0 o privato del pane, della pace, della salute, dell&#8217;educazione, della cultura e del piacere.<\/p>\n<p><strong>Un Anno Nuovo<\/strong> in cui la competitivit\u00e0 lasci il posto alla solidariet\u00e0; l&#8217;accumulazione alla condivisione; l&#8217;ambizione alla meditazione; l&#8217;aggressivit\u00e0 al rispetto; l&#8217;idolatria del denaro allo spirito delle Beatitudini.<\/p>\n<p><strong>Aspiro a un Anno Nuovo<\/strong> di uccelli orchestrati dall&#8217;alba, fiumi denudati dalla trasparenza delle acque, polmoni che esultano per l&#8217;aria fresca e una tavola piena di cibo non inquinato.<\/p>\n<p><strong>Un Anno Nuovo<\/strong> che sia l&#8217;ultimo dell&#8217;Era della Fame.<\/p>\n<p><strong>Auguro un Felice Anno Nuovo<\/strong> di molta salute e pace ai miei pazienti lettori \u2013 quelli che sono d&#8217;accordo e anche quelli che non sono d&#8217;accordo.<\/p>\n<p><strong>Prego per un Anno Nuovo<\/strong> che non invecchi mai, cos\u00ec come le querce che ci danno ombra, la filosofia dei greci, la luce del sole, la saggezza di Giobbe, lo splendore delle montagne del Minas, la letteratura di Machado e Rosa.<\/p>\n<p><strong>Auguro un Anno Nuovo<\/strong> cos\u00ec nuovo che dia l&#8217;impressione che tutto rinasca: il giorno, l&#8217;esuberanza del mare, la speranza e la nostra capacit\u00e0 di amare. Tranne quello che in passato ci rendeva meno belli, generosi e solidali.<\/p>\n<p><strong>********************************************************<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se desideri ricevere o fare ricevere una copia saggio ad una amica\/o della rivista: <\/strong><\/p>\n<p><strong>In Dialogo-Notiziario della Rete Radi\u00e8 Resch scrivi a: <\/strong><strong><u><a href=\"mailto:notiziario@rrrquarrata.it\">notiziario@rrrquarrata.it<\/a><\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>ricordiamo il contributo alla nostra rivista: In Dialogo<\/strong><\/p>\n<p><strong>contributo ordinario 2021 \u20ac 40<\/strong><\/p>\n<p><strong>contributo sostenitore 2021 \u20ac 50<\/strong><\/p>\n<p><strong>contributo amicizia 2021 \u20ac 100<\/strong><\/p>\n<p><strong>contributo vitalizio 2021 \u20ac 1.000<\/strong><\/p>\n<p><strong>I versamenti devono essere effettuati sui <\/strong><strong>seguenti <\/strong><strong>conti:<\/strong><\/p>\n<p>Conto della Banca Alta Toscana<\/p>\n<p>intestato a Rete Radi\u00e9 Resch<\/p>\n<p><strong>IBAN: IT 42 M 08922 70500 000000004665<\/strong><\/p>\n<p>Indicando sempre la causale<\/p>\n<p>oppure sul Conto corrente postale intestato a Notiziario della Rete Radi\u00e9 Resch:<\/p>\n<p><strong>IBAN: IT 15 N 07601 13800 000011468519<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissima, carissimo, anno nuovo, vita nuova? 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