{"id":4731,"date":"2022-03-10T19:09:29","date_gmt":"2022-03-10T18:09:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/?p=4731"},"modified":"2022-03-10T19:09:29","modified_gmt":"2022-03-10T18:09:29","slug":"guerra-in-ucraina-una-testimonianza-da-mosca-di-giovanni-guaita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2022\/03\/guerra-in-ucraina-una-testimonianza-da-mosca-di-giovanni-guaita\/","title":{"rendered":"Guerra in Ucraina: una testimonianza da Mosca &#8211; di Giovanni Guaita"},"content":{"rendered":"<p>Fonte: Citta\u0300 Nuova<\/p>\n<p>L\u2019autore di questo testo e\u0300 un italiano che vive da 36 anni in Russia, oggi sacerdote e monaco della Chiesa ortodossa russa. Due anni fa e\u0300 stato alla ribalta delle cronache russe per aver accolto nella sua chiesa al centro di Mosca 200 giovani manifestanti in fuga dalla violenza della polizia. Recentemente ha pubblicato in russo un libro di grande successo (\u201cUn monaco in quarantena\u201d) di cui sta preparando l\u2019edizione italiana. In esso, all\u2019interno della cornice della sua esperienza personale durante il coronavirus, parla di Russia e Occidente, ortodossia e cattolicesimo, letteratura, storia, teologia e spiritualita\u0300.<\/p>\n<p>In tanti mi chiedono come si vivono i fatti della guerra da qui, da Mosca. Non e\u0300 facile parlarne. Non e\u0300 facile parlare dello scontro tra Davide e Golia, quando ti trovi a essere dalla parte di Golia, senza averlo scelto, ne\u0301 volerlo&#8230; Forse stanotte o domani le truppe russe entreranno a Kiev o la assedieranno. Dopo il Donbass, Kharkov, Mariupol, Berdjansk, Chernobyl\u2019, Kherson, Odessa&#8230; Dio mio! E\u0300 nello stesso tempo un crimine e una follia e anche per me, come per tanti cittadini russi, qui, oltre al dolore e\u0300 forte anche la vergogna, un oscuro sentimento di colpa comune. Purtroppo la cosa piu\u0300 triste, piu\u0300 ancora della violazione del diritto internazionale, e\u0300 la barbarie delle vittime: centinaia secondo le fonti ufficiali, ma piu\u0300 probabilmente migliaia, da entrambe le parti. Ma possono aumentare in maniera esponenziale nei prossimi giorni. E poi distruzione, rovina, sconforto, disperazione, fuga dai posti natali, pianto di bimbi, donne e uomini innocenti. Cosa dire di questa follia quando capisci perfettamente di trovarti dalla parte del torto e disperatamente ti chiedi che cosa fare per fermare tutto questo? In Russia da anni i media governativi (ovvero la quasi totalita\u0300 di giornali, radio, canali televisivi, siti di informazione) demonizzano l\u2019Ucraina e l\u2019Occidente e propagandano la nuova ideologia statale del \u201cpatriottismo\u201d: un\u2019insalata russa di nostalgia sovietica, ortodossia, imperialismo e stalinismo.<!--more--><\/p>\n<p>La timidissima ed esigua opposizione e\u0300 sempre piu\u0300 perseguitata, messa praticamente fuori legge, i pochissimi canali youtube e portali internet di informazione non sottomessi al governo devono scrivere a caratteri cubitali prima di ogni news di essere un \u201csito dichiarato agente straniero dal governo federale\u201d. Oggi la maggiore radio e la maggiore TV via Internet dell\u2019opposizione sono state chiuse. Esistono leggi che puniscono severamente la \u201ccontraffazione della storia\u201d, ovvero ogni interpretazione non corrispondente a quella ufficiale governativa. In questi giorni e\u0300 vietato usare espressioni come \u201cguerra, invasione, vittime civili\u201d: si tratta di \u00abun\u2019operazione militare per la liberazione e de-nazificazione dell\u2019Ucraina\u00bb. I social, telefoni fissi e cellulari e la maggior parte delle applicazioni messaggistiche sono controllati, Internet negli ultimi giorni e\u0300 fortemente rallentato. Fin dall\u2019inizio delle operazioni belliche a Mosca e in molte altre citta\u0300 alcuni manifestanti sono scesi in piazza scandendo, o portando cartelli con su scritto: \u00abNo alla guerra\u00bb. Sono stati dispersi dalle forze dell\u2019ordine, diverse migliaia di manifestanti sono stati arrestati, portati in galera, processati, condannati e multati.<\/p>\n<p>Gli studenti che partecipano alle manifestazioni sono espulsi dalle universita\u0300, i lavoratori licenziati. Anche quanti hanno manifestato con \u201cpicchetti individuali\u201d, pur consentiti dalla legge, sono stati arrestati. I rappresentanti piu\u0300 noti dell\u2019opposizione ricevono la sera a casa la visita di agenti della polizia che li mettono in guardia di non partecipare a nessuna manifestazione pubblica. Il rublo e\u0300 precipitato gia\u0300 prima dell\u2019entrata in vigore delle sanzioni internazionali, in un giorno abbiamo perso i risparmi di mesi. Ma il peggio senza dubbio deve ancora venire, la gente corre a ritirare i soldi dalle banche, temendo che i conti vengano congelati o confiscati. La crisi economica e\u0300 certamente solo all\u2019inizio. Cosa fara\u0300 la Russia se anche dovesse riuscire a mettere l\u2019Ucraina in ginocchio, se anche la conquistasse tutta? L\u2019Ucraina e\u0300 un Paese molto vasto, con un popolo assai fiero di piu\u0300 di 40 milioni di abitanti.<\/p>\n<p>Tenerla in soggezione sarebbe possibile solo con repressioni e terrore. E questo per la Russia significherebbe dover affrontare una guerra partigiana, enormi spese e perdite, molto probabilmente il terrorismo in casa&#8230; La sceneggiatura che si prospetta dopo la fine di quest\u2019avventura militare anche per la Russia e\u0300 assolutamente cupa: crisi economica, scontento della popolazione, crescita dell\u2019opposizione, repressione violenta di ogni dissenso, collasso del regime, forse guerra civile. Infine la cosa piu\u0300 triste: le vittime di questi giorni. Non sono solo da parte ucraina, e\u0300 assai probabile che fin qui siano molto piu\u0300 numerose da parte russa. Diverse fonti parlano di migliaia di soldati russi uccisi: ragazzi del servizio di leva. Un vescovo ortodosso ucraino ha chiesto alle autorita\u0300 russe di ritirarne le salme per dar loro sepoltura, ma il governo federale non riconosce neanche una vittima. Timorosa la posizione ufficiale della Chiesa ortodossa russa. Le poche dichiarazioni delle piu\u0300 alte autorita\u0300 ecclesiali sono timide e piuttosto ambigue e tradiscono lo sforzo di tenersi a distanza, neutrali. Invece il metropolita Onufrio, capo della Chiesa ortodossa ucraina del Patriarcato di Mosca, ha assunto una posizione netta di condanna della guerra, esortando tutti a sostenere l\u2019integrita\u0300 territoriale e l\u2019indipendenza dell\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Io sono un sacerdote e monaco della Chiesa ortodossa russa. Benche\u0301 etnicamente e di passaporto italiano, vivo in Russia da piu\u0300 di 35 anni e sono in attesa di ricevere la cittadinanza locale. La Farnesina ha consigliato vivamente agli italiani residenti qui di lasciare la Russia. La maggior parte lo sta facendo, tra l\u2019altro con itinerari rocamboleschi, essendo lo spazio aereo chiuso, per chi proviene dalla Russia, sui cieli di tutta Europa. Ieri sera la Rai mi ha fatto una breve intervista che sara\u0300 trasmessa oggi 2 marzo al Tg2 delle 13 e poi sara\u0300 visibile su RaiNews e RaiPlay. Il giornalista mi ha detto che hanno difficolta\u0300 a trovare qui a Mosca altri italiani disposti a pronunciarsi, pur garantendone l\u2019anonimato e schermandone il viso: la paura e\u0300 un\u2019epidemia che si diffonde rapidamente&#8230; Io non ho alcuna intenzione di andar via. Sono qui per condividere, nella gioia e nel dolore, la vita della gente di qui. E anche la frustrazione di non poter far nulla, la vergogna, il senso di colpa.<\/p>\n<p>Il giorno dell\u2019ingresso delle truppe russe in territorio ucraino ho pensato di organizzare una preghiera pubblica per la pace. Sentiti pero\u0300 diversi confratelli, mi sono reso conto che erano terribilmente spaventati all\u2019idea di fare questo in una chiesa. Allora ho deciso di pregare da casa, trasmettendo il breve rito nel mio canale youtube. Alla preghiera hanno partecipato a distanza circa 500 persone. Dopo due giorni, vinti i timori, abbiamo cominciato a fare questa preghiera ogni sera in chiesa. Un gruppo sparuto di sacerdoti ortodossi, contabili sulle dita di una mano, ha scritto una petizione pubblica di condanna della guerra e esortazione alla pace. A poche ore dalla pubblicazione su Internet, la petizione e\u0300 stata firmata da piu\u0300 di 200 confratelli. Petizioni simili hanno scritto diverse personalita\u0300 della cultura e categorie professionali.<\/p>\n<p>I russi e gli ucraini sono ortodossi, fratelli nella fede: i loro avi hanno ricevuto il battesimo insieme, a Kiev, detta in russo \u201cmadre delle citta\u0300 russe\u201d. La settimana prossima per noi ortodossi inizia la Quaresima, tempo forte, in genere molto profondamente sentito dai fedeli. La vigilia, questa domenica, sara\u0300 la \u201cdomenica del perdono\u201d: prima di entrare nella Quaresima ogni fedele ortodosso chiede e concede il perdono a tutti i suoi fratelli e sorelle. Riusciremo a fermare la guerra prima di questo? O come potremo guardare negli occhi i nostri fratelli ucraini, domenica? \u00abNoi esortiamo le parti contrapposte al dialogo \u2013 e\u0300 scritto alla fine del messaggio pubblico dei sacerdoti ortodossi \u2013 perche\u0301 non esiste alcun\u2019altra alternativa alla violenza. Solo la capacita\u0300 di ascoltare l\u2019altro puo\u0300 darci la speranza di un\u2019uscita dall\u2019abisso nel quale i nostri Paesi sono precipitati in pochi giorni. Date a voi stessi e a tutti noi di poter entrare nella Quaresima in spirito di fede, speranza e carita\u0300. Fermate la guerra!\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fonte: Citta\u0300 Nuova L\u2019autore di questo testo e\u0300 un italiano che vive da 36 anni in Russia, oggi sacerdote e monaco della Chiesa ortodossa russa. Due anni fa e\u0300 stato alla ribalta delle cronache russe per aver accolto nella sua chiesa al centro di Mosca 200 giovani manifestanti in fuga dalla violenza della polizia. 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