{"id":4751,"date":"2022-04-17T17:13:07","date_gmt":"2022-04-17T15:13:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/?p=4751"},"modified":"2022-04-17T17:13:07","modified_gmt":"2022-04-17T15:13:07","slug":"per-una-sinodalita-ecclesiale-di-base-di-cesare-baldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2022\/04\/per-una-sinodalita-ecclesiale-di-base-di-cesare-baldi\/","title":{"rendered":"Per una sinodalit\u00e0 ecclesiale di base &#8211; di Cesare Baldi"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019aria di \u201caggiornamento\u201d che soffia nella chiesa cattolica, investita dalla volont\u00e0 del papa di avviare un percorso sinodale a tutti i livelli, da quello universale a quello diocesano e parrocchiale, sembra evocare la tensione che c\u2019era all\u2019alba del Concilio Vaticano II. Le attese sono tante, anche perch\u00e9 la crisi che sta scuotendo la comunit\u00e0 cattolica \u00e8 profonda e sistemica. Un\u2019ombra pericolosa per\u00f2 sovrasta questo generale coinvolgimento del \u201cpopolo di Dio\u201d: la disillusione. Dopo le delusioni per un processo di aggiornamento conciliare rimasto incompiuto, suscitare nuove aspettative rischia di provocare, se disattese, l\u2019amara constatazione che l\u2019istituzione ecclesiastica \u00e8 refrattaria a qualsiasi rinnovamento.<\/p>\n<p><strong>Le riforme disinnescate sul nascere<br \/>\n<\/strong>In effetti, le diverse riforme avviate dal Concilio in direzione di un\u2019ecclesiologia di comunione si sono spente sul nascere a causa di un \u201craffinato dispositivo di blocco\u201d<strong><a href=\"https:\/\/www.viandanti.org\/website\/per-una-sinodalita-ecclesiale-di-base\/#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a><\/strong>\u00a0messo in atto per disinnescarle. Facciamo alcuni esempi: la riforma missionaria, che all\u2019inizio del Concilio prevedeva addirittura lo smantellamento di\u00a0<em>Propaganda fide,<\/em>\u00a0secondo la proposta avanzata da diversi vescovi delle ex-colonie africane, si \u00e8 risolto in un nulla di fatto, con il suddetto dicastero che ha continuato imperterrito a pubblicare una \u201cGuida alle missioni cattoliche\u201d, intese come territori sotto la sua giurisdizione, senza tenere in alcun conto la nuova nozione di missione emersa dal dibattito conciliare.<!--more--><\/p>\n<p>La riforma liturgica, forse la pi\u00f9 avanzata tra le riforme, ha rischiato di essere bloccata nel 2007 con il motu proprio\u00a0<em>Summorum Pontificum<\/em>\u00a0di papa Ratzinger, sull\u2019uso della liturgia romana anteriore alla riforma conciliare, fortunatamente superato l\u2019anno scorso dal motu proprio\u00a0<em>Traditines custodes<\/em>\u00a0di papa Francesco.<\/p>\n<p>La riforma della catechesi, con il proliferare delle pubblicazioni, dal Documento base nel 1970 alla lettera della CEI \u201cAnnuncio e catechesi\u201d nel 2010, sembra portare, piuttosto che un rinnovamento, all\u2019estinguersi dell\u2019utenza, soprattutto giovanile. Quanto poi alla carit\u00e0, un\u2019eventuale riforma non \u00e8 neppure in agenda, perch\u00e9 di carit\u00e0 nella chiesa se ne fa tanta ma si studia poco, e per di pi\u00f9 si fa sbrigativamente coincidere con la Caritas che, dal rinnovo dei suoi statuti nel 2012, il Vaticano ha progressivamente sottomesso alle proprie istanze interne e le conferenze episcopali sembrano chiamate a fare altrettanto.<\/p>\n<p>Resta poi quella che potremmo definire la \u201cmadre di tutte le riforme\u201d, quella della curia romana, di cui se ne parla dagli anni del Concilio, quando nel decreto\u00a0<em>Christus Dominus<\/em>\u00a0i padri esprimono il desiderio che i dicasteri \u201cvengano riorganizzati in modo nuovo e conforme alle necessit\u00e0 dei tempi\u201d (n. 9). Ma anche in questo caso la mina \u00e8 disinnescata gi\u00e0 nel 1988 con la costituzione\u00a0<em>Pastor bonus<\/em>\u00a0di papa Wojtyla, che accentua il primato petrino a scapito delle conferenze episcopali. D\u2019altra parte questa riforma \u00e8 ancora nell\u2019agenda di papa Francesco e la attendiamo con fiducia.<\/p>\n<p><strong>Una \u201cderiva gerarcologica\u201d<br \/>\n<\/strong>Quel che rischia per\u00f2 maggiormente di provocare delusioni, mi sembra l\u2019ambito ecclesiale locale, quello di base, del vissuto comune parrocchiale, dove si sente la necessit\u00e0 e l\u2019urgenza di superare quella sorta di estraneit\u00e0 latente tra le diverse componenti della realt\u00e0 ecclesiale.<\/p>\n<p>\u00c8 a questo livello che a mio parere occorre innescare un effettivo processo sinergico, pena la disillusione del popolo di Dio nei confronti dell\u2019istituzione ecclesiastica: senza il recupero di una sinodalit\u00e0 ecclesiale di base, la deriva movimentista, corporativa e disgregativa della comunit\u00e0 ecclesiale sar\u00e0 irreversibile.<\/p>\n<p>Cosa intendo di preciso? Penso innanzitutto al rapporto tra il parroco e la sua comunit\u00e0 parrocchiale, com\u2019\u00e8 attualmente previsto dal codice di diritto canonico: l\u2019attuale struttura non \u00e8 affatto sinodale, ma dipende in larga misura da quella che la Commissione teologica internazionale (Cti) definisce \u201cderiva gerarcologica\u201d, in un documento sulla sinodalit\u00e0 del 2018, a proposito dei contraccolpi nella chiesa cattolica della riforma protestante<strong><a href=\"https:\/\/www.viandanti.org\/website\/per-una-sinodalita-ecclesiale-di-base\/#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a><\/strong>.<\/p>\n<p>Nonostante la dichiarazione del diritto canonico, che la parrocchia sia una \u201ccomunit\u00e0 di fedeli\u201d (can. 515), il codice sancisce che l\u2019unico rappresentante di detta comunit\u00e0 sia il parroco (can. 532), escludendo qualsiasi organismo rappresentativo o processo di acquisizione di tale rappresentativit\u00e0, attribuitagli di fatto dalla nomina episcopale e acquisita al momento della \u201cpresa di possesso\u201d della parrocchia (can. 527).<\/p>\n<p><strong>L\u2019azienda-parrocchia<br \/>\n<\/strong>Insomma, nello stato attuale del diritto ecclesiastico latino, il parroco rappresenta tutti gli abitanti (battezzati) del territorio parrocchiale, che essi lo vogliano o meno, attraverso la semplice assunzione del ruolo di parroco. \u00c8 dunque inevitabile che il rapporto che si instaura tra lui e i suoi parrocchiani sia un rapporto di forza, gerarchico e asimmetrico: nella logica consumistica, a cui siamo sempre pi\u00f9 avvezzi, i fedeli sono i fruitori del servizio pastorale e il parroco il fornitore.<\/p>\n<p>Questa logica \u00e8 tutto fuorch\u00e9 sinodale, \u00e8 la logica della prestazione di servizio, avallarla senza dibattito significa avallare la figura di un\u2019azienda-parrocchia, in cui il parroco, di buon grado o meno, \u00e8 costretto a svolgere la funzione manageriale di amministratore delegato, senza averne le competenze specifiche, anzi, con una formazione centrata sui contenuti delle verit\u00e0 da trasmettere e sullo spirito con cui testimoniarle, piuttosto che sui metodi e sulle forme con cui gestire l\u2019azienda.<\/p>\n<p>Attualmente quindi la struttura ecclesiale di base si configura come binomio asimmetrico parroco-fedeli piuttosto che comunit\u00e0. La forma comunitaria, bench\u00e9 sancita dal codice, stenta a riconoscersi, non prende forma, se non attraverso la mediazione volenterosa e benemerita di parroci e fedeli, che cercano in qualche modo di supplire alle carenze del codice, promuovendo forme e organismi partecipativi efficaci, al di l\u00e0 delle indicazioni canoniche, fin dove e fin quando si riesce.<\/p>\n<p><strong>Dare soggettivit\u00e0 giuridica alla comunit\u00e0<br \/>\n<\/strong>In effetti, gli organi partecipativi previsti dal codice, chiamati a incarnare quella vocazione sinodale propria della realt\u00e0 ecclesiale, sono irrilevanti, perch\u00e9 espressione della logica bipolare e con funzione semplicemente consultiva (can. 536, \u00a72).<\/p>\n<p>Fin tanto che il criterio di sinodalit\u00e0 non intaccher\u00e0 la struttura ecclesiale di base, dando alla comunit\u00e0 di fedeli una soggettivit\u00e0 giuridica propria, che attualmente non ha, non potremo parlare di una chiesa davvero sinodale.<\/p>\n<p>Ora, cosa comporta dare soggettivit\u00e0 giuridica alla comunit\u00e0 di fedeli? Innanzitutto disinnescare la deriva gerarcologica sottolineata dalla Cti, quella che in pi\u00f9 occasioni papa Francesco definisce con il termine pi\u00f9 generico di \u201cclericalismo\u201d, ma che non \u00e8 solo un\u2019attitudine interiore di clero e laici: occorre cio\u00e8 destrutturare il binomio su cui si fonda l\u2019attuale visione clericale della realt\u00e0 parrocchiale.<\/p>\n<p>In altre parole, si deve passare dalla visione societaria tradizionale, gerarchicamente strutturata, a quella comunitaria, fondata sull\u2019appartenenza comune, la ministerialit\u00e0 dei suoi membri e la valorizzazione dei loro carismi.<\/p>\n<p>\u00c8 la comunit\u00e0 parrocchiale, nel suo insieme, a rivestire una soggettivit\u00e0 giuridica, e non solo il parroco, ed essa \u00e8 collegialmente rappresentata da un consiglio pastorale, eletto dai membri stessi della comunit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Dare spazio effettivo all\u2019esercizio della responsabilit\u00e0 ecclesiale<br \/>\n<\/strong>Per esprimere la propria responsabilit\u00e0 civile, il cittadino \u00e8 chiamato ad esercitarla con il voto (oltre che facendo la spesa); quali forme assume l\u2019esercizio della responsabilit\u00e0 ecclesiale per un fedele cattolico? Se vogliamo portare a compimento il processo innescato dall\u2019ecclesiologia di comunione, occorre dare spazio effettivo all\u2019esercizio della responsabilit\u00e0 ecclesiale di ciascun fedele.<\/p>\n<p>Si potr\u00e0 riaffermare cos\u00ec la coscienza di appartenere ad un\u2019unica collettivit\u00e0, senza il bisogno di distinguersi e disgregarsi in comunit\u00e0 di scelta<strong><a href=\"https:\/\/www.viandanti.org\/website\/per-una-sinodalita-ecclesiale-di-base\/#_ftn3\" name=\"_ftnref3\"><sup>[3]<\/sup><\/a><\/strong>. Sviluppare una sinodalit\u00e0 ecclesiale di base significher\u00e0 cos\u00ec affermare che la comunit\u00e0 ecclesiale \u201c\u00e8 detentrice di diritto, anzi il vero soggetto, cui tutto il resto va posto in relazione\u201d (Ratzinger 1970)<strong><a href=\"https:\/\/www.viandanti.org\/website\/per-una-sinodalita-ecclesiale-di-base\/#_ftn4\" name=\"_ftnref4\"><sup>[4]<\/sup><\/a><\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Cesare Baldi<br \/>\n<\/strong>Presbitero della diocesi di Novara. Collabora con la Caritas diocesana di Novara.<br \/>\nAutore del volume\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.viandanti.org\/website\/riunire-i-dispersi\/\">Riunire i dispersi. Lineamenti di pastorale missionaria<\/a><\/em>, tab edizioni, Roma 2021.<\/p>\n<p><strong>Note \u2013 \u2013 \u2013 \u2013 \u2013 \u2013 <\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.viandanti.org\/website\/per-una-sinodalita-ecclesiale-di-base\/#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>\u00a0Cf. A. Grillo, \u201cUn\u2019agenda per il futuro\u201d, in\u00a0<em>Esodo<\/em>\u00a04\/2021, p. 22.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.viandanti.org\/website\/per-una-sinodalita-ecclesiale-di-base\/#_ftnref2\" name=\"_ftn2\"><sup>[2]<\/sup><\/a>\u00a0Cf. CTI,\u00a0<em>La sinodalit\u00e0 nella vita \u00e8 nella missione della chiesa<\/em>, Roma 2018, n. 35.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.viandanti.org\/website\/per-una-sinodalita-ecclesiale-di-base\/#_ftnref3\" name=\"_ftn3\"><sup>[3]<\/sup><\/a>\u00a0Cf. F. G. Brambilla, \u201cLa parrocchia del futuro. Istantanee di una transizione\u201d, in\u00a0<em>Il Regno-attualit\u00e0\u00a0<\/em>16 (2001), p. 562.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.viandanti.org\/website\/per-una-sinodalita-ecclesiale-di-base\/#_ftnref4\" name=\"_ftn4\"><sup>[4]<\/sup><\/a>\u00a0J. Ratzinger,\u00a0<em>La democrazia nella chiesa<\/em>, Queriniana, Brescia 2005, p. 44.<\/p>\n<p>[pubblicato il 19 marzo 2022]<br \/>\n[L\u2019immagine che correda l\u2019articolo \u00e8 ripresa dal sito: <a href=\"https:\/\/www.rozmilla.wordpress.com]\">https:\/\/www.rozmilla.wordpress.com]<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019aria di \u201caggiornamento\u201d che soffia nella chiesa cattolica, investita dalla volont\u00e0 del papa di avviare un percorso sinodale a tutti i livelli, da quello universale a quello diocesano e parrocchiale, sembra evocare la tensione che c\u2019era all\u2019alba del Concilio Vaticano II. Le attese sono tante, anche perch\u00e9 la crisi che sta scuotendo la comunit\u00e0 cattolica&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2022\/04\/per-una-sinodalita-ecclesiale-di-base-di-cesare-baldi\/\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Per una sinodalit\u00e0 ecclesiale di base &#8211; di Cesare Baldi<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"enabled":false},"version":2}},"categories":[35,36,46,12,1,6],"tags":[],"class_list":["post-4751","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-democrazia","category-diritti-umani","category-minoranze","category-news","category-notiziario_indialogo","category-opinioni","entry"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p2vEQL-1eD","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":false,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4751","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4751"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4751\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4752,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4751\/revisions\/4752"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4751"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4751"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4751"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}