{"id":4804,"date":"2022-06-12T22:48:23","date_gmt":"2022-06-12T20:48:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/?p=4804"},"modified":"2022-06-12T22:48:23","modified_gmt":"2022-06-12T20:48:23","slug":"lettera-rete-di-quarrata-giugno-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2022\/06\/lettera-rete-di-quarrata-giugno-2022\/","title":{"rendered":"Lettera Rete di Quarrata &#8211; giugno 2022"},"content":{"rendered":"<p>Carissima, carissimo,<\/p>\n<p>l\u2019aumento della povert\u00e0 diventa arma di lotta moderna e aggiornata sia contro i difensori dell\u2019ordine economico e sociale esistente, sia contro coloro che la considerano l\u2019unica sistemazione possibile di una societ\u00e0 destinata organicamente a rimanere arretrata, sottosviluppata e, per giunta sempre pi\u00f9 squilibrata, sempre pi\u00f9 carica di ingiustizie, di contraddizioni, di disuguaglianze. lo spreco e lo sperpero, l\u2019esaltazione di particolarismi e dell\u2019individualismo pi\u00f9 sfrenati, del consumismo pi\u00f9 dissennato e dello sfruttamento. Oggi urge una austerit\u00e0 per contrastare alle radici e porre le basi del superamento del nostro attuale sistema che \u00e8 ormai entrato in una crisi strutturale e di fondo, non congiunturale, di questo nostro sistema i cui caratteri sono amento senza regole della Madre Terra e delle sue risorse.<\/p>\n<p>Ci siamo lasciati alle spalle il convegno dei <strong>\u201cGrandi\u201d a Davos<\/strong>, con quale risultato? Un mondo disastrato dove i poveri sono sempre pi\u00f9 poveri, fino a diventare una immensa moltitudine e i super-ricchi sono sempre pi\u00f9 ricchi, nella quasi indifferenza generale.<\/p>\n<p><strong>DAVOS: i risultati del mondo attuale. Un miliardo ogni due giorni \u00e8 l\u2019aumento della fortuna dei miliardari nei due anni di pandemia.<\/strong>Meno di due giorni invece \u00e8 il tempo in cui un milione di persone rischia di sprofondare nella povert\u00e0 estrema nel 2022. Una spirale di disuguaglianza che denunciamo in occasione del World Economic Forum di Davos. dove i poveri sono sempre pi\u00f9 poveri, diventando una moltitudine, dove i ricchi sono sempre pi\u00f9 ricchi.<!--more--><\/p>\n<p>Al momento, gi\u00e0 quasi mezzo milione di persone \u00e8 in carestia in alcune regioni di Somalia e Etiopia, mentre in Kenya 3,5 milioni soffrono la fame. Tutti gli appelli delle Nazioni Unite per la risposta umanitaria nei diversi paesi sono scarsamente finanziati, a causa di altre crisi, come quella ucraina, aggravando ulteriormente la piaga della fame in questa parte dell\u2019Africa. In Somalia, Etiopia e Kenya, il numero di persone che soffrono la fame estrema \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiato dallo scorso anno, passando da 10 a oltre 23 milioni. Ci\u00f2 accade in paesi stritolati da un debito che \u00e8 pi\u00f9 che triplicato in meno di un decennio \u2013 da 20,7 miliardi di dollari nel 2012 a 65,3 miliardi di dollari nel 2020 \u2013 sottraendo risorse ai servizi pubblici e a misure di protezione sociale.<\/p>\n<p>Il rapporto, elaborato con il contributo dell\u2019Osservatorio di Jameel, esamina anche i cambiamenti nel sistema di aiuti umanitari dal 2011. Se ne trae che, nonostante la maggiore incisivit\u00e0 della risposta alla siccit\u00e0 in Africa orientale del 2017, gli interventi nazionali e globali sono rimasti in gran parte inefficaci, tali insomma da riportare la regione al punto drammatico in cui si trova oggi. Si fa sempre troppo poco e troppo tardi; la fame \u00e8 nient\u2019altro che il fallimento della politica.<\/p>\n<p><strong>I paesi del G7 o in generale le nazioni pi\u00f9 ricche hanno concentrato sforzi e risorse al loro interno,<\/strong> per lo pi\u00f9 per reagire a emergenze quali il COVID-19 e pi\u00f9 recentemente il conflitto in Ucraina, anche facendo marcia indietro sugli aiuti promessi ai paesi poveri e spingendoli sull\u2019orlo della bancarotta con il debito.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, i governi dell\u2019Africa orientale hanno la loro parte di responsabilit\u00e0 per non aver agito tempestivamente ed essersi rifiutati di riconoscere l\u2019ampiezza e gravit\u00e0 della crisi. Non hanno investito adeguatamente in agricoltura o nei sistemi di protezione sociale per sostenere le persone a far fronte ai fattori che alimentavano la fame, compresi gli shock climatici ed economici.<\/p>\n<p>Il rapporto evidenzia inoltre il fallimento dei donatori e delle agenzie umanitarie nel dare priorit\u00e0 alle organizzazioni locali in prima linea, le sole capaci di contrastare la crisi in modo efficace e tempestivo. Con i prezzi alle stelle, 6 milioni di bambini nel 2022 saranno alla fame. Siccit\u00e0, conflitti e COVID-19 sono il terreno fertile di cui si \u00e8 nutrita questa ennesima, tragica crisi alimentare; ora il conflitto in Ucraina ha portato i prezzi del cibo al livello pi\u00f9 alto mai registrato, rendendolo di fatto proibitivo per milioni di persone.<\/p>\n<p><strong>I Paesi donatori hanno promesso 1,4 miliardi di dollari di aiuti il mese scorso, \u00e8 vergognoso che siano arrivati solo 378 milioni di dollari.<\/strong> Si muore di fame non per mancanza di cibo o denaro, ma per mancanza di coraggio politico. In un mese i paesi ricchi hanno raccolto oltre 16 miliardi di dollari per la crisi in Ucraina e hanno iniettato nelle loro economie oltre 16 mila miliardi di dollari per rispondere all\u2019emergenza COVID. \u00c8 chiaro dunque che mobilitare risorse si pu\u00f2, basta volerlo! Mentre aumentano vertiginosamente i prezzi al consumo dei prodotti alimentari e dei beni energetici e la spirale della povert\u00e0 estrema rischia di inghiottire 1 milione di persone ogni giorno e mezzo nel 2022, i super ricchi che controllano le grandi imprese nei settori alimentare e dell\u2019energia continuano ad accrescere le proprie fortune, aumentate dall\u2019inizio della pandemia di 453 miliardi di dollari, al ritmo di 1 miliardo di dollari ogni due giorni. I miliardari a Davos hanno brindato all\u2019incredibile impulso che le loro fortune hanno ricevuto grazie alla pandemia e all\u2019aumento dei prezzi dei generi alimentari e dell\u2019energia, ma allo stesso tempo decenni di progressi nella lotta alla povert\u00e0 estrema rischiano di essere vanificati con milioni di persone lasciati senza mezzi per poter semplicemente sopravvivere. La pandemia ha prodotto 573 nuovi miliardari, uno ogni 30 ore, mentre, quest\u2019anno, un milione di persone ogni 33 ore potrebbe finire in condizione di povert\u00e0 estrema, vale a dire 263 milioni. La ricchezza dei miliardari \u00e8 aumentata, in termini reali, pi\u00f9 in 24 mesi di COVID-19 che nei primi 23 anni delle rilevazioni di <em>Forbes<\/em> ed \u00e8 ora equivalente al 13,9% del PIL mondiale, una quota pi\u00f9 che triplicata dal 4,4% del 2000. La marcata concentrazione della ricchezza \u2013 e di potere economico \u2013 nelle mani di pochi \u00e8 il risultato di politiche di lungo corso, di decenni di liberalizzazioni e deregolamentazione della finanza e del mercato del lavoro, di anni in cui le regole del gioco sono state fortemente condizionate da interessi particolari a detrimento della maggioranza dei cittadini. Privatizzazioni, emersione di nuovi monopoli, ricorso ai paradisi fiscali e sfrenato arricchimento per pochi; insicurezza, sfruttamento, assenza di diritti e sforzi scarsamente riconosciuti e ricompensati per troppi altri. La pandemia ha esacerbato le disuguaglianze e ridotto sul lastrico molte persone. Milioni oggi non hanno sufficiente cibo o soldi per riscaldarsi. In Africa orientale, una persona rischia di morire di fame ogni minuto. Siamo di fronte a una disuguaglianza paradossale, tossica che rischia di spezzare i legami che tengono insieme la nostra societ\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Le imprese nei settori energetico, alimentare e farmaceutico \u2013 caratterizzati da situazioni di forte monopolio \u2013 registrano profitti da record, mentre i salari rimangono stagnanti e i lavoratori sono esposti a un aumento esorbitante, se paragonato agli ultimi decenni, del costo della vita. Cinque delle pi\u00f9 grandi multinazionali energetiche (BP, Shell, Total Energies, Exxon e Chevron) fanno 2.600 dollari di profitto al secondo.<\/p>\n<p><strong>La pandemia ha prodotto 62 nuovi miliardari nel settore alimentare<\/strong>. Insieme ad altre tre imprese, la famiglia Cargill controlla il 70% del mercato agricolo globale, e ha realizzato l\u2019anno scorso il pi\u00f9 grande profitto nella sua storia (5 miliardi di dollari di utile netto), record che potrebbe essere battuto nel 2022. La sola famiglia Cargill conta ora 12 miliardari, rispetto agli 8 di prima della pandemia. Dallo Sri Lanka al Sudan, i prezzi alle stelle dei prodotti alimentari innescano dissesti sociali e politici: il 60% dei paesi a basso reddito \u00e8 sull\u2019orlo della crisi a causa del debito; l\u2019inflazione \u00e8 in aumento ovunque con conseguenze durissime per i lavoratori con basso salario. Rispetto ai paesi pi\u00f9 ricchi, in quelli in via di sviluppo si spende pi\u00f9 del doppio del reddito per il cibo.<\/p>\n<p><strong>Di Africa a Davos non si \u00e8 quasi parlato.<\/strong> Un continente ricco dove ci vive un miliardo di persone in completa sudditanza delle Multinazionali e delle ex nazioni colonialiste. Sono 43 gli stati che si fanno stampare la propria moneta dalle banche di stati europei:<strong> la Francia stampa\u00a0 per 21 Paesi, l\u2019Inghilterra per 17, la Germania per 6. Sono solo 9 i Paesi che stampano direttamente: Algeria, Marocco, Egitto, Sudan, Kenya, Sudafrica, Ghana, Nigeria e Rd Congo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Oggi, 2.668 miliardari \u2013 573 in pi\u00f9 rispetto al 2020 \u2013 possiedono una ricchezza netta pari a 12.700 miliardi di dollari, con un incremento, in termini reali, di 3.780 miliardi di dollari.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u2013 I 20 miliardari pi\u00f9 ricchi del mondo hanno patrimoni che valgono pi\u00f9 dell\u2019intero PIL dell\u2019Africa subsahariana.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u2013 Su scala globale, un lavoratore che si trova nel 50% degli occupati con retribuzioni pi\u00f9 basse dovrebbe lavorare per 112 anni per guadagnare quello che un lavoratore nel top 1% guadagna in media in un solo anno.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u2013 La pandemia ha prodotto 40 nuovi miliardari anche nel settore farmaceutico<\/strong> che ha registrato negli ultimi due anni profitti da capogiro. <strong>Imprese come Moderna e Pfizer hanno realizzato 1.000 dollari di profitto al secondo grazie al solo vaccino COVID-19 <\/strong>e, nonostante abbiano usufruito di ingenti risorse pubbliche per il suo sviluppo, <strong>fanno pagare ai governi le dosi fino a 24 volte in pi\u00f9 rispetto al costo di produzione stimato<\/strong>, anteponendo gli utili alla tutela della salute globale in un mondo in cui<strong> l\u201987% dei cittadini nei paesi a basso reddito non ha ancora completato il ciclo vaccinale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u2013 <\/strong>\u00c8 scandaloso che alcuni abbiano accumulato ricchezze, negando a miliardi di persone l\u2019accesso ai vaccini o approfittando dell\u2019aumento dei prezzi alimentari ed energetici. <strong>A due anni dall\u2019inizio della pandemia, con pi\u00f9 di 20 milioni di morti stimate dovute al COVID-19 e una crisi economica drammatica, i leader dei governi hanno il dovere morale di promuovere misure nell\u2019interesse dei pi\u00f9, soprattutto delle persone pi\u00f9 vulnerabili, e non dei pochi<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Antonio<\/strong><br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 **************************************************************************************<\/strong><\/p>\n<p><strong>Comunichiamo che la prossima 29a MARCIA per la GIUSTIZIA si svolger\u00e0 sabato 10 settembre<\/strong><\/p>\n<p><strong>Presto vi daremo comunicazione dei nominativi degli invitati<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se desideri ricevere o fare ricevere una copia saggio ad una amica\/o della rivista: <\/strong><\/p>\n<p><strong>In Dialogo-Notiziario della Rete Radi\u00e8 Resch scrivi a: <a href=\"mailto:notiziario@rrrquarrata.it\">notiziario@rrrquarrata.it<\/a>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ricordo ad ognuno di noi l\u2019autotassazione libera nella quantit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p><strong>e continuativa nel tempo a sostegno dei progetti<\/strong><\/p>\n<p><strong>I versamenti devono essere effettuati sui <\/strong><strong>seguenti <\/strong><strong>conti:<\/strong><\/p>\n<p>Conto della Banca Alta Toscana<\/p>\n<p>intestato a Rete Radi\u00e9 Resch<\/p>\n<p><strong>IBAN: IT 42 M 08922 70500 000000004665<\/strong><\/p>\n<p>oppure sul Conto corrente postale intestato a Notiziario della Rete Radi\u00e9 Resch:<\/p>\n<p><strong>IBAN: IT 15 N 07601 13800 000011468519<\/strong><\/p>\n<p><strong>Indicando sempre la causale <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissima, carissimo, l\u2019aumento della povert\u00e0 diventa arma di lotta moderna e aggiornata sia contro i difensori dell\u2019ordine economico e sociale esistente, sia contro coloro che la considerano l\u2019unica sistemazione possibile di una societ\u00e0 destinata organicamente a rimanere arretrata, sottosviluppata e, per giunta sempre pi\u00f9 squilibrata, sempre pi\u00f9 carica di ingiustizie, di contraddizioni, di disuguaglianze. lo&hellip; 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