{"id":579,"date":"2013-02-18T17:53:13","date_gmt":"2013-02-18T17:53:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/?p=579"},"modified":"2013-02-18T17:54:08","modified_gmt":"2013-02-18T17:54:08","slug":"le-riflessioni-di-noi-siamo-chiesa-sulle-elezioni-del-24-25-febbraio-2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2013\/02\/le-riflessioni-di-noi-siamo-chiesa-sulle-elezioni-del-24-25-febbraio-2013\/","title":{"rendered":"Le riflessioni di \u201cNoi Siamo Chiesa\u201d sulle elezioni del 24-25 febbraio 2013"},"content":{"rendered":"<p>La coscienza cristiana di fronte al \u201cdate a Cesare, date a Dio\u201d<\/p>\n<p>\tNell\u2019imminenza delle elezioni politiche, la coscienza di quanti cercano di ispirarsi all\u2019Evangelo, e vogliono essere fedeli all\u2019invito di Ges\u00f9 \u2013 \u201cDate a Cesare quello che \u00e8 di Cesare, a Dio quello che \u00e8 di Dio\u201d (Matteo 22, 21) \u2013 si trova di fronte ad interrogativi impegnativi sui comportamenti individuali e collettivi da tenere. Davanti a questa scadenza elettorale si presentano infatti, ben pi\u00f9 che in passato, problemi che si sono aggravati, nuove emergenze ed una crisi economica e sociale che non \u00e8 per niente in via di superamento. La mancanza di lavoro e di prospettive per i giovani sono i due aspetti che pi\u00f9 mordono nella vita quotidiana di ampi strati della popolazione. Ma anche altre questioni si pongono alla nostra coscienza: i poteri criminali sono in espansione e ora anche al Nord; dalla finanza interna e internazionale dipende, in buona parte, la gestione degli interessi collettivi; il riarmo continua ed in Afghanistan il nostro paese \u00e8 in guerra; la condizione dei nuovi migranti e dei profughi \u00e8 in contrasto per molti aspetti con la tutela elementare dei diritti della persona. Anche altri diritti sono disattesi; tra gli altri ricordiamo quello ad una condizione degna del carcerato, quello ad una sufficiente tutela di ogni donna dalle violenze o ancora quelli  delle nuove famiglie, etero ed omosessuali, non unite in matrimonio che sono sprovviste di una specifica tutela giuridica.<br \/>\n<!--more--><br \/>\n\tIn questa situazione, per certi versi nuova, la \u201ccasta\u201d politica appare come un unico monolite a una vasta area dell\u2019opinione pubblica. Sappiamo che non \u00e8 cos\u00ec, che ci sono profonde differenze di moralit\u00e0 e di rappresentativit\u00e0.   Ma non si pu\u00f2 negare che la \u201cclasse\u201d politica da una parte  \u00e8 degenerata, quella che ha governato per lunghi anni,  dall\u2019altra, quella che ambisce legittimamente a governare,  fa fatica a dimostrarsi  credibile, capace di alternativa, in modo da sconfiggere  chi predica l\u2019antipolitica e la demagogia populista. In sintesi, siamo non solo in una fase di emergenza sociale ma anche il funzionamento della democrazia \u00e8 in crisi, mentre la campagna elettorale dimostra una enorme povert\u00e0 di contenuti davanti a questi grandi problemi. Prevalgono troppo spesso gli slogan e le promesse non credibili; le grandi questioni non vengono affrontate, in particolare quelle relative alla collocazione dell\u2019Italia in Europa e sullo scenario internazionale  Questa la situazione che si presenta a tutti, anche a quella \u201cbase\u201d cattolica  che, nella crisi, si impegna nel volontariato, nella cooperazione internazionale, nei movimenti per la difesa dei beni comuni, contro i poteri criminali, contro il riarmo e che, per il proprio impegno civile, ha come riferimento costante la Costituzione repubblicana, anche con i suoi contenuti di  laicit\u00e0 (che non ha bisogno di aggettivi).<\/p>\n<p>Una riflessione nuova a partire dai 1700 anni dall\u2019Editto di Milano<\/p>\n<p>\tPer i credenti \u00e8 allora necessaria una nuova riflessione di fondo che comprenda i segni dei tempi, quelli positivi e quelli negativi, a partire da una libert\u00e0 di spirito e di giudizio che non accetti come dogmi quelli del pensiero unico liberista nell\u2019economia e nella finanza o le priorit\u00e0 apodittiche dei \u201cvalori non negoziabili\u201d. Il pragmatismo dell\u2019azione sociale di base deve   riflettere, in modo pi\u00f9 generale, sulla presenza dei cristiani nel \u201cmondo\u201d. In questo senso la ricorrenza dei 1700 anni dall\u2019Editto di Milano (con il quale gli imperatori Costantino e Licinio proclamarono il Cristianesimo \u201creligione lecita\u201d) pu\u00f2 essere veramente l\u2019occasione per una ridiscussione alla radice del rapporto tra Vangelo e potere. Il riferimento di questa riflessione  \u00e8 il messaggio di Ges\u00f9, sono le affermazioni del Concilio Vaticano II sui rapporti Chiesa-mondo e l\u2019esame critico della cosidetta   \u201csvolta costantiniana\u201d,  nonch\u00e9 un nuovo impegno per una Chiesa povera e dei poveri.<br \/>\n\tMa ragionare, come purtroppo da pi\u00f9 parti si sta facendo, sull\u2019editto del 313 senza collocarlo nella complessit\u00e0 del suo contesto storico, facendone solo un grande esempio di tolleranza e di affermazione della libert\u00e0 di coscienza,  porta a semplificazioni a senso unico che non tengono conto anche delle violenze che esso provoc\u00f2. Costantino pun\u00ec infatti i cristiani da lui giudicati \u201cnon ortodossi\u201d rispetto alla Chiesa ufficiale, gli \u201ceretici\u201d ed anche  gli ebrei definiti \u201cdeicidi\u201d. Nacque allora l\u2019idea e la pratica   dell\u2019alleanza tra il  trono e l\u2019altare che a poco a poco  port\u00f2 le gerarchie ecclesiastiche,  soprattutto dopo che Teodosio proclam\u00f2 il cristianesimo unica e obbligatoria religione dell\u2019impero, sia a servirsi del potere civile per imporre il Cristianesimo, sia a servire quel potere. E, venendo all\u2019oggi, ancora pi\u00f9 improponibile ci appare l\u2019ipotesi \u2013 fatta balenare dall\u2019arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, nella scorsa ricorrenza di sant\u2019Ambrogio \u2013 di \u201cusare\u201d quell\u2019Editto per delineare uno Stato aconfessionale a laicit\u00e0 limitata (un\u2019ipotesi che \u201cNoi siamo Chiesa\u201d ha vivamente criticato). <\/p>\n<p>A quando un\u2019autocritica radicale?<\/p>\n<p>\tIn questo panorama generale si inserisce la posizione del Vaticano e della Conferenza episcopale sulle prossime elezioni politiche. Una posizione ondivaga  negli  ultimi mesi: prima pi\u00f9 convinta di un nuovo protagonismo dei cattolici organizzati, poi costretta a una posizione pi\u00f9 prudente, almeno nei pronunciamenti ufficiali. Da parte nostra pensiamo di esprimere un\u2019opinione  molto diffusa quando, ancora una volta, ripetiamo che \u00e8 necessaria ed indispensabile  per la credibilit\u00e0 di qualsiasi posizione dei vescovi una preliminare, chiara ed esplicita posizione autocritica. Essa deve essere senza \u201cse\u201d e senza \u201cma\u201d sul consenso  da essi espresso, senza soluzione di continuit\u00e0, anche se con forme velate e con dissensi interni mai resi espliciti, alla destra politica nelle sue due manifestazioni pi\u00f9 importanti, entrambe paganamente ispirate, il leghismo e il berlusconismo.<br \/>\n\tIn questa autocritica non ci possono essere ambiguit\u00e0, distinguo, mezzi arretramenti o prese di distanza fatte di messaggi per addetti i lavori. Si obietter\u00e0 che il problema non riguarda solo i vertici e che il consenso alla destra individualista, populista e anche razzista ha riguardato e riguarda una parte non piccola del popolo cattolico. Ci\u00f2 \u00e8 vero, ma \u00e8 anche vero che dalla gerarchia sono venuti stimoli all\u2019accettazione della situazione e al silenzio mentre si praticava un rapporto di scambio di favori  tra potere ecclesiastico e potere civile che abbiamo denunciato pi\u00f9 volte. Contestualmente le voci critiche diffuse alla base del mondo cattolico sono state inascoltate o censurate.<br \/>\n\tQuesto opportunismo politico \u00e8 stato contestuale al tentativo di affermare la propria identit\u00e0 di Chiesa sottoposta \u2013 secondo la CEI \u2013 agli \u201cattacchi\u201d laicisti e a un preteso accerchiamento permanente. Quanto tale sensibilit\u00e0 sia errata in radice lo diciamo da anni, constatando che la Chiesa cattolica gode nel nostro paese, sia dal punto di vista giuridico che materiale, di una condizione di evidente privilegio che \u00e8 sancita nella Costituzione e nel nuovo Concordato. Vi sono inoltre  il rispetto e l\u2019ossequio di tutti i partiti, salvo rare eccezioni, e poi della grande stampa e delle grandi strutture associative: un atteggiamento remissivo raramente turbato da critiche, peraltro sempre relative a specifiche questioni. E\u2019 una situazione unica in Europa, e perci\u00f2 appare grottesco il vittimismo che spesso caratterizza gli interventi della CEI e  dell\u2019  \u201cAvvenire\u201d.<br \/>\n\tIl documento conclusivo del Consiglio episcopale permanente del 30 gennaio ha affermato: \u201cE\u2019 cresciuta \u2013 nel paese \u2013 la considerazione del Magistero (dei vescovi) , inteso quale voce profetica, che si leva in modo puntuale e convinto, anche a prezzo di derisioni\u201d. Voce profetica? Ma davvero? C\u2019\u00e8 da rimanere allibiti di fronte a tanta sicurezza e autostima. A noi sembra che esista invece un generale disinteresse nel tessuto sociale per la gran parte delle  prese di posizione dell\u2019episcopato,  mentre anche nel mondo cattolico c\u2019\u00e8 chi ormai parla di casta ecclesiastica, per esempio in relazione alla gestione delle risorse economiche. Ma anche in relazione  alla generale copertura anche in Italia data ai preti pedofili, confermata in sostanza dalle \u201cLinee guida\u201d della CEI del maggio 2012, dove pesa come un macigno l\u2019assenza dell\u2019obbligo di denuncia alla magistratura dei criminali e l\u2019invito alle vittime a rivolgersi ancora ai vescovi, come se essi non avessero fatto sempre  pessima prova in passato su questa questione anche nel nostro paese. <\/p>\n<p>\u201cOperazione Todi\u201d<\/p>\n<p>\tIn questa situazione bastano poche parole su ci\u00f2 che, per semplificazione, chiamiamo \u201coperazione Todi\u201d. Essa \u00e8 nata nell\u2019ottobre del 2011 con la prolusione del Card. Bagnasco ad una riunione nella cittadina umbra, per cercare le vie di un ruolo pi\u00f9 incisivo in politica dei cattolici sotto l\u2019ala clericale, con un occhio di riguardo al PDL sperandone l\u2019emancipazione dal suo fondatore e leader. L\u2019iniziativa si \u00e8 poi, via via, sfarinata in contrasti interni e nella forzatura, autorevolmente e avventatamente avviata, di gestire tutto sotto l\u2019ombrello centrista  di Mario Monti, ambiziosamente preconizzato come il nuovo De Gasperi. D\u2019altronde, quasi subito la CEI ha dovuto prendere atto che il possibile nuovo partito o lista-partito non dava ai vescovi le attese e rassicuranti garanzie di muoversi,  soprattutto sui temi  bioetici, secondo le loro indicazioni e che lo stesso consenso auspicato era minore del previsto.<br \/>\n\tNon ci dispiace affatto che la \u201coperazione Todi\u201d sia fallita; essa ha tuttavia avuto un aspetto positivo, perch\u00e9 ha permesso di far venire alla luce, oltre che ambizioni individuali e collettive, la pluralit\u00e0 delle realt\u00e0 associative e delle opinioni politiche presenti nel mondo cattolico. E anche i vescovi hanno dovuto finalmente constatare la presenza di cattolici in tutto il ventaglio dello schieramento politico. Il Consiglio permanente della CEI del 30 gennaio \u00e8 stato dunque costretto a prendere atto di questa realt\u00e0 e  perci\u00f2 non ha osato indicare sponsorizzazioni. Supponiamo che i vescovi si siano anche resi pi\u00f9 consapevoli   che le loro indicazioni elettorali sono, da tempo, ben poco seguite. Inoltre  sono venute alla luce, anche se sottotono, differenze di opinioni tra i vescovi. Anche la pesantezza della crisi e la tentazione dell\u2019antipolitica premono vivacemente sulla base popolare del cattolicesimo italiano. Di questa situazione si \u00e8 fatto eco, in qualche modo, nella sua prolusione al Consiglio permanente, il Card. Angelo Bagnasco. Egli, nei giorni successivi, \u00e8 arrivato fino  a dire che il popolo italiano non si sarebbe fatto \u201cabbindolare\u201dda promesse elettorali prive di qualsiasi credibilit\u00e0. <\/p>\n<p>Il ricompattamento sui \u201cvalori non negoziabili\u201d<\/p>\n<p>\tSi \u00e8 cos\u00ec esaurito, almeno per ora, il tentativo di una lobby direttamente organizzata e  connessa con le direttive episcopali. La linea di compattamento e di identit\u00e0 che sembra emergere per la prossima legislatura \u00e8 ancora quella della consueta azione di intervento e di interdizione (e poi di scambio a tutto campo su altre questioni) fondata su un \u201cpacchetto\u201d complessivo di \u201cvalori non negoziabili\u201d e sulla cosiddetta \u201cquestione antropologica\u201d. Su di essa i vescovi pretendono di avere l\u2019ultima parola a nome di tutti, credenti e non credenti. Questo insieme di questioni, tutte da gestire con la massima intransigenza, \u00e8 criticato da tempo dall\u2019area conciliare della Chiesa a cui apparteniamo. Esso serve a una specie di ricompattamento ideologico, che in certe sue campagne (Family day, caso Eluana\u2026) si manifesta anche con slogan e vere e proprie colpevoli banalizzazioni dei problemi veri che stanno a monte, come, per esempio, quello delle coppie di fatto, quello della maternit\u00e0\/paternit\u00e0 consapevole e quello della dignit\u00e0 del morire.<br \/>\n\tDal nostro punto di vista ribadiamo che la politica \u00e8 di per s\u00e9 terreno di confronto alla ricerca del bene comune, partendo dalla valorizzazione dalla nostra legge fondamentale, la Costituzione della Repubblica. Non possono esserci dei dogmi come si pretende che siano per l\u2019appunto \u201ci valori non negoziabili\u201d. Nello specifico poi questi dovrebbero essere disaggregati ed esaminati uno per uno, perch\u00e9 sono, tra di loro, differenti. Come ricorda la rivista \u201cAggiornamenti sociali (settembre-ottobre 2012) la stessa espressione \u201cvalori non negoziabili\u201d non ha di per s\u00e9 un\u2019origine chiara e l\u2019elenco meriterebbe di essere rivisto. Non \u00e8 forse un valore non negoziabile anche il lavoro? E il rifiuto della guerra? E la tutela degli esclusi, degli ultimi?<br \/>\n\tSu ognuno dei \u201cvalori\u201d patrocinati dalla CEI abbiamo espresso opinioni argomentate sia nel merito che con alcune riflessioni di metodo che riproponiamo: bisogna avere ben presente la situazione, anche del singolo soggetto coinvolto nel \u201cvalore\u201d in discussione, e il contesto in cui il problema si pone; bisogna distinguere il senso di una norma giuridica di uno Stato laico e la contestuale libera opzione di una coscienza informata; bisogna affermare l\u2019opportunit\u00e0, anzi la necessit\u00e0, di affidare a \u201ccristiani adulti\u201d  la ricerca di punti di accordo che ostacolino il bipolarismo etico, che si \u00e8 invece affermato negli ultimi dieci anni nelle istituzioni, anche grazie alle pretese della CEI e del papa di avere il monopolio dell\u2019etica. E\u2019 necessario un nuovo dialogo con tutte le forze laiche, o comunque con altri punti di riferimento filosofici e culturali, per mediazioni che riducano al minino il ricorso a voti di coscienza davanti a soluzioni pragmatiche che tengano conto di diverse opinioni, di diversi interessi, dell\u2019interesse generale e di un rapporto anche critico con la scienza per quanto riguarda la bioetica. In questo modo la biopolitica, neologismo usato Card. Bagnasco, non sarebbe pi\u00f9 l\u2019occasione, nelle istituzioni, di lacerazioni che non sono presenti nell\u2019opinione pubblica o che lo sono in misura molto minore.<\/p>\n<p>     Costringe sempre a nuove riflessioni, in rapporto ai tempi e alle situazioni, l\u2019obbedienza, per un cristiano, all\u2019imperativo di Ges\u00f9: \u201cDate a Cesare quello che \u00e8 di Cesare, a Dio quello che \u00e8 di Dio\u201d. Noi, a proposito delle prossime elezioni, non abbiamo indicazioni di voto da suggerire; vorremmo solamente contribuire alla comune riflessione delle nostre sorelle e dei nostri fratelli su come  rimanere fedeli all\u2019ideale propostoci dall\u2019Evangelo. Il quale, nel capitolo XXV di Matteo, ci ricorda gli argomenti su cui, nell\u2019ultimo giorno, saremo giudicati: \u201cAvevo fame, avevo sete\u2026\u201d. E saremo \u201cmaledetti\u201d se avremo chiuso il nostro cuore ai derelitti, e \u201cbenedetti\u201d se lo avremo aperto. Il che significa, per l\u2019insieme della nostra comunit\u00e0 ecclesiale, non cercare il potere per il potere ma per il servizio. la Lumen gentium (n.8) ci ricorda che \u201cla Chiesa , che comprende nel suo seno peccatori, che \u00e8 santa e insieme sempre bisognosa di purificazione, mai tralascia la penitenza e il suo rinnovamento\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNoi siamo Chiesa\u201d<br \/>\nRoma, 18 febbraio 2012<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La coscienza cristiana di fronte al \u201cdate a Cesare, date a Dio\u201d Nell\u2019imminenza delle elezioni politiche, la coscienza di quanti cercano di ispirarsi all\u2019Evangelo, e vogliono essere fedeli all\u2019invito di Ges\u00f9 \u2013 \u201cDate a Cesare quello che \u00e8 di Cesare, a Dio quello che \u00e8 di Dio\u201d (Matteo 22, 21) \u2013 si trova di fronte&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2013\/02\/le-riflessioni-di-noi-siamo-chiesa-sulle-elezioni-del-24-25-febbraio-2013\/\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Le riflessioni di \u201cNoi Siamo Chiesa\u201d sulle elezioni del 24-25 febbraio 2013<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"enabled":false},"version":2}},"categories":[12,6],"tags":[],"class_list":["post-579","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","category-opinioni","entry"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p2vEQL-9l","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":false,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/579","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=579"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/579\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":582,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/579\/revisions\/582"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=579"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=579"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=579"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}