{"id":66,"date":"2012-06-11T16:39:28","date_gmt":"2012-06-11T16:39:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/?page_id=66"},"modified":"2018-08-01T06:00:11","modified_gmt":"2018-08-01T04:00:11","slug":"antonietta-potente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rrrquarrata.it\/www\/2012\/06\/antonietta-potente\/","title":{"rendered":"La salute partecipata &#8211; Antonietta Potente"},"content":{"rendered":"<p>Antonietta Potente, La salute partecipata, Cochabamba &#8211; Bolivia<\/p>\n<p>Premessa &#8211; Intuizioni intorno ai progetti<br \/>\nCi sono sogni e desideri, azioni e sforzi, che sottendono la vita, anche in situazioni limiti di assoluta precariet\u00e0. Spinte interiori, verso la sopravvivenza e la dignit\u00e0 che tessono gesti storici e disegnano pensieri, che normalmente chiamiamo progetti.\u00a0Creativit\u00e0 e movimento, ma allo stesso tempo attesa e riflessione, non per bloccarci staticamente e tornare a generare assurdi dinamismi di dipendenza e di morte, ma per ascoltare e non perdere nessun dettaglio o nessuna sfumatura dei parti storici che individui e comunit\u00e0 umane, insieme ai loro ecosistemi, portano avanti.\u00a0Affetti e sapienze che si intrecciano, si sollecitano vicendevolmente per poter continuare a vivere. In questi itinerari di ricerca di vita degna, nessuno \u00e8 protagonista solitario, cos\u00ec come nessun gesto o impegno, \u00e8 pi\u00f9 prezioso di un altro. E la prima forma di cooperazione, forse, \u00e8 proprio questa: raccogliere i frammenti di questi sforzi esistenziali delle persone e dell&#8217; ambiente. Riconoscere questi parti umani ed ecologici della storia.\u00a0I progetti non si inventano, ma si raccolgono dalle infinite esigenze di dignit\u00e0 che solo la storia umana e l&#8217;ecosistema sprigionano. Ci\u00f2 che ispira i progetti, \u00e8 l&#8217;eloquenza dei contesti; le metamorfosi e le evoluzioni della natura insieme alle rivoluzioni e rivelazioni dei popoli.\u00a0Sono le esigenze quotidiane di donne e uomini e le precariet\u00e0 delle risorse naturali che esigono processi di cooperazione, che passano per il riscatto consapevole degli sforzi esistenziali della storia umana e cosmica. La prima cooperazione nasce precisamente a questi livelli interiori, tra sintonie e complicit\u00e0.\u00a0Probabilmente, ci\u00f2 che si descrive dei cos\u00ec detti &#8220;progetti&#8221;, sono solo lineamenti e plastiche forme evidenti dei sogni e dei desideri umano-cosmici pi\u00f9 interiori. E ci\u00f2 che li sottende e li sostiene lungo il tempo, \u00e8 molto pi\u00f9 complesso di qualsiasi presupposto o bilancio.\u00a0Eppure in questo tessuto alchemico della vita, ogni particella, anche infinitesimale, \u00e8 utile e necessaria e sostiene qualcosa o qualcuno. Ogni sapienza e intuizione, ogni esperienza e capacit\u00e0 \u00e8 linfa vitale, nel lento processo della dignit\u00e0 e della libert\u00e0 della vita.\u00a0Cos\u00ec che i contorni evidenti che i progetti descrivono non offuscano n\u00e9 silenziano l&#8217;inesprimibile passione che li sostiene dal di dentro. Inquietudini esistenziali, domande e audaci tentativi etici per poter tracciare nuovi cammini storici.\u00a0Si tratta di un vero e proprio tessuto; un intreccio di idee, persone, condizioni di vita, cosmovisioni differenti. Si tratta di conciliare ritmi e attese, sensibilit\u00e0 e dignit\u00e0.\u00a0Cos\u00ec che la descrizione tecnica e materiale di un progetto, \u00e8 semplicemente la fisionomica di tutte queste attese, questi tentativi e approcci alla vita in un altro modo.\u00a0Non crediamo in progetti unidirezionali, n\u00e9 in sogni puramente proiettati all&#8217; escatologia, creati intorno a miti o ideologie future. Crediamo invece alla ricerca quotidiana, alla cura dei dettagli della vita di individui e popoli, alla difficolt\u00e0 quotidiana di mantenere in piedi equilibri eco-esistenziali in mezzo a intermittenti forze contrarie.\u00a0Prima di essere progetti sono itinerari, tra audaci tentativi e timidi incontri. I progetti non crescono solo nell&#8217;intelligenza o nelle abilit\u00e0 umane ed economiche di alcuni, ma nei dettagli che formano la vita quotidiana di tutti. I progetti fanno parte degli itinerari etici di individui e istituzioni che maturano nel tempo e con esso si plasmano una e pi\u00f9 volte, fino alla realizzazione. Ma l&#8217;etica non \u00e8 l&#8217;aggiunta di qualcosa di esterno che ha la funzione di controllare e regolare, ma piuttosto l&#8217;anima. Soffio che ci sospinge a ricercare le nostre identit\u00e0, riscoprendo le caratteristiche proprie di ciascuno, di ogni elemento vitale, pur piccolo o apparentemente insignificante.\u00a0Nelle nostre economie e logiche ufficiali le relazioni tra i popoli si muovono sempre tra leggi socio-economiche, dottrine o religioni. All&#8217;ingiustizia dei mercati, cerca di supplire la religione con le proprie leggi compassionevoli a immagine e somiglianza della bont\u00e0 e della misericordia degli dei.<br \/>\nGli ambiti geografici, per alcuni sono semplicemente mercati multinazionali, per altri territori di sfruttamento e colonizzazione e per altri ancora luoghi di missione, santuari propizi per l&#8217;evangelizzazione.<\/p>\n<p>In tutti questi casi, l&#8217; etica sembra essere fonte di potere e gestione della vita e non creativit\u00e0 e responsabilit\u00e0, crescita della libert\u00e0 dei soggetti umani con le loro ricchezze e povert\u00e0, con le loro sapienze e confusioni.<br \/>\nNella descrizione dei nostri progetti, l&#8217; etica ispira, e fa parte di un atteggiamento di ricerca. Non ci muove semplicemente a restituire o condividere, ma piuttosto a scoprire ci\u00f2 che ancora non sappiamo, ci\u00f2 che non conoscevamo e che \u00e8 presente.<\/p>\n<p>Cerchiamo principi attivi che ci aiutino a vivere, ma cerchiamo anche persone che ci raccontino la loro relazione con la vita, ci\u00f2 che sanno, ci\u00f2 che vorrebbero sapere, ci\u00f2 che sognano. Pensiamo che le cose debbano circolare tra le mani di tutte e tutti, ma anche, crediamo che ciascuno debba dare alle cose, all&#8217;economia, al profitto, il suo colore, il suo tocco speciale.<br \/>\nE questa \u00e8 la sfumatura sociale del nostro impegno, non solo perch\u00e9 ci rivolgiamo a un ambito comunitario parte di una societ\u00e0 e di un ambiente, ma perch\u00e9 ciascuno \u00e8 un soggetto e non solo un destinatario delle idee o delle energie di altri.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 imperativo etico scambiarci la sete e la passione per la vita, cos\u00ec come scambiarci i mezzi per poter vivere meglio. Scambiarci la sapienza per non cadere nella superficialit\u00e0, la tecnologia per coinvolgere le cose nella passione per la vita e rompere i circoli degli interessi e degli sfruttamenti.<br \/>\nSar\u00e0 imperativo etico rispettare i tempi della natura, ma anche quelli delle persone, i modi di vedere e sentire, perch\u00e9 l&#8217;interesse comune \u00e8 la vita nella sua pi\u00f9 luminosa dignit\u00e0.<br \/>\nCos\u00ec che nessun progetto ha il diritto di soppiantare questi desideri e questi sogni, di placarli, silenziarli o uniformarli, ma anzi: ogni progetto ha la voglia di risvegliarli e alimentarli, lungo il cammino. Nessun progetto ha il diritto di provocare parti storici precoci o raggiungere false conclusioni, ma piuttosto di solidarizzare con i ritmi di crescita della vita e delle idee di tutti e di ciascuno.\u00a0Probabilmente, ci\u00f2 che si descrive dei cos\u00ec detti &#8220;progetti&#8221;, sono solo lineamenti e plastiche forme storiche di questi stessi sogni e desideri di vita. Ma ci\u00f2 che li sottende e li sostiene lungo il tempo, \u00e8 molto pi\u00f9 ed \u00e8 molto pi\u00f9 complesso e prezioso di qualsiasi presupposto o bilancio.\u00a0Eppure in questo tessuto alchemico della vita, ogni particella, anche infinitesimale, \u00e8 utile e necessaria e sostiene qualcosa o qualcuno. Ogni sapienza e intuizione, ogni esperienza e capacit\u00e0 \u00e8 linfa vitale, nel lento processo della dignit\u00e0 e della libert\u00e0 della vita. Cos\u00ec che i contorni evidenti che i progetti descrivono non offuscano n\u00e9 silenziano l&#8217;inesprimibile passione che li sostiene dal di dentro. Inquietudini esistenziali, domande e audaci tentativi etici per poter tracciare nuovi cammini storici.<\/p>\n<p>Il progetto &#8211; Le motivazioni per lo stipendio di Daria<br \/>\nIl progetto si inserisce da pi\u00f9 di due anni, in zona periferica di Cochabamba. Nasce dall&#8217;intuizione di Dar\u00eca Tacachiri , boliviana, Aymara, che dopo la laurea in infermeria, incomincia a riunire alcune donne della zona, avendo visto la situazione di precariet\u00e0 della donna in quel contesto.\u00a0In questo ambito, infatti, il concetto di precariet\u00e0 si estende e non si riferisce solo alla situazione economica della donna, ma anche a quella fisica e sociale. Tutti fattori relazionati, visto che la precariet\u00e0 economica sembra generare una catena di altre precariet\u00e0.\u00a0Il lavoro di Dar\u00eca incomincia dopo uno studio sulla salute delle donne, che come risultato indicava il cancro all&#8217;utero una delle cause pi\u00f9 alte di mortalit\u00e0 della donna boliviana. E&#8217; per questo che il progetto incomincia ad agire nell&#8217;ambito della informazione, formazione e prevenzione.\u00a0Le donne incominciano a partecipare e ad entrare in un piano di controllo del cancro all&#8217;utero incentivato in collaborazione con il centro di salute Pucarita, pi\u00f9 vicino a questa zona. Le donne arrivano alla visita con un certo grado di conoscenza, oltre a vincere tutte quelle paure o pregiudizi di tipo culturale e sociale, intorno a certe malattie.\u00a0La prima fase del progetto riguarda la prevenzione e soprattutto la formazione, mentre il gruppo di donne che partecipa aumenta, e da 30 donne oggi si porta avanti il progetto con quasi 500 donne, divise per comunit\u00e0 o quartieri.\u00a0Dar\u00eca, per mancanza di fondi, non pu\u00f2 coinvolgere molte persone, almeno che non si offrano volontarie. Comunque con alcune delle prime donne che hanno partecipato fin dal primo momento, forma un equipe e porta avanti il lavoro. Da parecchi mesi, precisamente per la mancanza di fondi, non riceve stipendio, ma comunque continua a dedicarsi al progetto che oltre tutto, attualmente comprende corsi di formazione sull&#8217;igiene della persona, della casa e soprattutto corsi di formazione per vedere se si pu\u00f2 creare piccole cooperative di donne e creare fonti di ingresso economiche per non dipendere solo da aiuti esteriori. I corsi comprendono i seguenti temi: alfabetizzazione, diritti delle donne e dei bambini, educazione all&#8217;igiene e applicazione dei concetti teorici nella vita quotidiana: migliorare le proprie condizioni igieniche nelle proprie case, creare possibilit\u00e0 di sussistenza economica attraverso il lavoro.\u00a0Per incentivare le donne alla partecipazione o permettere che i mariti le lascino frequentare questi corsi, quando \u00e8 possibile economicamente si danno alcuni alimenti di prima necessit\u00e0 (farina, latte\u2026) una volta al mese. Ma sempre per questioni economiche, questo aspetto non \u00e8 assicurato. In questi ultimi mesi Dar\u00f9ia ha preferito non prendere il suo stipendio e assicurare questo tipo di incentivo.\u00a0In questo ultimo mese si \u00e8 iniziata anche una campagna per rimbiancare le case, perch\u00e8 in questa zona \u00e8 presente un insetto Vinchuca che si annida nelle pareti e provoca una malattia che in alcuni casi diventa mortale. Imbiancare le case \u00e8 una prevenzione importantissima.\u00a0Se tutto ci\u00f2 pensiamo che sia bene continuarlo, ci sembra importante dedicare pi\u00f9 tempo a questo sogno. Dar\u00eca \u00e8 la principale responsabile perch\u00e8 tutti i giorni sta presente nelle diverse comunit\u00e0 organizzando con le donne, dando corsi e pianificando strategie che possano migliorare le condizioni fisiche e sociali delle donne e quindi dei loro figli e delle loro famiglie.\u00a0Per lei \u00e8 un vero e proprio lavoro che richiede, come tutto lavoro di uno stipendio. Una infermiera laureata, in Bolivia guadagna attualmente 300 \u20ac al mese. Ci\u00f2 che cerchiamo, \u00e8 che per lo meno per un anno Dar\u00eca abbia lo stipendio assicurato. Di per s\u00e9 questo stipendio non \u00e8 solo il sostegno di una persona, ma il sostegno di un sogno condiviso con molte altre persone.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rrrquarrata.it\/progetti\/potente\/files\/antonietta_potente.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"299\" \/><br \/>\nAntonietta Potente<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Antonietta Potente, La salute partecipata, Cochabamba &#8211; Bolivia Premessa &#8211; Intuizioni intorno ai progetti Ci sono sogni e desideri, azioni e sforzi, che sottendono la vita, anche in situazioni limiti di assoluta precariet\u00e0. 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