Carovana dello Ius Migrandi, appunti di viaggio – Modena-Nonantola, 12 luglio 2013

3a tappa della Carovana nel territorio della Ministra Kyenge.
Tutto deve funzionare al massimo; siamo in contatto diretto con la regia modenese per sincronizzare i tempi.
L’arrivo è in Piazza Grande alle 12 dopo aver attraversato la centralissima Via Emilia con il nostro pulmino addobbato con lo striscione della Carovana dello Ius Migrandi che i passanti guardano con curiosità.
La piazza si trova sul lato sud del Duomo, che con la torre campanaria Ghirlandina forma un insieme monumentale dichiarato patrimonio dell’umanità. Sul lato orientale della piazza si erge il Palazzo Comunale, edificio seicentesco a portici.
L’appuntamento è ai piedi della scalinata del Palazzo  Comunale  dove è stato allestito un palco ed attorno a questo veleggiano i volti di donne, uomini e famiglie migranti ritratti dal fotografo Dante Farricella per la mostra “ Tra di noi” realizzata per l’Associazione Dawa.
Nora, della Rete 1 Marzo di Modena, illustra il senso della Carovana ed i suoi obiettivi; il Sindaco Pighi ci accoglie con un caldo saluto ed il suo intervento è una partecipata adesione ai principi della Carovana.

L’accoglienza stessa all’aperto, in un’ora in cui la piazza è particolarmente frequentata, vicino alla “ pietra ringadora”, pietra simbolo per i modenesi ed intorno alla quale era uso svolgere transazioni e stringere accordi, dà una valenza di sodalizio di intenti.
La Prof. Ivana Palandri va alla radice giuridica dello ius migrandi come diritto sancito e ribadito, ma spesso, nei fatti, praticato come principio di intenti o a senso unilaterale.
Da buon padrone di casa, il Sindaco apre le stanze del Palazzo Comunale per un momento meno formale, sempre molto cordiale.

Il pomeriggio la Carovana si sposta alla Casa delle Culture. Qui a riceverci è Zighereda che fieramente, con movimenti danzanti e corposi, presenta la Casa voluta più di dieci anni fa e messa a disposizione dal Comune di Modena, per dare un luogo in cui le diverse Associazioni Interculturali potessero conoscersi, dialogare e progettare insieme.
Kindi presenta il video “La legge (non) è uguale per tutti”, realizzato dall’Associazione Giù le frontiere, per un momento di riflessione sul tema dei CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione) ed in particolare sulla realtà di Modena su cui si soffermano Valentina Montorsi e l’Avv. Luca Lugari per evidenziarne le criticità, le storture  e le ipocrisie burocratiche che rendono le condizioni di vita  degli “ospiti”  impossibili ed i costi lievitanti. Ne parlano con competenza, passione ed esperienza diretta che si sostanziano in proposte concrete di modifica della Legge Bossi-Fini, di revisione degli accordi bilaterali, di snellimento delle procedure e dei tempi per l’identificazione, di allineamento a procedure in uso in altri paesi.
La stessa Kindi, nel video ripresa a passeggio in bicicletta per le vie del centro storico e che impugna  saldamente il manubrio come solo una modenese doc sa fare, racconta la sua storia di giovane congolese che dopo aver frequentato le scuole superiori e l’Università a Modena, si ritrova bloccata nell’accesso alla scuola di specialità in quanto non cittadina italiana.

La Carovana si sposta a Nonantola, un paese vicino a Modena, dove ad accoglierci ci sono il Sindaco Pier Paolo Borsari e il Senatore Stefano Vaccari, scambio di saluti e condivisione di intenti per proseguire la serata nel Parco della Pace dove è in corso la Festa del Partito Democratico.
Su proposta della Rete 1o marzo, il festival del Partito Democratico ci ha accolti dedicando una serata alla Carovana e, nel pieno spirito di accoglienza, i  carovanieri e gli organizzatori di Nonantola e Modena si sono ritrovati attorno ad una tavolata riccamente imbandita a scambiarsi suggestioni, riflessioni sulle tappe già toccate e sulla giornata modenese-nonantolana da cui trarre considerazioni e pensieri da trasferire nelle tappe successive.
Veramente squisita la cena multietnica curata dagli studenti di italiano della Scuola Frisoun di Nonantola che l’hanno accompagnata con canti in collaborazione con il coro “Al Tursein”.
Alla cena fa seguito il dibattito, organizzato dal Comitato di Nonantola della Rete Primo Marzo e coordinato da Kindi Taila, sui Diritti di Cittadinanza e Libera Circolazione di cui se ne parla con Valentina Codeluppi, Elisa Fangareggi e Fausto Giannelli.
È un parlarne a 360° non circoscritto alla sola realtà italiana, con un tuffo nel passato anche molto passato e con escursioni in realtà, come quella siriana, da cui invece, è difficile migrare.

Parole chiave della tappa modenese: CONOSCERE per CAPIRE, per RELAZIONARE, per  AGIRE INSIEME.
Prima di tutto conoscere. L’approcciarsi della realtà modenese alle tematiche dello ius migrandi e della libera circolazione presuppone sapere e conoscere di cosa stiamo parlando e trattando.
Occorre conoscere informandosi e confrontandosi con gli altri, discuterne, mediare.
Ci si impegna in prima persona: non aspetto siano gli altri a dirmi di cosa hanno bisogno, indago, chiedo, propongo, faccio. Questo fa sì che le istituzioni siano sensibili a captare esigenze, aspettative, delusioni, difficoltà  ed a farsene carico  dopo aver ascoltato la società civile.

Franca Capostosto, dei Carovanieri

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