Notiziario In Dialogo n. 120

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Clicca sulla copertina o sul sommario per leggere una selezione degli articoli del numero 120 di In Dialogo.

Editoriale del n. 120 di In Dialogo

Attualmente in Brasile si sta manifestando in modo netto e inequivocabile l’intolleranza a senso unico da parte del binomio giustizia-media contro l’ex presidente Lula. Un progetto che sta portando il Paese alla rovina. Si sta perdendo la speranza di diventare una società più giusta che possa includere nel suo processo sociale la stragrande totalità dei suoi figli.
L’operazione Lava Jato è diventata uno strumento di azione politica per penalizzare alcuni a danno di altri. Ora è chiaro che il processo e la reclusione dell’ex presidente Lula sono diventati il primo obiettivo di questa operazione, che mira a far si che Lula non possa candidarsi alle prossime elezioni di ottobre, candidato che tutti gli attuali sondaggi danno per favorito.
Il processo che lo ha condannato è considerato da molti giuristi nazionali e internazionali (vedi a pag. 7 l’intervento di Luigi Ferrajoli) una farsa e rappresenta una grave violazione della legge. Anche la stampa più accorta e indipendente, BBC e New York Times in testa, lo hanno evidenziato. Leggi tutto “Editoriale del n. 120 di In Dialogo”

Rubrica Giovani Oggi – In Francia sta tornando il ’68?

Il 22 marzo 1968 a Nanterre, un gruppo di studenti occupa l’edificio amministrativo dell’Università Paris X, contro la guerra in Vietnam e ogni forma di imperialismo.
Questo gesto è stato considerato il punto di partenza, il “detonatore” secondo la storica Michelle Zancarini-Fournel, di tutto il Maggio 68, la mobilitazione più grande della storia di Francia, destinata a travolgere e cambiare l’Europa e tutto l’Occidente.
Oggi, a 50 anni di distanza, mentre si commemora quest’anno rivoluzionario, la Francia sta rivivendo un momento di ribellione straordinaria. Il Presidente della Repubblica Emmanuel Macron, a un anno dalla sua elezione, ha infatti avviato diverse riforme nei più svariati ambiti, dai trasporti alla giustizia, dall’immigrazione all’università e da ogni dove si alzano voci di protesta. Leggi tutto “Rubrica Giovani Oggi – In Francia sta tornando il ’68?”

Luigi Ferrajoli – Un’aggressione giudiziaria alla democrazia brasiliana

Lula. Siamo di fronte a quello che Cesare Beccaria, in «Dei delitti e delle pene», chiamò «processo offensivo» dove «il giudice», anziché «indifferente ricercatore del vero», «diviene nemico del reo»

Il 4 aprile è stata una giornata nera per la democrazia brasiliana. Con un solo voto di maggioranza, il Supremo Tribunal Federal ha deciso l’arresto di Inacio Lula nel corso di un processo disseminato di violazioni delle garanzie processali. Ma non sono solo i diritti del cittadino Lula che sono state violati.

L’intera vicenda giudiziaria e le innumerevoli lesioni dei principi del corretto processo di cui Lula è stato vittima, unitamente all’impeachment assolutamente infondato sul piano costituzionale che ha destituito la presidente Dilma Rousseff, non sono spiegabili se non con la finalità politica di porre fine al processo riformatore che è stato realizzato in Brasile negli anni delle loro presidenze. E che ha portato fuori della miseria 50 milioni di brasiliani. L’intero assetto costituzionale è stato così aggredito dalla suprema giurisdizione brasiliana, che quell’assetto aveva invece il compito di difendere. Leggi tutto “Luigi Ferrajoli – Un’aggressione giudiziaria alla democrazia brasiliana”

Tiziana Bonora – Trasfigurare

Il mio nuovo vescovo ha avuto il coraggio di avviare un cammino sinodale diocesano sui cinque verbi del Convegno Ecclesiale di Firenze 2015: abitare, annunciare, educare, uscire, trasfigurare.
Il sinodo ha visto partecipi oltre 650 persone, io ho avuto l’onore di coordinare uno dei tavoli ed ho scelto di trattare quest’ultimo tema.
E’ stato bellissimo conoscerci, incontrarci nelle case in gruppi di dieci/dodici e interrogarci sul profondo significato che questi verbi possono assumere nella vita quotidiana di uomini e donne di oggi, così affamati di vita e di buone notizie.
Provo a riassumere i vari pensieri emersi dal gruppo, composto da 6 persone praticanti e 6 persone “lontane” o meglio, che si sono “allontanate” e non frequentano più la messa domenicale, né la parrocchia, per motivi diversi. Leggi tutto “Tiziana Bonora – Trasfigurare”

Marcelo Barros – La violenza di non sentirsi fratelli

Sulla violenza sono stati fatti molti studi. C’è chi sostiene che l’istinto dell’aggressività che genera violenza sia insito nel DNA dell’essere umano. Le antiche tradizioni spirituali confermano che la natura umana è buona ed incline all’amore. L’egoismo e la violenza sono elementi culturali che sono subentrati di seguito nella società. Se questi istinti egoisti non fanno parte della nostra natura, così come sono entrati possono uscirne.
Il tema della Campagna della Fratellanza 2018 è l’affermazione di Gesù: “voi siete tutti fratelli” (Mt 23, 8). La Campagna della Fratellanza è un’iniziativa della Chiesa Cattolica ed è indirizzata alle comunità cristiane che in questo mercoledì iniziano il loro cammino verso la celebrazione della Pasqua, elemento centrale della fede nella Chiesa. Quest’anno il tema della Campagna della Fratellanza 2018 è “Fratellanza e superamento della violenza”. Nella nostra vita quotidiana questa è una sfida per tutti i cittadini. Il Brasile è di fatto uno dei paesi più violenti al mondo. Il testo base della Campagna della Fratellanza riafferma: “in Brasile le armi da fuoco provocano più morti che le stragi e gli attentati di tutto il mondo. Nel nostro paese accadono più omicidi che in molte guerre recenti.” (testo base, n. 26). Leggi tutto “Marcelo Barros – La violenza di non sentirsi fratelli”

Christoph Baker – La miseria delle nazioni

Un gruppuscolo di ultra-destra francese, che si chiama Génération Identitaire, fa una sceneggiata molto mediatica alla frontiera italo-francese nelle Alpi, per respingere fisicamente gli immigrati africani e siriani che provano di entrare in Francia dalle parti del Monginevro. La Francia secondo loro è minacciata da un invasione di stranieri, che stanno per snaturare il paese. Episodi simili si stanno verificando in altri paesi europei, come l’Ungheria o la Polonia, dove la “pressione migratoria” fa rinascere dei nazionalismi spinti con richiami patriottici e a miti del passato.

Anche il tentativo di proclamare l’indipendenza della Catalogna dalla Spagna, richiama a un processo identitario legato a frontiere politiche e linguistiche. In mezzo a una cosiddetta Unione Europea, si va cercando di aggiungere ancora altri soggetti nazionalisti…
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Lettera Rete di Quarrata – maggio-giugno 2018

Carissima, carissimo,
sono arrivato di nuovo in Brasile, a San Paolo, sabato 5 maggio, ho trovato una città dove si stende una cappa di tristezza e di abbandono che si può leggere nella maggioranza delle persone che ho incontrato.
Il Golpe parlamentare-giuridico-mediatico, -appoggiato dagli organi di sicurezza degli USA-oggi ha chiuso l’orizzonte a questo Paese che aveva incontrato il “sole” con i governi Lula e Dilma, liberando 45 milioni di brasiliani dalla povertà, da esclusi a inclusi!
Nessuno ha saputo dirmi con esattezza dove sta andando il Paese. Ci sono nuove leggi votate che prevedono impunità ai politici e agli attuali 50.000 giudici. In questi giorni, l’attuale  presidente golpista Temer è stato ancora una volta denunciato per aver ricevuto un milione di dollari di tangente, ma non è preoccupato, controlla il Parlamento.
Il segnale che sale alle cronache è l’aumento della violenza con un numero di vittime pari ad un paese in guerra. Le classi povere, adesso lo sono molto di più a causa dei tagli ai programmi sociali che l’attuale governo Golpista ha effettuato: oltre l’80%. Leggi tutto “Lettera Rete di Quarrata – maggio-giugno 2018”

Lettera Rete di Quarrata marzo-aprile 2018

Carissima/carissimo,
quale politica post-elettorale? I luoghi in cui la gente può riunirsi sono diminuiti drasticamente, non esistono luoghi di incontro, non esiste più un cinema di quartiere, dalle periferie delle città ai piccoli e medi centri. Siamo ormai diventati una massa solitaria, si svuotano le parrocchie, si vive soli, asserragliati in casa, la paura si manifesta sempre più attraverso un ego ripiegato su se stesso. Adesso, sentendoci emancipati nessuno appartiene più a niente. E’ solo, senza vincoli, senza luoghi in cui ritrovarsi, senza una comunità con cui vivere insieme agli altri.
Spesso, troppo spesso, specie i giovani, li troviamo chiusi davanti ad una tastiera, esclusi da tutto.

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Nella Striscia di Gaza il 70% della popolazione “dipende” dagli aiuti internazionali

22 marzo 2018

Israele taglia acqua potabile a Gaza
Gaza – MEMO, Quds Press. Israele ha interrotto i rifornimenti d’acqua potabile per la Striscia di Gaza dallo scorso mercoledì, secondo quanto riportato da Quds Press.
La mossa è stata fatta senza alcun preavviso. “Mekorot, il fornitore d’acqua israeliano, ci ha confermato mercoledì scorso che avrebbe tagliato l’acqua per un paio d’ore a scopo di manutenzione”, ha spiegato Maher Salem, il direttore dell’Autorità per l’acqua di Gaza. “Da allora, l’acqua non è più tornata. Il pompaggio non è stato ripreso come concordato con loro. Ciò ha influito sulla distribuzione dell’acqua a Gaza”. Leggi tutto “Nella Striscia di Gaza il 70% della popolazione “dipende” dagli aiuti internazionali”