Haddad al governo, Lula al potere. La strategia del Pt per rendere “il popolo di nuovo felice”

Non è bastata la pioggia di ricorsi presentati dai legali di Lula al Tribunale superiore elettorale e alla Corte Suprema né un nuovo e ancor più incisivo pronunciamento del Comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite, che ha ribadito l’obbligatorietà per il Brasile di garantire l’immediato esercizio dei diritti politici dell’ex presidente: la corsa di Lula alla presidenza del Paese si è definitivamente infranta contro la giustizia golpista, secondo un copione che era già stato scritto al momento della farsa giudiziaria allestita dal giudice Sergio Moro e dal Tribunale di appello di Porto Alegre. Leggi tutto “Haddad al governo, Lula al potere. La strategia del Pt per rendere “il popolo di nuovo felice””

Lula candidato

Il giorno 15 agosto 2018 scadeva il termine per la registrazione delle candidature alla presidenza della Repubblica nelle elezione generali del 7 ottobre 2018 in Brasile. L’ex presidente Lula è stato registrato nel TSE/Tribunale superiore elettorale in Brasilia come candidato del collegamento “Il popolo di nuovo felice” che riunisce il PT/Partito dei lavoratori, il PCdB/Partito comunista del Brasile  e il Pros/Partito repubblicano di ordine sociale. Una enorme partecipazione di cittadini e cittadine ha presidiato la sede del TSE a Brasilia  per vigilare sulla consegna della richiesta di registrazione. Il 14 agosto il New York Times aveva pubblicato in prima pagina una lettera di Lula in cui egli difendeva, una volta di più, la propria innocenza e denunciava la persecuzione giudiziaria contro di lui a fini politici. Intanto gli altri gradi del potere giudiziario si mobilitano immediatamente  per impedire, illegittimamente, la candidatura di Lula con prese di posizione pubbliche non consone alla irrinunciabile imparzialità di tale potere: in particolare la pratica di Lula è “caduta” nella mani del ministro del STF Luíz Roberto Barroso, la presidenza del TSE   è passata alla ministra  Rosa Weber, mentre la procuratrice generale della Repubblica Raquel Dodge esprime valutazioni previe. Per riprendere le parole dell’ex ministro della giustizia Eugênio Aragão: «Oggi è stato un giorno in cui la società ha detto no a tutte le manovre che sono state fatte per allontanare Lula dall’urna. … Chi lo allontanerà (da essa) fatalmente dovrà rendere conto alla storia». Leggi tutto “Lula candidato”

Lula Livre

Cari tutti, invio comunicazione per poter scrivere il 13 agosto prossimo una mail al Supremo Tribunale Federale di Brasilia, chiedendo l’annullamento della sentenza arbitraria che mantiene Lula in carcere contro la costituzione e la legge brasiliana.
Il 15 agosto sarà fatta da parte della segretaria del PT (partito dei Lavoratori) l’iscrizione a candidato per le presidenziali del 7 ottobre prossimo.

Inviare la comunicazione a: audienciarw@stf.jus.br e per conoscenza a: freelulabrasil@gmail.com

Negli allegati trovi la spiegazione ampia in inglese, portoghese e spagnolo.
per essere al corrente delle iniziative del Comitato italiano LULA LIVRE.

Mail: comitalialulalivre@gmail.com

Buone vacanze, Antonio Vermigli

Estratégia divulgação Lula livre
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Maggiori informazioni qui: https://comitelulalivre.org​

Con Haddad e Manuela, Lula investe nella gioventù orfana della politica

Negli ultimi giorni anche in ambito italiano (come da tempo in altri paesi e giornali) sono apparse informazioni relative al Brasile stravolto dal colpo di Stato del 31 agosto 2016 e in particolare sulla condizione di prigioniero politico dell’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva incarcerato illegalmente dopo un processo senza prove.

Giovedì 26 luglio l’eurodeputato Roberto Gualtieri ha visitato in carcere Lula in nome della socialdemocrazia dell’europarlamento e ha fatto dichiarazioni puntuali sulla irregolarità del processo;  giovedì  2 agosto papa Francesco ha ricevuto l’ambasciatore Celso Amorim, già  ministro degli esteri e della difesa dei governi Lula e Dilma; il giorno  successivo ancora Francesco ha ricevuto il rappresentate  per i diritti umani delle Nazioni Unite e componente della Commissione nazionale della verità (CNV, www.cnv.gov.br) Paulo Sergio Pinheiro, Matinette Silva madre della consigliera comunale di Rio de Janeiro assassinata Marielle Franco, la pastora luterana Cibele Kuss in rapprentanza del coordinamento delle chiese cristiane del Brasile, la giurista Carol Proner, autrice di commenti alle sentenze contro Lula e Dilma. Infine il 3 agosto su Repubblica pag. 8 è uscita una intervista a Lula in carcere di Daniele Mastrogiacomo. Leggi tutto “Con Haddad e Manuela, Lula investe nella gioventù orfana della politica”

Brasile: guerra agli indigeni nel nome dell’oro blu

Nello stato del Ceará gli indios Jenipapo Kanindé e Anacé attaccati dalle multinazionali, dai grandi proprietari terrieri e anche dal Partido dos Trabalhadores.

di David Lifodi

Gli indios Jenipapo Kanindé, più conosciuti come Cabeludos da Encantada, sono un popolo che abita nella Terra Indígena Lagoa da Encantada (stato del Ceará), la cui integrità è messa seriamente a rischio dall’impresa Pecém Agroindustrial S.A., di proprietà del Grupo Ypióca, dedita alla produzione di carta e cartone. L’acqua rappresenta per l’impresa la materia prima indispensabile per la produzione quotidiana della carta. Pecém Agroindustrial ha pensato di poter derubare gli indios Jenipapo Kanindé a proprio piacimento. Nonostante in tutte le sedi giudiziarie l’impresa sia stata obbligata a ritirarsi dalla Terra Indígena Lagoa da Encantada (l’ultima sentenza è stata emessa dal Tribunale Federale Supremo nel settembre 2017), un luogo ritenuto sacro dagli indios, i Jenipapo Kanindé ancora oggi sono costretti a difendersi. Leggi tutto “Brasile: guerra agli indigeni nel nome dell’oro blu”

Brasile: morbillo militare o politico per gli Yanomami?

Una nota di Loretta Emiri, grande studiosa che ha vissuto a lungo con il popolo yanomami.

Il Segretariato della Sanità di Roraima, lo stato più a nord del Brasile, ha dato notizia di 272 casi di morbillo e del decesso di quattro persone. A morire sono stati tre venezuelani e un indigeno yanomami. Altri 422 casi sono sospetti, non ancora confermati. La maggior parte delle occorrenze riguarda pazienti venezuelani (191) e brasiliani (70), oltre a un guianese e un argentino. L’incidenza maggiore si ha nella capitale Boa Vista e nelle città di Amajari e Pacaraima, nella frontiera con il Venezuela. L’epidemia ha raggiunto lo stato di Amazonas, con 444 casi accertati e un decesso; poi è arrivata fino agli stati di Rondônia, Rio de Janeiro, San Paolo, Rio Grande do Sul, totalizzando 670 casi in tutto il paese. Leggi tutto “Brasile: morbillo militare o politico per gli Yanomami?”

L’europarlamentare Gualtieri visita il prigioniero politico Lula

Giovedì 26 luglio 2018 l’europarlamentare Roberto Gualtieri ha visitato quello che ormai non può che essere definito il prigioniero politico Lula, l’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva, nel suo luogo di detenzione illegittima, il commisariato di polizia in una piazza di Curitiba. Gualtieri ha portato la solidarietà del gruppo della socialdemocrazia del Parlamento europeo, dei suoi massimi dirigenti e di cinque ex primi ministri italiani. Si traduce la ferma dichiarazione fatta ai giornaliti dall’eurodeputato all’ usicta dal carcere.
Lo stesso giorno è giunta la lettera di Bernie Sanders e altri membri del Congresso statunitense all’ambasciatore del Brasile a Washington (e quindi al governo brasiliano) molto ferma nell’esprimere preoccupazione sulla situazione della democrazia in Brasile alla luce della persecuzione  giudizaria. Il testo in inglese può essere consulato sul sito  https://lula.com.br/

Infine il 23 luglio 2018 il pastore luterano Inácio Lemke, vice presidente dell’ IECLB , il coordinamento delle chiese luterane del Brasile, ha reso visita a Lula. Già molti esponenti di diverse chiese e religioni avevano visitato Lula nel corso dei 100 giorni della sua detenzione: fra gli altri Leonardo Boff, il presidente degli Evangelici per lo stato di diritto Ariovaldo Ramos, il vescovo anglicano  Naudal Alves Gomes, l’inviato di papa Francesco Juan  Grabois. Il pastore Lemke ha conversato con i giornalisti e si traducono brevi parti delle sue parole. Inoltre il 24 luglio è giunta a Lula uma lettera di diversi esponenti della Chiesa evangelica di confessione luterana di tre paesi,  Brasile, Argentina e Germania di cui si traducono alcuni passaggi.  T.I. Leggi tutto “L’europarlamentare Gualtieri visita il prigioniero politico Lula”