Lula Livre

Cari tutti, invio comunicazione per poter scrivere il 13 agosto prossimo una mail al Supremo Tribunale Federale di Brasilia, chiedendo l’annullamento della sentenza arbitraria che mantiene Lula in carcere contro la costituzione e la legge brasiliana.
Il 15 agosto sarà fatta da parte della segretaria del PT (partito dei Lavoratori) l’iscrizione a candidato per le presidenziali del 7 ottobre prossimo.

Inviare la comunicazione a: audienciarw@stf.jus.br e per conoscenza a: freelulabrasil@gmail.com

Negli allegati trovi la spiegazione ampia in inglese, portoghese e spagnolo.
per essere al corrente delle iniziative del Comitato italiano LULA LIVRE.

Mail: comitalialulalivre@gmail.com

Buone vacanze, Antonio Vermigli

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Maggiori informazioni qui: https://comitelulalivre.org​

Con Haddad e Manuela, Lula investe nella gioventù orfana della politica

Negli ultimi giorni anche in ambito italiano (come da tempo in altri paesi e giornali) sono apparse informazioni relative al Brasile stravolto dal colpo di Stato del 31 agosto 2016 e in particolare sulla condizione di prigioniero politico dell’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva incarcerato illegalmente dopo un processo senza prove.

Giovedì 26 luglio l’eurodeputato Roberto Gualtieri ha visitato in carcere Lula in nome della socialdemocrazia dell’europarlamento e ha fatto dichiarazioni puntuali sulla irregolarità del processo;  giovedì  2 agosto papa Francesco ha ricevuto l’ambasciatore Celso Amorim, già  ministro degli esteri e della difesa dei governi Lula e Dilma; il giorno  successivo ancora Francesco ha ricevuto il rappresentate  per i diritti umani delle Nazioni Unite e componente della Commissione nazionale della verità (CNV, www.cnv.gov.br) Paulo Sergio Pinheiro, Matinette Silva madre della consigliera comunale di Rio de Janeiro assassinata Marielle Franco, la pastora luterana Cibele Kuss in rapprentanza del coordinamento delle chiese cristiane del Brasile, la giurista Carol Proner, autrice di commenti alle sentenze contro Lula e Dilma. Infine il 3 agosto su Repubblica pag. 8 è uscita una intervista a Lula in carcere di Daniele Mastrogiacomo. Leggi tutto “Con Haddad e Manuela, Lula investe nella gioventù orfana della politica”

Brasile: guerra agli indigeni nel nome dell’oro blu

Nello stato del Ceará gli indios Jenipapo Kanindé e Anacé attaccati dalle multinazionali, dai grandi proprietari terrieri e anche dal Partido dos Trabalhadores.

di David Lifodi

Gli indios Jenipapo Kanindé, più conosciuti come Cabeludos da Encantada, sono un popolo che abita nella Terra Indígena Lagoa da Encantada (stato del Ceará), la cui integrità è messa seriamente a rischio dall’impresa Pecém Agroindustrial S.A., di proprietà del Grupo Ypióca, dedita alla produzione di carta e cartone. L’acqua rappresenta per l’impresa la materia prima indispensabile per la produzione quotidiana della carta. Pecém Agroindustrial ha pensato di poter derubare gli indios Jenipapo Kanindé a proprio piacimento. Nonostante in tutte le sedi giudiziarie l’impresa sia stata obbligata a ritirarsi dalla Terra Indígena Lagoa da Encantada (l’ultima sentenza è stata emessa dal Tribunale Federale Supremo nel settembre 2017), un luogo ritenuto sacro dagli indios, i Jenipapo Kanindé ancora oggi sono costretti a difendersi. Leggi tutto “Brasile: guerra agli indigeni nel nome dell’oro blu”

Brasile: morbillo militare o politico per gli Yanomami?

Una nota di Loretta Emiri, grande studiosa che ha vissuto a lungo con il popolo yanomami.

Il Segretariato della Sanità di Roraima, lo stato più a nord del Brasile, ha dato notizia di 272 casi di morbillo e del decesso di quattro persone. A morire sono stati tre venezuelani e un indigeno yanomami. Altri 422 casi sono sospetti, non ancora confermati. La maggior parte delle occorrenze riguarda pazienti venezuelani (191) e brasiliani (70), oltre a un guianese e un argentino. L’incidenza maggiore si ha nella capitale Boa Vista e nelle città di Amajari e Pacaraima, nella frontiera con il Venezuela. L’epidemia ha raggiunto lo stato di Amazonas, con 444 casi accertati e un decesso; poi è arrivata fino agli stati di Rondônia, Rio de Janeiro, San Paolo, Rio Grande do Sul, totalizzando 670 casi in tutto il paese. Leggi tutto “Brasile: morbillo militare o politico per gli Yanomami?”

L’europarlamentare Gualtieri visita il prigioniero politico Lula

Giovedì 26 luglio 2018 l’europarlamentare Roberto Gualtieri ha visitato quello che ormai non può che essere definito il prigioniero politico Lula, l’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva, nel suo luogo di detenzione illegittima, il commisariato di polizia in una piazza di Curitiba. Gualtieri ha portato la solidarietà del gruppo della socialdemocrazia del Parlamento europeo, dei suoi massimi dirigenti e di cinque ex primi ministri italiani. Si traduce la ferma dichiarazione fatta ai giornaliti dall’eurodeputato all’ usicta dal carcere.
Lo stesso giorno è giunta la lettera di Bernie Sanders e altri membri del Congresso statunitense all’ambasciatore del Brasile a Washington (e quindi al governo brasiliano) molto ferma nell’esprimere preoccupazione sulla situazione della democrazia in Brasile alla luce della persecuzione  giudizaria. Il testo in inglese può essere consulato sul sito  https://lula.com.br/

Infine il 23 luglio 2018 il pastore luterano Inácio Lemke, vice presidente dell’ IECLB , il coordinamento delle chiese luterane del Brasile, ha reso visita a Lula. Già molti esponenti di diverse chiese e religioni avevano visitato Lula nel corso dei 100 giorni della sua detenzione: fra gli altri Leonardo Boff, il presidente degli Evangelici per lo stato di diritto Ariovaldo Ramos, il vescovo anglicano  Naudal Alves Gomes, l’inviato di papa Francesco Juan  Grabois. Il pastore Lemke ha conversato con i giornalisti e si traducono brevi parti delle sue parole. Inoltre il 24 luglio è giunta a Lula uma lettera di diversi esponenti della Chiesa evangelica di confessione luterana di tre paesi,  Brasile, Argentina e Germania di cui si traducono alcuni passaggi.  T.I. Leggi tutto “L’europarlamentare Gualtieri visita il prigioniero politico Lula”

Brasile: il governo Temer in agonia. E i movimenti intensificano la lotta – di Claudia Fanti

Nessuno può sapere quanto durerà l’agonia del governo illegittimo di Michel Temer, il quale, incastrato da una registrazione audio che dimostra inequivocabilmente il suo consenso al pagamento di tangenti, è stato incriminato dal Tribunale Supremo Federale per i reati di corruzione passiva, intralcio alla giustizia e associazione a delinquere. Se l’attuale presidente – figlio del golpe parlamentare-mediatico-giudiziario consumato lo scorso agosto contro Dilma Rousseff – si mantiene ancora al potere, è, secondo tutti gli osservatori, solo per la difficoltà di individuare un successore credibile: «Nell’istante in cui la maggioranza dei leader conservatori raggiunge un accordo sul nome del sostituto – afferma il docente di Economia dell’Università federale di Bahia Renildo Souza –, Temer esce dal Palazzo del Planalto».
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Ripudiamo il golpe in Brasile – Una dichiarazione del MST

Dopo la violazione della Costituzione brasiliana, consolidata da 61 senatori il 31 agosto 2016, il Movimento dei Lavoratori Rurali Senza Terra manifesta pubblicamente il ripudio del golpe parlamentare – giudiziario – mediatico realizzato in Brasile.

La farsa che ha sostenuto questo processo è stata smascherata durante lo stesso giudizio, smontata dalla difesa e dalla fragilità dell’accusa e riconosciuta nell’imbarazzo nel cancellare i diritti politici della   presidenta Dilma Rousseff. Senza crimini che potessero costituire una base della denuncia contro la presidenta, le elite economica e politica brasiliane feriscono gravemente il processo democratico e mettono a rischio la legittimità del voto del popolo. Leggi tutto “Ripudiamo il golpe in Brasile – Una dichiarazione del MST”

Cultura, la matrice dell’utopia Brasile – di Leonardo Boff

Tutti i grandi analisti della nazione brasiliana, cominciando da Joaquim Nabuco e culminando con Darcy Ribeiro avevano l’occhio diretto al passato: come si è formato questo tipo di società che abbiamo con caratteristiche indigene, del mondo nero, ispanico, europeo e asiatico. Furono fini analisti, nello stile di Gilberto Freyre, ma non guardavano avanti: quale utopia ci smuove e come l’attualizziamo storicamente.
Tutti i paesi che hanno raggiunto un assetto stabile, hanno progettato il loro sogno maggiore e bene o male lo hanno realizzato, a volte come i paesi europei, penalizzando con la colonizzazione, altri popoli in Africa, in America Latina e in Asia. Generalmente è in un contesto di crisi che viene elaborata l’utopia come forma di trovare una via d’uscita. Celso Furtado che oltre ad essere un famoso economista era anche acuto osservatore della cultura ci dice in un libro che deve essere meditato da coloro che si interessano al futuro del paese: “Brasil: a construção interrompida”: “Manca a noi l’esperienza di prove cruciali, come quelle che hanno conosciuto altri popoli la cui sopravvivenza era arrivata a essere minacciata” (1992, p.35). Leggi tutto “Cultura, la matrice dell’utopia Brasile – di Leonardo Boff”

L’impeachment come uma anti-rivoluzione – di Leonardo Boff

Sono uno dei pochi che ha detto e ripetuto che l’accesso del PT e dei suoi alleati alla stanza dei bottoni dello Stato ha significato una vera rivoluzione pacifica brasiliana che, per la prima volta avveniva in Brasile. Florestan Fernandes ha scritto su “A revolução burguesa no Brasil”, (1974) che ha rappresentato l’assorbimento da parte dell’imprenditoria post-coloniale di un livello di organizzazione dell’economia, della società e della cultura, con la diffusione universale del lavoro salariato con un odine sociale competitivo e un’economia di mercato su basi monetarie e capitalistiche (cf. em Intérprete do Brasil, vol 3°, 2002 p. 1512).
A guardar bene, non è stata propriamente una rivoluzione, ma una modernizzazione conservatrice che ha dato lo sprint allo sviluppo brasiliano, ma non ha avuto gli elementi decisivi cui si possa parlare di rivoluzione, di un cambiamento del soggetto di potere. Coloro che sempre erano stati al potere, sotto varie forme, hanno continuato e aumentato il loro potere. Ma non c’è stata una mutazione di soggetto del potere come adesso. Poiché è questo, che a mio modo di vedere è avvenuto con l’avvento del PT e alleati con l’elezione di Lula alla Presidenza.

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Il Brasile rifiuta il colono della Cisgiordania nominato come ambasciatore israeliano

Fonti ufficiali israeliane sostengono che le relazioni diplomatiche saranno compromesse se il Brasile non riconosce Dani Dayan come prossimo ambasciatore a Brasilia

Redazione di MEE – Lunedì 28 dicembre 2015

Il Brasile avrebbe respinto la nomina da parte di Israele di un colono come suo prossimo ambasciatore, con un’iniziativa che secondo Israele danneggerà le relazioni diplomatiche tra i due Paesi.

Dani Dayan, un 60enne che vive nella colonia di Ma’ale Shomron in Cisgiordania, è stato nominato in agosto come nuovo ambasciatore israeliano a Brasilia. Leggi tutto “Il Brasile rifiuta il colono della Cisgiordania nominato come ambasciatore israeliano”