Militari di tutto il mondo in guerra con il clima

di Marinella Correggia (*)

«Il settore militare non solo inquina ma contamina, trasfigura, rade al suolo. Il destino della Terra e del mondo è nelle mani delle armi. Un concetto impressionante» (Barry Sanders, Green Zone. The environmental costs of militarism)

C’è chi la chiama carbon bootprint: impronta climatica degli scarponi militari. E’ l’impatto climalterante di energivori sistemi d’arma, basi e apparati, aerei, navi, carri armati, eserciti; e soprattutto degli interventi bellici veri e propri. Un cappio al collo del pianeta e un vero circolo vizioso, come sintetizzava l’appello«Stop the Wars, stop the warming» lanciato dal movimento globale World Beyond War alla vigilia della Conferenza sul clima di Parigi (2015): «L’uso esorbitante di petrolio da parte del settore militare statunitense serve a condurre guerre per il petrolio e per il controllo delle risorse, guerre che rilasciano gas climalteranti e provocano il riscaldamento globale. È tempo di spezzare questo circolo: farla finita con le guerre per i combustibili fossili, e con l’uso dei combustibili fossili per fare le guerre». Leggi tutto “Militari di tutto il mondo in guerra con il clima”

Il mostro di Riace. E noi? – di Ascanio Celestini

Quanto stiamo diventando cattivi? Come quelli che prendevano il caffè alla stazione quando partivano i treni pieni di ebrei e zingari? Come quelli che erano contenti dell’impero. Quando l’Amba Aradam era sinonimo di confusione?

Ecco, noi siamo cattivi come Salvini. Un signore che ci parla dal suo telefonino. Si riprende. Dice che è un papà. Vuole un po’ di ordine nelle nostre città. Conta i “like” sulla sua pagina facebook e imposta la politica del suo partito seguendo le indicazioni dei followers. Non è un politico. No. È un contatore.

Più ci penso e più credo che non serve molto parlare di immigrati, di stranieri. Dobbiamo parlare di noi. Dell’umanità che ci stiamo perdendo per strada. Leggi tutto “Il mostro di Riace. E noi? – di Ascanio Celestini”

Argentina: Milagro Sala, la persecuzione continua

Proseguono patteggiamenti e minacce nei processi contro la leader della Tupac Amaru

articolo tratto da Pressenza

Ancora maneggi e malversazioni nello sviluppo dei processi contro Milagro Sala.

Milagro, non in buone condizioni di salute e agli arresti domiciliari sempre non a casa sua ma in quella lontana del Carmen, protesta per la celebrazione di due processi in contemporanea e per il continuare dei tentativi di intimidire e comprare testimoni da parte dell’accusa. Leggi tutto “Argentina: Milagro Sala, la persecuzione continua”

Messico: Nessun essere umano è illegale

I migranti honduregni che stanno attraversando il Messico «non sono una minaccia al nostro benessere ma un’opportunità per servire cristianamente coloro che hanno lasciato tutto per raggiungere una vita più dignitosa»: a scriverlo è l’arcidiocesi di Città del Messico sul suo settimanale «Desde la fe», invitando i cittadini a proteggere la carovana lungo il percorso di avvicinamento agli Stati Uniti. Si tratta di «una sfida per il paese», in particolare per la Chiesa cattolica per la quale nessun essere umano è “illegale” e questa manifestazione legittima di migliaia di persone che cercano di sopravvivere o di dare un minimo di decenza alla propria esistenza costituisce il grido di denuncia di un «silenzioso quanto disumano spostamento». Per sottolineare ancora una volta la vicinanza dei cattolici messicani ai migranti honduregni, martedì 30 ottobre, su invito della Conferenza episcopale, vescovi e sacerdoti hanno celebrato in tutto il paese l’eucaristia «come segno della Chiesa unita che accompagna chi cammina attraverso il Messico». Leggi tutto “Messico: Nessun essere umano è illegale”

Difesa dei diritti umani – alcuni articoli

UN DOSSIER. L’appuntamento (29-31 ottobre) di Parigi. Un comunicato di Amnesty, Access Now e Reporter Senza frontiere. Uno “sguardo lungo” di Franco Astengo su sicurezza e democrazia

PIÙ DI 150 DIFENSORI DEI DIRITTI UMANI INSIEME PER GUIDARE IL CAMBIAMENTO E COMBATTERE LA REPRESSIONE, IL RAZZISMO E LA DISCRIMINAZIONE.

In occasione del 20esimo anniversario della Dichiarazione delle Nazioni Unite sui difensori dei diritti umani e del 70esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, più di 150 difensori dei diritti umani provenienti da tutto il mondo si riuniscono a Parigi per pianificare i prossimi 20 anni di passi avanti per i diritti umani e la lotta per il cambiamento contro la repressione, il razzismo e la discriminazione.

Il Summit mondiale dei difensori dei diritti umani 2018 arriva in un momento in cui quasi ogni giorno un difensore dei diritti umani viene ucciso, in cui la criminalizzazione e la diffamazione sono diventati un rischio ordinario e in cui i governi stanno fallendo gli impegni presi nel 1998 di rispettare e proteggere i difensori dei diritti umani. Leggi tutto “Difesa dei diritti umani – alcuni articoli”