Lula Livre

Cari tutti, invio comunicazione per poter scrivere il 13 agosto prossimo una mail al Supremo Tribunale Federale di Brasilia, chiedendo l’annullamento della sentenza arbitraria che mantiene Lula in carcere contro la costituzione e la legge brasiliana.
Il 15 agosto sarà fatta da parte della segretaria del PT (partito dei Lavoratori) l’iscrizione a candidato per le presidenziali del 7 ottobre prossimo.

Inviare la comunicazione a: audienciarw@stf.jus.br e per conoscenza a: freelulabrasil@gmail.com

Negli allegati trovi la spiegazione ampia in inglese, portoghese e spagnolo.
per essere al corrente delle iniziative del Comitato italiano LULA LIVRE.

Mail: comitalialulalivre@gmail.com

Buone vacanze, Antonio Vermigli

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Maggiori informazioni qui: https://comitelulalivre.org​

Caporali, pomodori e precariato: una selezione di articoli

9 agosto 2018 – il manifesto
II due anelli di una lunga e feroce catena
di Tonino Perna, economista

Dopo l’ultima strage è aperta la caccia ai “caporali”. Si è scatenata una gara a chi attacca in maniera più dura i “caporali”, individuati come origine dello sfruttamento e della stessa morte dei lavoratori immigrati. Il cliché è esattamente lo stesso di quanto avviene da ormai troppo tempo rispetto alle stragi di migranti nel mar Mediterraneo: è tutta colpa dei mercanti di carne umana. Pertanto, lotta dura e senza paura contro i mercanti, per mare e per terra.

L’attuale governo ha le idee chiare in proposito: eliminiamo “trafficanti e caporali” e il fenomeno immigratorio si spegnerà da solo così come le migliaia di braccianti che raccolgono pomodori nel foggiano o arance nella piana di Rosarno troveranno finalmente un lavoro regolare e pagato a tariffa sindacale. L’immaginario collettivo costruisce lo scenario: trafficanti di carne umana rapiscono i giovani dell’Africa, li costringono a lasciare la loro terra per venire in Europa, o nel migliore dei casi li ingannano con promesse di lavoro e ricchezza. Così come i “caporali” sfruttando i braccianti africani li costringono a lavorare per quattro soldi: scompare il ruolo dei proprietari terrieri, delle multinazionali del food, della grande distribuzione. Leggi tutto “Caporali, pomodori e precariato: una selezione di articoli”

Con Haddad e Manuela, Lula investe nella gioventù orfana della politica

Negli ultimi giorni anche in ambito italiano (come da tempo in altri paesi e giornali) sono apparse informazioni relative al Brasile stravolto dal colpo di Stato del 31 agosto 2016 e in particolare sulla condizione di prigioniero politico dell’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva incarcerato illegalmente dopo un processo senza prove.

Giovedì 26 luglio l’eurodeputato Roberto Gualtieri ha visitato in carcere Lula in nome della socialdemocrazia dell’europarlamento e ha fatto dichiarazioni puntuali sulla irregolarità del processo;  giovedì  2 agosto papa Francesco ha ricevuto l’ambasciatore Celso Amorim, già  ministro degli esteri e della difesa dei governi Lula e Dilma; il giorno  successivo ancora Francesco ha ricevuto il rappresentate  per i diritti umani delle Nazioni Unite e componente della Commissione nazionale della verità (CNV, www.cnv.gov.br) Paulo Sergio Pinheiro, Matinette Silva madre della consigliera comunale di Rio de Janeiro assassinata Marielle Franco, la pastora luterana Cibele Kuss in rapprentanza del coordinamento delle chiese cristiane del Brasile, la giurista Carol Proner, autrice di commenti alle sentenze contro Lula e Dilma. Infine il 3 agosto su Repubblica pag. 8 è uscita una intervista a Lula in carcere di Daniele Mastrogiacomo. Leggi tutto “Con Haddad e Manuela, Lula investe nella gioventù orfana della politica”

Argentina: Milagro Sala di nuovo in carcere

“Si tratta di una misura assolutamente arbitraria” dichiara il Comitato per la Libertà della dirigente della Tupac Amaru.

tratto da Pressenza

Milagro Sala è stata trasferita ieri notte nella prigione federale di Salta “General Güemes” per ordine del giudice Pablo Pullen Llermanos. La leader sociale è stata arrestata nella sua casa nel quartiere di El Carmen e il suo trasferimento è stato comunicato ai suoi parenti, che hanno definito la decisione giudiziaria “arbitraria e contraria alle disposizioni della Corte Interamericana dei Diritti Umani e della Corte Suprema di Giustizia”.

Martedì scorso la leader della Tupac Amaru era stata trovata  incosciente in quella casa e ricoverata in ospedale, da dove è tornata a casa alcuni giorni dopo.
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Paraguay: assolti gran parte dei contadini accusati per il massacro di Curuguaty

A seguito di una vera e propria montatura giudiziaria sostenuta dallo Stato, dall’agronegozio e dai terratenientes. Il 15 giugno 2012 la polizia aveva sgomberato con violenza l’occupazione della finca di Marina Kue promossa dai campesinos senza terra.

di David Lifodi (*)
Era il 15 giugno 2012 quando circa 70 contadini senza terra occuparono la finca di Marina Kue (dipartimento di Canindeyú) per sollecitare il presidente Fernando Lugo ad attuare quella riforma agraria impossibile da realizzare a causa della prevalenza in Parlamento delle forze politiche legate all’agronegozio. I campesinos furono attaccati con violenza dalla polizia e, nel corso degli scontri, rimasero uccisi 6 poliziotti e 11 contadini. Seguirono il colpo di stato parlamentare che destituì Lugo e condanne pesantissime per i contadini, accusati per invasione di proprietà privata, associazione per delinquere e omicidio. Leggi tutto “Paraguay: assolti gran parte dei contadini accusati per il massacro di Curuguaty”

Brasile: guerra agli indigeni nel nome dell’oro blu

Nello stato del Ceará gli indios Jenipapo Kanindé e Anacé attaccati dalle multinazionali, dai grandi proprietari terrieri e anche dal Partido dos Trabalhadores.

di David Lifodi

Gli indios Jenipapo Kanindé, più conosciuti come Cabeludos da Encantada, sono un popolo che abita nella Terra Indígena Lagoa da Encantada (stato del Ceará), la cui integrità è messa seriamente a rischio dall’impresa Pecém Agroindustrial S.A., di proprietà del Grupo Ypióca, dedita alla produzione di carta e cartone. L’acqua rappresenta per l’impresa la materia prima indispensabile per la produzione quotidiana della carta. Pecém Agroindustrial ha pensato di poter derubare gli indios Jenipapo Kanindé a proprio piacimento. Nonostante in tutte le sedi giudiziarie l’impresa sia stata obbligata a ritirarsi dalla Terra Indígena Lagoa da Encantada (l’ultima sentenza è stata emessa dal Tribunale Federale Supremo nel settembre 2017), un luogo ritenuto sacro dagli indios, i Jenipapo Kanindé ancora oggi sono costretti a difendersi. Leggi tutto “Brasile: guerra agli indigeni nel nome dell’oro blu”

La distruzione dell’empatia – di Amador Fernández-Savater

Quello in corso non è un conflitto tra gruppi per il potere ma uno scontro tra differenti percezioni della vita sociale. È il tempo, per dirla con Rita Segato, della pedagogia della crudeltà, in cui l’altro, a cominciare dal migrante, dev’essere percepito come ostacolo e minaccia, come nemico. La “destrizzazione” sempre più diffusa non è in primo luogo una questione identitaria e politica, ma una esasperazione sociale e affettiva. Un indurimento della percezione e della sensibilità. Anche le violenze contro le donne mostrano come “la donna non è semplicemente un corpo-vittima della violenza, ciò che si aggredisce è la sua forza disubbidiente…, la capacità di creazione di vincoli, lacci, reti, complicità, empatia, comunità”, scrive Amador Fernández-Savater in questo articolo bellissimo.  Abbiamo bisogno di “risvegliare e riattivare la nostra pelle indurita dal principio di crudeltà…”.

 

La distruzione dell’empatia, di Amador Fernández-Savater

Possiamo provare a leggere la congiuntura politica non semplicemente come una disputa tra distinti gruppi per il potere, ma come uno scontro tra differenti percezioni della vita sociale, tra differenti sensibilità della vita in comune? Cerchiamo di farlo poggiandoci sul concetto suggestivo di “pedagogia della crudeltà” proposto dall’antropologa Rita Segato. Lo spiego in modo riassuntivo in seguito.

Nelle nostre società, la vita diventa sempre più precaria: la mancanza di difesa e di protezione sono tendenze generali, trasversali. Il capitalismo oggi non punta semplicemente alla sua riproduzione regolata, ma cerca incessantemente la conquista di nuovi territori, oggettivi e soggettivi: nuove terre e nuovi ceti da sfruttare. È un capitalismo di rapina. Questa conquista permanente richiede non soltanto l’abolizione delle vecchie regole e protezioni (molte volte frutto delle lotte dal basso della gente), ma di una insensibilizzazione radicale. Leggi tutto “La distruzione dell’empatia – di Amador Fernández-Savater”

Bakur, oppresso e sfruttato – di Gianni Sartori

Nel Bakur (territori curdi sotto amministrazione-occupazione turca) il partito di Erdogan – AKP – continua a saccheggiare e sfruttare le risorse naturali (petrolio, minerali…). Anzi, le operazioni di estrazione negli ultimi mesi hanno subìto una significativa accelerazione.

In passato il Kurdistan – grazie anche alle sue abbondanti risorse naturali (acqua, terreni fertili, minerali…) – ha consentito a numerose comunità e civiltà di autodeterminarsi, garantendo sia ai curdi che ad altri popoli presenti nella regione i mezzi per svilupparsi autonomamente. Leggi tutto “Bakur, oppresso e sfruttato – di Gianni Sartori”

Brasile: morbillo militare o politico per gli Yanomami?

Una nota di Loretta Emiri, grande studiosa che ha vissuto a lungo con il popolo yanomami.

Il Segretariato della Sanità di Roraima, lo stato più a nord del Brasile, ha dato notizia di 272 casi di morbillo e del decesso di quattro persone. A morire sono stati tre venezuelani e un indigeno yanomami. Altri 422 casi sono sospetti, non ancora confermati. La maggior parte delle occorrenze riguarda pazienti venezuelani (191) e brasiliani (70), oltre a un guianese e un argentino. L’incidenza maggiore si ha nella capitale Boa Vista e nelle città di Amajari e Pacaraima, nella frontiera con il Venezuela. L’epidemia ha raggiunto lo stato di Amazonas, con 444 casi accertati e un decesso; poi è arrivata fino agli stati di Rondônia, Rio de Janeiro, San Paolo, Rio Grande do Sul, totalizzando 670 casi in tutto il paese. Leggi tutto “Brasile: morbillo militare o politico per gli Yanomami?”

L’europarlamentare Gualtieri visita il prigioniero politico Lula

Giovedì 26 luglio 2018 l’europarlamentare Roberto Gualtieri ha visitato quello che ormai non può che essere definito il prigioniero politico Lula, l’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva, nel suo luogo di detenzione illegittima, il commisariato di polizia in una piazza di Curitiba. Gualtieri ha portato la solidarietà del gruppo della socialdemocrazia del Parlamento europeo, dei suoi massimi dirigenti e di cinque ex primi ministri italiani. Si traduce la ferma dichiarazione fatta ai giornaliti dall’eurodeputato all’ usicta dal carcere.
Lo stesso giorno è giunta la lettera di Bernie Sanders e altri membri del Congresso statunitense all’ambasciatore del Brasile a Washington (e quindi al governo brasiliano) molto ferma nell’esprimere preoccupazione sulla situazione della democrazia in Brasile alla luce della persecuzione  giudizaria. Il testo in inglese può essere consulato sul sito  https://lula.com.br/

Infine il 23 luglio 2018 il pastore luterano Inácio Lemke, vice presidente dell’ IECLB , il coordinamento delle chiese luterane del Brasile, ha reso visita a Lula. Già molti esponenti di diverse chiese e religioni avevano visitato Lula nel corso dei 100 giorni della sua detenzione: fra gli altri Leonardo Boff, il presidente degli Evangelici per lo stato di diritto Ariovaldo Ramos, il vescovo anglicano  Naudal Alves Gomes, l’inviato di papa Francesco Juan  Grabois. Il pastore Lemke ha conversato con i giornalisti e si traducono brevi parti delle sue parole. Inoltre il 24 luglio è giunta a Lula uma lettera di diversi esponenti della Chiesa evangelica di confessione luterana di tre paesi,  Brasile, Argentina e Germania di cui si traducono alcuni passaggi.  T.I. Leggi tutto “L’europarlamentare Gualtieri visita il prigioniero politico Lula”