Messico: Nessun essere umano è illegale

I migranti honduregni che stanno attraversando il Messico «non sono una minaccia al nostro benessere ma un’opportunità per servire cristianamente coloro che hanno lasciato tutto per raggiungere una vita più dignitosa»: a scriverlo è l’arcidiocesi di Città del Messico sul suo settimanale «Desde la fe», invitando i cittadini a proteggere la carovana lungo il percorso di avvicinamento agli Stati Uniti. Si tratta di «una sfida per il paese», in particolare per la Chiesa cattolica per la quale nessun essere umano è “illegale” e questa manifestazione legittima di migliaia di persone che cercano di sopravvivere o di dare un minimo di decenza alla propria esistenza costituisce il grido di denuncia di un «silenzioso quanto disumano spostamento». Per sottolineare ancora una volta la vicinanza dei cattolici messicani ai migranti honduregni, martedì 30 ottobre, su invito della Conferenza episcopale, vescovi e sacerdoti hanno celebrato in tutto il paese l’eucaristia «come segno della Chiesa unita che accompagna chi cammina attraverso il Messico». Leggi tutto “Messico: Nessun essere umano è illegale”

Difesa dei diritti umani – alcuni articoli

UN DOSSIER. L’appuntamento (29-31 ottobre) di Parigi. Un comunicato di Amnesty, Access Now e Reporter Senza frontiere. Uno “sguardo lungo” di Franco Astengo su sicurezza e democrazia

PIÙ DI 150 DIFENSORI DEI DIRITTI UMANI INSIEME PER GUIDARE IL CAMBIAMENTO E COMBATTERE LA REPRESSIONE, IL RAZZISMO E LA DISCRIMINAZIONE.

In occasione del 20esimo anniversario della Dichiarazione delle Nazioni Unite sui difensori dei diritti umani e del 70esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, più di 150 difensori dei diritti umani provenienti da tutto il mondo si riuniscono a Parigi per pianificare i prossimi 20 anni di passi avanti per i diritti umani e la lotta per il cambiamento contro la repressione, il razzismo e la discriminazione.

Il Summit mondiale dei difensori dei diritti umani 2018 arriva in un momento in cui quasi ogni giorno un difensore dei diritti umani viene ucciso, in cui la criminalizzazione e la diffamazione sono diventati un rischio ordinario e in cui i governi stanno fallendo gli impegni presi nel 1998 di rispettare e proteggere i difensori dei diritti umani. Leggi tutto “Difesa dei diritti umani – alcuni articoli”

Stiamo a galla come l’immondizia – di Ascanio Celestini

“Un corpo senza mutandine né vestiti” così inizia l’articolo di Giovanna Pavesi su Il Giornale. C’è qualcuno che ha il fegato di iniziare un discorso pensando alle “mutandine” quando si parla di una ragazzina violentata?

Un lettore col nome virtuale “19gig50” commenta: “Speriamo che trovino questi spacciatori e li facciano fuori… ma, soprattutto speriamo che questi spacciatori non abbiano sorelle!”. E questo è il commento che si sposa perfettamente con l’articolo e col pensiero corrente dei nazisti in giacca e cravatta, o in tailleur, che ci stanno circondando. Leggi tutto “Stiamo a galla come l’immondizia – di Ascanio Celestini”

Banane: diritti umani violati e troppi pesticidi

Nei supermercati costano pochi euro, ma il prezzo pagato dai contadini per produrre le banane è altissimo: salari bassi, diritti sindacali negati, poca trasparenza, pesticidi in abbondanza. Dall’Ecuador alle Filippine, i braccianti soffrono lo strapotere di grossisti e grande distribuzione.

di Veronica Ulivieri (*)

Sono il frutto più amato al mondo, ma per i piccoli agricoltori che le producono le banane non sono sinonimo di dolcezza. Mentre a livello globale aumentano le esportazioni, infatti, i contadini non beneficiano del crescente giro d’affari, costretti a fronteggiare dure condizioni di lavoro, violazione dei diritti e guadagni magri.

A dettare le regole è la grande distribuzione, che con il proprio potere contrattuale condiziona le scelte di grossisti e proprietari delle piantagioni. «Vogliamo che i supermercati, i più potenti attori lungo la filiera, paghino prezzi equi ai loro fornitori che coprono i costi di una produzione sostenibile», hanno dichiarato 19 organizzazioni di tutto il mondo che lavorano alla campagna Make Fruit Fair!, cofinanziata dalla Commissione europea e focalizzata su banana e ananas. Leggi tutto “Banane: diritti umani violati e troppi pesticidi”

La Democrazia davanti all’abisso – di Leonardo Boff

C’è un momento nella vita in cui dobbiamo scegliere da che parte stare politicamente. O dal lato della democrazia che rispetta le libertà, permette le manifestazioni dei cittadini e si considera appartenente a uno Stato democratico di Diritto oppure stiamo al lato di coloro che la negano, che tessono le lodi della dittatura militare del 1964, esaltano i suoi torturatori, che, secondo loro, non dovevano proprio torturare, ma semplicemente fucilare, a cominciare dall’ex presidente Fernando Henrique Cardoso; che ha in spregio i gay e ne predica la repressione; che sparla degli abitanti dei quilombos, che – secondo lui – non servono nemmeno per la riproduzione; che disprezza gl’indigeni; che difende come ideale che ogni brasiliano abbia in mano un’arma e che pubblicamente umilia la sua stessa figlia, frutto di una “scappatella” e che, ‘infine’ sarebbe incapace di amare un figlio gay.

Lui un capitano in pensione, senza la minima esperienza di pubblica amministrazione, che confessa di essere digiuno di Economia, di Sanità, di Educazione, visto che a questo scopo devono provvedere i ‘rispettivi Ministri… e non si rende conto che è compito di un Presidente definire le politiche pubbliche, indicare un obiettivo alla nazione e lasciare che i ministri competenti sviluppino il progetto. Un simile candidato che ha la maggioranza al primo turno e anche al secondo, visto il distacco dal suo concorrente mostra chiaramente lo stampo nazifascista nel linguaggio, nei gesti e nella brutalità delle sue espressioni. Leggi tutto “La Democrazia davanti all’abisso – di Leonardo Boff”

Fermiamo il lavoro minorile nelle miniere di cobalto del Congo

Secondo le ultime stime (Dato Unicef 2014) sono circa 40.000 i ragazzi e le ragazze minorenni impegnati nelle miniere del sud della Repubblica democratica del Congo. Molti di loro lavorano nelle miniere di cobalto, prezioso minerale utilizzato per la produzione di batterie ricaricabili utilizzate per i nostri cellulari, tablet, computer e altri dispositivi elettronici.

Questi bambini lavorano in condizioni estreme, alcuni di loro più di dodici ore al giorno, senza alcuna protezione e percependo salari da fame. Si ammalano prima e più dei loro coetanei. Rischiano ogni giorno incidenti sul lavoro a causa di carichi troppo pesanti fino alla morte a causa dei frequenti crolli nelle grotte artigianali. Spesso sono picchiati e maltrattati dalle guardie della sicurezza se oltrepassano i confini della miniera. Alcuni di loro lavorano dopo aver frequentato la scuola, altri hanno per necessità abbandonato i libri.

Chiediamo al Governo della Repubblica democratica del Congo di fermare ora questa barbarie e di mettere in atto tutte le misure per affrontare la salute dei bambini, i loro bisogni fisici, educativi, economici e psicologici.