Rete Radié Resch di Quarrata – Lettera di Natale 2017

Carissima, carissimo,
quest’anno in particolare mi appare chiaro quanto questo Natale sia dalla parte degli impoveriti. Ognuno di noi sa quanto abbiamo oggi bisogno di creare momenti di incontro e di amicizia, di solidarietà e di aiuto concreto nei confronti di chi si ritrova impastoiato in qualsiasi tipo di povertà, da quella che costringe a indossare vestiti laceri e sporchi, a dormire sotto i ponti e dentro cartoni. E quella ancor più spietata che degenera in emarginazione e solitudine, in delusione e disperazione, in rabbia e violenza. Quella delle centinaia di milioni di uomini e donne che nel Sud del mondo soffrono perennemente la fame e l’esclusione. Conosciamo tante storie con cui siamo in contatto e con cui abbiamo creato una relazione di solidarietà, che ci descrivono, purtroppo quanto la povertà sia profonda. Questi amici ci interpellano ogni giorno con i loro volti segnati dal dolore,  dall’emarginazione, dal sopruso, dalla violenza, dalle torture e dalla prigionia, dalla guerra, dalla privazione delle libertà e della dignità, dall’ignoranza e dall’analfabetismo, dall’emergenza sanitaria alla mancanza di lavoro, dalle tratte e dalle schiavitù, dall’esilio e dalla miseria, dalla migrazione forzata. Questa povertà ha il volto di donne, di uomini e bambini sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro.

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Rete di Quarrata – Lettera Novembre-Dicembre 2017

Carissima, carissimo,

l’importanza della “responsabilità condivisa”, è l’unica strada che può portare alla “corresponsabilità” e “alla crescita comune”.
Sono la cultura e la conoscenza che sciolgono le coscienze. Quando vado in giro per l’Italia a fare incontri, quando parlo nelle parrocchie ricordo sempre una frase del cardinale di Milano, Carlo Maria Martini: “Dio non è cattolico, Dio è di tutti”.
Accogliere è creare uno spazio, lasciare andare, lasciar essere, non fermare i sogni, non fare ombra al sole che arriva, saper chiedere aiuto, saper ringraziare, saper attendere, saper piangere.
Penso che dobbiamo riscoprire ciò che fa bene alla nostra vita e alla vita degli altri. In questi ultimi cinquanta anni ci siamo ubriacati di falsi valori che hanno avuto la conseguenza, dietro un apparente benessere, di peggiorare la vita di tutti.

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Lettera Rete di Quarrata settembre-ottobre 2017

Carissima, carissimo,
oggi il Brasile vive una crisi generalizzata gravissima, si fa sentire come un barcone alla deriva, abbandonato alla mercé dei venti e delle onde. Il timoniere, il presidente Temer, è accusato di crimini, circondato da marinai-pirati, in maggioranza (con nobili eccezioni) ugualmente corrotti o accusati di altri crimini. E’ incredibile che un presidente detestato dal 96% della popolazione, senza nessuna credibilità, senza carisma, voglia stare al timone di una nave mal governata.
Non so se per ostinazione o vanità, elevata a potenza in grado stratosferico. Ma, impavido, continua a stare là nel Palazzo, comprando voti, distribuendo benefici, corrompendo per evitare che risponda allo STF (supremo tribunale federale) a pesanti accuse di cui è imputato. E’ praticamente prigioniero di se stesso. In qualsiasi posto appaia in pubblico, sente subito il grido: “Via, Temer”.
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Rete di Quarrata – Lettera Maggio-Giugno 2017

Carissima, carissimo,
niente è più umanitario, sociale, politico, etico e spirituale che soddisfare la fame dei poveri della Terra. Dom Helder Camara, brasiliano, vescovo dei poveri diceva: “Se tu fossi in estasi davanti a Dio e un affamato bussasse alla tua porta, lascia il Dio dell’estasi e vai a servire l’affamato. Il Dio che hai lasciato nell’estasi è meno sicuro del Dio che troverai nell’affamato”. Gesù stesso era pieno di compassione e ha soddisfatto con pane e pesci centinaia di persone affamate che lo seguivano. Al centro del suo messaggio c’è il Padre Nostro e il Pane Nostro quotidiano. È erede di Gesù solamente chi tiene sempre insieme il Padre Nostro con il Pane Nostro. Solo questa persona può dire Amen=Si a Dio!.
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Lettera Rete di Quarrata – Marzo-Aprile 2017

Carissima, carissimo,

oggi urge creare sempre di più relazioni profonde e durature basate sul dialogo e l’incontro con l’altro, unico antidoto che ci spinge ad emanciparsi da qualsiasi dogmatismo, da qualsiasi forma di dipendenza e di contrapposizione; ciò sprona ad abbattere ogni tipo di barriere e ad aprirsi. Ciò porta ad aprirsi al mondo, alla laicità, alla scienza, al corpo, ad altri credi religiosi, a filosofie difformi dalle nostre e a ideologie diverse.

Acquisire questa libertà è faticoso, è fatica saper discernere, essere sempre attivi, non lasciarsi guidare dalle mode e acquisire la disponibilità ad imparare dai nostri errori. Chi è che non ne commette? La perfezione a mio parere è un puro concetto astratto, dobbiamo prenderci la libertà di agire per quello che crediamo, a costo di sbagliare, è così che potremmo migliorare e guardare alla società e a noi stessi con la serenità dell’essersi messi in gioco. Dobbiamo abituarci a non considerare come punto di riferimento noi stessi, ma allargare il nostro orizzonte verso gli emarginati, gli esclusi, i poveri, i senza voce, gli scartati. Leggi tutto “Lettera Rete di Quarrata – Marzo-Aprile 2017”

Lettera Rete di Quarrata – febbraio 2017

Carissima, carissimo,

la confusione certe volte può essere una condizione piacevole, può significare allegria, scambio di emozioni, sorprendenti abbandoni di vecchie credulità, prontezza di riflessi, svago momentaneo dalla solita routine, mente vigile e liberatoria trascendenza, purchè a un certo punto se ne esca. La confusione, come certi litigi tra innamorati, tra familiari, tra compagni di scuola, tra amici, tra colleghi, può diventare un momento fondamentale di crescita, di conoscenza dei tanti che siamo, delle sfumature precise che contraddistinguono ognuno di noi e del valore profondo che ha sapere che gli altri, come noi stessi, ci sono e hanno qualcosa da dire, aspirazioni da realizzare e caratteri strani, diversi uno dall’altra. Fondamentale è che nessuno approfitti della confusione, di quel creativo scambio di idee e di emozioni, di intenti e di scoperte che può dare vita ad una unità di progetto per un futuro progressista, leale, aperto e possibilmente sereno. Leggi tutto “Lettera Rete di Quarrata – febbraio 2017”

Lettera Rete di Quarrata – Natale 2016

Carissima, carissimo,
cos’è il Natale? Una coppia di Nazareth, Maria e Giuseppe, vanno a Betlemme. Là sono respinti e convocati per il censimento dell’Impero Romano. Ci sono varie ipotesi circa il motivo per cui furono respinti. La mia è che lo furono perchè Maria era gravida e non erano sposati ufficialmente. Quindi, occuparono una terra che non era loro, privata. Io in genere scherzo, e mi piace teatralizzare ciò che ha fatto Gesù, perciò dico che il giorno seguente il “Quotidiano di Gerusalemme” deve aver titolato in prima pagina: “Famiglia di senza terra e tetto (due delle tre T su cui papa Francesco ha convocato a Roma i rappresentanti dei Movimenti Popolari di tutto il mondo dal 2 al 5 novembre scorso, la terza T era trabalho-lavoro) occupa una proprietà rurale” Gesù è nato in una stalla. Ciò è molto simbolico. All’epoca di Gesù, chi aveva a che fare con gli animali, come il macellaio, era socialmente emarginato. C’è chiaramente nella Bibbia. Ma molti non hanno occhi per vedere e voce per parlare. Leggi tutto “Lettera Rete di Quarrata – Natale 2016”