Naufragio – Erri De Luca

Il terremoto è un naufragio in terra. Le case diventano imbarcazioni scosse tra le onde e sbattute sugli scogli. Si perde tutto, si conserva la vita, lacera, attonita che conta gli scomparsi sul fondo delle macerie.

Si abita un suolo chiamato per errore terraferma. È terra scossa da singhiozzi abissali. Questi di stanotte sono partiti da oltre quattromila metri di profondità. Qualche giorno fa stavo agli antipodi, oltre quattromila metri sopra il mare. Quel monte delle Alpi non è un meteorite piovuto dal cielo, ma il risultato di spinte e sollevamenti scatenati dal fondo del Mediterraneo. Forze gigantesche hanno modellato il nostro suolo con sconvolgimenti. Leggi tutto “Naufragio – Erri De Luca”

La limpida dozzina – Erri De Luca

1931: sulla Gazzetta Ufficiale viene pubblicato il regio decreto per il quale i docenti universitari sono tenuti a prestare giuramento al fascismo. Su 1225 professori in cattedra 12 rifiutano, perdendo l’insegnamento. Uno su cento: è poco, è niente? Per me è molto e fissa la quota di coscienza civile di un paese e di una comunità. L’uno per cento, la limpida dozzina del 1931, ruppe la linea dell’obbedienza e della sottomissione.

Anche meno dell’uno per cento di italiani partecipò alla lotta di liberazione e alla resistenza antifascista. In nome di questa sparuta minoranza combattente fu scritta la Costituzione Italiana. Ha forma di articoli di legge ma non è un codice, è il migliore atto pubblico scritto dalla storia d’Italia. Fu redatto da vite esemplari e dentro ci sono le esperienze, le convinzioni, le speranze di persone che per ventitré anni furono perseguitate dal fascismo. Imprigionate, esiliate, continuarono la loro solitaria testimonianza. Negli articoli che scrissero vibra la repressione subìta e il riscatto ottenuto. Leggi tutto “La limpida dozzina – Erri De Luca”

Vertigini – Erri De Luca

Chi va in montagna si sente spesso chiedere se non soffre di vertigine. Evidentemente no: l’aria che ci si trova sotto i piedi è fatta di lente mosse verso l’alto, non è perciò un baratro ma una distanza. Anche se in metri è la stessa di quella dal balcone di un grattacielo, cambia il controllo dell’esposizione al vuoto.

In qualche sera d’estate, lontano da sorgenti luminose, mi sdraio faccia in su e allora sì che provo la vertigine dell’abisso che precipita su di me. L’immensità che mi sovrasta mi procura un crampo alla bocca dello stomaco, poi una respirazione profonda. Quello spazio si sporge su di me. È la variante fisica del sentimento religioso che non provo. Leggi tutto “Vertigini – Erri De Luca”

23ª Marcia per la Giustizia Agliana-Quarrata – 10 settembre 2016

manifesto marcia 2016

22a Marcia per la Giustizia Agliana-Quarrata (PT) – sabato 12 settembre 2015

manifesto marcia 2015

Lettera Rete di Quarrata – luglio-agosto 2015

Carissima, carissimo,
“il Brasile é un paese ancora molto diviso: quello dei Signori e quello dei Servi. Non é ancora una Nazione di cittadini. Per la stragrande maggioranza dei cittadini i diritti sono favori concessi loro dai signori”. Così esordiva Waldemar Boff, referente del progetto della Rete, che opera nelle favelas della Baixada Fluminense, una vasta distesa di case povere, popolata da quattro milioni di abitanti. Dove vivono coloro che non sono riusciti, causa la propria povertà, ad abitare a Rio, durante una nostra conversazione.
Mentre noi, ci interessiamo dei servi, degli schiavi, del mondo degli oppressi e degli esclusi, di coloro che non sono contabilizzati, perché non hanno un reddito. La massa degli esclusi che sovrabbonda ancora le campagne e le città, costituisce, a suo vedere, la materia prima di un nuovo ordine sociale, fatto di cittadini e di fratelli.
Sono loro che costituiscono la promessa di un futuro più umano.
Oggi la trasformazione sociale é possibile non con la violenza ma, con la persuasione interiore. Leggi tutto “Lettera Rete di Quarrata – luglio-agosto 2015”

Piazza Mauro Rostagno – di Erri De Luca

L’ho incontrato la prima volta in un’assemblea a Roma. Venne a parlare del movimento Lotta Continua che da un anno si era costituito a Torino e Milano, come effetto della partecipazione all’autunno brusco e travolgente delle lotte operaie del ’69.
Non aveva niente del funzionario di partito né del predicatore. Era venuto per raccontare una storia, la nascita di un’organizzazione. Non veniva a proporre affiliazioni, aprire succursali.
L’assemblea era composta da molti che già si erano impegnati in azioni politiche autonome nelle borgate romane. Il racconto scorreva fitto e mischiato con un’imprevista ironia.
Era già un nome, Mauro Rostagno, studente di sociologia a Trento nel ’68, poi operaio in Germania, poi militante di quella nuova formazione politica che interveniva dentro le grandi fabbriche.
Quell’assemblea decise di aderire a Lotta Continua, di esserne la sede romana. Non servivano tessere né obbedienze. Leggi tutto “Piazza Mauro Rostagno – di Erri De Luca”