A Verona la prima Agorà degli abitanti della Terra

TUTTO E’ PRONTO PER IL SUMMIT INTERNAZIONALE

Sono previste 200 persone da tutto il mondo. L’incontro veronese si situa nell’ambito della campagna “L’audacia nel nome dell’umanità”. L’obiettivo è quello di redigere la Carta dell’Umanità per dare fondamento giuridico all’umanità e a un nuovo soggetto di diritto: l’abitante della Terra.
Tanti i protagonisti e i testimoni.

VEDI SOTTO IL PROGRAMMA

VERONA –  Meno di un mese alla prima Agorà degli abitanti della Terra. Un programma denso di tre giornate che vedrà la partecipazione di circa 200 persone da varie parti del mondo, che da oltre un anno lavorano per la campagna “L’Audacia nel nome dell’Umanità”, lanciata dall’economista italo-belga Riccardo Petrella.
Saranno presenti anche volti noti dell’impegno sociale e culturale, come l’attore Moni Ovadia, il vescovo della Patagonia cilena Luis Infanti de la Mora, il teologo della liberazione latino-americana Marcelo Barros, il filosofo Roberto Mancini, la coordinatrice del Global Justice Network Francine Mestrum, nonché testimoni del Sud, come la mediatrice camerunense Marguerite Lottin, il medico indiano Siddhartha Mukherjee e Isoke Aikpitanyi, che si è liberata dal racket della prostituzione nigeriana e vincitrice del premio Donna dell’anno 2018. Leggi tutto “A Verona la prima Agorà degli abitanti della Terra”

Argentina: Milagro Sala, la persecuzione continua

Proseguono patteggiamenti e minacce nei processi contro la leader della Tupac Amaru

articolo tratto da Pressenza

Ancora maneggi e malversazioni nello sviluppo dei processi contro Milagro Sala.

Milagro, non in buone condizioni di salute e agli arresti domiciliari sempre non a casa sua ma in quella lontana del Carmen, protesta per la celebrazione di due processi in contemporanea e per il continuare dei tentativi di intimidire e comprare testimoni da parte dell’accusa. Leggi tutto “Argentina: Milagro Sala, la persecuzione continua”

Situazione politica a Haiti

Ad Haiti la situazione politica è sempre più instabile, da luglio si susseguono grandi manifestazioni per l’aumento del prezzo del carburante, e di conseguenza di tutto il resto,aa e per la corruzione soprattutto per lo scandalo PetroCaribe.

PETROCARIBE è la compagnia pubblica di carburante del Venezuela. Per un accordo di cooperazione tra Stati, il governo haitiano comperava dal Venezuela carburante a prezzo scontato, a condizione di investire quanto risparmiato in opere sociali e infrastrutture di pubblica utilità, risaldando il debito a un tasso molto agevolato. A luglio però il governo, spinto dal Fondo Monetario internazionale, ha aumentato di quasi il doppio il prezzo del carburante mettendo in ginocchio il trasporto pubblico (e non solo). Il popolo ha reagito scendendo in piazza, danneggiando edifici e imprese private (come supermercati, attività commerciali e alberghi) di proprietà di famiglie vicine all’attuale presidente. A questi scontri è seguito il rientro del provvedimento di aumento e le dimissioni del primo ministro e, di conseguenza, di tutto il governo. Leggi tutto “Situazione politica a Haiti”

L’attivista yazida e il medico congolese “che ripara le donne”: un Nobel pieno di significati

Per ricordare al ministro Salvini che i profughi sono “scacciati” dalla loro terra, principalmente per interessi economici nostri.
Antonio

Nobel per la Pace a Nadia MURAD e al dottor Denis MUKWEGE

Sono loro due i premi Nobel per la Pace 2018: due profili di altissimo livello, che ci riconciliano con il premio attribuito dall’Accademia di Svezia. Leggi tutto “L’attivista yazida e il medico congolese “che ripara le donne”: un Nobel pieno di significati”

Lula Livre

Cari tutti, invio comunicazione per poter scrivere il 13 agosto prossimo una mail al Supremo Tribunale Federale di Brasilia, chiedendo l’annullamento della sentenza arbitraria che mantiene Lula in carcere contro la costituzione e la legge brasiliana.
Il 15 agosto sarà fatta da parte della segretaria del PT (partito dei Lavoratori) l’iscrizione a candidato per le presidenziali del 7 ottobre prossimo.

Inviare la comunicazione a: audienciarw@stf.jus.br e per conoscenza a: freelulabrasil@gmail.com

Negli allegati trovi la spiegazione ampia in inglese, portoghese e spagnolo.
per essere al corrente delle iniziative del Comitato italiano LULA LIVRE.

Mail: comitalialulalivre@gmail.com

Buone vacanze, Antonio Vermigli

Estratégia divulgação Lula livre
Manual de apoio Lula Livre português
Manual de apoyo Lula Livre español
Support Manuale Free Lula english

Maggiori informazioni qui: https://comitelulalivre.org​

Con Haddad e Manuela, Lula investe nella gioventù orfana della politica

Negli ultimi giorni anche in ambito italiano (come da tempo in altri paesi e giornali) sono apparse informazioni relative al Brasile stravolto dal colpo di Stato del 31 agosto 2016 e in particolare sulla condizione di prigioniero politico dell’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva incarcerato illegalmente dopo un processo senza prove.

Giovedì 26 luglio l’eurodeputato Roberto Gualtieri ha visitato in carcere Lula in nome della socialdemocrazia dell’europarlamento e ha fatto dichiarazioni puntuali sulla irregolarità del processo;  giovedì  2 agosto papa Francesco ha ricevuto l’ambasciatore Celso Amorim, già  ministro degli esteri e della difesa dei governi Lula e Dilma; il giorno  successivo ancora Francesco ha ricevuto il rappresentate  per i diritti umani delle Nazioni Unite e componente della Commissione nazionale della verità (CNV, www.cnv.gov.br) Paulo Sergio Pinheiro, Matinette Silva madre della consigliera comunale di Rio de Janeiro assassinata Marielle Franco, la pastora luterana Cibele Kuss in rapprentanza del coordinamento delle chiese cristiane del Brasile, la giurista Carol Proner, autrice di commenti alle sentenze contro Lula e Dilma. Infine il 3 agosto su Repubblica pag. 8 è uscita una intervista a Lula in carcere di Daniele Mastrogiacomo. Leggi tutto “Con Haddad e Manuela, Lula investe nella gioventù orfana della politica”

La distruzione dell’empatia – di Amador Fernández-Savater

Quello in corso non è un conflitto tra gruppi per il potere ma uno scontro tra differenti percezioni della vita sociale. È il tempo, per dirla con Rita Segato, della pedagogia della crudeltà, in cui l’altro, a cominciare dal migrante, dev’essere percepito come ostacolo e minaccia, come nemico. La “destrizzazione” sempre più diffusa non è in primo luogo una questione identitaria e politica, ma una esasperazione sociale e affettiva. Un indurimento della percezione e della sensibilità. Anche le violenze contro le donne mostrano come “la donna non è semplicemente un corpo-vittima della violenza, ciò che si aggredisce è la sua forza disubbidiente…, la capacità di creazione di vincoli, lacci, reti, complicità, empatia, comunità”, scrive Amador Fernández-Savater in questo articolo bellissimo.  Abbiamo bisogno di “risvegliare e riattivare la nostra pelle indurita dal principio di crudeltà…”.

 

La distruzione dell’empatia, di Amador Fernández-Savater

Possiamo provare a leggere la congiuntura politica non semplicemente come una disputa tra distinti gruppi per il potere, ma come uno scontro tra differenti percezioni della vita sociale, tra differenti sensibilità della vita in comune? Cerchiamo di farlo poggiandoci sul concetto suggestivo di “pedagogia della crudeltà” proposto dall’antropologa Rita Segato. Lo spiego in modo riassuntivo in seguito.

Nelle nostre società, la vita diventa sempre più precaria: la mancanza di difesa e di protezione sono tendenze generali, trasversali. Il capitalismo oggi non punta semplicemente alla sua riproduzione regolata, ma cerca incessantemente la conquista di nuovi territori, oggettivi e soggettivi: nuove terre e nuovi ceti da sfruttare. È un capitalismo di rapina. Questa conquista permanente richiede non soltanto l’abolizione delle vecchie regole e protezioni (molte volte frutto delle lotte dal basso della gente), ma di una insensibilizzazione radicale. Leggi tutto “La distruzione dell’empatia – di Amador Fernández-Savater”

Never Again – Mai più – di Alex Zanotelli

Il mondo non smette di produrre, finanziare, commerciare e utilizzare armi. Soltanto in Italia si spendono 70 milioni di euro ogni giorno. Questo tempo non sarà ricordato solo per il sostegno alle guerre e per le vittime delle armi, ma anche per le devastazioni ambientali e per il razzismo degli Stati che tentano di reprimere le migrazioni. L’Europa ha già sulla coscienza oltre 50.000 migranti sepolti nel Mediterraneo. Da molti anni Alex Zanotelli non smette di gridare e di “ribellarsi facendo” negli slum africani come a Napoli e nei movimenti sociali. Qui lo fa scagliandosi contro coloro che lasciano ai giovani un mondo malato: “La mia generazione, quella nata dalla II Guerra Mondiale, sarà tra le generazioni più maledette della storia umana, perché nessuna altra ha talmente violentato il Pianeta Terra come l’abbiamo fatto noi…  I nostri nipoti diranno di noi quello che noi oggi diciamo dei nazisti…”
di Alex Zanotelli

«Se gli altri tacciono, se noi anziani e responsabili – tante volte corrotti – stiamo zitti, se il mondo tace, vi domando: “Voi griderete?”. Per favore, decidetevi prima che gridino le pietre». È con queste parole che papa Francesco ha sfidato i giovani presenti in Piazza San Pietro il 26 marzo, per la Giornata Mondiale dei giovani. Quasi contemporaneamente a questo appello di Bergoglio rispondevano milioni di giovani e giovanissimi statunitensi scendendo in piazza, con la scritta Never Again (Mai più), in ottocento città (a Washington erano ottocentomila!) per dire «No alle armi», armi che uccidono negli Usa migliaia di ragazzi. Leggi tutto “Never Again – Mai più – di Alex Zanotelli”

L’unica democrazia mediorientale tra guerra e apartheid – di Zvi Schuldiner

19 luglio 2018 – il manifesto

Mentre la tensione cresce enormemente nel sud di Israele, dove la guerra sembra inevitabile, anche su altri fronti gli intenti molto poco chiari del governo israeliano sembrano accelerare il passo. Guerra con chi? Con la Siria o Con Hezbollah o Con l’Iran?

A Helsinki il governo israeliano ha segnato un punto: sia Donald Trump che Vladimir Putin, per ragioni diverse, sembrano aver approvato le intenzioni di Israele quanto alla situazione in Siria e alla presenza dell’Iran in quel paese. I russi sono diventati la superpotenza che domina la guerra, decidono rispetto al cessate il fuoco nel sud e appoggiano o frenano l’azione dell’esercito siriano. Il ruolo centrale della Russia è decisivo, ma al tempo stesso Assad e i russi sanno che parte delle vittorie sono state assicurate dalla presenza di combattenti libanesi di Hezbollah e di quelli iraniani. Leggi tutto “L’unica democrazia mediorientale tra guerra e apartheid – di Zvi Schuldiner”