Ecchimosi – di Erri De Luca

La politica italiana ha ottenuto il brevetto di discarica dei sentimenti amareggiati. Ci si sfoga scaricando le colpe verso il basso senza nemmeno un provvisorio risultato di sollievo.
Invece di alzare il pugno contro i piani alti, si gira in giù il pollice nel Colosseo a decretare la morte dei soliti sconfitti. I piccoli schermi collegati tra loro sono a forma di spalti e nell’arena il gladiatore spaccia il disarmato. Gli stranieri non turistici sono colpevoli di occupare i nostri posti anche quando loro viaggiano in piedi e noi da seduti. L’immagine è di un poeta brasiliano, Ledo Ivo.
Il tribuno sogna di diventare Cesare e fare del Parlamento il proprio ufficio di segreteria impiegato a convalidare decreti.
Si sta in una fase di cattiva digestione del corpo elettorale. Un terzo si è astenuto dall’imboccare l’urna di cartone. Gli altri neanche si sono accorti che con i loro voti gli eletti hanno fatto barchette per lo stagno e razzetti da far volare in aula. Insomma era per loro una materia grezza da trasformare a loro uso e piacere. Leggi tutto “Ecchimosi – di Erri De Luca”

Lettera Rete di Quarrata – ottobre-novembre 2018

Carissima, carissimo,
le giuste lotte per l’emancipazione e la giustizia sociale che sono sfociate nelle rivoluzioni hanno sì provocato la caduta dei leader politici o di cambi di regime, ma non hanno trasformato l’animo umano in maniera radicale. È tempo della rivoluzione della compassione. La compassione infatti è vitale. Viene erroneamente paragonata a un nobile ideale, a un sentimento elevato. Si cresce in società così materialistiche e individualiste che mostrare compassione può sembrare un segno di debolezza, E questo vuol dire dimenticare che la compassione è prima di tutto l’energia positiva che sostiene la vita.
Guardando oggi alle nostre vite, esorto ad osservare come l’egoismo chiuda tutte le porte, mentre l’altruismo le dischiude. La filosofia, l’ideologia, la politica e la teoria economica occidentali hanno diffuso la convinzione che la competizione, alimentata dalla rivalità, dall’invidia, dalla gelosia e dal risentimento conferiscano creatività e dinamismo alla società. Il Novecento ha esacerbato la competizione distruttiva, in una convivenza segnata da mutua indifferenza e chiusura. Leggi tutto “Lettera Rete di Quarrata – ottobre-novembre 2018”

Messico: mega-aeroporto? Preferisco il lago

di GIOVANNI CATTARUZZA

La costruzione del nuovo mega-aeroporto di Città del Messico sarebbero disastrose, un vero ecocidio: dalla condanna del lago Texcoco all’innalzamento della temperatura di una metropoli già inquinatissima, dal rischio di un collasso del fragile sistema idrico cittadino alle inondazioni di diverse aree urbane. Il 28 ottobre si vota nella discussa consultazione vincolante voluta dal nuovo governo di López Obrador. I sondaggi danno favorita l’approvazione del progetto faraonico ma crescono anche i consensi per la campagna #YoPrefieroElLago promossa dal Fronte dei Popoli in difesa della terra

Con l’intenzione di impedire la costruzione del Nuevo Aeropuerto Internacional de México (NAIM), nella zona lacustre di Texcoco, a 15km dal centro della capitale Città del Messico, organizzazioni sociali, comitati di cittadini, attivisti, personalità della musica e dello spettacolo, accademici e scienziati, hanno dato vita alla campagna #YoPrefieroElLago. Leggi tutto “Messico: mega-aeroporto? Preferisco il lago”

E se dicessimo che i soldi ci sono? – di Antonio De Lellis

Nel giorno della canonizzazione di Oscar Arnulfo Romero abbiamo appreso che verranno deportati gli abitanti di Riace. Una gioia enorme per il popolo sudamericano, del quale faccio parte, e per tutti coloro che hanno sete e fame di giustizia, ma anche una grande e profonda sofferenza per questa Italia incamminata verso il baratro. Riace è un modello di possibile convivenza e armonia tra diversi, Riace è la possibilità di rivitalizzare i piccoli comuni, spina dorsale di un paese che potrebbe ripopolarsi, ma che vuole suicidarsi all’ombra di una politica razzista e xenofoba avviata a dominare la scena politica dei prossimi anni perché basata su una narrazione trentennale di finanza-capitalismo. Leggi tutto “E se dicessimo che i soldi ci sono? – di Antonio De Lellis”

La Democrazia davanti all’abisso – di Leonardo Boff

C’è un momento nella vita in cui dobbiamo scegliere da che parte stare politicamente. O dal lato della democrazia che rispetta le libertà, permette le manifestazioni dei cittadini e si considera appartenente a uno Stato democratico di Diritto oppure stiamo al lato di coloro che la negano, che tessono le lodi della dittatura militare del 1964, esaltano i suoi torturatori, che, secondo loro, non dovevano proprio torturare, ma semplicemente fucilare, a cominciare dall’ex presidente Fernando Henrique Cardoso; che ha in spregio i gay e ne predica la repressione; che sparla degli abitanti dei quilombos, che – secondo lui – non servono nemmeno per la riproduzione; che disprezza gl’indigeni; che difende come ideale che ogni brasiliano abbia in mano un’arma e che pubblicamente umilia la sua stessa figlia, frutto di una “scappatella” e che, ‘infine’ sarebbe incapace di amare un figlio gay.

Lui un capitano in pensione, senza la minima esperienza di pubblica amministrazione, che confessa di essere digiuno di Economia, di Sanità, di Educazione, visto che a questo scopo devono provvedere i ‘rispettivi Ministri… e non si rende conto che è compito di un Presidente definire le politiche pubbliche, indicare un obiettivo alla nazione e lasciare che i ministri competenti sviluppino il progetto. Un simile candidato che ha la maggioranza al primo turno e anche al secondo, visto il distacco dal suo concorrente mostra chiaramente lo stampo nazifascista nel linguaggio, nei gesti e nella brutalità delle sue espressioni. Leggi tutto “La Democrazia davanti all’abisso – di Leonardo Boff”

Con Romero, Santo anche il Popolo del Salvador

Care amiche ed amici,
una delegazione salvadoregna venuta per partecipare alla canonizzazione di mons. Romero in san Pietro ci ha informato della lunga battaglia in corso in Salvador per far luce sul suo assassinio, ancora coperto dalle nebbie dell’omertà, e ottenere giustizia per le migliaia di vittime di quella lunga guerra di repressione dopo che una legge sull’amnistia voluta dal governo di destra ha inteso cancellarne tutti i delitti e assicurare l’impunità ai colpevoli. Leggi tutto “Con Romero, Santo anche il Popolo del Salvador”