Palestina: giù le mani da Khan al Ahmar

Un appello della Società civile per la Palestina contro la deportazione, un articolo di Amira Hass (Haaretz) e uno di Tamara Nassar (The Electronic Intifada), il comunicato di B’Tselem . Anche la “scuola di gomme” costruita dalla ong italiana Vento di Terra, sarà demolita.

Dopo 9 anni di iter processuale il 5 settembre 2018 la Corte suprema israeliana ha emesso il proprio verdetto definitivo: La Scuola di gomme deve essere demolita assieme al villaggio di Khan al Ahmar entro la prossima settimana e la popolazione deportata nei pressi della discarica di rifiuti di Al Jabal.

La Scuola di Gomme fu costruita con fondi della Cooperazione italiana dalla Ong italiana Vento di Terra con un progetto originale che si riuscì a realizzare grazie all’impegno della locale comunità beduina Jahalin, all’economicità dei materiali utilizzati ed ai tempi rapidi di costruzione. La Cooperazione italiana rispondeva in tal modo alla pressante richiesta dei beduini Jahalin di poter contare su di una scuola per i propri figli. Leggi tutto “Palestina: giù le mani da Khan al Ahmar”

Parliamo della controrivoluzione – di Julian Beck

Parliamo della controrivoluzione»

Fatevi spiazzare da questo “poema” di Julian Beck (lo ricordiamo oggi perchè è morto il 14 settembre 1985)

parliamo della

contro

rivoluzione

perché

noi vogliamo

la rivoluzione

e

la rivoluzione

non avrà luogo

fino a che

noi non avremo esorcizzato

la violenza

perché

la violenza

è controrivoluzionaria Leggi tutto “Parliamo della controrivoluzione – di Julian Beck”

70 milioni di € al giorno spesi dall’Italia in armi. E tutti tacciono – di Alex Zanotelli

[…] Noi italiani “anziani e responsabili” stiamo in silenzio davanti alla follia degli armamenti, delle guerre, del razzismo e della distruzione del Pianeta. Almeno voi giovani italiani avrete il coraggio di urlare e di gridare? L’Istituto SIPRI di Stoccolma ha rivelato che nel 2017, a livello mondiale, abbiamo investito in armi ben 1.739 miliardi di dollari, pari a 4.5 miliardi al giorno. Il nostro paese, l’anno scorso ha speso in armi 26 miliardi di euro, pari a 70 milioni di euro al giorno. E nel 2017 l’Italia ha esportato armi pesanti per oltre dieci miliardi di euro. Armi e bombe vendute, per esempio, all’Arabia Saudita con cui bombarda lo Yemen, ma vendute al Qatar e agli Emirati arabi, che le usano per finanziare i gruppi jihadisti e qaedisti (Tutto questo in barba alla legge 185 che proibisce al governo di vendere armi a paesi in guerra o che violano i diritti umani!). Abbiamo assistito in silenzio al massacro dei palestinesi a Gaza da parte di Israele, armato fino ai denti anche con armi nucleari. Leggi tutto “70 milioni di € al giorno spesi dall’Italia in armi. E tutti tacciono – di Alex Zanotelli”

Robots, per mantenere un controllo umano sull’uso della forza

Una settimana di dibattito presso la CCW alle Nazioni Unite di Ginevra mentre si moltiplicano gli appelli per una norma internazionale che vieti lo sviluppo e l’uso di armi completamente autonome.

Si moltiplicano le voci della società civile e del mondo della ricerca affinché gli Stati membri delle Nazioni Unite decidano l’inizio di negoziati verso un Trattato che proibisca sistemi d’armi che, una volta attivati, avrebbero la capacità di selezionare e attaccare obiettivi senza intervento umano. La Campagna internazionale “Stop Killer Robots” – di cui Rete Disarmo è parte – sollecita gli Stati partecipanti al Sesto incontro internazionale sui sistemi letali di armi autonome (LAWS) iniziato ieri presso l’ONU di Ginevra a votare entro le fine della settimana un esplicito mandato negoziale verso una tale norma internazionale di divieto.
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Caporali, pomodori e precariato: una selezione di articoli

9 agosto 2018 – il manifesto
II due anelli di una lunga e feroce catena
di Tonino Perna, economista

Dopo l’ultima strage è aperta la caccia ai “caporali”. Si è scatenata una gara a chi attacca in maniera più dura i “caporali”, individuati come origine dello sfruttamento e della stessa morte dei lavoratori immigrati. Il cliché è esattamente lo stesso di quanto avviene da ormai troppo tempo rispetto alle stragi di migranti nel mar Mediterraneo: è tutta colpa dei mercanti di carne umana. Pertanto, lotta dura e senza paura contro i mercanti, per mare e per terra.

L’attuale governo ha le idee chiare in proposito: eliminiamo “trafficanti e caporali” e il fenomeno immigratorio si spegnerà da solo così come le migliaia di braccianti che raccolgono pomodori nel foggiano o arance nella piana di Rosarno troveranno finalmente un lavoro regolare e pagato a tariffa sindacale. L’immaginario collettivo costruisce lo scenario: trafficanti di carne umana rapiscono i giovani dell’Africa, li costringono a lasciare la loro terra per venire in Europa, o nel migliore dei casi li ingannano con promesse di lavoro e ricchezza. Così come i “caporali” sfruttando i braccianti africani li costringono a lavorare per quattro soldi: scompare il ruolo dei proprietari terrieri, delle multinazionali del food, della grande distribuzione. Leggi tutto “Caporali, pomodori e precariato: una selezione di articoli”

Quando il martello di Turi colpì i caccia nucleari

Woensdrecht, 10 agosto 2005: una ricerca curata da Remo Agnoletto

Nell’anniversario della bomba di Nagasaki, il 10 agosto 2005 Turi Vaccaro, militante nonviolento, penetrò nella base militare di Woensdrecht, in Olanda, distruggendo, a colpi di martello, i comandi di due cacciabombardieri nucleari (danni calcolati in 5 milioni di euri). Il mio amico Sandro tempo dopo commentò:«Generalmente, i cacciabombardieri non sono usati per la semina né per la raccolta dei cereali, pertanto il loro apporto alla riduzione della fame del mondo risulta trascurabile. Distruggerli è cosa buona e giusta». Concordo con lui. Qui sotto Remo Agnoletto ricostruisce la vicenda con i documenti in rete; se c’è dell’altro… greazie a chi ce lo segnalerà. [db] Leggi tutto “Quando il martello di Turi colpì i caccia nucleari”

6 agosto 1945: l’orrendo crimine contro l’umanità

Un appello di Vito Totire, Andrea Bianconi, Claudio Orsi e Patrizia Beneventi e il link alla dichiarazione di oggi del sindaco di Hiroshima.

Ogni 6 e 9 agosto – dal 1990 – una rete di pacifisti/disarmisti italiani pratica un digiuno alla memoria e lo conferma per il 2018.
La guerra è un crimine.
Rimuovere la memoria e dimenticare è un crimine non meno grave.

Una stima approssimativa attribuisce 140.000 morti al bombardamento del 6 agosto 1945 a Hiroshima e 75.000 al bombardamento del 9 agosto a Nagasaki. Si tratta di stime approssimate per difetto che danno la dimensione della enormità dei danni sul piano umano, materiale e psicologico; “a guerra ormai finita” (secondo gli storici non ideologizzati e politicizzati) quella strage aveva altri fini che non la resa del nemico ormai prossima. Leggi tutto “6 agosto 1945: l’orrendo crimine contro l’umanità”

La distruzione dell’empatia – di Amador Fernández-Savater

Quello in corso non è un conflitto tra gruppi per il potere ma uno scontro tra differenti percezioni della vita sociale. È il tempo, per dirla con Rita Segato, della pedagogia della crudeltà, in cui l’altro, a cominciare dal migrante, dev’essere percepito come ostacolo e minaccia, come nemico. La “destrizzazione” sempre più diffusa non è in primo luogo una questione identitaria e politica, ma una esasperazione sociale e affettiva. Un indurimento della percezione e della sensibilità. Anche le violenze contro le donne mostrano come “la donna non è semplicemente un corpo-vittima della violenza, ciò che si aggredisce è la sua forza disubbidiente…, la capacità di creazione di vincoli, lacci, reti, complicità, empatia, comunità”, scrive Amador Fernández-Savater in questo articolo bellissimo.  Abbiamo bisogno di “risvegliare e riattivare la nostra pelle indurita dal principio di crudeltà…”.

 

La distruzione dell’empatia, di Amador Fernández-Savater

Possiamo provare a leggere la congiuntura politica non semplicemente come una disputa tra distinti gruppi per il potere, ma come uno scontro tra differenti percezioni della vita sociale, tra differenti sensibilità della vita in comune? Cerchiamo di farlo poggiandoci sul concetto suggestivo di “pedagogia della crudeltà” proposto dall’antropologa Rita Segato. Lo spiego in modo riassuntivo in seguito.

Nelle nostre società, la vita diventa sempre più precaria: la mancanza di difesa e di protezione sono tendenze generali, trasversali. Il capitalismo oggi non punta semplicemente alla sua riproduzione regolata, ma cerca incessantemente la conquista di nuovi territori, oggettivi e soggettivi: nuove terre e nuovi ceti da sfruttare. È un capitalismo di rapina. Questa conquista permanente richiede non soltanto l’abolizione delle vecchie regole e protezioni (molte volte frutto delle lotte dal basso della gente), ma di una insensibilizzazione radicale. Leggi tutto “La distruzione dell’empatia – di Amador Fernández-Savater”

L’europarlamentare Gualtieri visita il prigioniero politico Lula

Giovedì 26 luglio 2018 l’europarlamentare Roberto Gualtieri ha visitato quello che ormai non può che essere definito il prigioniero politico Lula, l’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva, nel suo luogo di detenzione illegittima, il commisariato di polizia in una piazza di Curitiba. Gualtieri ha portato la solidarietà del gruppo della socialdemocrazia del Parlamento europeo, dei suoi massimi dirigenti e di cinque ex primi ministri italiani. Si traduce la ferma dichiarazione fatta ai giornaliti dall’eurodeputato all’ usicta dal carcere.
Lo stesso giorno è giunta la lettera di Bernie Sanders e altri membri del Congresso statunitense all’ambasciatore del Brasile a Washington (e quindi al governo brasiliano) molto ferma nell’esprimere preoccupazione sulla situazione della democrazia in Brasile alla luce della persecuzione  giudizaria. Il testo in inglese può essere consulato sul sito  https://lula.com.br/

Infine il 23 luglio 2018 il pastore luterano Inácio Lemke, vice presidente dell’ IECLB , il coordinamento delle chiese luterane del Brasile, ha reso visita a Lula. Già molti esponenti di diverse chiese e religioni avevano visitato Lula nel corso dei 100 giorni della sua detenzione: fra gli altri Leonardo Boff, il presidente degli Evangelici per lo stato di diritto Ariovaldo Ramos, il vescovo anglicano  Naudal Alves Gomes, l’inviato di papa Francesco Juan  Grabois. Il pastore Lemke ha conversato con i giornalisti e si traducono brevi parti delle sue parole. Inoltre il 24 luglio è giunta a Lula uma lettera di diversi esponenti della Chiesa evangelica di confessione luterana di tre paesi,  Brasile, Argentina e Germania di cui si traducono alcuni passaggi.  T.I. Leggi tutto “L’europarlamentare Gualtieri visita il prigioniero politico Lula”

Costruiamo insieme una nuova umanità – di Mohamed Ba

Le persone migranti sono bersaglio di politiche ingiuste. A detrimento dei diritti universalmente riconosciuti ad ogni persona umana, queste mettono gli esseri umani gli uni contro gli altri attraverso strategie discriminatorie, basate sulla preferenza nazionale, l’appartenenza etnica, religiosa o di genere.

Tali politiche sono imposte da sistemi conservatori ed egemonici che per cercare di conservare i propri privilegi, sfruttano la forza di lavoro fisica ed intellettuale di migranti. A questo scopo, tali sistemi utilizzano le esorbitanti prerogative consentite dal potere arbitrario dello Stato-Nazione e dal sistema mondiale di dominazione ereditato dalla colonizzazione e dalla deportazione. Questo sistema è nel medesimo caduco, obsoleto e causa di crimini contro l’umanità. Per questo deve essere abolito.

Le politiche attuate dal sistema degli Stati-Nazione inducono a pensare che le migrazioni siano un problema ed una minaccia mentre costituiscono un fenomeno storico naturale, complesso certo ma che lungi dall’essere una calamità per i paesi di residenza, costituisce un contributo economico, sociale e culturale d’inestimabile valore. Leggi tutto “Costruiamo insieme una nuova umanità – di Mohamed Ba”