Incontro con Riccardo Petrella – “La finanza killer” – Quarrata 16 gennaio

Carissima, carissimo,
dal tracollo finanziario della Lehman Brothers Inc nel 2008, si é cominciato a percepire la capacità destabilizzante della finanza mondiale, in cui la speculazione selvaggia e senza freni ha messo in luce la deriva che l’economia ha preso in questi anni. La visione del denaro come obiettivo finale e non come mezzo, l’assenza di riflessioni etiche nei processi economici ha portato all’elaborazione di un’economia votata unicamente al profitto.
I dati sui miliardari del 2013 pubblicati dall’agenzia Bloomberg e la rivista Forbes, sono eloquenti: le trecento persone più ricche al mondo hanno guadagnato nel 2013: 524 miliardi di $, pari a due volte e mezzo la ricchezza cumulata annuale di 1,2 miliardi di esseri umani  “viventi” con meno di 1,25 $ al giorno.
Questo succede mentre la Borsa di Wall Street é tornata a volare, il 2013 si è chiuso con un’incremento del 30%, anche in Italia non è andata poi male, la Borsa é crescita anche da noi del 16%. Mentre il lavoro decresce, i soldi son tornati a fare i soldi, a scapito di chi?
Di conseguenza, é urgente dichiarare illegale la ricchezza: ingiusta, ineguale e predatrice.
Infine come non ricordare la forza con cui papa Francesco si è espresso sul denaro: Gesù non aveva una Banca! Il denaro se non usato bene, é lo sterco del diavolo!
Per approfondire e comprendere ciò che sta accadendo,
il Comune di Quarrata e la Casa della Solidarietà-Rete Radié Resch di Quarrata invitano a partecipare all’incontro-dibattito che si terrà

giovedì 16 gennaio alle ore 21 a Quarrata,
presso la Sala Consiliare del Comune

che vedrà la presenza di

Riccardo Petrella

economista, fondatore del Club di Lisbona e del Contratto Mondiale dell’Acqua

che parlerà sul tema:

La Finanza Killer

Nell’occasione, l’amministrazione comunale darà lettura della delibera di adesione votata all’unanimità dal Consiglio Comunale su “Dichiariamo Illegale la Povertà”.

Lettera Rete Quarrata Natale 2013

Carissima, carissimo,

ogni uomo ha il dovere di ricercare un atteggiamento di ricerca verso la verità, senza dimenticarsi di ab bandonare la convinzione di possederla. La novità è quella di lasciarsi arricchire dal dialogo e dal confronto con chi, a sua volta si interroga e rimane costantemente in ricerca. Nessuno sa tutto a priori. Per fare questo è indispensabile imparare ad appellarci all’uomo interiore che è in noi, vale a dire, a sentirci ancorati a una dimensione più di ciò che appare di noi in superficie, capace di contenere la nostra interiorità e di produrre già ora energia vitale, per riceverne forza, voglia di vivere, desiderio di onestà, cambiamento.
La scorsa settimana sono stato invitato a tenere una conferenza a Dragoni (CE): “guardare il mondo dalla parte delle vittime”.
Un’ottica, quella delle vittime, che si rivela produttrice di grandi scoperte, di rivelazioni, di verità, di luce su episodi rimasti oscuri anche oggi.
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In Dialogo, numero 102

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Arena di pace 2014

La guerra è il suicidio dell’umanità (Papa Francesco)

Solo la nonviolenza ci salverà (Mahatma Gandhi)

25 aprile 2014, all’Arena di Verona, una giornata di resistenza e liberazione.

La resistenza oggi si chiama nonviolenza.
La liberazione oggi si chiama disarmo.

Premessa

L’Italia ripudia la guerra, ma noi continuiamo ad armarci.

Crescono le spese militari, si costruiscono nuovi strumenti bellici.

Il nostro Paese, in piena crisi economica e sociale, cade a picco in tutti gli indicatori europei e internazionali di benessere e di civiltà, ma continua ad essere tra le prime 10 potenze militari del pianeta, nella corsa agli armamenti più dispendiosa della storia.

Ne sono un esempio i nuovi 90 cacciabombardieri F35, il cui costo di acquisto si attesta sui 14 miliardi di euro, mentre l’intero progetto Joint Strike Fighter supererà i 50 miliardi di euro; il nostro paese, inoltre, “ospita” 70 bombe atomiche statunitensi B-61 (20 nella base di Ghedi a Brescia e 50 nella base di Aviano a Pordenone) che si stanno ammodernando, al costo di 10 miliardi di dollari, in testate nucleari adatte al trasporto sugli F-35.

Gli armamenti sono distruttivi quando vengono utilizzati e anche quando sono prodotti, venduti,  comprati e accumulati, perché sottraggono enormi risorse al futuro dell’umanità, alla realizzazione dei diritti sociali e civili, garanzia di vera sicurezza per tutti.
Leggi tutto “Arena di pace 2014”

Cena di solidarietà per il progetto di Scampia “Vela – rendere consapevoli”

Sabato 30 novembre 2013 alle ore 20,00
presso la Casa della Solidarietà
in via delle Poggiole 225 a Lucciano (Quarrata – PT)

Cena di solidarietà

a sostegno del progetto “Vela – rendere consapevoli” – sostegno attività educative per bambini del quartiere Vele a Scampia (Napoli)
sarà presente Davide Cerullo, animatore del progetto

menu:
antipasto di crostini e schiacciata calda con affettati;
lasagne al ragù e ai carciofi;
stinco di maiale in forno a legna con contorno di verdure cotte e fagioli conditi con olio nuovo;
dolci della Casa

Il contributo è di € 20,00 (adulti); € 10,00 (bambini)
Per motivi organizzativi è gradita la prenotazione entro giovedi 28 novembre.
Telefonare 0573 750539 ore serali oppure a Mariella cell. 3332654911 o Angela cell. 3478543597.

Incontro con il vescovo Bianchi e Marcelo Barros – Pistoia 13 novembre

Mercoledì 13 novembre alle ore 21
presso il Seminario di Via Puccini 36 – Pistoia

si terrà l’incontro-dibattito su:
L’ecumenismo e l’impegno per la pace, la giustizia e la salvaguardia del creato

organizzato dalla Diocesi di Pistoia.

Saranno presenti:
Mansueto BIANCHI, vescovo di Pistoia e presidente della Commissione per il dialogo ecumenico e interreligioso della Conferenza episcopale italiana (CEI)
Marcelo BARROS, benedettino brasiliano, teologo della liberazione, biblista e scrittore
Nell’occasione potrete trovare il suo libro: Ecologia e Spiritualità

Biografia di M. Barros
Entra nel monastero benedettino di Recife a 18 anni. Dal 1967 al 1969, senza staccarsi dal monastero, vive come membro di una comunità ecumenica, abitando con i fratelli di Taizè a Olinda. Ordinato sacerdote nel 1969 dall’ arcivescovo dei poveri, dom Helder CAMARA, di cui diviene, per sette anni, stretto collaboratore della pastorale giovanile e l’ecumenismo. Dopo aver passato vari anni nel monastero di Recife  si sposta in quello di Curitiba per poi fondare, 35 anni fa, insieme ad altri monaci, il monastero dell’Annunciazione a Goias, nel centro del Brasile. E’ stato tra i fondatori del CEBI, centro studi biblico, assessore della Commissione Pastorale della Terra (C.P.T.) e delle Comunità Ecclesiali di Base (C.E.B.s); espressioni della Conferenza Nazionale dei Vescovi Brasiliani (C.N.B.B.) Nello scorso aprile è stato eletto Segretario, per l’america latina, dell’associazione ecumenica dei Teologi del Terzo Mondo: Africa, America Latina e Asia. Ha scritto 50 libri, di cui 15 editi in Italia, l’ultimo: Ecologia e Spiritualità. Settimanalmente scrive un articolo per vari quotidiani brasiliani su: Spiritualità ecumenica e le sfide della vita.

20a Marcia per la Giustizia: il video degli interventi (parte II)

20a Marcia per la Giustizia: il video degli interventi (parte I)

Abboniamoci ad Adista

Carissima, carissimo,
questa lettera di Marcelo Barros, brasiliano e teologo è uno sprone a salvaguardare la “libera informazione”. Nonostante il momento di crisi cerchiamo di non cedere ai padroni del “vapore”. Conoscere e documentarsi, sono la migliore risposta a chi quotidianamente ci inganna con falsità e notizie insignificanti.
Per questo accogliamo l’invito di ADISTA a sollecitarci affinchè possiamo dare il nostro contributo affinchè certe testate non debbano chiudere.
Per il 2014, chi vuole (leggi sotto) può sottoscrivere un abbonamento cumulativo:
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Sotto trovi altre varie soluzioni per l’abbonamento ad Adista.
Antonio Vermigli

Un invito a costruire speranza
Fratelli e sorelle carissimi della Rete Radié Resch,
se avete fame e sete di giustizia e, oltre a ciò, credete alla possibilità di ricostruire la speranza nel cuore delle persone che amano e nel mondo in cui viviamo, allora appartenete di certo alla famiglia di ADISTA. Questa pubblicazione che percorre il mondo con i suoi dorsi di NOTIZIE, DOCUMENTI e SEGNI NUOVI.
Nella Bibbia, un discepolo del profeta Isaia vede la vocazione profetica come quella di una sentinella che si pone sui muri di Gerusalemme, sia per allertare gli abitanti della città su un pericolo imminente sia per esortarli a vivere la giustizia e la gioia del convivio (cfr Is 62, 1 ss). È così che vedo l’attuale vocazione di ADISTA. Come un attento profeta, ci dà notizia su come va o non va la relazione tra Chiesa e mondo, come procedono i movimenti popolari e le comunità di base e a che punto siamo della notte per far sì che l’alba possa sorgere. Questa missione bellissima e urgente è oggi una rarità nel panorama informativo e possiamo solo essere grati ad ADISTA per il fatto che esiste e si mantiene salda in questo cammino che non poche volte gli ha attirato critiche e ostilità.
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Conferita la laurea honoris causa ad Alex Zanotelli

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