Sedici – di Erri De Luca

Forse faccio in tempo a vederla. Lei, la generazione che inventerà l’economia della riparazione.

Il tempo presente è oppresso dall’accumulo di catastrofi prodotte dallo sfruttamento tossico dell’ambiente e da micidiali incurie. Il clima reagisce imbizzarrito all’asfissia delle emissioni.

Ai contemporanei la vista e la prospettiva si riducono all’immediato e all’irrimediabile. C’è da mettere mano sanitaria al futuro che cade a pezzi da generazioni.

Ne sta spuntando una, sedicenne, nata nel millennio del numero due, il più avvelenato di ogni altra epoca. Questa nuova generazione si stacca dalle precedenti e fronteggia schiettamente il potere adulto e le sue responsabilità.

Greta Thunberg, svedese, ha sedici anni. Da diversi mesi ogni venerdì si siede davanti al Parlamento di Stoccolma, mancando alle lezioni, per chiedere al suo governo di agire per il clima. La sua voce ha già coinvolto molti coetanei in varie città di Europa.

A Bruxelles Greta Thunberg, davanti al Presidente della Commissione Europea, ha rivolto ai politici queste parole semplici e profetiche: ”Saranno ricordati come i più grandi malfattori di tutti i tempi”.

A questa gioventù viene chiesto addirittura di salvare il mondo. Ma Greta Thunberg  sa che manca loro il tempo di crescere per agire in tempo.

Sa che molti politici non vogliono parlare con loro. “Bene, nemmeno noi vogliamo parlare con loro. Ma chiediamo loro di parlare con gli scienziati e di ascoltarli… Ascoltare la scienza è la nostra richiesta”.

La sua età non è precoce, è urgente. La sua generazione ha deciso di occuparsi del proprio futuro per determinarlo, invece di subirlo.

Devono salvare il mondo e sanno che tocca a loro e subito scrivere il nuovo contratto tra pianeta terra e specie umana. Non si tratta di anticapitalismo, ma della nascita di una nuova economia rivolta all’invenzione del risanamento. È politica per antidoto a quella in corso, che semplicemente rinuncia al futuro, arraffando a man bassa, concentrando ricchezze, guastando mari, terre e cieli per uno zero virgola di PIL.

Questa generazione è primizia dell’epoca ventura.

Forse faccio in tempo a vederla.

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