Venti anni fa – di Erri De Luca

Donau, Dunaj, Dunav, Duna, Dunarea, con questi nomi passa le frontiere di mezza Europa il fiume da noi chiamato Danubio. Nel giugno di venti anni fa si riempì di un diluvio di acque piovane e provvidenziali, scese a ripulire i veleni finiti nel suo letto. I bombardamenti della Nato sul petrolchimico di Pancevo, presso Belgrado, avevano avuto effetto di enormi sversamenti tossici nel Danubio.
Era uno dei danni collaterali minori, i maggiori riguardavano le esistenze dei cittadini dell’ultima città del 1900 martellata dall’alto dei cieli.
Sulla corrente del Danubio a maggio di venti anni fa vedevo galleggiare le molte varietà di pesci avvelenati.
I Belgradesi amano la pesca, in ogni casa c’è almeno un attrezzo per fare qualche buona presa. La loro città sta all’incontro del Danubio e della Sava, molte rive dalle quali calare un amo in acqua.
Malgrado le sirene di allarme aereo, seguite dai più strepitosi rumori della mia vita, restavo affascinato a guardare l’unione nuziale delle loro acque solenni venute a raccolta da varie catene montuose. Si abbracciavano sotto il parco Kalemegdan, seminando isole nel mezzo. In piedi tra i viali assistevo alle partite di scacchi di pensionati che non si lasciavano interrompere da nessuna esplosione. Leggi tutto “Venti anni fa – di Erri De Luca”

Sassi – di Erri De Luca

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Si è svolto in Scozia il campionato europeo di chi sa mettere sassi uno sull’altro. Sono costruttori di equilibri tra superfici, tenute insieme da una combinazione di forze che inventano una nuova forma.

La gara mi fornisce immagine dell’Europa. Era una distesa di figure geometriche piane, poggiate una vicino ad altre. Era un territorio spezzettato in violente rivalità. L’Unione lo ha trasformato in una geometria solida fondata su reciproci equilibri.

Era un continente che si è distrutto da solo molte volte attraverso le guerre. È diventato uno spazio comune senza frontiere interne.

Una nuova e intera generazione è nata sotto la sua bandiera di stelle messe in cerchio a girotondo. Leggi tutto “Sassi – di Erri De Luca”

I dinosauri del nostro tempo – di Guido Viale

I dinosauri di sessanta milioni di anni fa sono stati vittime inconsapevoli di una estinzione di massa. I dinosauri di oggi sono invece responsabili consapevoli, se non dell’estinzione dei loro simili e di molti dei viventi che abitano la Terra, sicuramente della fine della convivenza così come l’homo sapiens l’ha conosciuta e praticata da almeno diecimila anni. Per decenni gli ambientalisti sono stati accusati – da affaristi, giornalisti, leader ignoranti e arroganti – di “voler tornare all’età della pietra”. Adesso è chiaro che a far tornare all’età della pietra l’umanità intera sono invece loro: gli arroganti. Ma di che cosa stiamo palando? Leggi tutto “I dinosauri del nostro tempo – di Guido Viale”

Lettera della Rete di Quarrata – marzo 2019

Carissima, carissimo,

sappiamo già che oggi la solidarietà è in crisi. Parlare di crisi della solidarietà potrà sembrare un luogo comune, ma si tratta di una verità forte che, da un lato o dall’altro, colpisce tutti noi: quelli che dovrebbero esprimere solidarietà e quelli che hanno bisogno di riceverla. O, meglio, tutti noi che abbiamo bisogno di riceverla e di darla, perché la solidarietà è un mistero di reciprocità fraterna ineludibile.

Segni di questa crisi non mancano certo. Mi riferisco soprattutto alla solidarietà con l’America Latina. Delle migliaia di comitati di solidarietà che si sono avuti, in tutto il mondo, sono scomparsi i cosiddetti comitati “politici”, mentre rimangono quelli “cristiani”. Per rispetto della verità è giusto riconoscere, riguardo ai primi, che alcuni si sono uniti ad altri organismi più universali di solidarietà.

Cominciare con questa constatazione della crisi della solidarietà non è negativismo. Si tratta, in ultima istanza, di una crisi di crescita. Sempre che si ricordi e si assuma responsabilmente ciò che di fatto è la solidarietà alla luce della fede.

La solidarietà è una forma piena della carità da sempre ma con un’esperienza critica, storica, politica, geopolitica, di spiritualità integrale. La solidarietà è la carità potenziata dall’opzione per i poveri. La stessa crisi che l’opzione per i poveri sta attraversando nel cuore di tanti e in tanti settori della Chiesa la sta passando logicamente la solidarietà. Leggi tutto “Lettera della Rete di Quarrata – marzo 2019”

Nido – di Erri De Luca

erridelucaLa lingua tedesca ha il vocabolo “nestbeschmutzer”, sporcatore di nido, persona che denigra e insudicia il proprio luogo con azioni, parole, omissioni.
Tra chi guasta solo, aria, acqua e clima di convivenza, e chi tiene pulito il proprio ambiente e le relazioni coi vicini, si svolge una contesa silenziosa e totale. Non si affrontano in piazza, non c’è urto frontale, ma una polarità di comportamenti opposti.
La politica non se ne accorge, incapace di trattare l’etica personale che coinvolge il sentimento della dignità, praticata da una parte e calpestata dall’altra. Così aumenta l’astinenza dal voto, manifesta dissociazione dall’andazzo.
La gioventù se ne va in esilio o resta a casa in limbo, parola latina che indicava bordo, orlo, e ora è parcheggio di anime in attesa.
Dei governi che si sono succeduti negli anni recenti, il presente è il seguito aggravato degli sporcatori del nido Italia. Non solo per metafora: a Taranto in meno di due anni i livelli di diossina sono aumentati del 916 percento. Leggi tutto “Nido – di Erri De Luca”

Brasile: uno scalpo per Bolsonaro – di Gianni Sartori

L’omicidio di Rosane Santiago Silveira è frutto della campagna d’odio condotta giorno dopo giorno dal nuovo presidente brasiliano.

Cosa c’è al momento di più fastidioso per il neopresidente brasiliano – misogino, omofobo, razzista, militarista e fascista, ma anche cattolico e forse, per convenienza politica, pure evangelico – Jair Bolsonaro?

Presumibilmente – insieme a sindacalisti, comunisti, antifascisti e anticapitalisti vari – i difensori dei Diritti umani e dell’Ambiente. Militante per entrambe le cause, Rosane Santiago Silveira era quindi  candidata, quasi automaticamente, a diventare l’ennesima vittima delle squadre della morte parastatali al servizio delle compagnie estrattive e dei grandi proprietari di allevamenti e di terreni utilizzati per le monoculture (previa deforestazione, ovviamente).

Dopo aver subito la tortura, Rosane Silveira è stata assassinata nella sua abitazione a Nova Vicosa (città di Bahia). Il suo cadavere è stato ritrovato, mani e piedi legati, il 29 gennaio 2019. Strozzata, con segni inequivocabili di percosse e ferite da coltello. Leggi tutto “Brasile: uno scalpo per Bolsonaro – di Gianni Sartori”