Le responsabilità al di là del caporalato

Troppo facile prendersela sempre e solo con il caporalato e con gli scafisti. Abbiamo da tempo bisogno di andare oltre l’indignazione e la solita condanna retorica, oltre i capri espiatori che servono poi a coprire le responsabilità reali e profonde di fenomeni che tutto sono tranne che superficiali. Dobbiamo, ad esempio, denunciare a gran voce i diretti responsabili di quanto succede da anni nelle campagne della Puglia, ma anche nel resto dell’Italia. Sappiamo che le condizioni ignobili di lavoro e di vita sono imposte dagli interessi della Grande distribuzione organizzata (GDO) con la connivenza e la complicità normativa delle Istituzioni locali, nazionali ed europee. Tante e diverse sono anche le soluzioni avanzate dai diretti interessati. Soluzioni che devono diventare patrimonio comune e rivendicazione quotidiana.

di ‘Sfruttazero – autoproduzioni fuori mercato’

Originalmente publicado em Comune-Info.net

Sono trascorsi pochi giorni dalla doppia strage sulle strade del foggiano, dove sono morte sedici persone. Come si ripete ogni volta che ci scappano i morti, all’attenzione dell’opinione pubblica emergono le condizioni di lavoro e di vita al limite della schiavitù in cui versano migliaia di braccianti nel sud Italia così come in tanti altri territori della democratica e civilizzata Europa. Leggi tutto “Le responsabilità al di là del caporalato”

70 milioni di € al giorno spesi dall’Italia in armi. E tutti tacciono – di Alex Zanotelli

[…] Noi italiani “anziani e responsabili” stiamo in silenzio davanti alla follia degli armamenti, delle guerre, del razzismo e della distruzione del Pianeta. Almeno voi giovani italiani avrete il coraggio di urlare e di gridare? L’Istituto SIPRI di Stoccolma ha rivelato che nel 2017, a livello mondiale, abbiamo investito in armi ben 1.739 miliardi di dollari, pari a 4.5 miliardi al giorno. Il nostro paese, l’anno scorso ha speso in armi 26 miliardi di euro, pari a 70 milioni di euro al giorno. E nel 2017 l’Italia ha esportato armi pesanti per oltre dieci miliardi di euro. Armi e bombe vendute, per esempio, all’Arabia Saudita con cui bombarda lo Yemen, ma vendute al Qatar e agli Emirati arabi, che le usano per finanziare i gruppi jihadisti e qaedisti (Tutto questo in barba alla legge 185 che proibisce al governo di vendere armi a paesi in guerra o che violano i diritti umani!). Abbiamo assistito in silenzio al massacro dei palestinesi a Gaza da parte di Israele, armato fino ai denti anche con armi nucleari. Leggi tutto “70 milioni di € al giorno spesi dall’Italia in armi. E tutti tacciono – di Alex Zanotelli”

Robots, per mantenere un controllo umano sull’uso della forza

Una settimana di dibattito presso la CCW alle Nazioni Unite di Ginevra mentre si moltiplicano gli appelli per una norma internazionale che vieti lo sviluppo e l’uso di armi completamente autonome.

Si moltiplicano le voci della società civile e del mondo della ricerca affinché gli Stati membri delle Nazioni Unite decidano l’inizio di negoziati verso un Trattato che proibisca sistemi d’armi che, una volta attivati, avrebbero la capacità di selezionare e attaccare obiettivi senza intervento umano. La Campagna internazionale “Stop Killer Robots” – di cui Rete Disarmo è parte – sollecita gli Stati partecipanti al Sesto incontro internazionale sui sistemi letali di armi autonome (LAWS) iniziato ieri presso l’ONU di Ginevra a votare entro le fine della settimana un esplicito mandato negoziale verso una tale norma internazionale di divieto.
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Zanotelli, Strada e Sasso riceveranno la cittadinanza onoraria di Riace

Il comune di Riace un piccolo comune della Locride in queste settimane sta diventando il simbolo della buona accoglienza. Per sostenerlo in un momento difficile per il ritardo dei contributi pubblici Recosol ha lanciato una sottoscrizione che in 15 gg ha superato i 200mila euro www.comunisolidali.org.
Venerdi 31 agosto il comune di Riace (Reggio Calabria), conferirà la cittadinanza onoraria a tre persone:
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Ricordando Rita Borsellino – di Don Luigi Ciotti

Il ricordo di Rita Borsellino, morta a 72 anni il 16 agosto, nelle parole di don Luigi Ciotti, presidente di Libera e del Gruppo Abele.
“Ciao Rita, la tua è stata una vita che abbraccia la vita. Una vita che apriva ai suoi orizzonti agli altri, alla memoria, all’impegno civile, alla politica e alla testimonianza di fede.
Rita, una donna integra, generosa e schiva. Una donna  di “sostanza” come lo era Paolo. Sempre un sorriso. Non dimentico la dignità nella sua lunga e sofferta malattia. Seguiva le leggi del cuore, della coscienza e non solo quelle dei codici. Sei stata tra le prime con Saveria Antiochia a capire che la memoria delle vittime innocenti delle mafie  andava  trasmessa ai giovani come impulso di vita, di conoscenza , di verità e come desiderio di costruire una Italia mai piu’ compromessa con le mafie e la corruzione. Una memoria come pungolo a fare di più e a fare meglio. Sei sempre stata allergica alle parole vuote, alle parole come esercizi di retorica. Leggi tutto “Ricordando Rita Borsellino – di Don Luigi Ciotti”