In Dialogo, numero 112

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In Dialogo 112 – Editoriale

I numeri parlano chiaro. Lo dice l’ONU. Un migrante su dieci diventa uno schiavo. Un dossier che mostra come dalle miniere del Congo, ai vestiti cuciti dai bambini nei paesi asiatici, ad altri oggetti che ogni giorno passano dalle loro alle nostre mani. Un passaggio chiaramente conosciuto e al quale consapevolmente non ci tiriamo indietro. Milioni di persone in stato di sofferenza cerca le sponde dell’Europa come meta di rifugio. Chi fugge dalle guerre, dalle persecuzioni, dalle povertà. Rifugiati siriani, afghani in cerca di asilo, migranti africani e asiatici che cercano lavoro, tra loro i nuovi schiavi che subiscono abusi e sfruttamenti per mero narciso bisogno di guadagno altrui.

Tutto questo non è orrore del passato; accade oggi e palesa la mancata presa d’atto degli insegnamenti che la storia, anche europea, ci ha lasciato. Il rapporto dell’ Onu mostra numeri davvero drammatici; 19 milioni di rifugiati politici, 30 milioni di schiavi, un rapporto 1 a 10 dei 300 milioni in cerca di lavoro per un giro di affari annuo che raggiunge ì 150-200 miliardi di dollari. Europa e America sono la patria della schiavitù sessuale, e secondo i dati le schiave provengono da circa cento paesi. In Africa e in America Latina lo sfruttamento prevale in agricoltura e nei servizi domestici il 60%; In Asia il 50% riguarda le manifatture e la pesca il 25%. Nei paesi più poveri il legame sesso/criminalità e strettamente connesso, lo sfruttamento delle donne si verifica in località remote dove gli uomini faticano in miniere, foreste, piantagioni e allevamenti. Continua a leggere In Dialogo 112 – Editoriale

Acqua tradimento di stato – Alex Zanotelli

Quello che è avvenuto il 21 aprile alla Camera dei Deputati è un insulto alla democrazia. Quel giorno i rappresentanti del popolo italiano hanno rinnegato quello che 26 milioni di italiani avevano deciso nel Referendum del 12-13 giugno 2011 e cioè che l’acqua deve uscire dal mercato e che non si può fare profitto su questo bene. I Deputati invece hanno deciso che il servizio idrico deve rientrare nel mercato, dato che è un bene di “interesse economico”, da cui ricavarne profitto. Per arrivare a questa decisione(beffa delle beffe!), i rappresentanti del popolo hanno dovuto snaturare la Legge d’Iniziativa Popolare (2007) che i Comitati dell’acqua erano finalmente riusciti a far discutere in Parlamento. Legge che solo lo scorso anno (con enorme sforzo dei comitati) era approdata alla Commissione Ambiente della Camera, dove aveva subito gravi modifiche, grazie agli interventi di Renzi-Madia. Continua a leggere Acqua tradimento di stato – Alex Zanotelli

L’impronta maldistribuita – Francesco Gesualdi

E dopo averlo devastata, ci prendiamo pure gioco di lei dedicandole una giornata, come se commemorandola per un giorno, poi fossimo autorizzati a depredarla per il resto dell’anno. Mi riferisco a nostra madre Terra, che ormai non consideriamo più neanche una matrigna, ma una schiava da abusare fino all’ultima goccia di vita. Per fingere di rispettarla le abbiamo assegnato la giornata del 22 aprile, ma non essendo stata trasformata in festività, pochi se ne ricordano e tutti continuiamo a pesticciarla come se niente fosse. Però la giornata viene buona per ministri e capi di governo che possono approfittarne per sfoggiare impegni mai rispettati e riempirsi la bocca di retorica come sviluppo sostenibile, green economy e green generation. Continua a leggere L’impronta maldistribuita – Francesco Gesualdi

Giovani Oggi – Il dovere di solidarietà

Articolo 3, comma 1, della Costituzione italiana: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”

Christian ha tre anni. È nato e cresciuto in Campania. Non sente. Christian è di etnia rom.

Secondo il servizio sanitario campano, Christian non ha diritto all’apparecchio acustico.

Articolo 32 della Costituzione italiana: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.” Continua a leggere Giovani Oggi – Il dovere di solidarietà

Sorella umiltà – Tiziana Bonora

Il Vangelo ci dice: “Chiunque si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato”.

Quando penso alla parola umiltà, penso a San Francesco di Assisi. Non lo immagino come uomo sottomesso, abnegato, prostrato… Al contrario, lo percepisco interiormente forte, sapiente, limpido, consapevole dei propri limiti, confini oltre i quali si affida agli altri, alla vita, a Dio.

Francesco è costantemente in contatto con sé stesso, quotidianamente innestato nel ceppo dell’amore, che riceve linfa dalla terra (humus) e luce dal cielo. Conosce le sue fragilità, sa cosa lo fa stare bene e ciò che lo fa soffrire, esprime le sue esigenze, va all’essenziale, sogna! Continua a leggere Sorella umiltà – Tiziana Bonora

João Pedro Stedile, economista brasiliano e leader del Movimento Sem Terra (Mst) ci risponde dalla piazza.

Dilma è stata sospesa. Che può succedere ora?

E’ il momento di mobilitarsi contro il colpo di stato. Un golpe senza carri armati nelle strade, ma altrettanto destabilizzante: simile a quello messo in atto contro Fernando Lugo in Paraguay nel 2012. Anche allora è stato il vicepresidente Franco a promuovere l’impeachment senza motivo. Non c’è niente di legale in quello che è successo, perché la presidente non ha commesso nessun reato ed è stata estromessa dal potere illegalmente. Le organizzazioni popolari lo hanno chiaro. La classe operaia lo ha chiaro. Gli intellettuali, gli artisti, la chiesa progressista di base lo ha chiaro. Per l’Mst, per i movimenti riuniti nel Frente Brasil Popular, il governo Temer-Cunha non ha nessuna legittimità perché nasce all’insegna della corruzione e del ritorno al neoliberismo. Abbiamo portato al presidente del Senato, Renan Calheiros e al presidente del Supremo Tribunal Federal Ricardo Lewandowski l’equivalente di tre volumi di firme contro questo processo di impeachment. Continua a leggere João Pedro Stedile, economista brasiliano e leader del Movimento Sem Terra (Mst) ci risponde dalla piazza.