Italia armata: missioni e dividendi – di Gregorio Piccin

Se dici industria della Difesa non puoi non pensare al ministero della Difesa. Sono due entità compenetrate e strette saldamente da un patto simbiotico tutto governativo.

Governativa è infatti la nomina degli Amministratori delegati di Leonardo che oggi ha come presidente un generale dei servizi segreti e sempre governativa è la compagine dei titolari del dicastero competente (a cui bisogna aggiungere, per completezza, i titolari del ministero di Economia e Finanze e del ministero per lo Sviluppo economico).

Dallo scorso novembre, grazie a questo governo, entra e blinda la “partita di giro” pure il ministero degli Esteri che con la nuova norma “government to government” (G2G), è diventato formalmente l’agente di commercio dell’industria bellica nazionale.

Ministri ed amministratori delegati vanno e vengono ma l’importante è che tutti/e si facciano custodi ed interpreti, indipendentemente dal segno politico, del trasversale patto simbiotico in essere.

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Il fascista Erdogan sta bombardando il Kurdistan

Originalmente pubblicato ne La Bottega del Barbieri, 16 Giugno 2020

Comunicato di Uiki. A seguire un articolo di Chiara Cruciati e l’appello a manifestare il 27 giugno.

La Turchia sta attaccando il Kurdistan, gli aerei da guerra turchi stanno bombardando il Kurdistan!

Nelle prime ore del 15 giugno, 60 aerei da guerra dello stato turco hanno bombardato 81 località, comprese zone abitate da civili, a Makhmour, Sinjar, Qandil, Zap e Xakurk. I media turchi, come sempre, hanno cercato di legittimare il bombardamento affermando che si trattava di un’operazione contro i “terroristi”.

Nel Kurdistan settentrionale lo stato turco ha utilizzato tutti i meccanismi statali per impedire al popolo curdo di partecipare alla politica democratica. Più di un centinaio di consigli municipali amministrati dai curdi si sono visti rimuovere i loro sindaci mentre molti membri eletti del parlamento, sindaci e amministratori locali sono stati arrestati. Tuttavia, questi attacchi non si limitano al Kurdistan settentrionale.

La Turchia sta intensificando la sua occupazione di terre siriane e irachene. Il silenzio di organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite, l’UE, l’Organizzazione per la cooperazione islamica, gli stati regionali e gli Stati Uniti e la Russia non fanno altro che incoraggiare lo stato turco. Lo stato turco vuole rendere permanente la sua occupazione del Rojava (Siria settentrionale) e del Kurdistan meridionale (Iraq settentrionale) proprio come ha fatto a Cipro nel 1974.

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Articoli sulla situazione palestinese

Per la Corte di Strasburgo “boicottare Israele non è antisemitismo”

Democratici e Repubblicani USA in gara per le armi ad Israele 

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Non posso respirare – di Frei Betto

Sono state le ultime parole di George Floyd: “non posso respirare”. Neanch’io. Non posso respirare in questo Brasile gettato nell’ingovernabilità da militari che minacciano le istituzioni democratiche e esaltano il golpe del 1964, che ha instaurato 21 anni di dittatura; lodano torturatori e miliziani, praticano scambi di favori, un “ prendi là – dammi qua”, con i famigerati politici corrotti dell’ala centrista; imitano in modo ostentato i nazisti; danneggiano simboli ebraici; complottano in riunioni ministeriali per agire in contrasto con la legge; usano parolacce negli incontri ufficiali come se fossero in un covo di gente di malaffare; prendono in giro chi osserva i protocolli di prevenzione della pandemia e scendono in strada indifferenti ai 30.000 morti e alle loro famiglie come per festeggiare una così grande mortalità. “Non posso respirare” quando vedo la democrazia asfissiata; la Polizia Militare che protegge i neofascisti e attacca chi difende la democrazia; il presidente più interessato a rendere disponibili armi e munizioni più che risorse per combattere la pandemia; il Ministero dell’Educazione diretto da un semianalfabeta che minaccia di replicare “la notte dei cristalli” dei nazisti, afferma pubblicamente di odiare i popoli indigeni e propone di imprigionare i “vagabondi” del Supremo Tribunale Federale.

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George Floyd e Ead Hallaq uniti nella morte

… per mano di serial killer in divisa (articoli di Alberto Negri, Gideon Levy e Ali Harb)

Essere nero in America non dovrebbe essere una condanna a morte. Che dire dell’essere palestinese? – Gideon Levy

Avete visto gli agenti di polizia americani come hanno strangolato George Floyd a Minneapolis? Avete visto l’agente Derek Chauvin puntare il ginocchio sul collo di Floyd, inchiodandolo a terra, mentre implora per la sua vita fino alla fine, quando muore cinque minuti dopo? Quali forze di polizia razziste hanno in America, quanta brutalità. Ora Minneapolis sta bruciando dopo che un afroamericano è stato ucciso a causa del colore della sua pelle. Il sindaco si è scusato, i quattro agenti coinvolti sono stati licenziati, Chauvin è stato incriminato. L’America è un posto crudele per gli Afro e la sua polizia è razzista.

Pochi giorni dopo Minneapolis, sabato mattina, nella Città Vecchia di Gerusalemme, Eyad Hallaq, un uomo autistico di 32 anni, si stava recando al centro per disabili Elwyn. Gli agenti della polizia di frontiera hanno affermato di credere che avesse in mano una pistola, ma non c’è l’aveva, e quando gli chiesero di fermarsi, si mise a correre. La pena fu la morte. La polizia di frontiera, la più brutale di tutte le unità, non conosce altro modo per sopraffare un palestinese autistico in fuga, se non giustiziarlo. I codardi agenti di polizia di frontiera hanno sparato circa 10 proiettili contro Hallaq mentre fuggiva, verso la morte. È così che agiscono sempre. Questo è ciò per cui sono stati addestrati.

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Il caso Bose. Intervista a Riccardo Larini

La Chiesa italiana è scossa per le notizia, uscita in questi giorni con grande clamore sulla stampa nazionale, dell’allontanamento, deciso dalla Santa Sede, di Enzo Bianchi dalla Comunità di Bose. Comunità fondata da lui subito dopo il Concilio Vaticano II. Un caso clamoroso. Cerchiamo di capire di più, per quanto è possibile, in questa intervista con il teologo Riccardo Larini. Riccardo Larini è un intellettuale molto vicino alla Comunità, avendone fatto parte per undici anni ed essendo sempre rimasto in ottimi rapporti con tutti a Bose.

“All’indomani della solennità della Pentecoste, la Comunità di Bose ha accolto la notizia che il suo fondatore, fr. Enzo Bianchi, assieme a fr. Goffredo Boselli e a sr. Antonella Casiraghi hanno dichiarato di accettare, seppure in spirito di sofferta obbedienza, tutte le disposizioni contenute nel Decreto della Santa Sede del 13 maggio 2020. Fr. Lino Breda l’aveva dichiarato immediatamente, al momento stesso della notifica.
A partire dai prossimi giorni, dunque, per il tempo indicato nelle disposizioni, essi vivranno come fratelli e sorella della Comunità in luoghi distinti da Bose e dalle sue Fraternità.
Ai nostri amici e ospiti che ci hanno accompagnato con la preghiera e l’affetto in questi giorni difficili chiediamo di non cessare di intercedere intensamente per tutti noi monaci e monache di Bose ovunque ci troviamo a vivere.
Pregate per ciascuno di noi, e per la Comunità nel suo insieme, perché possa proseguire nel solco del suo carisma fondativo: fedele alla sua vocazione di comunità monastica ecumenica di fratelli e sorelle di diverse confessioni cristiane, continui a testimoniare quotidianamente l’evangelo in mezzo agli uomini e alle donne del nostro tempo”.

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Lettera di Giugno 2020 – Rete di Quarrata

Carissima, carissimo,
transizione ecologica, cambiamento nello stile di vita e una forte azione politica nella società sono i tre elementi centraliche hanno caratterizzato la Settimana della Laudato Si appena conclusa. L’obiettivo è quello di generare una forte contrapposizione alla “cultura dello scarto”, più volte denunciata da Papa Francesco, nella convinzione che solo lavorando assieme verso la vera conversione a nuovi stili di vita si possano apportare cambiamenti non più rinviabili.
Tre sono le dimensioni attraverso le quali viene affrontata la crisi climatica:
La dimensione spirituale per favorire una vera e propria “conversione ecologica”;
la dimensione dello stile di vita invita la famiglia cristiana ad essere d’esempio nel ridurre l’impatto negativo sull’ambiente;
la dimensione della sfera pubblica mira a mettere in discussione il paradigma della “crescita illimitata” e a promuovere l’utilizzo di energie rinnovabili.
L’economia di Francesco, dopo la Laudato si’, ha tracciato di fatto un percorso rivoluzionario di speranza, scandito da alcuni “battiti del tempo” come le Settimane sociali dei cattolici, il “Tempo del creato”, il Sinodo per l’Amazzonia, gli scioperi per il clima della Giornata della Terra, le migliaia di azioni intraprese da tante comunità in tutto il mondo.

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Il Brasile sull’orlo della rivolta – di Laura Burocco

In Brasile il Covid si sta diffondendo in tutte le regioni del paese e ha raggiunto il 70,7% dei municipi, avanzando da 297 comuni il 28 marzo a 3.936 il 28 maggio. I morti ad oggi (02.06) sono 29.937 mila. Ma sui numeri tutti dicono che non corrispondono neppure alla metà dei reali. Nel frattempo, il Ministero della Salute rimane nelle mani di un generale come capo ad interim e la Segreteria per la Sorveglianza della Salute, responsabile della elaborazione della strategia della lotta alla pandemia, si ritrova senza nomina dopo che il segretario, Wanderson Oliveira, come l’ultimo ministro della salute, Nelson Teich, si è dimesso.

I sindaci dei più grandi centri urbani, Rio de Janeiro (Crivella) e San Paolo (Doria), stanno abbandonando le misure di isolamento (lockdown comunque lieve) dalla prossima settimana, mentre negli ospedali ormai allo stremo delle capacità, per direttiva federale, si impone l’uso della clorochina.

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