Il freddo – di Erri De Luca

Si usa dire: ”Ho preso freddo”. Pure se il verbo è all’attivo, l’effetto è passivo, fa sentire freddo. Dico per me: ”Ho preso il freddo”, nel senso di averlo preso volontariamente, perché è inverno e il corpo reagisce coprendosi, non aumentando i gradi di riscaldamento della casa. Mi sono abituato, scaldo un solo ambiente, la… Continua a leggere Il freddo – di Erri De Luca

Vorrei aprire una porta – di Erri De Luca

“Vorrei aprire un porta”. Pronuncia la frase un detenuto, da vari decenni nel braccio della morte a San Quentin, California. Da vari decenni non tocca la maniglia di una porta. Lo Stato ha rinunciato alla pena capitale, ma al tempo della condanna a morte di Jarvis Masters funzionava la camera a gas. Leggo la sua… Continua a leggere Vorrei aprire una porta – di Erri De Luca

Il concorso – di Erri De Luca

Me lo ha raccontato Mario, l’amico di Terni con cui faccio scalate. Reparto oncologico, tra i malati terminali si sente gridare una giovane donna. Attraverso la cannula dell’intubazione orale, in maniera indistinta la donna continua a ripetere: ”Ho vinto il concorso! Ho vinto il concorso!” Mario lo ha sentito da vicino, ma anche riferito di… Continua a leggere Il concorso – di Erri De Luca

Fuorilegge – di Erri De Luca

Non ci si abitua alle contraffazioni delle versioni ufficiali. Chiamare i flussi migratori invasioni, a fronte di una vera invasione in corso in piena Europa, chiamare taxi del mare i salvatori di vite perdute. Il vocabolario pubblico ha a che vedere col sistema immunitario. Se il virus delle falsificazioni non trova contrasto, antidoto, penetra nel… Continua a leggere Fuorilegge – di Erri De Luca

Non a caso – di Erri De Luca

Non a caso: questa espressione ricorrente mi spinge a rifiutarla, per il suo uso applicato a sproposito. Non a caso: allora come? Con piena consapevolezza, con premeditata intenzione, per mandato divino? Le alternative del “non a caso” sono innumerevoli e se non specificate, sono formula vuota. “Democrito che il mondo a caso pone”: l’accusa di… Continua a leggere Non a caso – di Erri De Luca

Ragionare coi piedi – di Erri De Luca

Ragionare coi piedi: ho imparato a scuola questa espressione di scherno rivolta agli scolari. Non ho avuto obiezioni alla formula finché non ho cominciato a salire in montagna. Nelle salite come nelle discese ho imparato a ragionare coi piedi.Appoggiarli sul ripido senza farli slittare.Misurare l’ampiezza della falcata secondo la pendenza.Guardare i punti di appoggio per… Continua a leggere Ragionare coi piedi – di Erri De Luca

Una quota – di Erri De Luca

Comincio la salita da quota 1972 m. Attraverso il bosco di larici fino a che smette e inizia la pietraia. Mentre i passi si appoggiano al pendio si aggira nella testa vuota del primo mattino il numero scritto sul cartello indicante la quota: 1972. I decimali coincidono con gli anni che ho raggiunto. Insieme agli… Continua a leggere Una quota – di Erri De Luca

Fiumi – di Erri De Luca

Le guerre stancano anche chi non le combatte. L’Ucraina retrocede nelle cronache, senza retrocedere sui campi di battaglia. Per chi liberamente sceglie di portare una goccia di soccorso, l’attualità non scade. L’Ucraina è attraversata da grandiosi fiumi orientati nord sud, tranne il breve tratto di confine alla foce del Danubio. Bug, Dniestr, Dniepr, Donec e… Continua a leggere Fiumi – di Erri De Luca