2 commenti

  1. Ci tengo ad aggiungere anche il mio ricordo:

    “Carissimi/e, Antonio Vermigli ci ha lasciato. Ho conosciuto Antonio nei primi anni ’80 e per me è stato un carissimo amico e un riferimento costante per il suo grande impegno contro le tante gigantesche ingiustizie nel mondo in cui viviamo; ingiustizie che lui ha contrastato con grande determinazione e con una energia impareggiabile nella “Rete Radié Resch” (fondata da Ettore Masina nel 1964, con gruppi di solidarietà internazionale presenti in tante città del nostro Paese e che Antonio ha visitato e conosciuto organizzando e partecipando a centinaia di incontri e dialoghi in tutta Italia.
    Antonio è stato amico di tantissime personalità autorevoli (nel senso di stimate) come, per citarne solo alcune: Leonard e Waldemar Boff, Frei Betto, Lula Da Silva (che è stato un suo amico strettissimo assai prima che diventasse Presidente del Brasile e che portò nella Sala Maggiore del Palazzo Comunale di Pistoia nei primi anni ’90, quando Lula era il Presidente del PT – il Partito dei Lavoratori del Brasile.
    Inoltre, anche in Italia, Antonio era conosciuto e stimato da tantissime persone e da personalità autorevoli che ha portato a parlare in Piazza Risorgimento a Quarrata (quest’anno ci sarà la trentesima “MARCIA della GIUSTIZIA” che Antonio – negli ultimi mesi della sofferenza che ha vissuto – ha organizzato per sabato 9 settembre 2023).

    Antonio ci ha lasciato e dentro di me sento il dolore causato dalla perdita di uno dei miei amici più vicini, anzi del mio amico più affettuoso.
    Giuliano

  2. ho coosciuto Antonio sul finire degli anni 90 mentre organizzavo concerti e festival Rock a nelle piazze Quarrata. Passava sempre a salutarmi, e non so come ci riusci , ma mi iscrisse al suo giornale e, che puntualmente mi è sempre arrivato a casa per anni. Dalla lettura di quelli articoli ho tratto molto , ma mi è sempre sembrata una cosa scontata .. Ora che ho 54 anni , capisco lo spessore del suo operato, che ha sempre portato avanti a testa alta , cercando di comunicare il “nocciolo” della vita agli altri. Ho amplificato per anni le sue parole e quelle di Don Ciotti sul palco di Quarrata al termine della marcia della giustizia …anche in quelle occasioni sembra tutto scontato……Mi rammarico solo di non aver dedicato abbastanza tempo ad approfondire la sua conoscenza…. perchè, ripeto pur non conoscendolo e vedendolo sporadicamente nelle piazze di Quarrata.. mi fece un gran regalo inviandomi il giornale della RETE….Grazie Antonio

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