Caporali, pomodori e precariato: una selezione di articoli

9 agosto 2018 – il manifesto
II due anelli di una lunga e feroce catena
di Tonino Perna, economista

Dopo l’ultima strage è aperta la caccia ai “caporali”. Si è scatenata una gara a chi attacca in maniera più dura i “caporali”, individuati come origine dello sfruttamento e della stessa morte dei lavoratori immigrati. Il cliché è esattamente lo stesso di quanto avviene da ormai troppo tempo rispetto alle stragi di migranti nel mar Mediterraneo: è tutta colpa dei mercanti di carne umana. Pertanto, lotta dura e senza paura contro i mercanti, per mare e per terra.

L’attuale governo ha le idee chiare in proposito: eliminiamo “trafficanti e caporali” e il fenomeno immigratorio si spegnerà da solo così come le migliaia di braccianti che raccolgono pomodori nel foggiano o arance nella piana di Rosarno troveranno finalmente un lavoro regolare e pagato a tariffa sindacale. L’immaginario collettivo costruisce lo scenario: trafficanti di carne umana rapiscono i giovani dell’Africa, li costringono a lasciare la loro terra per venire in Europa, o nel migliore dei casi li ingannano con promesse di lavoro e ricchezza. Così come i “caporali” sfruttando i braccianti africani li costringono a lavorare per quattro soldi: scompare il ruolo dei proprietari terrieri, delle multinazionali del food, della grande distribuzione. Leggi tutto “Caporali, pomodori e precariato: una selezione di articoli”

Quando la schiavitù è “Made in Italy”

di Deborah Lucchetti (*)

Estratto dell’articolo di approfondimento contenuto nel rapporto “Sviluppo sostenibile per chi? Una visione critica per la coerenza delle politiche italiane ed europee” a cura della “Coalizione italiana contro la povertà“.

Leggere le rotte di produzione globali che oggi caratterizzano il settore della moda è di fondamentale importanza per comprendere l’architettura dell’economia mondiale, i suoi modelli organizzativi e di governance. Le profonde riorganizzazioni produttive che hanno attraversato gli ultimi decenni, basate sulla frammentazione e dispersione spinta della produzione, hanno dato origine a complesse reti di fornitura globale che attraversano i diversi Paesi generando flussi di merce, capitali e manodopera che plasmano la geografia sociale e politica dei territori. Si tratta di rotte produttive in continuo mutamento, dove la mobilità dei capitali unitamente alle strategie di outsourcing (come viene chiamata la esternalizzazione della produzione di beni o servizi) crea l’ambiente perfetto per spingere le condizioni di lavoro e i salari sempre più in basso. Il risultato è che oggi a produrre un capo di abbigliamento o un paio di scarpe concorre una manodopera dislocata in diverse parti del mondo, che opera con intensità e in condizioni di lavoro differenziate, a seconda che si collochi a monte o a valle delle catene globali del valore. Le imprese transnazionali si riorganizzano costantemente e, tramite i flussi produttivi generati lungo le catene di produzione, intersecano dinamiche istituzionali, sociali, lavorative e spaziali che utilizzano nel modo più vantaggioso e profittevole. Il potere è concentrato nelle mani delle imprese leader detentrici del marchio e/o dei canali distributivi; oggi i global player, che dettano all’infinita e frammentata pletora di fornitori e sub-fornitori le condizioni e i termini di partecipazione ai processi produttivi, determinano le condizioni di lavoro e di vita di milioni di lavoratori, soprattutto donne.
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Quando il martello di Turi colpì i caccia nucleari

Woensdrecht, 10 agosto 2005: una ricerca curata da Remo Agnoletto

Nell’anniversario della bomba di Nagasaki, il 10 agosto 2005 Turi Vaccaro, militante nonviolento, penetrò nella base militare di Woensdrecht, in Olanda, distruggendo, a colpi di martello, i comandi di due cacciabombardieri nucleari (danni calcolati in 5 milioni di euri). Il mio amico Sandro tempo dopo commentò:«Generalmente, i cacciabombardieri non sono usati per la semina né per la raccolta dei cereali, pertanto il loro apporto alla riduzione della fame del mondo risulta trascurabile. Distruggerli è cosa buona e giusta». Concordo con lui. Qui sotto Remo Agnoletto ricostruisce la vicenda con i documenti in rete; se c’è dell’altro… greazie a chi ce lo segnalerà. [db] Leggi tutto “Quando il martello di Turi colpì i caccia nucleari”

Never Again – Mai più – di Alex Zanotelli

Il mondo non smette di produrre, finanziare, commerciare e utilizzare armi. Soltanto in Italia si spendono 70 milioni di euro ogni giorno. Questo tempo non sarà ricordato solo per il sostegno alle guerre e per le vittime delle armi, ma anche per le devastazioni ambientali e per il razzismo degli Stati che tentano di reprimere le migrazioni. L’Europa ha già sulla coscienza oltre 50.000 migranti sepolti nel Mediterraneo. Da molti anni Alex Zanotelli non smette di gridare e di “ribellarsi facendo” negli slum africani come a Napoli e nei movimenti sociali. Qui lo fa scagliandosi contro coloro che lasciano ai giovani un mondo malato: “La mia generazione, quella nata dalla II Guerra Mondiale, sarà tra le generazioni più maledette della storia umana, perché nessuna altra ha talmente violentato il Pianeta Terra come l’abbiamo fatto noi…  I nostri nipoti diranno di noi quello che noi oggi diciamo dei nazisti…”
di Alex Zanotelli

«Se gli altri tacciono, se noi anziani e responsabili – tante volte corrotti – stiamo zitti, se il mondo tace, vi domando: “Voi griderete?”. Per favore, decidetevi prima che gridino le pietre». È con queste parole che papa Francesco ha sfidato i giovani presenti in Piazza San Pietro il 26 marzo, per la Giornata Mondiale dei giovani. Quasi contemporaneamente a questo appello di Bergoglio rispondevano milioni di giovani e giovanissimi statunitensi scendendo in piazza, con la scritta Never Again (Mai più), in ottocento città (a Washington erano ottocentomila!) per dire «No alle armi», armi che uccidono negli Usa migliaia di ragazzi. Leggi tutto “Never Again – Mai più – di Alex Zanotelli”

Migranti minorenni si prostituiscono per pagare i passeur e varcare il confine a Ventimiglia

L’allarme di Save the Children, 27 luglio 2018

Fonte: Il Secolo XIX

Giulio Gavino

Ventimiglia – «Giovanissime migranti, minorenni, costrette a prostituirsi per pagare i passeur e varcare il confine»: è l’allarme che lancia Save the Children nel rapporto annuale presentato oggi. La lente di ingrandimento è puntata su Ventimiglia dove l’associazione ha riscontrato gli episodi di quello che viene chiamato “survival sex”.
«Si tratta di ragazze giovanissime e particolarmente a rischio che fanno parte del flusso invisibile dei tanti minori migranti non accompagnati in transito alla frontiera nord italiana i quali, nel tentativo di ricongiungersi ai propri familiari o conoscenti in altri Paesi europei, privati della possibilità di percorrere vie sicure e legali, sono fortemente esposti a gravissimi rischi di abusi e sfruttamento, in molti casi ritrovandosi a vivere in condizioni di grande degrado e promiscuità. Leggi tutto “Migranti minorenni si prostituiscono per pagare i passeur e varcare il confine a Ventimiglia”

25a Marcia per la Giustizia – 8 settembre 2018

manifesto marcia 2018

Costruiamo insieme una nuova Umanità

C’è bisogno di più umanità, l’obiettivo del diritto alla vita va perseguito, aprire il cuore e la mente, prendere coscienza, portare aiuti ai bambini nel mondo, ammalati, che muoiono di fame e di sete.

C’è bisogno di più umanità, costruire ponti verso l’altro, aprire le frontiere, porte e porti, mettersi al servizio di chi è in grave difficoltà nel mare, salvarli ci rende migliori, più umani e più forti.

C’è bisogno di più umanità, con umiltà praticare buone azioni, concrete e con generosità, superare l’egoismo, per portare aiuti ai poveri, ai senza tetto, con una vera solidarietà. Leggi tutto “25a Marcia per la Giustizia – 8 settembre 2018”

Comunicato Stampa e informazioni per la 24a Marcia della Giustizia Agliana-Quarrata (PT)

In Marcia, in cammino, in nome del NOI

Dunque anche quest’anno il primo appuntamento di impegno sociale a prendere il via, dopo al pausa estiva, sarà quello della 24a Marcia della Giustizia che sabato 9 settembre si snoderà lungo le strade della provincia di Pistoia in Toscana, fra Agliana verso Quarrata. Ancora una volta, come avviene da ventiquattro anni, si marcerà nel nome dei beni comuni e della cultura delle corresponsabilità. Ancora una volta nel nome dei diritti negati ed in particolare per coloro che ancora non li conoscono.
E quest’anno, per rafforzare bene quanto siano fondamentali i richiami, le attenzioni per gli altri, ecco che il tema della 24a Marcia della Giustizia, come rimanda anche lo stesso manifesto, sarà il richiamo al dovere dell’impegno. Andando anche oltre, coinvolgendo fino a comprendere la vera sfida del tempo, fino all’impegno di quel “noi” che troppo spesso piace essere rammentato solo a parole. Leggi tutto “Comunicato Stampa e informazioni per la 24a Marcia della Giustizia Agliana-Quarrata (PT)”

24ª Marcia per la Giustizia Agliana-Quarrata

marcia per la giustizia 2017

5 azioni per chiedere alla Sindaca Raggi di riaprire la sede del Forum Acqua

Giovedì 16 Febbraio un solerte gruppo di vigili urbani, inviato dal Comune di Roma, ha posto i sigilli al Rialto. Sede, tra gli altri, del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
E’ un fatto di gravità assoluta perchè si giunge a sgomberare un luogo che è stato sede di quell’ampia coalizione sociale che ha animato un’esperienza di straordinaria partecipazione democratica con i referendum sull’acqua bene comune svolti nel 2011.

Questo è il luogo dove si è avviata la costruzione di un laboratorio, vivo e in movimento, che prova a immaginare un modello sociale alternativo basato sul godimento dei beni comuni e del welfare locale, attraverso la riappropriazione sociale e la gestione partecipativa dei servizi pubblici e del patrimonio.
Appare evidente che questi sono valori sociali e democratici che andrebbero non solo tutelati, ma incentivati da chi ha l’onere di gestire la cosa pubblica. Si tratta un laboratorio di democrazia, ed è questo che l’amministrazione Raggi ha sgomberato (leggi il comunicato stampa del Forum Acqua).

Partecipa alla campagna per chiedere alla Sindaca Raggi e alla maggioranza del M5S di riaprire il Rialto. Leggi tutto “5 azioni per chiedere alla Sindaca Raggi di riaprire la sede del Forum Acqua”