A Verona la prima Agorà degli abitanti della Terra

TUTTO E’ PRONTO PER IL SUMMIT INTERNAZIONALE

Sono previste 200 persone da tutto il mondo. L’incontro veronese si situa nell’ambito della campagna “L’audacia nel nome dell’umanità”. L’obiettivo è quello di redigere la Carta dell’Umanità per dare fondamento giuridico all’umanità e a un nuovo soggetto di diritto: l’abitante della Terra.
Tanti i protagonisti e i testimoni.

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VERONA –  Meno di un mese alla prima Agorà degli abitanti della Terra. Un programma denso di tre giornate che vedrà la partecipazione di circa 200 persone da varie parti del mondo, che da oltre un anno lavorano per la campagna “L’Audacia nel nome dell’Umanità”, lanciata dall’economista italo-belga Riccardo Petrella.
Saranno presenti anche volti noti dell’impegno sociale e culturale, come l’attore Moni Ovadia, il vescovo della Patagonia cilena Luis Infanti de la Mora, il teologo della liberazione latino-americana Marcelo Barros, il filosofo Roberto Mancini, la coordinatrice del Global Justice Network Francine Mestrum, nonché testimoni del Sud, come la mediatrice camerunense Marguerite Lottin, il medico indiano Siddhartha Mukherjee e Isoke Aikpitanyi, che si è liberata dal racket della prostituzione nigeriana e vincitrice del premio Donna dell’anno 2018. Leggi tutto “A Verona la prima Agorà degli abitanti della Terra”

Il mostro di Riace. E noi? – di Ascanio Celestini

Quanto stiamo diventando cattivi? Come quelli che prendevano il caffè alla stazione quando partivano i treni pieni di ebrei e zingari? Come quelli che erano contenti dell’impero. Quando l’Amba Aradam era sinonimo di confusione?

Ecco, noi siamo cattivi come Salvini. Un signore che ci parla dal suo telefonino. Si riprende. Dice che è un papà. Vuole un po’ di ordine nelle nostre città. Conta i “like” sulla sua pagina facebook e imposta la politica del suo partito seguendo le indicazioni dei followers. Non è un politico. No. È un contatore.

Più ci penso e più credo che non serve molto parlare di immigrati, di stranieri. Dobbiamo parlare di noi. Dell’umanità che ci stiamo perdendo per strada. Leggi tutto “Il mostro di Riace. E noi? – di Ascanio Celestini”

La Trattativa Stato-mafia, intreccio mortale tra poteri forti, occulti e criminali

Rossella Guadagnini il 18 novembre 2018. Mafie

Il processo più emblematico della storia d’Italia – dopo il Maxiprocesso (1986-1992) e quello ad Andreotti (1993-2004) – è raccontato dal suo principale protagonista, il pm Nino Di Matteo, e dal giornalista Saverio Lodato, nel libro “Il patto sporco”, edito da Chiarelettere. Che spiega anche come mai – malgrado una sentenza di condanna pronunciata il 20 aprile scorso e 5252 pagine di motivazione da parte dei giudici depositate il 19 luglio – in Italia si faccia ancora fatica a parlarne.

Un grande silenzio avvolge il processo sulla Trattativa Stato-mafia e il suo verdetto: colpevoli! Come se, dopo una sentenza di condanna pronunciata il 20 aprile scorso e 5252 pagine di motivazioni depositate dai giudici il 19 luglio, si fosse passati ad altro, archiviando la cosa in quanto evento di scarsa importanza. O uno di quelli cruciali, ma troppo scomodi e indigesti. Leggi tutto “La Trattativa Stato-mafia, intreccio mortale tra poteri forti, occulti e criminali”

Ecchimosi – di Erri De Luca

La politica italiana ha ottenuto il brevetto di discarica dei sentimenti amareggiati. Ci si sfoga scaricando le colpe verso il basso senza nemmeno un provvisorio risultato di sollievo.
Invece di alzare il pugno contro i piani alti, si gira in giù il pollice nel Colosseo a decretare la morte dei soliti sconfitti. I piccoli schermi collegati tra loro sono a forma di spalti e nell’arena il gladiatore spaccia il disarmato. Gli stranieri non turistici sono colpevoli di occupare i nostri posti anche quando loro viaggiano in piedi e noi da seduti. L’immagine è di un poeta brasiliano, Ledo Ivo.
Il tribuno sogna di diventare Cesare e fare del Parlamento il proprio ufficio di segreteria impiegato a convalidare decreti.
Si sta in una fase di cattiva digestione del corpo elettorale. Un terzo si è astenuto dall’imboccare l’urna di cartone. Gli altri neanche si sono accorti che con i loro voti gli eletti hanno fatto barchette per lo stagno e razzetti da far volare in aula. Insomma era per loro una materia grezza da trasformare a loro uso e piacere. Leggi tutto “Ecchimosi – di Erri De Luca”

Lettera Rete di Quarrata – ottobre-novembre 2018

Carissima, carissimo,
le giuste lotte per l’emancipazione e la giustizia sociale che sono sfociate nelle rivoluzioni hanno sì provocato la caduta dei leader politici o di cambi di regime, ma non hanno trasformato l’animo umano in maniera radicale. È tempo della rivoluzione della compassione. La compassione infatti è vitale. Viene erroneamente paragonata a un nobile ideale, a un sentimento elevato. Si cresce in società così materialistiche e individualiste che mostrare compassione può sembrare un segno di debolezza, E questo vuol dire dimenticare che la compassione è prima di tutto l’energia positiva che sostiene la vita.
Guardando oggi alle nostre vite, esorto ad osservare come l’egoismo chiuda tutte le porte, mentre l’altruismo le dischiude. La filosofia, l’ideologia, la politica e la teoria economica occidentali hanno diffuso la convinzione che la competizione, alimentata dalla rivalità, dall’invidia, dalla gelosia e dal risentimento conferiscano creatività e dinamismo alla società. Il Novecento ha esacerbato la competizione distruttiva, in una convivenza segnata da mutua indifferenza e chiusura. Leggi tutto “Lettera Rete di Quarrata – ottobre-novembre 2018”

Stiamo a galla come l’immondizia – di Ascanio Celestini

“Un corpo senza mutandine né vestiti” così inizia l’articolo di Giovanna Pavesi su Il Giornale. C’è qualcuno che ha il fegato di iniziare un discorso pensando alle “mutandine” quando si parla di una ragazzina violentata?

Un lettore col nome virtuale “19gig50” commenta: “Speriamo che trovino questi spacciatori e li facciano fuori… ma, soprattutto speriamo che questi spacciatori non abbiano sorelle!”. E questo è il commento che si sposa perfettamente con l’articolo e col pensiero corrente dei nazisti in giacca e cravatta, o in tailleur, che ci stanno circondando. Leggi tutto “Stiamo a galla come l’immondizia – di Ascanio Celestini”