Incontro multilaterale su Israele e Palestina

Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese

Al signor Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana
Palazzo Chigi
Roma

Signor Presidente,

apprendiamo dai media che su iniziativa della Francia si terrà a Parigi il 15 gennaio una conferenza internazionale per la pace in Medio Oriente cui sono stati invitati oltre 70 Stati.

E’ la quarta iniziativa internazionale, dopo La Risoluzione dell’Unesco, quella del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e l’apertura – che avverrà il prossimo giorno 13 – dell’Ambasciata Palestinese presso la Città del Vaticano, che nel giro di brevissimo tempo     riporta sulla scena politica   la questione del conflitto che oppone lo Stato Israeliano al Popolo Palestinese.

E’ da tempo che iniziative del genere non si susseguono con tale frequenza.  Non è questa la sede adatta per tentare di indagarne le ragioni, ma è la sede per domandarsi, anzi per domandare a Lei, signor Presidente, se l’Italia parteciperà alla Conferenza, a quale livello di rappresentatività e con quale posizione.

Israele, a quel che viene riferito dagli organi di informazione, è contrario alla Conferenza, addirittura la considera un ostacolo alla pace, che sarebbe raggiungibile, secondo il suo punto di vista, unicamente attraverso colloqui bilaterali, da iniziarsi senza condizioni. Cioè senza il   preventivo impegno israeliano a interrompere le costruzioni di nuove colonie in Cisgiordania e   di nuove case   in Gerusalemme Est.   Come se farlo fosse un   diritto dello Stato Israeliano e   non una violazione gravissima del Diritto Internazionale! E’ evidente la pretestuosità della condizione.

Qual è la posizione dell’Italia a questo riguardo? Appoggerà l’iniziativa francese, caldeggerà la ripresa dei negoziati tra le due parti sotto l’egida internazionale dal momento che, per l’enorme disparità di forze e quindi di potere negoziale, sarebbe impossibile che negoziati bilaterali portassero ad una parvenza di pace? Si spenderà l’Italia, riprendendo il ruolo attivo che da decenni ha abbandonato, perché venga finalmente riconosciuto il diritto del Popolo Palestinese ad avere uno Stato?

Lo auspichiamo fortemente e speriamo, signor Presidente, che Lei voglia dare dei segnali inequivocabili in tal senso.

Restiamo in fiduciosa attesa.

La Rete Romana di solidarietà con il Popolo Palestinese.

p. AssopacePalestina  Rossella Palaggi

p. Centro Italo Palestinese di Scambi Culturali di Gaza  VIK  Meri Calvelli

p. Donne in Nero, Roma Carla Razzano

p. Ebrei contro l’Occupazione Marco Ramazzotti Stockel

p. Per non Dimenticare Gaza Nino Lisi

p. Rete Radié Resh Anissa Manca

p.Un Ponte per … Martina Pignatti Morano

p. US Citizens for Peace & Justice Anna Farkas

Luisa Moruzzi, Loretta Mussi, Rosanna Platone,

Roma 9 gennaio 2017

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