Vel-Eni: tangenti, processi, pubblicità, silenzi

db legge «Enigate» di Claudio Gatti. E assai ve lo consiglia.

Nel post precedente la “bottega” ha rilanciato due documenti interessanti che riguardano l’Eni. Come saprà chi passa spesso di qua, noi denunciamo ogni volta che sia possibile le politiche infami e i vel-Eni dei “nostri” petrolieri: in Basilicata come nei Paesi africani. Abbiamo anche scritto più volte sui bavagli che Eni impone – anzitutto attraverso il ricatto della pubblicità – all’informazione italiana (*)

Da tempo sono sotto processo a Milano i vertici Eni (a partire dai “capi” Claudio De Scalzi e Paolo Scaroni) per«la più grande tangente italiana di sempre», un miliardo di dollari, data a un ex ministro del petrolio in Nigeria. Ma i grandi (e anche i piccoli) media italiani tacciono, salvo per qualche tentativo di depistaggio. L’eccezione più importante è «Il fatto quotidiano» che (nonostante le intimidazioni) ha continuato a scavare e che ora pubblica con la sua editrice Paper First il libro di Claudio Gatti «Enigate» ovvero «I documenti esclusivi sulle tangenti internazionali che l’ente petrolifero è accusato di aver pagato» con prefazione di Milena Gabanelli: lo trovate in libreria, 270 pagine per 15 euri. Leggi tutto “Vel-Eni: tangenti, processi, pubblicità, silenzi”

Militari di tutto il mondo in guerra con il clima

di Marinella Correggia (*)

«Il settore militare non solo inquina ma contamina, trasfigura, rade al suolo. Il destino della Terra e del mondo è nelle mani delle armi. Un concetto impressionante» (Barry Sanders, Green Zone. The environmental costs of militarism)

C’è chi la chiama carbon bootprint: impronta climatica degli scarponi militari. E’ l’impatto climalterante di energivori sistemi d’arma, basi e apparati, aerei, navi, carri armati, eserciti; e soprattutto degli interventi bellici veri e propri. Un cappio al collo del pianeta e un vero circolo vizioso, come sintetizzava l’appello«Stop the Wars, stop the warming» lanciato dal movimento globale World Beyond War alla vigilia della Conferenza sul clima di Parigi (2015): «L’uso esorbitante di petrolio da parte del settore militare statunitense serve a condurre guerre per il petrolio e per il controllo delle risorse, guerre che rilasciano gas climalteranti e provocano il riscaldamento globale. È tempo di spezzare questo circolo: farla finita con le guerre per i combustibili fossili, e con l’uso dei combustibili fossili per fare le guerre». Leggi tutto “Militari di tutto il mondo in guerra con il clima”

A Verona la prima Agorà degli abitanti della Terra

TUTTO E’ PRONTO PER IL SUMMIT INTERNAZIONALE

Sono previste 200 persone da tutto il mondo. L’incontro veronese si situa nell’ambito della campagna “L’audacia nel nome dell’umanità”. L’obiettivo è quello di redigere la Carta dell’Umanità per dare fondamento giuridico all’umanità e a un nuovo soggetto di diritto: l’abitante della Terra.
Tanti i protagonisti e i testimoni.

VEDI SOTTO IL PROGRAMMA

VERONA –  Meno di un mese alla prima Agorà degli abitanti della Terra. Un programma denso di tre giornate che vedrà la partecipazione di circa 200 persone da varie parti del mondo, che da oltre un anno lavorano per la campagna “L’Audacia nel nome dell’Umanità”, lanciata dall’economista italo-belga Riccardo Petrella.
Saranno presenti anche volti noti dell’impegno sociale e culturale, come l’attore Moni Ovadia, il vescovo della Patagonia cilena Luis Infanti de la Mora, il teologo della liberazione latino-americana Marcelo Barros, il filosofo Roberto Mancini, la coordinatrice del Global Justice Network Francine Mestrum, nonché testimoni del Sud, come la mediatrice camerunense Marguerite Lottin, il medico indiano Siddhartha Mukherjee e Isoke Aikpitanyi, che si è liberata dal racket della prostituzione nigeriana e vincitrice del premio Donna dell’anno 2018. Leggi tutto “A Verona la prima Agorà degli abitanti della Terra”

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