In Dialogo, numero 115

copertina_115indice_115

Fare clic sulla copertina o sull’indice per leggere alcuni degli articoli del numero 115 di In Dialogo.

Editoriale di In Dialogo 115

Oggi cercare di darsi una identità significa interpretare il presente, dandone una chiave di lettura che venga usata per orientarsi ed eventualmente, essere in grado di orientare.

Il nocciolo della questione è la crisi dell’occidente, che si è palesata non a caso agli occhi di tutti come una crisi economica, ma che riflette dinamiche molto più complesse che riguardano i valori e dunque di riflesso l’identità stessa dei popoli che ne sono interessati.

E’ importante a mio avviso rendersi conto pienamente che la rabbia che si è andata allargandosi negli ultimi anni in fasce sempre più ampie di popolazione, è una rabbia che deriva da un profondo disorientamento, piuttosto che da una diminuzione del benessere economico puro e semplice. Le risposte che finora si sono cercate di dare da più parti a mio avviso si concentrano troppo su questo ultimo effetto, e questo non sorprende visto che le categorie economiche hanno occupato il ruolo preponderante negli ultimi decenni, ma sono assolutamente insufficienti se si ha l’aspirazione di poter offrire una via d’uscita a questo intenso e diffuso malessere. Leggi tutto “Editoriale di In Dialogo 115”

Il prete oggi, il prete che vorrei – di Tiziana Bonora

Scrive S. Paolo: “Non sono mandato a fare il padrone sulla vostra fede, ma a collaborare alla vostra gioia”.

Il prete oggi è frutto di una cultura passata e risucchio di un futuro che lo chiama a nuova vita: è nel bel mezzo di un conflitto che a mio parere genererà necessariamente uno sconvolgimento, una conversione. Confido nel travaglio e nella rinascita, nell’evoluzione. O ritorna Uomo, uomo semplice ed essenziale, “senza sandali o bisaccia”, senza cose, perché risalti il primato dell’amore, o sarà sempre più staccato dalla storia, e quindi insignificante. Leggi tutto “Il prete oggi, il prete che vorrei – di Tiziana Bonora”

Rubrica Giovani Oggi – Ciao Giulio

Ciao Giulio, noi non ci conosciamo, non ci siamo mai conosciuti, forse non lo avremmo fatto mai.

Eppure, tuo malgrado, è ormai un anno che vediamo la tua faccia, è ormai un anno che la tua storia è entrata nelle case di tutti, che la tua vita ci è stata raccontata per filo e per segno.

Conosciamo tutti bene la tua vita eppure sappiamo ancora troppo poco sulla tua morte.

È un anno che non ci sei più, Giulio, è un anno che sei scomparso, è un anno che il tuo corpo è stato ritrovato martoriato sul ciglio di una strada. Leggi tutto “Rubrica Giovani Oggi – Ciao Giulio”

Il mio amico Fidel – di Frei Betto

Perdo un grande amico. Il nostro ultimo incontro fu il 3 agosto, quando ha compiuto 90 anni. Mi ricevette nella sua casa, ad Avana, e, il pomeriggio, fummo al Teatro Karl Marx, dove uno spettacolo musicale gli rese omaggio. Malgrado il corpo debilitato, camminò senza appoggio dall’entrata del teatro fino alla sua poltrona.

Con Fidel scompare l’ultimo grande leader politico del XX secolo, l’unico che è riuscito a sopravvivere più di 50 anni alla propria opera: la Rivoluzione Cubana. Grazie ad essa, la piccola isola ha cessato di essere il postribolo del Caribe, sfruttato dalla mafia, per diventare una nazione rispettata, sovrana e solidale, che mantiene professionisti della salute e dell’educazione in oltre cento paesi, Brasile compreso. Leggi tutto “Il mio amico Fidel – di Frei Betto”

Al diavolo le banche, salviamo i cittadini – di Francesco Gesualdi

La buona notizia è che in Italia si sta costituendo il Comitato per l’abolizione dei debiti illegittimi, aderente al coordinamento internazionale denominato CADTM.

La cattiva notizia è che l’anno 2016 si è chiuso con un’ulteriore aggiunta di debito illegittimo che ha fatto veleggiare il debito pubblico italiano verso quota 2300 miliardi. Ormai quale sia il vero ammontare del debito pubblico italiano lo sa solo il Ministro del Tesoro, dal momento che l’Unione Europea sta autorizzando aumenti di deficit esonerati dall’obbligo di essere conteggiati nell’ammontare complessivo del debito. Una sorta di autorizzazione al falso in bilancio per permettere agli stati di spendere in sovrappiù senza dare l’impressione di avere trasgredito le regole europee che tutti considerano inattuabili. L’ultimo atto di questa farsa è il provvedimento del Parlamento italiano che autorizza altri 20 miliardi di debito per salvare le banche. Leggi tutto “Al diavolo le banche, salviamo i cittadini – di Francesco Gesualdi”

Le pazienti di Gaza malate di cancro: il divieto israeliano di lasciarci entrare per curarci è “una condanna a morte”

 

Jack Khoury | 7 gennaio 2017 | Haaretz

Le pazienti di Gaza definiscono il divieto e i ritardi che impediscono loro di accedere alle cure mediche in Israele e in Cisgiordania“ una condanna a morte premeditata ”

Decine di donne malate di cancro nella Striscia di Gaza hanno reso pubblica una protesta contro il rifiuto di Israele di farle entrare nel Paese per curarsi. Le donne affermano che gli impedimenti o i ritardi per essere curate sono “una condanna a morte premeditata”.

Questa è la prima protesta di pazienti gazawi contro il divieto israeliano di curarsi fuori dalla Striscia di Gaza organizzata da quando, nel 2006, è iniziata la chiusura dell’enclave. Le donne dicono che la protesta è la conseguenza di un forte aumento di malati, in particolare quelli di cancro, che non possono uscire da Gaza per curarsi in Israele, a Gerusalemme Est o in Cisgiordania dopo anni in cui ciò era consentito. Leggi tutto “Le pazienti di Gaza malate di cancro: il divieto israeliano di lasciarci entrare per curarci è “una condanna a morte””